Giudizi Individuali   
     Prof. Calabresi
Giud. Collegiali 
      1^ parte
Giud. Collegiali  
      2^ parte
Giud. Individuali   
  Prof. Calabresi
Giud. Individuali   
  Prof. Colleselli
Giud. Individuali 
    Prof. Giani
Giud. Individuali 
 Prof. Lancellotta
Giud. Individuali  
  Prof. Picarelli

Giudizi individuali del commissario Prof. Giovanni Calabresi

CAVALERA LAURA

Nata a Firenze il 12/12/1952 si è laureata in ingegneria civile nel 1976 all'Università di Roma con la massima votazione e lode. Nella stessa Università negli anni 1978 e 79 ha usufruito di due borse di studio presso e dal 1981 è stata nominata ricercatore nel settore disciplinare Geotecnica. Nel 1987 è risultata vincitrice del concorso a professore universitario di II fascia e nell'anno successivo ha preso servizio presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Basilicata, quale professore associato di Stabilità dei pendii. Nel 1991 ha avuto la conferma nella qualifica.

Nell'Università della Basilicata, oltre a quella di docente titolare del corso di Stabilità dei pendii, ha svolto attività didattica per supplenza dei corsi di Geotecnica e di Meccanica delle Terre negli anni 1989-1992. Inoltre ha tenuto lezioni in numerosi corsi di aggiornamento, istruzione permanente e qualificazione professionale organizzati da Enti diversi.

Per gli impegni organizzativi e di promozione e coordinamento della ricerca è da citare l'attività di responsabile di convenzioni di ricerca: tra l'Università della Basilicata e il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali sugli "Aspetti geotecnici nella prevenzione dal rischio sismico del patrimonio storico monumentale della Basilicata"; tra l'Università della Basilicata ed il Servizio Sismico Nazionale sulla "Valutazione del rischio sismico del sistema urbano di Potenza.

Nella attività di ricerca ha curato tanto gli aspetti teorici che quelli sperimentali, studiando il comportamento meccanico di terre incoerenti e coerenti: in particolare i fenomeni ciclici di consolidazione, in compressione  e rigonfiamento, in terre argillose e gli effetti della viscosità e della anisotropia sulla resistenza non drenata; il comportamento di terre sabbiose sottoposte carichi dinamici ed i fenomeni irreversibili che accompagnano la degradazione ciclica dei materiali fino all'eventuale collasso; le procedure sperimentali atte a mettere in luce i fenomeni di liquefazione e di perdita di resistenza; i modelli costitutivi adatti a rappresentare questi fenomeni complessi; le procedure di valutazione della sicurezza in condizioni sismiche di pendii naturali ed artificiali; le strutture di sostegno; l'interazione tra terreno e strutture di fondazione parzialmente interrate.  

Nel curriculum cita 20 lavori a stampa, di cui 4 a nome singolo e 16 in collaborazione. Sono inclusi due capitoli di manuali divulgativi. Inoltre sono elencati i testi di varie lezioni tenute per corsi di aggiornamento.

I 10 lavori sottoposti alla valutazione comparativa, 8 dei quali a più autori, sono stati pubblicati in un arco di tempo di venti anni, tra il 1977 ed il 1997. Essi trattano: lo studio sperimentale della consolidazione indotta da variazioni periodiche delle pressioni applicate (1 articolo su rivista nazionale, a nome singolo); ricerche sul comportamento meccanico delle sabbie in presenza di sollecitazioni cicliche (1 memoria a convegno nazionale, 1 memoria a congresso internazionale); la determinazione delle caratteristiche dinamiche e l'anisotropia di argille tenere (1 articolo su rivista, 1 memoria a convegno di ricerca nazionale), la applicazione del metodo delle caratteristiche (1 rapporto interno di Istituto), problemi di ingegneria sismica (2 memorie a congressi nazionali e 2 memorie a congressi internazionali).

Nelle pubblicazioni in collaborazione l'apporto personale della candidata si identifica tenendo conto dell'insieme delle sue pubblicazioni e del generale orientamento della sua attività di ricerca.  Gli atti dei congressi e convegni nazionali e internazionali nei quali è stata pubblicata la maggior parte dei lavori hanno rilevanza scientifica e notevole diffusione nel settore disciplinare della geotecnica, nel quale sono compresi tutti gli argomenti trattati. Solo le riviste hanno una valutazione di referee.

L'attività di studio e di ricerca che risulta dall'insieme delle pubblicazioni appare continua e coerente, generalmente orientata verso i problemi fondamentali della meccanica delle terre coerenti ed incoerenti e concentrata sulla determinazione sperimentale di aspetti rilevanti del loro comportamento. Nella ricerca si rileva l'autonomia di  indirizzo e di svolgimento. Alcuni degli argomenti affrontati e dei risultati ottenuti sono originali, interessanti ed anticipano indirizzi di studio sviluppati successivamente nello stesso settore disciplinare. I lavori di carattere teorico mostrano una buona cultura matematica e la padronanza dei mezzi analitici. Nelle pubblicazioni di carattere compilativo e divulgativo si evidenziano chiarezza espositiva, razionalità negli sviluppi e il rigore logico nelle deduzioni. Nel loro insieme i lavori presentati dalla candidata sono scientificamente apprezzabili per la rilevanza degli argomenti trattati e la serietà metodologica delle ricerche svolte.

