Giudizi Collegiali
Giud. Collegiali 
      1^ parte
Giud. Collegiali  
      2^ parte
Giud. Individuali   
  Prof. Calabresi
Giud. Individuali   
  Prof. Colleselli
Giud. Individuali 
    Prof. Giani
Giud. Individuali 
 Prof. Lancellotta
Giud. Individuali  
  Prof. Picarelli

PROF. ALBERTO MAZZUCATO

Nato nel 1947, il prof. Alberto Mazzucato si è laureato nel 1971 in Ingegneria Civile Trasporti presso l'Università degli Studi di Padova.

Dal 1974 al 1975 è stato detentore di una borsa di studio rettorale. Dal 1975 al 1980, ha detenuto un Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica.

Dal 1980 al 1988 è stato Ricercatore Confermato presso l'Università di Padova. A seguito di concorso pubblico, dal 1988 ha preso servizio presso l'Università di Padova in qualità di Professore Associato. Dal 1993 è Associato Confermato.

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Prima di entrare in ruolo come Professore Associato, il prof. Mazzucato ha avuto varie esperienze didattiche: docente del Corso di Perfezionamento in Geotecnica, dal 1978 al 1988 ha tenuto lezioni monografiche su vari temi (Fondazioni, Consolidamento del Suolo, Consolidamento del Suolo e delle Rocce); inoltre, nell'anno 1981-82, presso l'Università di Udine ha svolto, in forma seminariale, il corso di Geotecnica.

Entrato in ruolo presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova, dall'a.a. 1988-89 all'a.a. 1994-95 ha tenuto per titolarietà il corso di Consolidamento dei Terreni e delle Rocce e dal 1995-96 ad oggi quello di Fondazioni. Negli stessi anni, presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Venezia ha prima tenuto il corso di Geotecnica e Tecnica delle Fondazioni (a.a. dal 1991-92 al 1996-97), quindi quello del modulo Fondazioni del corso integrato Costruzioni in Zona Sismica e Fondazioni (1997-98) ed infine il Corso del modulo Geotecnica (1998-99).

Oltre ai normali corsi universitari, il candidato ha tenuto altri corsi nell'ambito di scuole di specializzazione o di perfezionamento presenti nell'Università di Padova. In particolare, negli a.a. 1989-90 e 1990-91 ha tenuto il corso di Complementi di Meccanica delle Rocce nell'ambito della Scuola di Specializzazione di Ingegneria Geotecnica. Inoltre, dal 1988 tiene alcune lezioni nell'ambito dei Corsi di Perfezionamento in Metodologia e Tecnica di Recupero e Restauro Edilizio, e dal 1995-96 lezioni nell'ambito della Scuola di Specializzazione in Ingegneria Marittima e Costiera.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Mazzucato è membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica tra le sedi consorziate del Politecnico di Torino e del Politecnico di Milano e delle Università di Genova e di Milano.

Nell'ambito della propria Facoltà, il candidato è stato rappresentante dei Ricercatori del Corso di laurea in Ingegneria Civile dell'Università di Padova collaborando al riordino dei Piani di Studio; inoltre, è stato responsabile del Laboratorio di Geotecnica.

E' membro del Comitato Tecnico CEN TC189 WG4 che si occupa delle prove per la determinazione delle caratteristiche idrauliche dei geotessili ed ha svolto attività in altri organismi tecnico-scientifici che si occupano di geotessili e le attività normative connesse agli Eurocodici. Il prof. Mazzucato è stato membro del Direttivo della sezione IGS dell'Associazione Geotecnica Italiana, è membro del Consiglio di Presidenza della stessa Associazione Geotecnica Italiana ed ha fatto parte del comitato organizzatore di un convegno nazionale.

Infine, ha tenuto vari corsi di aggiornamento.

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

Il prof. Mazzucato è stato nominato relatore generale ad un convegno nazionale (Mondovi', 1994) e relatore di panel in occasione di altri tre convegni nazionali (Firenze, 1980; Taormina, 1989; Pavia, 1995).

La lista delle pubblicazioni allegata al curriculum del candidato include 73 lavori non classificati. Di essi, 13 sono a nome singolo; alcuni sono scritti in collaborazione con ricercatori di altri enti o Università. Fra i lavori elencati spiccano: un articolo su rivista straniera di riconosciuta autorevolezza e diffusione, una relazione generale, tre relazioni di panel a convegni nazionali e quattro articoli sulla Rivista Italiana di Geotecnica .

Da quanto si evince dal curriculum, l'attività scientifica del candidato è estremamente varia ed articolata. I principali temi di ricerca sviluppati sono:

    - moti di filtrazione, geosintetici (filtri in particolare) e problemi di geotecnica ambientale;

    - interazione fra terreno ed opere, sia di tipo strutturale (fondazioni dirette e profonde, opere di sostegno), che geotecnico (rilevati), con particolare attenzione ai problemi della progettazione;

    - caratterizzazione meccanica dei terreni mediante prove in sito ed in laboratorio;

    - frane;

    - geotecnica stradale.

 

Dall'esame della bibliografia, è evidente che l'attività scientifica del candidato è rivolta principalmente allo studio di problemi di tipo ingegneristico sulla base di sperimentazione e di osservazione del comportamento di opere. 

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori che il candidato ha selezionato per la valutazione comparativa riguardano: l'analisi del comportamento delle sabbie esaminato alla luce di recenti teorie (pubbl. n. 1, su rivista nazionale); il comportamento meccanico dei pali di fondazione mediante l'analisi di prove di carico (n. 1 e n. 10, quest'ultima a due nomi, su riviste nazionali); il comportamento di diaframmi strumentati (n. 3, a due nomi, su rivista nazionale) e di paratie ancorate, di cui si analizza la risposta ai carichi orizzontali mediante un'analisi di tipo statistico-probabilistico (n. 8, a due nomi, su rivista nazionale); lo studio di una frana (n. 4, a due nomi, a convegno internazionale); lo studio del comportamento di un rilevato rinforzato (n. 5, a due nomi, a convegno internazionale); la propagazione di inquinanti nel sottosuolo (n. 6, relazione generale a convegno nazionale); l'analisi dei cedimenti di un silo sottoposto a carichi verticali ciclici (n. 7, a due nomi, a convegno internazionale); le caratteristiche idrauliche dei geosintetici (n. 9, relazione di panel a convegno nazionale).

