Università degli Studi di Perugia

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ll Sigillo dello Studium

Stendardo

In origine e fino all'età moderna, sotto l'antica denominazione di Studium erano comprese diverse componenti più o meno autonome: il Comune, che fungeva da organo amministrativo tramite la magistratura dei Savi; i Collegi dei dottori, nei quali si raccoglievano i docenti delle diverse discipline; le Universitates degli studenti, organizzate secondo la provenienza geografica degli scolari; il vescovo, dispensatore dei gradi dottorali. Ognuna di queste componenti aveva adottato un simbolo caratteristico da apporre come sigillo. Talvolta, persino i singoli dottori o i rettori degli studenti facevano uso di un proprio stemma, magari quello della famiglia di origine. Pur in questa molteplicità di elementi quello prevalente sembra essere stato in ogni tempo quello comunale, non solo perché il Comune era stato il fondatore dello Studio e aveva provveduto fin dall'origine al suo governo, ma soprattutto perché il nostro Ateneo fu considerato in ogni tempo una creatura della città, motivo di orgoglio e fama. Così, per esempio, l'Università degli studenti aveva scelto come suo simbolo Sant'Ercolano, patrono del Comune. Notizie certe si hanno, però, solo a partire dal Seicento, quando fu il grifo, simbolo cittadino per eccellenza, a essere adottato come stemma dell'Università. Per caratterizzarlo fu raffigurato rampante con un libro, simbolo dello studio, e un ramo di alloro, simbolo della laurea. Da allora in poi il grifo ricorre in tutti gli stemmi universitari, con piccole modifiche a seconda dei tempi, fino al grifo coronato che tiene il fascio littorio sormontato dal simbolo di Casa Savoia. Nel 1925  il Ministero della Pubblica istruzione dispose che tutte le Università italiane si fornissero di sigilli riproducenti il rispettivo stemma storico. Iniziarono, dunque, anche a Perugia le ricerche affidate al professore Luigi Tarulli, mentre la realizzazione grafica fu a carico del professore Alberto Iraci. Il problema era, però, quale simbolo bisognasse adottare. Dopo lunghe discussioni si pervenne al bozzetto definitivo: uno scudo contornato da un cerchio con le parole "Studium Generale civitatis Perusii constitutum A.D. MCCLXXVI". Nello scudo bipartito, a sinistra Sant'Ercolano con la scritta Sanctus Herculanus e a destra il grifo rampante. Contemporaneamente, venne realizzato anche lo stendardo, ricamato a mano con filo d'oro e riproducente la stessa immagine del sigillo, affiancata dai fasci littori, poi eliminati nel 1949 e sostituiti da fronde di alloro. Nel secondo dopoguerra fu realizzato un sigillo circolare bipartito, come quello attuale, sempre raffigurante il grifo e Sant'Ercolano, ma privo di ogni riferimento cronologico. Soltanto negli ultimi anni, in ricordo della concessione allo Studio perugino del privilegio di Studium Generale da parte di Clemente V, è stata inserita nella scritta esterna la data 1308. Il riferimento alla bolla papale, come momento di fondazione, fu così preferito al 1276, data della prima notizia di un insegnamento attivato in città, adottato invece nel sigillo del 1925 e che resta nello stendardo.

Info pagina

Referente di sezione

Prof. Franco Moriconi
(Magnifico Rettore)

Ultimo aggiornamento
27/9/2017

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