 

CHERUBINI Claudio Ferdinando

Nato a Prato (FI) il 27.6.48; laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Bari nel 1973; attualmente associato di Meccanica delle Terre presso l'Università di Bari.

Tecnico laureato nel 1976 nell'Istituto di Geologia Applicata e Geotecnica della Facoltà di ingegneria di Bari, coordinatore del Laboratorio geotecnico dal 1975 al 1985, nel 1983 ha superato il giudizio di idoneità di professore associato nel raggruppamento disciplinare della Geologia Applicata.

Ha tenuto per supplenza i corsi di Stabilità del territorio e consolidamenti nell'Università di Bari e di Meccanica delle rocce in quella della Basilicata; attualmente svolge per sostituzione il corso di Fondazioni  a Bari e per supplenza quello di Meccanica delle rocce a Bari e di Stabilità dei pendii a Taranto.

Ha svolto varie attività nell'università, quale membro di commissioni didattiche, centro di calcolo, commissioni speciali, e in varie altre istituzioni, in particolare in associazioni tecnico-scientifiche, centri di studio, comitati tecnico-amministrativi provinciali e regionali. E' stato presidente dell'ordine degli ingegneri di Bari. Ha assunto iniziative per la ricerca, mediante contratti e convenzioni tra Università ed Enti pubblici diversi.

Elenca nel curriculum 128 pubblicazioni, di cui 23 a nome singolo, le altre essendo in collaborazione con vari e sempre numerosi autori. L'elenco comprende brevi resoconti a convegni nazionali di ricercatori, discussioni su articoli vari, interventi a congressi, titoli chiaramente divulgativi e didattici. Gli argomenti trattati sono principalmente: studi generali, caratteri geotecnici, inquadramento geologico di formazioni tipiche dell'Italia meridionale, in particolare quelle delle argille varicolori, delle argille pleistoceniche e subappennine; l'applicazione della teoria della probabilità e dei metodi statistici per la valutazione della affidabilità delle indagini geotecniche, del progetto di fondazioni, delle analisi di stabilità; l'analisi statica delle gallerie ed i metodi di progetto; le fondazioni superficiali, in particolare su terreni incoerenti. La maggior parte dei lavori sono costituiti da resoconti a convegni di ricercatori e memorie a congressi.

I 10 lavori presentati per il presente concorso trattano: applicazioni della teoria della probabilità  nella soluzione e valutazione della affidabilità delle soluzioni di problemi geotecnici, quali stabilità dei pendii, sicurezza delle fondazioni superficiali e profonde, proprietà meccaniche dei terreni (1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, a nome singolo, 1 memoria a congresso internazionale su problemi di sicurezza ed affidabilità, a nome singolo, 5 memorie a congressi internazionali di statistica, affidabilità e sicurezza); modellazione numerica di processi di filtrazione non lineare (1 articolo su rivista internazionale in collaborazione);  determinazione sperimentale di proprietà meccaniche di un terreno argilloso (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica in collaborazione); analisi dei fenomeni geotecnici e della subsidenza (1 contributo a monografia  sulla conservazione di siti archeologici,  in collaborazione).

Dei lavori presentati 4 sono pubblicati su riviste di area geotecnica di indiscusso prestigio, che sottopongono i contributi a giudizio di referee; gli altri lavori in atti di congressi internazionali di applicazioni di statistica e probabilità, non specifici del settore disciplinare della geotecnica.

I lavori presentati mostrano l'interesse del candidato per la teoria della probabilità e per lo studio dell'affidabilità delle soluzioni dei problemi di geotecnica, generalmente definiti da variabili affette da incertezze di differenti origine e natura. In questo ambito si segnalano le applicazioni delle funzioni multivariate e del metodo di Rosenblueth.

In complesso gli interessi scientifici del candidato appaiono dispersi in vari settori dell'ingegneria civile e della geologia applicata; se si prescinde dagli argomenti di teoria delle probabilità, ricorrenti con frequenza nei lavori citati nel curriculum,  nelle 8 pubblicazioni in collaborazione sottoposte alla valutazione comparativa non sempre si identifica chiaramente il suo contributo.

La produzione appare caratterizzata da un approccio più descrittivo e qualitativo, che analitico e razionale, e si distingue più per l'ampiezza degli orizzonti esplorati che per la profondità delle ricerche; nella trattazione di argomenti d'ingegneria geotecnica mancano analisi approfondite e quantitative dei fenomeni fisici che costituiscono il nucleo centrale della geotecnica e i contributi originali sono scarsi. La memoria sui fenomeni di subsidenza che interessano la piana di Sibari descrive le caratteristiche fisiche e geotecniche dei terreni in termini generali, senza tentare una analisi dei fenomeni che presumibilmente hanno determinato la situazione che viene presentata. I lavori che trattano delle caratteristiche meccaniche dei terreni non descrivono mezzi e procedure impiegati nella loro determinazione e non forniscono elementi per valutare le conoscenze del candidato in questo ambito, che è fondamentale nel settore disciplinare.