Un lavoro è relazione generale a convegno nazionale, un altro relazione di panel, quattro sono stati pubblicati sulla Rivista Italiana di Geotecnica. Dei dieci lavori, quattro sono a nome singolo. Negli altri casi, non è mai indicato il contributo dei singoli autori. Per il lavoro n.3, redatto in collaborazione con uno dei commissari, é agli atti la dichiarazione del coautore che dichiara trattarsi di lavoro paritetico. Tutti gli articoli comunque si inseriscono con continuità nell'attività di ricerca del candidato.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Mazzucato ha svolto un'attività didattica estremamente intensa in sedi anche diverse, oltre che nell'ambito di corsi di specializzazione e di perfezionamento. Il suo contributo didattico ha riguardato argomenti diversi sempre nell'ambito di quelli compresi nel settore scientifico-disciplinare H06X. Egli ha inoltre partecipato come docente alle attività del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa il Politecnico di Torino.

La presenza del candidato nelle più generali attività negli organismi dell'Università è alquanto limitata. Come si evince dal curriculum, egli è comunque presente in numerose iniziative extra-universitarie di tipo normativo e culturale contribuendo così alla diffusione della cultura geotecnica.

Il candidato non ha sviluppato particolari ed autonome iniziative nel coordinamento della ricerca, mentre la buona qualità del suo lavoro è riconosciuta, come risulta dalla sua nomina a relatore generale e, tre volte, di panel, in convegni nazionali.

La produzione scientifica, congruente con le tematiche delle discipline tipiche del raggruppamento scientifico H06X, è intensa e mostra una evidente continuità di interessi, in cui l'approccio di tipo strettamente ingegneristico è sempre prevalente. Gli argomenti trattati sono sempre significativi per quello che riguarda lo sviluppo che caratterizza il raggruppamento. L'interesse scientifico del candidato è rivolto, da un lato, allo studio dei filtri, e dei geosintetici più in particolare, nell'ambito di studi sul movimento delle acque sotterranee e sulla possibilità del relativo controllo, dall'altro all'analisi della interazione terreno-strutture. Ulteriori saltuari contributi riguardano numerosi altri filoni di ricerca. 

Le pubblicazioni selezionate rispecchiano fedelmente i precedenti giudizi. A volte di rilevante impegno (una relazione generale ed una di panel a convegni nazionali), o collocate in una adeguata sede editoriale (quattro articoli su autorevole rivista nazionale), esse trattano argomenti diversi e con diverso grado di approfondimento. Spiccano tra esse la relazione di panel sull'uso dei geosintetici per il controllo dei flussi sotterranei (n. 9), e la relazione generale sulla diffusione degli inquinanti nel sottosuolo (n. 6), in cui emerge la sua competenza nei settori di riferimento, ed i lavori sull'analisi del comportamento delle paratie (n. 8) e dei pali di fondazione, in cui si fa ricorso a metodi di tipo statistico e probabilistico per la valutazione anche critica, ed alla luce dei contenuti degli Eurocodici, degli attuali metodi progettuali.

 

 

PROF. VINCENZO PANE

Nato nel 1953, il prof. Vincenzo Pane si è laureato nel 1979 in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II.

Fra il 1980 ed il 1984 è stato Ricercatore presso l'Università di Boulder in Colorado. Nel 1981 ha acquisito il titolo di Master of Science e nel 1985 quello di Philosophy Doctor in Ingegneria Geotecnica presso la stessa Università. Nel 1985 ha svolto un'attività di docenza presso l'Università di Boulder.

Nel 1992, a seguito di concorso pubblico, ha preso servizio presso l'Università di Perugia in qualità di Professore Associato.

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Prima di divenire professore di ruolo, il candidato ha avuto esperienze didattiche. Dal 1980 al 1984 è stato Ricercatore e nel 1985 ha tenuto il corso Introduction to Geotechnical Engineering presso l'Università del Colorado a Boulder. Nell'a.a. 1989-90 presso l'Università di Ancona ha tenuto un corso integrativo di Geotecnica su "Processi di consolidazione nei sedimenti di recente formazione e loro modellazione numerica".

Dopo l'entrata in ruolo come Professore Associato, dall'a.a. 1992-93 ad oggi il candidato ha tenuto i corsi di Geotecnica e di Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia. Inoltre, negli a.a. 1993-94, 1994-95 e 1998-99 ha tenuto anche il corso di Geotecnica nella Difesa del Territorio.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Pane è membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Geologia Applicata, Geomorfologia e Idrogeologia presso l'Università di Perugia.

E' stato membro di Commissioni Giudicatrici per concorsi di Ricercatore, per l'accesso al Dottorato e l'ammissione alla Università per studenti stranieri

E' stato membro di commissioni scientifiche di Ateneo e di commissioni didattiche di Facoltà. E' stato membro di una commissione di Facoltà per l'attivazione del Laboratorio Ricerche e Tecnologie per Sistemi Antisismici, Strutture e Materiali.

E' stato inoltre membro del Comitato Tecnico TC24 Soil sampling dell'Associazione Internazionale di Meccanica dei Terreni ed Ingegneria delle Fondazioni, membro di comitati tecnici nazionali, alcuni dei quali istituiti per il controllo idrogeologico del territorio,  membro di comitati scientifici ed organizzativi di convegni nazionali.

E' stato promotore e docente di corsi di aggiornamento e di perfezionamento organizzati da varie istituzioni.

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

Il candidato è stato responsabile scientifico di programmi di ricerca finanziati dal MURST (40 e 60%), dal CNR, dall'Ateneo e dalla Regione Umbria ed ha partecipato a numerose altre iniziative di ricerca.

Il prof. Pane è stato nominato Relatore Generale ad un convegno nazionale (Perugia, 1997) e co-redattore di un rapporto nazionale a convegno internazionale (Linkoping, 1995).

L'elenco delle pubblicazioni del prof. Pane comprende 52 lavori così suddivisi: 5 relazioni generali e ad invito, 6 articoli su riviste internazionali, 4 discussioni su riviste internazionali, 14 articoli a convegni internazionali, 8 articoli a convegni nazionali, 5 comunicazioni a convegni e conferenze, 8 rapporti di ricerca e 2 Tesi di Specializzazione e di Dottorato. Di essi, 10, essenzialmente  minori, sono a nome singolo; vari articoli sono stati scritti in collaborazione con autorevoli ricercatori stranieri o con ricercatori di altre Università. Tra tali pubblicazioni spiccano: la Tesi di Dottorato, la Tesi di Master, dieci articoli e discussioni su riviste scientifiche internazionali di riconosciuta autorevolezza e diffusione, la relazione generale ed altre quattro relazioni di cui è stato coautore. 

