Università degli Studi di Perugia

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POLITICA PER LA QUALITÀ

UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PERUGIA

 

L’Università degli Studi di Perugia ha realizzato e adottato un sistema di gestione per la qualità, in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2008, certificato da un ente terzo dall’anno 2003. Tale sistema di gestione è stato integrato con quanto previsto dai requisiti di accreditamento del sistema AVA ed è  usato dall’Ateneo per assicurare e migliorare la qualità dei propri servizi e delle proprie attività di:

  • formazione
  • ricerca
  • terza missione

nell’interesse di tutte le parti interessate: studenti, docenti, personale di supporto, ex allievi, rappresentanti del mondo del lavoro, imprese e società civile. La politica per la qualità viene utilizzata dall’Università degli Studi di Perugia per conseguire posizioni preminenti fra le Istituzioni di alta formazione nazionali ed estere. Questa politica generale è perseguita sulla base delle seguenti politiche.

 

Politica per la qualità della formazione

L’Università degli Studi di Perugia si è dotata di un sistema di assicurazione e di miglioramento della qualità della formazione erogata ai propri studenti le cui principali finalità sono:

- il potenziamento dell'orientamento in entrata al fine di permettere una maggiore consapevolezza nelle scelte effettuate  dagli studenti delle scuole secondarie, con un conseguente minore tasso di abbandono o cambiamento di indirizzo del corso di studi scelto, anche grazie al potenziamento dell'orientamento in itinere e del servizio di tutorato;

- la massimizzazione del potenziale formativo di ciascuno studente, attraverso la creazione di un ambiente di studio che consenta una crescita umana, culturale e professionale equilibrata, nel rispetto di criteri basati sul merito e attraverso la dematerializzazione dei processi amministrativi per i servizi agli studenti;

- la promozione di eguali possibilità di accesso agli studi universitari attraverso il pieno riconoscimento del diritto allo studio e tramite l’organizzazione di servizi che tengano in considerazione le diverse esigenze dei propri studenti;

- il potenziamento delle attività di mobilità internazionale degli studenti, da attuare attraverso accordi quadro e programmi ERASMUS;

- l’incremento del numero di studenti che beneficiano degli accordi quadro e dei programmi ERASMUS e la predisposizione di azioni specifiche volte a migliorare l’efficacia formativa di tali esperienze;

- l’incremento dell’uso di strumenti telematici di erogazione delle lezioni per soddisfare le esigenze di studenti lavoratori, part-time e per un più proficuo percorso formativo personale;

- incremento delle azioni volte a migliorare standard di efficienza ed efficacia dei percorsi di studio universitari e di servizi per gli studenti con bisogni educativi speciali;

- la progettazione e la gestione di percorsi didattici i cui obiettivi formativi siano tradotti in indicatori misurabili e riflettano una puntuale strategia nei confronti della domanda di formazione e delle esigenze del mondo del lavoro e delle professioni;

- il miglioramento delle conoscenze linguistiche degli studenti, del personale tecnico amministrativo e bibliotecario e dei docenti, attraverso l’ampliamento dell’offerta di corsi da parte del Centro Linguistico di Ateneo ed il supporto al conseguimento di certificazioni valide in ambito internazionale;

- la progettazione e la gestione di servizi che sollecitino e facilitino l’incontro fra gli studenti e il mondo delle imprese e delle professioni;

- il potenziamento dell’offerta formativa in lingua inglese, dei corsi con rilascio del titolo congiunto o doppio, dei corsi con accreditamento internazionale e dei dottorati di ricerca internazionali, finalizzato all’attrazione di studenti stranieri;

- la promozione della fiducia nell’Istituzione Universitaria da parte di tutti i soggetti che la compongono;

- l’aumento dell’attitudine all’ascolto delle opinioni degli studenti sulla qualità dei servizi offerti;

- l’efficace gestione delle infrastrutture finalizzate alla formazione, affinché siano rese adeguate agli obiettivi formativi

dei corsi di studio;

- la promozione di attività culturali, sportive e ricreative volte al miglioramento della vita e del benessere degli studenti.

 

Politica per la qualità della ricerca

Gli indirizzi e le conseguenti azioni nel campo della ricerca dell’Università degli Studi di Perugia si ispirano alle politiche definite a livello europeo, nazionale e regionale volte a stimolare le strategie di coesione sociale e di rilancio dell'economia in cooperazione con le diverse componenti del mondo istituzionale, imprenditoriale e scientifico, nazionale e internazionale.

L'Ateneo ritiene  proprio obbligo istituzionale quello di fornire strumenti e risorse per garantire la vitalità dei gruppi attivi nella ricerca di tipo knowledge driven e per rimanere integralmente fedele alla propria missione di produzione di cultura.

A tale scopo, la distribuzione delle risorse avverrà ricercando un congruo equilibrio tra il sostegno di  specifici progetti di ricerca e criteri di merito. In ogni caso, i destinatari delle risorse saranno selezionati tra i ricercatori attivi, sulla base di parametri che includano la valutazione della produttività scientifica, dell’impegno  e del successo progettuale.

L’Ateneo intende sostenere:

-          il potenziamento della ricerca di base in tutti i campi della conoscenza;

-          l’incremento della partecipazione a bandi competitivi;

- il potenziamento del livello di internazionalizzazione delle attività di ricerca, attraverso l’incentivazione di scambi per mobilità con sedi straniere e di ogni altra forma di integrazione territoriale;

- la valorizzazione del merito scientifico nel reclutamento e nella progressione di carriera  anche attraverso politiche di reclutamento di ricercatori esperti esterni all’Università degli Studi di Perugia;

- la gestione e il miglioramento dei processi di valutazione della qualità della ricerca, utili ad indirizzare le scelte future;

- il sostegno ai Dipartimenti e ai Centri di eccellenza con servizi che favoriscano il pieno sviluppo del potenziale di ricerca posseduto.

Politica per la qualità delle attività di terza missione

 

L’Università degli Studi di Perugia interpreta le attività di ricerca e sviluppo come un compito capace di favorire la creazione di valore per le imprese e la società. In conformità a tale orientamento di carattere generale, le attività riconducibili alla terza missione istituzionale dell’Ateneo sono suddivise in attività:

1) finalizzate all’acquisizione, gestione e negoziazione di brevetti;

2) commerciali di ricerca e sviluppo su commessa in conto terzi;

3) dirette alla promozione e creazione di impresa dai risultati della ricerca (Spin-off).

L’attuazione delle politiche qui contenute viene perseguita dall’Università degli Studi di Perugia attraverso il principio della programmazione strategica, così come previsto dallo statuto e dagli altri regolamenti applicabili, con il coinvolgimento di tutti gli organi preposti, la redazione e l’applicazione di procedure, la definizione di obiettivi coerenti con le proprie finalità e la gestione di attività di valutazione e auto-valutazione.

Perugia, 27 giugno 2014                                                                                                                

f.to  Il Magnifico Rettore 

Prof. Franco Moriconi                                                                         

REV.4  27.6.2014


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