 

CIVIDINI Annamaria

Nata a Bergamo il 23.8.49; laureata in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano; attualmente professore associato presso il Politecnico di Milano.

Borsista dal 1974; dal 1977 tecnico laureato sempre presso l'Istituto di Scienza e Tecnica delle Costruzioni della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano e dal 1985 professore associato di Geotecnica, confermato nel 1988.

Ha trascorso periodi di studio nell'Università dell'Illinois ad Urbana-Champaign (USA) e in quella di Kobe (Giappone).

Ha svolto una intensissima attività didattica, tenendo per supplenza insegnamenti di Geotecnica presso le Facoltà di ingegneria delle Università di Pavia e di Brescia e nei corsi di diploma di Tecnico dell'Edilizia nella Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, svolgendo corsi di aggiornamento e specialistici organizzati da Università ed Enti diversi, e corsi regolari nell'Università della Somalia.

Collabora con continuità alle funzioni di servizio nell'università, quale membro di commissioni di concorso e di giudizio nel dottorato di ricerca di Ingegneria Geotecnica, di commissioni di esami di Stato, di commissioni interne diverse nel Politecnico. Ha partecipato attivamente a numerosissimi convegni, congressi, seminari, nazionali ed internazionali, di carattere generale e specialistici, particolarmente nelle aree disciplinari della meccanica delle terre e delle rocce, della meccanica computazionale e delle applicazioni del calcolo numerico. E' stata membro di numerosi Comitati Scientifici, Comitati Organizzatori e Comitati Consultivi di Congressi, Convegni e Seminari internazionali e nazionali, prevalentemente nel settore della modellazione matematica del comportamento dei terreni e del calcolo numerico. E' stata incaricata di revisione di articoli presentati a riviste internazionali e congressi e invitata a riferire (Invited Speaker) in numerosi Convegni nel settore citato.

Nel curriculum elenca i titoli di 66 pubblicazioni scientifiche, 55 delle quali in collaborazione; 25 discussioni scritte e brevi comunicazioni, 14 lavori di carattere didattico divulgativo.

I lavori citati nel curriculum trattano di: leggi matematiche che descrivono il comportamento meccanico dei terreni, in particolare in campo elastico non lineare, plastico incrudente, positivamente e negativamente, e viscoso; analisi applicata alla soluzione di problemi di filtrazione, di consolidazione; problemi al contorno in campo statico e dinamico, in particolare relativi allo scavo di tunnels e alla costruzione su terreni deformabili; modellazione matematica dei fenomeni indotti dall'infissione dei pali e dall'interazione terreno-struttura e degli effetti prodotti da sismi sui pendii; analisi di prove sperimentali e approcci probabilistici alla loro interpretazione.

Dei 10 lavori presentati ai fini della valutazione nel presente concorso 3 sono pubblicati su riviste, 2 negli Atti di Convegni nazionali e 3 di congressi internazionali, 2 infine sono capitoli di monografie internazionali. Delle pubblicazioni presentate, 6 sono in collaborazione. Tenuto conto dell'insieme dei titoli e della attività scientifica documentata il contributo della candidata nei lavori in collaborazione è chiaramente identificabile ed è generalmente riferibile alle applicazioni dell'analisi numerica in geotecnica, alla modellazione del comportamento meccanico dei terreni e delle rocce.

Nell'insieme i lavori presentati dimostrano chiaramente che la candidata possiede una approfondita conoscenza dei metodi di analisi numerica, in particolare del metodo degli elementi finiti, che impiega con assoluta padronanza nella modellazione del comportamento dei terreni in opere di ingegneria ed in prove sperimentali. Le applicazioni riguardano soprattutto i processi di filtrazione, confinata e non confinata, di mezzi saturi e non saturi, la stabilità dei pendii, lo scavo e il sostegno delle gallerie, la penetrazione di punte e di pali, il comportamento meccanico di sabbie rinforzate da geotessuto e materiali strainsoftening nelle prove sperimentali.

Nel campo dell'applicazione di complessi e sofisticati modelli numerici alla analisi di problemi geotecnici tipo, al quale si è dedicata, la candidata si mostra una attenta, documentata ed apprezzata ricercatrice, ben conosciuta nelle comunità scientifiche internazionali attive nella ricerche di meccanica teorica ed applicata e di calcolo numerico, presso le quali ha ottenuto significativi e ambiti riconoscimenti. Ne sono una chiara prova le autorevoli riviste internazionali che con giudizio di referee hanno pubblicato i suoi numerosi contributi.

Peraltro, i contributi originali nella ricerca di modelli costitutivi dei terreni sono meno evidenti e la conoscenza delle proprietà fisiche dei materiali naturali appare piuttosto mediata che diretta. Inoltre sembrano poco approfonditi i problemi di ingegneria civile e limitate le conoscenze  dei procedimenti e delle tecniche di costruzione, di cui con la modellazione numerica si vuole approfondire l'analisi, né trovano adeguato riscontro nei suoi lavori i processi di schematizzazione dei problemi di ingegneria, di identificazione degli schemi di riferimento, di semplificazione dei modelli e di determinazione sperimentale dei parametri descrittivi delle proprietà meccaniche dei terreni naturali.