Da quanto si può evincere dal curriculum, il candidato si è occupato principalmente di:

    - caratterizzazione meccanica dei terreni;

    - consolidazione;

    - stabilità del territorio, con particolare riferimento alle frane;

    - miglioramento dei terreni;

    - interazione terreno-struttura, con particolare riferimento alle opere di sostegno.

 

Tali ricerche hanno un contenuto numerico, sperimentale ed ingegneristico-applicativo.

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori sottoposti a valutazione riguardano: la teoria della consolidazione (pubbl. n. 1, relazione generale a due nomi, su rivista internazionale; n. 6, a due nomi, su rivista internazionale; n. 10, a sei nomi su rivista internazionale; n. 16, a due nomi, a convegno internazionale); i modelli costitutivi per lo studio del comportamento dei terreni naturali (n. 3, relazione generale a tre nomi, a convegno internazionale; n. 24, a convegno internazionale); la progettazione delle opere di sostegno (n. 5, a due nomi, relazione generale a convegno nazionale); la permeabilità delle argille (n. 11, a due nomi, su rivista internazionale); le problematiche di tipo geotecnico legate alla conservazione dei beni monumentali (n. 25, a due nomi, a convegno internazionale); prove di carico su colonne di terreno trattato (n. 27, a due nomi, su rivista internazionale).

Un lavoro è relazione generale a convegno nazionale (n. 5), due sono relazioni generali a convegni internazionali di cui il candidato fu coautore (n. 1, 3), tre articoli sono apparsi su autorevoli riviste internazionali (n. 6, 10 e 11).

Un solo lavoro è a singolo nome (n. 24). In nessun caso è specificato il contributo degli autori. Comunque, in almeno tre casi, il candidato è primo autore (n. 6, 11, 25); in due casi (n. 1 e 3) è secondo autore; in un caso (n. 10) è terzo autore. Nel caso della pubblicazione n. 5, che rappresenta la relazione generale ad un convegno nazionale, deve essere considerato primo autore in quanto relatore designato.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Pane, Master di Ricerca e PhD all'Università di Boulder, ha svolto un'attività didattica molto intensa nell'ambito delle discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, partecipando come docente alle attività del Dottorato di Ricerca in Geologia Applicata, Geomorfologia e Idrogeologia con sede amministrativa l'Università di Perugia.

Il candidato ha svolto una significativa attività gestionale sia nell'ambito dell'Ateneo che della Facoltà di appartenenza ed ha fornito significativi contributi tecnico-scientifici e gestionali anche a livello degli Enti territoriali contribuendo alla diffusione delle conoscenze ed al radicamento della disciplina nell'ambito dell'Ingegneria Civile.

La qualità dell'attività di ricerca del prof. Pane, contraddistinta da iniziativa ed autonomia con frequente assunzione di responsabilità scientifiche, è riconosciuta, come risulta dalla nomina da lui ricevuta a relatore generale in occasione di un convegno nazionale. E' stato inoltre coautore di altri importanti rapporti, alcuni dei quali svolti in collaborazione con autorevoli studiosi stranieri. 

La produzione scientifica del candidato, centrale nell'ambito delle tematiche del raggruppamento disciplinare H06X, non è particolarmente intensa, ma sicuramente di notevole qualità anche in rapporto al panorama internazionale, con particolare riferimento a problemi di carattere teorico e  numerico, ma con contributi significativi anche in campo sperimentale.

Tutto quanto precedentemente discusso trova piena conferma, non solo nei contenuti delle pubblicazioni selezionate, in cui l'apporto personale del candidato, pur nell'ambito dei lavori presentati a più nomi, è evidente per la continuità della sua attività di ricerca, ma anche nella collocazione editoriale dei lavori selezionati. 

I migliori contributi del candidato sono quelli scritti durante il suo soggiorno all'Estero (pubbl. n. 1, 6, 10, 16), in cui ha avuto modo di approfondire notevolmente alcuni interessanti problemi connessi all'uso della teoria della consolidazione ed alle sue applicazioni, ad esempio nello studio della consolidazione di depositi recenti sotto peso proprio. In essi, egli mostra rigore metodologico, competenza ed originalità. Di notevole "peso" scientifico è anche lo stato dell'arte relativo alle attuali conoscenze sulle leggi costitutive dei terreni naturali (n. 3). I più recenti lavori, incluso quello scritto su di un argomento di carattere ingegneristico applicativo lontano dai filoni tipici della produzione scientifica del prof. Pane (n. 27), ne confermano la notevole predisposizione per la ricerca e, soprattutto, una evidente versatilità. Tali lavori mostrano rigore metodologico, capacità di valorizzare gli aspetti peculiari della disciplina e caratteri di originalità e di innovatività. 

 

 

PROF. GIUSEPPE SCARPELLI

Nato a Roma nel 1954, il prof. Giuseppe Scarpelli si è laureato nel 1978 in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza.

Nel 1979 e nel 1980 ha vinto due borse di studio CNR per ricerche all'estero. Nel 1981 ha conseguito il Master in Ingegneria Geotecnica presso l'Università di Cambridge. Nel 1987 ha vinto una borsa di studio NATO-CNR per attività di ricerca all'estero e con questa è stato Visiting Scientist presso il MIT di Boston.

Dal 1983 al 1988 il candidato è stato Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Roma. Nel 1988, a seguito di concorso pubblico, ha preso servizio in qualità di Professore Associato presso l'Università di Ancona.

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Fin dalla sua entrata in servizio come Professore Associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona (a.a. 1987-88), il professor Scarpelli ha tenuto per titolarietà il corso di Geotecnica. Dall'a.a. 1991-92 all'a.a. 1995-96 ha tenuto anche il corso di Consolidamento dei Terreni e dal 1996-97 ad oggi sia quello di Consolidamento dei Terreni che quello di Fondamenti di Geotecnica

Il candidato ha tenuto seminari presso varie Università in Italia e all'Estero.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Scarpelli è stato prima membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Geologia Applicata presso l'Università di Perugia (1992-96), poi di quello in Geotecnologie finalizzate all'Ambiente (1996-97), infine di quello in Ingegneria Geotecnica (dal 1997 ad oggi) presso l'Università di Ancona.