In definitiva, tenendo conto del complesso delle precedenti osservazioni, la candidata, di cui si segnala anche l'intensa attività didattica, merita particolare attenzione e considerazione.

 

DESIDERI Augusto

Nato a Roma nel 25.10.54, si è laureato nel 1980 in Ingegneria Civile Edile, indirizzo Geotecnico presso l'Università di Roma La Sapienza .

Borsista presso il CNEN nel 1980; ha collaborato con l'ISMES di Bergamo nel 1982-83; tecnico laureato a contratto nel 1984-85; dal 1984 al 1987 ha svolto il Dottorato di Ricerca di Meccanica Applicata; dal 1985 al 1988 è stato professore a contratto di Geotecnica e Tecnica delle fondazioni presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti; nel 1991 ha preso servizio come ricercatore nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma. Essendo riuscito vincitore del concorso  a 5 posti di professore associato nel raggruppamento H06X (Geotecnica) nel 1992 è stato chiamato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli per Fondamenti di Geotecnica e nel 1995 è stato chiamato per trasferimento all'Università di Roma "La Sapienza" a coprire il corso di Principi di geotecnica. Ha svolto attività didattica istituzionale, anche per supplenza, nelle Università di Roma "La Sapienza", Roma Tre, Napoli Federico II, nelle Facoltà di Ingegneria e Architettura e attività di servizio, in particolare nelle funzioni di membro della Giunta del Dipartimento.

Nel curriculum elenca i titoli di 36 pubblicazioni scientifiche, di cui 27 in collaborazione; l'elenco include anche le tesi di laurea e di dottorato.

I Lavori citati nel curriculum riguardano: modellazione matematica dei fenomeni di filtrazione e di consolidazione in terreni saturi e non saturi, degli effetti della temperatura sul comportamento delle argille, della efficienza di dreni tubolari; la sperimentazione nel campo della compressibilità  e della permeabilità  dei terreni coerenti e fessurati e degli effetti termici; l'analisi del comportamento di dighe in terra, sotto l'aspetto idraulico e meccanico, durante la costruzione ed in esercizio, con metodi tradizionali e numerici, tenendo conto degli stati di parziale saturazione; l'analisi di pali di fondazione, isolati ed in gruppo, soggetti a forze trasversali; la stabilità di alte strutture fondate su terreni deformabili.

Le 10 pubblicazioni presentate per il concorso coprono praticamente tutti gli argomenti dei lavori del candidato: metodi numerici per l'analisi dei moti di filtrazione a superficie libera (1 conferenza su invito, pubblicata in atti di congresso internazionale, in collaborazione); misure sperimentali della conduttività idraulica delle argille (1 rapporto interno di Dipartimento); processi di consolidazione in terreni non saturi (1 relazione generale a convegno di ricerca nazionale, in collaborazione);  filtrazione e drenaggio (1 monografia didattica in collaborazione); effetti termici sul comportamento delle argille (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, 1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, entrambi in collaborazione); comportamento di dighe in terra (1 articolo su rivista internazionale di geotecnica, 1 memoria a congresso internazionale, entrambi in collaborazione);  la stabilità di torri su terreno compressibile (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica, in collaborazione). Le sedi di pubblicazione di tutti i lavori sono rilevanti nel settore; tutte le riviste hanno comitati di referee.

Nei lavori in collaborazione che trattano di filtrazione e di comportamento termico delle argille si individuano chiaramente i contributi del candidato, per confronto con l'insieme della sua attività di ricerca. Spunti originali emergono nella modellazione matematica dei moti di filtrazione a superficie libera e nella ricerca sugli effetti termici nella consolidazione delle argille. L'unica pubblicazione a nome singolo inserita tra le 10 presentate ha una sede di pubblicazione di modesto rilievo.

Nel complesso i lavori presentati, tutti attinenti al settore disciplinare a concorso, mostrano con chiarezza gli indirizzi scientifici del candidato e le sue specifiche attitudini. Costituiscono infatti elementi comuni ai temi affrontati la ricerca di una razionale descrizione matematica dei fenomeni fisici studiati, la correttezza dell'impostazione dei problemi basata su una approfondita conoscenza sia dei fenomeni studiati, sia delle metodologie proposte per la modellazione matematica, la chiarezza dell'esposizione.

Gli argomenti maggiormente trattati si possono sostanzialmente ricondurre ad uno dei temi centrali della geotecnica, l'interazione tra fasi liquida, solida e gassosa nei terreni argillosi, ed il suo effetto sul loro comportamento meccanico.

Il candidato ampia la trattazione tradizionale del tema per introdurre gli effetti della parziale saturazione e quelli della  variazione della temperatura, con ricerche sperimentali originali, ottenendo in ambedue i campi risultati originali.

La conoscenza di strumenti sofisticati di calcolo numerico, quali le tecniche di "mapping", gli permettono inoltre di trattare in modo elegante alcuni problemi classici di consolidamento dei terreni e stabilità dei pendii, mediante drenaggi di forma geometrica diversa e di tradurre i risultati in forme grafiche di utilità pratica.

Nel complesso della produzione scientifica presentata dal candidato si apprezzano particolarmente l'approfondita conoscenza della meccanica, teorica ed applicata, il rigore scientifico delle trattazioni, la capacità di affrontare problemi di notevole complessità.

Per questi motivi il candidato merita la massima attenzione e considerazione.

 

FENELLI Giovanni Battista

Nato a Roma il 20.09.45 si è laureato a Napoli in Ingegneria Civile Trasporti nel 1976. Dopo la laurea ha frequentato l'Istituto di Geotecnica della Università di Napoli, dapprima come vincitore di una borsa di studio del CNR, poi come ricercatore. Divenuto professore associato di Geotecnica all'Università della Basilicata nel 1988, vi ha tenuto il corso di Fondazioni dal 1988 al 1991. Trasferito all'Università di Napoli nel 1991 gli sono stati affidati gli insegnamenti di Principi di Geotecnica dal 91 al 94 e di Geotecnica nella Difesa del territorio dal '94 ad oggi. Inoltre ha tenuto corsi istituzionali di Geotecnica per la Scuola di specializzazione in Ingegneria Sanitaria ed Ambientale e corsi di aggiornamento presso diverse sedi universitarie. E' stato responsabile di programmi di ricerca finanziati dal MURST.

Elenca nel curriculum, oltre alcune dispense dei Corsi di aggiornamento, 45 lavori a stampa, dei quali 29 sono Atti di Congressi e Convegni nazionali o internazionali (24) e articoli di rivista tecnica (5), tutti in collaborazione salvo uno. Gli altri lavori sono costituiti da monografie, brevi interventi a Convegni nazionali, discussioni e recensioni su rivista.

Le 10 pubblicazioni presentate ai fini del concorso, tutte in collaborazione, prodotte in un arco di tempo di diciotto anni, presentano gli argomenti principali delle ricerche svolte da candidato. Esse trattano: le proprietà fisico-meccaniche di un terreno argilloso molto diffuso nel Mezzogiorno, che dà luogo a gravi problemi di ingegneria geotecnica (1 articolo su rivista nazionale); gli stati tensionali, i fenomeni di consolidazione ed i processi di deformazione lenta di un pendio instabile in conseguenza di evento sismico (1 articolo su rivista internazionale e 1 memoria a Convegno internazionale); l'influenza del chimismo dei fluidi interstiziali sul comportamento meccanico di terreni argillosi (1 articolo su rivista internazionale, 1 su rivista nazionale, 1 memoria a Convegno di ricerca); l'analisi della interazione terreno-struttura, le osservazioni sul comportamento effettivo e gli effetti di soluzioni strutturali nelle paratie di sostegno (2 memorie a Convegno di ricerca nazionale, 1 articolo su rivista internazionale).

Le sedi di pubblicazione dei lavori citati hanno sicura rilevanza nel settore geotecnico; l'accettazione è soggetta a giudizio di referee.

In complesso il candidato dimostra di sapere affrontare e trattare alcuni degli aspetti di maggiore interesse della disciplina, ed alcune pubblicazioni, sugli aspetti geotecnici che influenzano l'evoluzione del territorio, sui fenomeni di consolidazione e sulle deformazioni lente dei pendii, hanno portato contributi significativi ed originali; tuttavia l'apporto personale del candidato non è sempre chiaramente identificabile ed il fatto che per ciascuno degli argomenti trattati egli abbia pubblicato in collaborazione con uno stesso coautore può indicare un limite al suo contributo.

In complesso il candidato si caratterizza per un'intensa attività didattica e per una produzione scientifica in settori di notevole interesse nell'area geotecnica, in collaborazione di più autori, pubblicata da riviste prestigiose.

 

GRISOLIA Massimo

Nato a Roma il 9 novembre 1943, si è laureato in Ingegneria Civile Idraulica  nell'Università di Roma; attualmente è professore associato di Fondamenti di Geotecnica presso l'Università di Roma "La Sapienza", dove è entrato come contrattista nel 1969.

Dal 1977-78 al 1985-86 ha tenuto per incarico il corso di Complementi di geotecnica e poi quello di Tecnica delle Fondazioni nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia. Nel 1984 ha ottenuto l'idoneità per professore associato nel raggruppamento disciplinare di geotecnica. In tale qualità gli è stato affidato dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma il corso di Stabilità del territorio e consolidamenti, che ha tenuto dal 1986-87 al 1989-90, e quello di Fondamenti di geotecnica dal 1990-91. Dal 1994-95 svolge per supplenza anche l'insegnamento di Principi di geotecnica per il Diploma di Ingegneria dell'ambiente e delle risorse.

 Dal 1977-78 al 1985-86 ha  tenuto per incarico il corso di Complementi di geotecnica  (poi Tecnica delle fondazioni) alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia. Inoltre ha svolto attività didattica anche per i corsi di aggiornamento in Ingegneria Geotecnica all'Università dell'Aquila e di Impianti ecologici all'Università di Roma, per i corsi di perfezionamento in Ingegneria sanitaria e Ambientale e di Valutazione dell'Impatto Ambientale nelle infrastrutture civili nel territorio a Roma, per il corso di aggiornamento per gli Ufficiali del Genio (Scuola del Genio Militare) e per la scuola di Specializzazione di Tecniche Urbanistiche a Roma. all'estero ha partecipato quale docente a corsi di aggiornamento sul trattamento dei rifiuti solidi in Turchia e in Spagna.