In qualità di Ricercatore dal 1986 al 1988, è stato membro della Giunta del Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Roma La Sapienza; in qualità di Professore Associato, dal 1990 al 1994 è stato membro della Giunta del Dipartimento di Scienza dei Materiali e della Terra dell'Università di Ancona; dal 1994 è Vice Direttore dello stesso Dipartimento. Il prof. Scarpelli è stato inoltre membro di Commissioni Piani di Studio e di ulteriori commissioni scientifiche, didattiche e gestionali di Facoltà. Infine, dal 1994 al 1998 è stato membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università di Ancona e di altre commissioni di Ateneo.

Al di fuori dell'attività svolta nell'ambito dell'Università, il prof.  Scarpelli è stato membro di numerose commissioni e gruppi di studio. Tra queste: la Commissione dell'Associazione Geotecnica Italiana per la redazione delle Raccomandazioni sulle prove geotecniche e della Commissione per la diffusione della cultura geotecnica, il Comitato Tecnico Internazionale TC6 della ISSMFGE sui Terreni espansivi, il Comitato di Consulenza della Rivista Italiana di Geotecnica. Infine, è stato membro del Comitato Organizzatore di un convegno internazionale.

Il prof. Scarpelli ha coordinato un corso di aggiornamento organizzato dall'Associazione Geotecnica Italiana ed ha tenuto corsi di aggiornamento in collaborazione con varie organizzazioni.z

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

L'attività scientifica del prof. Scarpelli ha riguardato varie ricerche, di cui è stato sempre responsabile, nell'ambito di programmi finanziati dal MURST (40% e 60%), dalla Comunità Europea (è stato coordinatore di un gruppo di Università Europee), da enti privati.

Il candidato è stato nominato relatore generale a due convegni nazionali (Ravello, 1991; Parma, 1999), e relatore di panel ad un convegno internazionale (Amsterdam, 1999).

Il curriculum presentato dal prof. Scarpelli include 49 pubbllicazioni, che il candidato ha così suddiviso: 2 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali, 5 pubblicazioni su riviste scientifiche nazionali, 2 rapporti e recensioni, 19 lavori presentati a convegni internazionali, 4 lavori presentati a convegni nazionali, 9 brevi comunicazioni a convegni, 4 rapporti di ricerca pubblicati, 4 lavori di carattere divulgativo e didattico. Di esse, 11 sono a nome singolo; alcune sono scritte in collaborazione con ricercatori di altri Enti o Università, inclusi autorevoli studiosi stranieri. Tra le pubblicazioni spiccano: la Tesi di Master svolta presso l'Università di Cambridge, una pubblicazione su rivista internazionale, una relazione generale a convegno nazionale.

Da quanto si può dedurre dal curriculum, il prof. Scarpelli si è occupato principalmente di:

    - caratterizzazione meccanica dei terreni naturali;

    - influenza delle discontinuità sul comportamento meccanico degli ammassi;

    - comportamento meccanico dei pendii in argille sovraconsolidate con particolare riferimento all'influenza del regime delle pressioni neutre;

    - salvaguardia dei beni monumentali;

    - normativa geotecnica.

 

Tali ricerche hanno un contenuto sia teorico-sperimentale che analitico. Alcuni lavori  hanno una finalità divulgativa.

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori sottoposti a valutazione riguardano: la formazione di bande di taglio in sabbie dense (pubbl. n. 1, a due nomi, presentata a convegno internazionale); gli effetti del rigonfiamento sul comportamento meccanico delle argille fortemente sovraconsolidate (n. 2, a due nomi, a convegno internazionale); l'analisi del comportamento delle argille fortemente sovraconsolidate alla luce delle teorie sulla dilatanza (n. 3, relazione generale presentata ad un convegno nazionale, e n. 9, a due nomi, a convegno internazionale); l'analisi del comportamento di mezzi contenenti discontinuità (n. 4, a due nomi, ad un convegno internazionale, e n. 10, a due nomi, su rivista internazionale); l'analisi dei fenomeni deformativi di pendii in argille molto consistenti (n. 5, presentata in qualità di coordinatore, a nome di un folto gruppo di ricercatori europei ad un convegno internazionale, e n. 6, a tre nomi, pure ad un convegno internazionale); l'analisi del comportamento delle opere di sostegno mediante metodi probabilistici ed alla luce della nuova normativa europea (n. 7, a tre nomi, ad un convegno nazionale); l'interpretazione dei dissesti di un antico complesso monumentale (n. 8, a due nomi, su rivista nazionale).

Un lavoro è stato pubblicato su di una autorevole rivista internazionale (n. 10); uno è la relazione generale ad un convegno nazionale (n. 3). Delle pubblicazioni sottoposte a valutazione, una sola è a nome singolo. In nessun caso è specificato il contributo del candidato. Per i lavori n. 2 e 8, redatti in collaborazione con uno dei commissari, é agli atti la dichiarazione del coautore, da cui si deduce che il contributo del candidato é stato prevalente. Per quanto riguarda gli altri lavori, di una il candidato è coordinatore (n. 5), di due (n. 7 e 9) è primo autore, di una è secondo autore (n. 6). Infine, una pubblicazione, scritta in collaborazione con un autorevole ricercatore straniero, è estratta dalla sua Tesi di Master (n. 1). Negli altri quattro casi, si riconosce comunque il contributo del candidato in base alla continuità scientifica ed alle sue specifiche competenze.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Scarpelli, Master di Ricerca all'Università di Cambridge, ha svolto un'attività didattica molto intensa, sempre nell'ambito delle discipline comprese nel settore scientifico-disciplinare H06X, arricchita da seminari svolti presso altre sedi universitarie anche straniere. Ha partecipato come docente alle attività del Dottorato di Ricerca. 

Notevole è la sua partecipazione alle più generali attività nei vari organismi, anche istituzionali, dell'Università, con riferimento alla stessa politica amministrativa e scientifica dell'Ateneo. E' stato inoltre presente in numerose iniziative della comunità geotecnica contribuendo in modo molto significativo alla diffusione delle conoscenze ed al radicamento della disciplina ad ogni livello.