E' stato anche attivamente impegnato nelle funzioni di servizio nell'Università di Roma, quale membro di varie Commissioni di Facoltà. E' stato anche membro esperto di geotecnica in varie commissioni istruttorie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Elenca nel curriculum 54 pubblicazioni, di cui 11 quale singolo autore e 43 in collaborazione, sui seguenti argomenti: caratteristiche meccaniche di terreni argillosi, teneri e consistenti, e di terreni a struttura complessa e comportamento di strutture interagenti; stabilità dei pendii e dei fronti di scavo, movimenti franosi; problemi delle discariche di rifiuti solidi urbani, del loro comportamento meccanico, delle tecniche di isolamento idraulico, della loro stabilità. La maggior parte dei lavori risulta pubblicata in atti di congressi nazionali e internazionali e di corsi di aggiornamento professionale o seminari; 7 su riviste.

I 10 lavori presentati al presente concorso trattano di: comportamento di una fondazione su terreni argillosi teneri (1 memoria in collaborazione a congresso internazionale di geotecnica); caratteristiche meccaniche di argille fessurate (1 memoria in collaborazione a congresso internazionale di geotecnica); stabilità di pendii naturali e di fronti di scavo in terreni argillosi e tecniche di intervento (1 memoria ed 1 contributo di panel a convegni nazionali di geotecnica a nome singolo, 1 memoria in collaborazione a convegno nazionale di geotecnica, 1 pubblicazione GNDCI - Gruppo Nazionale Difesa Catastrofi Idrogeologiche); caratterizzazione meccanica delle discariche e loro stabilità (1 articolo in collaborazione su rivista internazionale di gestione e tecnologie delle risorse, 2 memorie in collaborazione a congressi internazionali); controllo della qualità dei diaframmi idraulici (1 memoria in collaborazione a congresso nazionale di ingegneria sanitaria). Non risulta che siano state soggette a giudizi di referee. Il contributo del candidato nei lavori i collaborazione si rileva dal confronto con l'insieme delle sue attività di ricerca, quali risultano dal curriculum. Non si evidenziano spunti originali, ma emerge chiaramente l'esperienza maturata dal candidato nei problemi di stabilità dei pendii naturali ed artificiali, soprattutto in terreni coesivi caratterizzati dalla presenza di complesse macrostrutture.

In complesso il candidato si segnala per la prolungata ed omogenea attività di ricerca (svolta generalmente in collaborazione) sulla caratterizzazione geotecnica di terreni naturali, con particolare attenzione a quelli coerenti che hanno macrostrutture complesse e sulla loro influenza sul comportamento di strutture interagenti e di pendii naturali e di fronti di scavo.   

 

 

MAZZUCATO Alberto

Nato a Saccolongo (PD) il 14.7.1947 si è laureato in Ingegneria Civile Trasporti nel 1971 nell'Università di Padova; attualmente professore associato di Consolidamento dei Terreni e delle Rocce presso l'Università di Padova.

Borsista e assegnista dal 1974 al 1980; dal 1980 al 1987 ricercatore. Divenuto professore associato di Geotecnica nel 1987, ha insegnato Consolidamento dei Terreni e delle Rocce dal 1988 al 1995 e Fondazioni dal 1995 nella Facoltà di Ingegneria di Padova. Ha tenuto corsi di geotecnica per affidamento anche all'Istituto di Architettura dell'Università di Venezia dal 1991-92 al 1997-98 e nella Scuola di Specializzazione in Ingegneria marittima e Costiera dal 1995-96. Inoltre dal 1988 tiene lezioni su argomenti applicativi di geotecnica per i corsi di perfezionamento in Metodologia e Tecnica di Recupero e Restauro Edilizio presso la Facoltà di Ingegneria di Padova.

Elenca nel curriculum 73 lavori a stampa, di cui 58 in collaborazione con autori diversi, su riviste italiane e straniere, atti di convegni e congressi nazionali ed internazionali, atti interni, resoconti di seminari, relazioni di panel, memorie e studi di Istituto, capitoli di libri e dispense.

Dei 10 lavori presentati per la valutazione comparativa 6 sono in collaborazione, ma il contributo personale del candidato è identificabile confrontando i loro contenuti ed i titoli delle pubblicazioni elencate nel curriculum.

Essi coprono un arco temporale esteso dal 1975 al 1998 e riguardano argomenti diversi. Sono stati pubblicati su riviste nazionali (5) con referee e atti di congressi nazionali e internazionali. Alcuni lavori (4) hanno carattere compilativo e divulgativo, gli altri sono resoconto di lavori e soluzioni di problemi applicativi di ingegneria geotecnica. Riguardano: il comportamento di paratie e fondazioni, esperienze su materiali naturali,  problemi di filtrazione, di diffusione di inquinanti, di fenomeni di instabilità di pendii, fondazioni soggette a carichi ciclici.

Le osservazioni sul comportamento di opere reali che il candidato presenta vengono confrontate con noti metodi pratici di progettazione e i risultati sono commentati per suggerire indicazioni generali, dove peraltro i contributi originali non sono evidenti. Le pubblicazioni di carattere compilativo e didattico sono chiare ed efficaci.