Di rilievo è l'iniziativa e la progettualità del candidato nel settore della ricerca, dimostrata dai progetti di ampio respiro e con qualificata compartecipazione che ha sviluppato con finanziamenti di organismi europei (progetto della CE di cui è stato coordinatore), nazionali (MURST 40%) e di importanti enti privati. L'attività di ricercatore del candidato è riconosciuta, come risulta dalla sua nomina, in due occasioni, a relatore generale nell'ambito di convegni nazionali, ed una volta, a relatore di panel in un convegno internazionale

La produzione scientifica del candidato non è particolarmente intensa. Essa è centrale nell'ambito delle tematiche delle discipline tipiche del raggruppamento scientifico H06X ed evidenzia la coerenza e la continuità dei suoi interessi scientifici e la sua attenzione per i problemi dell'Ingegneria Geotecnica, con approcci sia di carattere sperimentale, che teorico o numerico. Dall'elenco delle pubblicazioni, risulta inoltre evidente la capacità del prof. Scarpelli di coinvolgere nel lavoro scientifico giovani ricercatori. Gli argomenti trattati sono sempre significativi nell'ambito dello sviluppo scientifico che caratterizza il raggruppamento disciplinare.

Il contenuto dei lavori selezionati, in cui l'apporto personale del candidato, pur nell'ambito dei lavori presentati a più nomi, è evidente e ne conferma l'interesse per i problemi dell'Ingegneria Geotecnica e per gli aspetti teorico-sperimentali della disciplina. Tali lavori, la cui collocazione editoriale non è comunque sempre all'altezza dei contenuti, mostrano capacità del candidato di valorizzare gli aspetti peculiari della disciplina.

I migliori contributi del candidato riguardano l'interpretazione teorico-sperimentale del comportamento dei terreni, attraverso l'analisi del fenomeno della dilatanza (pubblicazioni n. 6 e 9), degli effetti del rigonfiamento sulle proprietà meccaniche delle argille sovraconsolidate (n. 2), della formazione delle bande di taglio nelle sabbie (n. 1). In questo campo, ha padronanza della letteratura ed ha fornito interpretazioni originali dei risultati ottenuti. Un interessante contributo viene inoltre dai lavori n. 4 e 10, che hanno sviluppato un originale approccio numerico che consente di evidenziare il ruolo delle fessure sul comportamento dei depositi naturali. Nel campo della stabilità dei pendii il candidato è stato coordinatore di un gruppo europeo che ha svolto un progamma di ricerca finanziato dalla CE. Le pubblicazioni n. 5 e 6 presentano una originale interpretazione dei fenomeni deformativi che caratterizzano alcuni pendii, attribuiti, piuttosto che alla rottura dei terreni, agli effetti delle modifiche cicliche degli stati tensionali dovute alla infiltrazione delle acque meteoriche ed alla conseguente modifica dei valori della suzione negli strati più superficiali.

 

 

PROF. CLAUDIO SCAVIA

Nato ad Alessandria nel 1954, il prof. Claudio Scavia si è laureato nel 1979 in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Torino.

Dal 1983 al 1990 è stato Ricercatore presso il Dipartimento di Ingegneria Strutturale del Politecnico di Torino. Nel 1992, a seguito di concorso pubblico, ha conseguito il titolo di Professore Associato, prendendo servizio presso l'Università di Genova. Nel 1995, a seguito di concorso, si è trasferito presso il Politecnico di Torino.

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Nell'a.a. 1992-93, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova, il prof. Scavia ha tenuto per titolarietà l'insegnamento di Costruzioni in Sotterraneo. Nell'anno successivo, sempre per titolarietà, ha tenuto il corso di Meccanica delle Rocce. 

Trasferitosi, presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino, dall'a.a. 1994-95 ad oggi insegna Geotecnica. Negli stessi anni ha comunque tenuto altri insegnamenti. Dall'a.a. 1994-95 all'a.a. 1996-97, per supplenza, ha tenuto il corso di Meccanica delle Rocce sia presso la seconda Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino che presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova. Negli a.a. 1997-98 e 1998-99 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Parma ha tenuto, per supplenza, il corso di Meccanica delle Rocce. Infine, nell'a.a. 1998-99 presso l'Università di Grénoble, ha tenuto il corso di Meccanica delle Rocce e Stabilità dei Pendii in qualità di professore invitato.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Scavia è stato responsabile didattico italiano dell'Università d'estate sui Rischi Naturali che ha avuto luogo a Bussolasco (CN) nel Settembre 1998. E' membro del collegio dei docenti del dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica presso il consorzio tra le Università di Torino, Genova, Padova e Milano ed è stato inoltre controrelatore di un paio di Tesi di Dottorato presso l'Università di Grénoble.

Intrattiene rapporti scientifici con la ricerca francese attraverso  la partecipazione a comitati scientifici ed a commissioni di valutazione per l'abilitazione alle funzioni di Professore Universitario in Francia.

E' stato responsabile di un workshop internazionale ed è referee di varie riviste nazionali ed internazionali.

E' infine membro del Comitato Scientifico della Rivista Italiana di Geotecnica.

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

L'attività scientifica del prof. Scavia si è sviluppata attraverso varie ricerche, di cui è stato sempre responsabile, nell'ambito di programmi finanziati dal CNR, dalla Comunità Europea, da enti pubblici e privati.

E' stato nominato relatore generale ad un convegno nazionale (Perugia, 1997) e relatore di panel ad un convegno internazionale (Napoli, 1998).

Il curriculum presentato dal prof. Scavia include 55 pubblicazioni non classificate oltre ad interventi a riunioni di ricercatori del CNR. Delle pubblicazioni elencate, 14 sono a nome singolo; tra esse, alcune sono scritte in collaborazione con ricercatori di altre Università, inclusi autorevoli studiosi stranieri. Tra di esse spiccano 9 articoli su riviste scientifiche internazionali di riconosciuta autorevolezza e diffusione.

Da quanto si può dedurre dal curriculum, il prof. Scavia si è occupato principalmente di:

    - propagazione della frattura;

    - effetto scala e comportamento meccanico dei giunti naturali in roccia;

    - stabilità dei pendii;

    - metodi statistici in Geotecnica.

 

Tali ricerche hanno un contenuto sia teorico-numerico che sperimentale. 

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori sottoposti a valutazione riguardano: l'analisi del comportamento di giunti in roccia mediante modello numerico (pubbl. n. 1, su rivista internazionale); la modellazione, su basi numeriche e sperimentali, della propagazione di fratture in roccia (n. 2, su rivista internazionale; n. 3, a quattro nomi, a convegno internazionale; n. 4, a due nomi, su rivista nazionale); lo studio dell'effetto scala sulla resistenza e la deformabilità dei giunti in roccia mediante analisi frattale (n. 5, su rivista internazionale; n. 6, a tre nomi, su rivista internazionale; n. 7, a due nomi, a convegno internazionale); l'analisi del ribaltamento negli ammassi rocciosi mediante metodi probabilistici (n. 8, a tre nomi, su rivista internazionale); l'indagine sui fenomeni di rigonfiamento in strati marnosi (n. 9, a quattro nomi, a convegno internazionale); il comportamento di scavi in sotterraneo (n. 10, relazione generale a convegno nazionale).

Cinque lavori sono apparsi su autorevoli riviste internazionali, uno sulla Rivista Italiana di Geotecnica, uno, infine, è la Relazione Generale ad un convegno nazionale.

Delle pubblicazioni selezionate, quattro sono a nome singolo. In tre casi (n. 3, 4 e 8), il candidato è primo autore. Per il lavoro n. 9 redatto in collaborazione con uno dei commissari, è agli atti la dichiarazione del coautore, da cui si rileva che il contributo dei quattro autori è paritetico. Negli ultimi due casi, la continuità della produzione scientifica del candidato nello specifico settore ne testimonia il contributo certamente non secondario.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Scavia, ha svolto un'attività didattica estremamente intensa, tenendo corsi anche molto differenti, ma sempre nell'ambito del settore scientifico-disciplinare H06X, presso varie sedi Universitarie, incluse sedi all'Estero. Ha inoltre svolto seminari presso sedi universitarie italiane e straniere. Ha partecipato come docente alle attività del Dottorato di Ricerca. 

Non risulta una significativa presenza del candidato in attività gestionali svolte da parte di organi universitari. 

Di rilievo è invece l'iniziativa nel settore della ricerca, dimostrata dai progetti di cui è stato responsabile con vari finanziamenti, anche europei, e con contributi da parte di organismi territoriali e privati. Il prof. Scavia ha inoltre solidi collegamenti con gruppi di ricerca operanti in Francia. 

La produzione è intensa ed evidenzia la coerenza e la continuità dell'attività scientifica del candidato, da sempre impegnato, ad un  tempo, nello studio di problemi teorici della Meccanica delle Rocce e nella indagine sui fenomeni deformativi e di rottura degli ammassi rocciosi. Per il lavoro di ricerca svolto, il prof. Scavia ha ricevuto vari riconoscimenti, come l'affidamento di due relazioni nell'ambito di convegni scientifici e la sua continua attività di consulente scientifico (referee) per conto di riviste straniere.

I lavori presentati dal candidato, sempre coerenti con le tematiche delle discipline tipiche del raggruppamento scientifico H06X, sono tutti di notevole qualità e caratterizzati da metodo, rigore ed originalità. Questi lavori rappresentano contributi allo sviluppo delle conoscenze in specifici argomenti di Meccanica delle Rocce.

Tra i lavori selezionati, nell'insieme caratterizzati da una buona collocazione editoriale, spiccano quelli che ricercano, mediante applicazioni della teoria frattale, una via per interpretare e caratterizzare l'effetto scala sulla resistenza dei giunti in roccia (pubbl. n. 5, 6 e 7), quello dedicato allo studio di tipo probabilistico dei fenomeni di ribaltamento e della estensione del fenomeno (n. 8) e quelli sulla propagazione delle fratture negli ammassi rocciosi (n. 2), settore nel quale il candidato mostra una considerevole competenza. La pubblicazione n. 9 riporta una originale interpretazione sulle cause dei numerosi fenomeni di instabilità verificatisi recentemente negli interstrati marnosi di rilievi collinari nelle Langhe, attribuita allo sviluppo di pressioni di rigonfiamento a causa dell'inflltrazione delle acque meteoriche. Ampia e ben documentata è infine la relazione generale indicata col n. 10.

 

 

PROF. CALOGERO VALORE

Nato a S. Agata di Militello nel 1947, il prof. Calogero Valore si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile Trasporti presso l'Università degli Studi di Palermo.

Dal 1973 al 1974 è stato detentore di un contratto di studio CNR. Successivamente, e fino al 1978, ha detenuto un Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica.

Dal 1980 al 1985 è stato Ricercatore Confermato presso l'Università di Palermo. A seguito di giudizio di idoneità, nel 1985 ha preso servizio presso l'Università della Calabria in qualità di Professore Associato confermato. A seguito di concorso per trasferimento, nel 1991 è passato alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo.

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Prima di entrare in ruolo come Professore Associato, il prof. Valore ha tenuto corsi presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria in qualità di Professore Incaricato. In particolare, dall'a.a. 1978-79 a quello 1980-81 ha tenuto il corso di Fondazioni, e dal 1980-81 al 1984-85 quello di Opere di Sostegno.

Entrato in ruolo, dall'a.a. 1985-86 al 1990-91, presso la stessa Università della Calabria ha tenuto per titolarietà il corso di Geotecnica; tra il 1867-87 ed il 1988-89 ha inoltre tenuto per supplenza il corso di Frane e Stabilità dei Pendii.

Dal 1991, il prof. Valore è passato alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo. Qui, dall'a.a. 1991-92 ad oggi, è titolare del corso di Costruzioni in Sotterraneo. Inoltre, per supplenza, dall'a.a. 1994-95 all'a.a. 1997-98 ha tenuto il corso di Geotecnica D.U., e nell'a.a. 1998-99 quello di Geotecnica per allievi dei Corsi di Laurea in Ingegneria Civile, Edile ed Ingegneria per l'Ambiente ed il Territorio.

Attinente all'attività didattica svolta dal candidato, si può infine citare la traduzione di un noto libro di Geotecnica di autori americani.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Valore è membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica  istituito dal consorzio tra le Università di Catania e Palermo. 

E' stato membro di varie commissioni di giudizio (conferma dei professori associati, ammissione al Dottorato di Ricerca, esame finale per il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca ecc.).

E' stato od è membro di gruppi di studio (Comitato Italiano Grandi Dighe, CNR, AGI ecc.).

E' stato membro di Commissioni Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio alla professione di ingegnere. Infine, il prof. Valore, ha tenuto lezioni e corsi di aggiornamento per ingegneri nell'ambito di iniziative extra-universitarie.

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

L'attività di ricerca del prof. Valore è stata svolta prevalentemente nell'ambito di progetti finanziati dal Ministero della Ricerca Scientifica e Tecnologica e del C.N.R. e di convenzioni tra Università ed Enti Pubblici.