In complesso emerge dalle pubblicazioni presentate la figura di un ingegnere civile che, soprattutto grazie ad un'intensa e diversificata attività di ricerca, ampiamente riconosciuta in ambito nazionale, ha acquisito un'ampia esperienza nella soluzione dei problemi applicativi più direttamente influenzati dagli aspetti geotecnici. In particolare si segnalano i suoi interessi nel campo dei geotessili, degli  Eurocodici, dei problemi di interazione terreno-struttura e l'intensa e diversificata attività didattica, affiancata a quella istituzionale, dove ha concretamente contribuito alla diffusione delle conoscenze dei metodi della geotecnica nella soluzione dei problemi di ingegneria ed architettura. Tuttavia a questa esperienza non sembra affiancare conoscenze tecnico-scientifiche e approfondimenti teorici in grado di apportare contributi originali al settore disciplinare, mentre le capacità di sintesi, di inquadramento generale e di presentazione delle ricerche sperimentali, nelle pubblicazioni di carattere didattico e compilativo, sono apprezzabili.

 

PANE Vincenzo

Nato a Napoli il 25.11.1953, si è laureato in Ingegneria Civile Idraulica nel 1979 a Napoli. Dal 1980 al 1985 è presso l'Università del Colorado a Boulder (USA) dove ha conseguito i titoli di Master of Science in Ingegneria Geotecnica nel 1982 e di Doctor of Philosophy sempre in Ingegneria Geotecnica nel 1984.

Presso la stessa Università è stato Assistente Ricercatore dal 1980 al 1984 e Lecturer nel 1985; dal 1985 al 1986 ha lavorato professionalmente presso la Società di Ingegneria Woodword & Clyde Consultant a New York, N.Y., USA.

Rientrato in Italia ha collaborato per attività di ricerca con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell'Università di Roma "La Sapienza", ed è stato professore a contratto alla Facoltà di Ingegneria di Ancona. Dal 1992 è professore associato di Geotecnica alla Facoltà di Ingegneria della Università di Perugia. In questa sede ha avviato l'attività dell'area geotecnica, sviluppando la ricerca teorica e sperimentale.

Ha svolto una intensa attività didattica, inizialmente all'Università del Colorado e successivamente nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia, dove, oltre al corso di titolarietà di Geotecnica, affidatogli nel 1992 quale professore associato, ha tenuto per diversi anni il corso Geotecnica nella Difesa del territorio e dal 1992, per supplenza, quello di Fondazioni. Nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona ha tenuto un corso integrativo su Processi di consolidazione nei sedimenti di recente formazione e loro modellazione numerica. Ha inoltre svolto attività didattica in corsi di aggiornamento, di formazione professionale e di perfezionamento organizzati da Ordini professionali, Ministeri e Regioni.

Nel curriculum sono citate 50 pubblicazioni, di cui 7 a nome singolo, su diversi argomenti, tutti di pertinenza del settore disciplinare, su riviste nazionali ed internazionali, Convegni di ricerca, Congressi internazionali.

I 10 lavori presentati per la valutazione comparativa trattano: la teoria della consolidazione dei terreni, i  metodi analitici per la soluzione di problemi relativi a strati di grosso spessore di terreni molto compressibili ed eterogenei, per forti deformazioni, i  processi di formazione dei depositi argillosi per sedimentazione e consolidazione (2 memorie a Symposium internazionali specialistici, 2 articoli su riviste internazionali); la modellazione del comportamento meccanico dei terreni naturali e la definizione delle leggi costitutive (1 Relazione generale e 1 memoria a Congresso internazionale); la permeabilità delle sospensioni di particelle argillose (1 articolo su rivista internazionale), l'analisi delle strutture di sostegno (1 Relazione generale a Convegno nazionale); l'apporto della geotecnica nella salvaguardia di un centro storico (1 memoria a congresso internazionale), i trattamenti di consolidamento di terreni argillosi con miscelazione di leganti (1 memoria a congresso internazionale). Le sedi di pubblicazione dei lavori sono di grande rilevanza nell'area disciplinare, in particolare le riviste internazionali, che assoggettano gli articoli presentati a valutazione critica di referee. I lavori sulla consolidazione e la permeabilità hanno coautori ben noti nella comunità internazionale: i contributi del candidato sono riconoscibili in quanto possono ricondursi alla sua tesi di dottorato all'Università del Colorado. Anche negli altri lavori l'apporto del candidato è individuabile, anche attraverso il confronto con l'insieme delle altre sue pubblicazioni.

Le ricerche sulla sedimentazione e la consolidazione dei depositi argillosi in acqua marine, stimolate dai problemi di fondazione delle piattaforme petrolifere, costituiscono un primo originale tentativo di affrontare in modo unitario, all'interno di un solo schema teorico di riferimento, i processi di formazione e di successivo addensamento dei terreni argillosi. La trattazione ingloba la teoria della consolidazione per deformazioni finite sviluppate all'Università del Colorado e trattata anche nella tesi di Master del Candidato, compresa nei titoli presentati, e riporta infatti sviluppi analitici e prove sperimentali originali.