L'elenco delle pubblicazioni allegato al curriculum del prof. Valore comprende 78 lavori, dei quali 69 dichiarati come memorie e note scientifiche, e 9 come interventi, recensioni e resoconti di ricerche. Di essi,  35 sono a nome singolo; uno è scritto in collaborazione con ricercatori di altre Università. Tale elenco cita, tra l'altro: due articoli sulla Rivista Italiana di Geotecnica, due lavori di sintesi di attività svolte dalla comunità nazionale in specifici settori di ricerca attinenti alla Geotecnica e due capitoli di un noto manuale di Geotecnica.

Da quanto si può evincere dal curriculum, gli argomenti trattati in tali pubblicazioni riguardano soprattutto:

    - caratterizzazione meccanica dei terreni;

    - filtrazione;

    - progettazione e comportamento di opere geotecniche;

    - frane;

    - normativa.

 

Tali ricerche hanno un contenuto soprattutto sperimentale, divulgativo e teorico.

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori sottoposti a valutazione riguardano: elementi di progettazione di gallerie con particolare riferimento alla stabilità del fronte (pubbl. n. 1, presentata a convegno nazionale, e n. 9, a convegno internazionale); i processi di consolidazione di materiali a grana fina provenienti da dragaggio (n. 2, a due nomi, presentata a convegno internazionale); la filtrazione indotta dalla costruzione di una galleria con rivestimento permeabile in prossimità di un pendio, e la sua influenza sulla stabilità del pendio stesso (n. 3, a tre nomi, su rivista nazionale, e n. 8, a due nomi, a convegno internazionale); la compressibilità e la resistenza al taglio di sabbie laminate o a grani deboli (pubblicazioni n. 4, a convegno nazionale, n. 6, a convegno internazionale, e n. 10, a due nomi, a convegno nazionale); il comportamento di argilliti a scaglie come materiali da nucleo per dighe in terra (n. 5, a convegno internazionale); la caratterizzazione meccanica di argilliti a scaglie (n. 7, a convegno internazionale).

Un articolo è stato pubblicato sulla Rivista Italiana di Geotecnica. Dei dieci articoli, sei sono a nome singolo. In un caso (n. 3, a tre autori) viene esplicitamente dichiarato che gli autori hanno contribuito in maniera uguale e in un altro caso (n. 8), il candidato è primo autore. Nel caso della pubblicazione n. 10, tratta dalla Tesi di Dottorato del coautore, di cui il prof. Valore è stato tutore, il contributo del candidato è stato, ovviamente, di guida.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Valore ha svolto un'attività didattica molto intensa e su argomenti anche diversi in due differenti sedi, partecipando come docente alle attività del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa l'Università di Palermo. Tutta la sua attività di docente si è sempre sviluppata nell'ambito delle discipline appartenenti al raggruppamento H06X.

Non si rileva una significativa presenza del candidato nelle attività svolte dagli organismi dell'Università. Egli ha comunque svolto importanti funzioni nell'ambito della comunità geotecnica, partecipando a varie commissioni di giudizio di carattere nazionale e ad iniziative intraprese da importanti enti di ricerca e di servizio, oltre che, come docente, a corsi di aggiornamento extra-universitari. Tale attività ha contribuito alla diffusione della disciplina.

Il curriculum testimonia una significativa presenza del candidato in iniziative importanti ed in collaborazione con enti preposti alla gestione di considerevoli opere  di ingegneria.

Il curriculum e l'elenco delle pubblicazioni evidenziano una intensa attività di ricerca. I contenuti della ricerca sono coerenti con le tematiche delle discipline tipiche del raggruppamento scientifico H06X. Essi mostrano la coerenza e la continuità dell'attività scientifica del candidato nell'ambito di un chiaro e condivisibile disegno personale, oltre che la sua attitudine alla ricerca, specie di tipo sperimentale, ed alla divulgazione dei relativi risultati, con particolare attenzione ai problemi del mondo dell'Ingegneria.

I lavori selezionati, con collocazione inadeguata ai loro significativi contenuti, manifestano con chiarezza la personalità del prof. Valore, caratterizzata da una buona conoscenza dei principi della Meccanica delle Terre, da una forte attenzione al comportamento dei terreni naturali e da una chiara connotazione ingegneristica. Per quanto riguarda i primi due aspetti, il candidato mostra sensibilità nell'individuare le peculiarità connesse al ruolo della struttura sul comportamento dei terreni: a questo riguardo, si segnalano le osservazioni sul ruolo delle particelle sul comportamento delle sabbie a grani deboli (pubblicazioni n. 4, 6 e 10) e di quello delle discontinuità nelle argilliti a scaglie (n. 7). Per quanto riguarda il secondo aspetto, coglie gli aspetti essenziali del comportamento delle opere geotecniche nelle varie situazioni in cui esse si trovano ad operare. Le osservazioni sul comportamento delle opere e sui risultati delle analisi sono sempre pertinenti, acuti e finalizzati al miglioramento dei criteri di progettazione e delle procedure sperimentali e costruttive. I lavori, sorretti da una buona conoscenza della letteratura ed adeguatamente documentati sono chiari, esaurienti e ben scritti mostrando capacità a valorizzare gli aspetti peculiari della disciplina.

 

 

PROF. GIOVANNI VANNUCCHI

Nato a Firenze nel 1950, il prof. Giovanni Vannucchi si è laureato nel 1973 in Ingegneria Civile presso l'Università degli Studi di Bologna.

Dal 1975 al 1979 è stato detentore di un Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica presso l'Istituto di Ingegneria Civile dell'Università di Firenze.

Dal 1980 al 1985 è stato Ricercatore Confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze. A seguito di giudizio di idoneità, dal 1985 è Professore Associato Confermato di Geotecnica presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi di Firenze. 

 

Attività didattica ed altri corsi e seminari tenuti presso sedi universitarie

Prima di entrare in ruolo come Professore Associato, dall'a.a. 1979-80 all'a.a. 1984-85 il candidato ha tenuto il corso di Geotecnica e Fondazioni presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze in qualità di Professore Incaricato.

Dall'a.a. 1985-86 ad oggi, presso la stessa Facoltà, ha tenuto per titolarietà, prima il corso di Geotecnica e Fondazioni, poi quello di Geotecnica.

In questi stessi anni ha tenuto per supplenza altri corsi. In particolare, nell' a.a. 1989-90 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze ha tenuto il corso di Consolidamento del Suolo e delle Rocce e nell'a.a. 1990-91 quello di Complementi di Geotecnica; inoltre, dal 1989-90 al 1991-92 ha tenuto per supplenza il corso di Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia.

 

Altre attività e servizi, inclusi corsi e seminari al di fuori dell'Università

Il prof. Vannucchi è membro del Collegio dei Docenti del Dottorato di  Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa presso l'Università di Ancona e sedi consorziate il Politecnico di Bari e l'Università di Firenze.

Il candidato è stato membro di varie commissioni di giudizio in ambiente universitario (tra cui quella di esame finale per il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca).

Ha partecipato a numerose commissioni di lavoro dell'Università di Firenze e del Corso di Laurea del Settore Civile della Facoltà di Ingegneria. Inoltre, è stato membro della Giunta del Dipartimento di Ingegneria Civile dell'Università di Firenze e responsabile del Laboratorio di Geotecnica.

E' o è stato  membro di comitati di studio nazionali ed internazionali, e di comitati organizzatori di convegni nazionali ed internazionali.

E' stato membro di Commissioni Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio alla professione di ingegnere. Per conto di varie organizzazioni (ordini professionali, Regioni ecc.) ha tenuto numerosissimi corsi di aggiornamento e di formazione e seminari scientifici, in qualche caso assumendo le funzioni di coordinatore.

 

Attività di ricerca e di gestione della ricerca

Il prof. Vannucchi  è stato responsabile scientifico di progetti di ricerca finanziati dal MURST (40% e 60%) e di convenzioni e contratti di ricerca finanziati dal Comune di Firenze e da organizzazioni private. E' stato inoltre coordinatore di gruppi di ricerca interdisciplinari.

L'elenco delle pubblicazioni allegato al curriculum del candidato comprende 73 lavori non classificati. Di essi, 16 sono a nome singolo; alcuni sono scritti con ricercatori di altre Università. Tra tali lavori, spicca un articolo su rivista internazionale di riconosciuta autorevolezza e diffusione.

Da quanto si può arguire dal curriculum, l'attività di ricerca del prof. Vannucchi ha riguardato principalmente:

 

    - comportamento dinamico dei terreni con particolare riferimento alla microzonazione sismica, alla stabilità dei pendii e di strutture geotecniche (fondazioni e muri di sostegno);

    - interazione terreno-struttura, con particolare riferimento ai pali di fondazione;

    - applicazioni di metodi statistici e probabilistici in Geotecnica;

    - comportamento meccanico e leggi costitutive dei terreni granulari;

    - problemi di Ingegneria Geotecnica.

 

Tali ricerche hanno un contenuto sperimentale, numerico, progettuale e divulgativo.

 

Lavori selezionati per il giudizio comparativo

I lavori sottoposti a valutazione riguardano: il progetto dei pali di fondazione soggetti a carichi orizzontali (pubbl. n. 1, apparsa su rivista nazionale); l'applicazione di una legge costitutiva per l'interpretazione del comportamento delle sabbie (pubbl. n, 2, su rivista nazionale); i metodi statistici e  probabilistici per l'analisi delle proprietà dei terreni e per la soluzione dei problemi di contorno (pubbl. n. 3 e 4, su rivista nazionale); i metodi per l'analisi di stabilità dei pendii sotto sollecitazioni sismiche (pubbl. 5, a quattro nomi, su rivista nazionale, e n. 8, a tre nomi, su autorevole rivista internazionale); la caratterizzazione dinamica dei terreni e la sua utilizzazione per la microzonazione del territorio (pubbl. n. 6, a due nomi, e n. 9, a tre nomi, entrambe presentate a convegni internazionali); l'analisi degli spostamenti permanenti dei muri di sostegno soggetti a sollecitazioni sismiche (pubbl. n. 7, a tre nomi, a convegno internazionale); l'analisi del comportamento delle fondazioni superficiali soggette a sollecitazioni sismiche (pubbl. n. 10, a tre nomi, a convegno internazionale).

Un lavoro è stato pubblicato su di una autorevole rivista internazionale, quattro sulla Rivista Italiana di Geotecnica. Dei dieci lavori, quattro sono firmati dal solo candidato. Per quanto riguarda gli altri, tutti i coautori appartengono al medesimo gruppo di ricerca dell'Università di Firenze. In nessun caso è stato precisato lo specifico contributo di ciascuno, ma tenendo conto della forte omogeneità e compartecipazione del membri del gruppo, oltre che della continuità scientifica dell'attività del candidato, il contributo dei singoli autori può essere considerato pari.

 

Giudizio sul candidato

Il prof. Vannucchi ha svolto un'attività didattica molto intensa in sedi anche diverse, partecipando come docente alle attività del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede amministrativa l'Università di Ancona. Tutta la sua attività di docente si è sempre sviluppata nell'ambito degli argomenti del raggruppamento disciplinare H06X.

Significativa è anche la sua attività sia negli organi dell'Università che, più in generale, nell'ambito della comunità geotecnica nazionale, per la sua partecipazione a varie commissioni nazionali di giudizio, oltre che, come docente, ad attività di aggiornamento extra-universitarie.

Di rilievo è anche l'iniziativa nel settore della ricerca, in cui è stato responsabile di gruppi di ricerca finanziati da enti pubblici e privati ed ha svolto funzioni di coordinatore. Ha inoltre partecipato alla organizzazione di convegni nazionali ed internazionali. 

La produzione scientifica del prof. Vannucchi è intensa. Le pubblicazioni selezionate per il giudizio comparativo evidenziano la coerenza e la continuità dell'attività scientifica del candidato che, da un lato, ha privilegiato l'uso dei metodi statistici e probabilistici a supporto dell'analisi dei dati e della previsione del comportamento delle opere, dall'altro ha esplorato il comportamento dei terreni e delle opere soggetti a sollecitazioni di tipo sismico.

Tra i lavori selezionati, la cui collocazione editoriale è discreta, sono soprattutto degni di nota quelli che analizzano il comportamento sismico dei pendii costituiti da terreni saturi (pubbl. n. 5 e 8), in cui particolare rilievo è stato dato agli spostamenti in fase post-sismica. Utili sono anche i lavori nei quali, sulla base di una rielaborazione di dati della letteratura filtrati attraverso una analisi statistico-probabilistica, si tenta un ulteriore sviluppo dei metodi, mutuati da quello di Newmark, per il calcolo degli spostamenti permanenti dei muri di sostegno (n. 7). L'insieme di questi lavori contribuisce allo sviluppo dei criteri di progettazione delle opere geotecniche in campo sismico. Tutti i lavori selezionati mostrano interesse, competenza e conoscenza della letteratura. In essi il candidato si avvale tra l'altro di una non comune competenza in settori non direttamente ricadenti nell'ambito della Geotecnica.