Anche le altre pubblicazioni su analogo argomento sviluppano teorie originali di grande interesse sulla consolidazione delle argille ed applicazioni della teoria per deformazioni finite. Le memorie di sintesi, in particolare le Relazioni Generali a Congressi, dimostrano le notevoli capacità del candidato nel cogliere gli aspetti essenziali dei problemi di ingegneria geotecnica e nel presentarli con chiarezza ed esattezza formale.

L'insieme della produzione scientifica del candidato si caratterizza per l'approfondita analisi dei problemi trattati, la padronanza dei mezzi analitici e delle tecniche sperimentali impiegate, l'originalità di alcune teorie e la chiarezza dell'esposizione.

In complesso il candidato si pone in evidenza per la qualità e l'autonomia della sua attività di ricerca, dove appaiono significativi contributi originali teorici e sperimentali, riconosciuti in ambito internazionale, affiancata da una attività didattica intensa e diversificata. Si segnala in particolare  la sua attitudine ad avviare, indirizzare ed organizzare la ricerca universitaria, comprovata dai risultati raggiunti nella Università di Perugia, e la sua cultura tecnico-scientifica, che abbraccia tanto i fondamenti della meccanica, l'analisi ed il calcolo numerico, quanto i problemi di ingegneria civile rilevanti nella geotecnica.

 

SCARPELLI Giuseppe

Nato a Roma il 4.1.1954, si è laureato in Ingegneria Civile Idraulica nel 1978 a Roma; attualmente professore associato di Geotecnica all'Università di Ancona.

Nel 1980 borsista CNR; nel 1981 Master of Philosophy in Soil Mechanics; dal 1983 Ricercatore presso l'Università di Roma La Sapienza; nel 1987 visiting scientist al Dipartimento di Meccanica del MIT, Boston, USA; dal 1987 è professore associato nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona, dove ha anche tenuto per supplenza i corsi di Fondamenti di Geotecnica e di Consolidamento dei Terreni.

Ha tenuto numerosi corsi di aggiornamento, perfezionamento e specializzazione, seminari e lezioni monografiche in varie università e per diversi Enti. Ha svolto le funzioni di Relatore Generale in Convegni nazionali e di Geotecnica. E' stato particolarmente attivo nella gestione universitaria, a livello di Dipartimento, Facoltà ed Ateneo. Ha coordinato programmi di collaborazione nella ricerca in ambito nazionale ed ha promosso e sviluppato le potenzialità e l'attività del laboratorio geotecnico dell'Università di Ancona.

Elenca nel curriculum 49 pubblicazioni, 40 delle quali in collaborazione. Gli argomenti trattati comprendono: lo studio teorico e sperimentale delle caratteristiche meccaniche di terreni naturali; l'influenza delle discontinuità, in particolare nei terreni coesivi consistenti; la stabilità dei pendii e dei fronti di scavo; l'analisi del comportamento di edifici e strutture storici ed archeologici, sotto il profilo geotecnico, ai fini del consolidamento e della salvaguardia; lo sviluppo della normativa nell'ingegneria geotecnica, anche in relazione alla introduzione dei principi delle norme europee, e le applicazioni dei criteri probabilistici nella progettazione.

I 10 lavori a stampa presentati per il concorso riguardano: ricerche sperimentali condotte sul comportamento meccanico di terreni naturali, in particolare coesivi (1 memoria a congresso internazionale di meccanica teorica ed applicata IUTAM, 2 memorie a congresso internazionale di geotecnica, 1 relazione generale a convegno di ricerca nazionale); la modellazione matematica del comportamento di terreni coesivi a comportamento fragile, in presenza di discontinuità (1 relazione ad invito a seminario internazionale, 1 articolo su rivista internazionale); la stabilità di pendii e i fenomeni franosi in terreni argillosi consistenti (1 articolo a rivista internazionale, 1 memoria a congresso internazionale); l'applicazione di metodi probabilistici alla progettazione di strutture di sostegno (1 memoria a convegno nazionale); lo studio del comportamento di strutture archeologiche, in quanto interagenti con i terreni (1 articolo su rivista nazionale).

I lavori sono tutti pubblicati in riviste ed atti di congressi di grande rilevanza in campo geotecnico. In quelli in collaborazione il contributo del candidato è facilmente riconoscibile per confronto con altri lavori da lui svolti e con l'insieme della sua attività di ricerca.

Degli argomenti trattati hanno particolare rilievo quelli che afferiscono alle ricerche sulle proprietà fondamentali dei terreni, in particolare i legami costitutivi, la resistenza e la formazione di bande di scorrimento nelle sabbie, gli effetti delle discontinuità e delle zone di concentrazione delle deformazioni nei terreni coerenti e incoerenti e l'analisi dei processi della loro formazione e propagazione, il rigonfiamento dei terreni argillosi consistenti. Altri interessanti temi trattati comprendono problemi applicativi, come l'analisi dei fenomeni di frana e di rotture progressive, gli effetti dei fenomeni ciclici stagionali e della suzione dei terreni insaturi, l'applicazione di metodi probabilistici nello studio delle diverse soluzioni.

Nel loro complesso, i lavori scientifici del candidato, non soltanto evidenziano la sua padronanza dei mezzi di indagine sperimentale e la sua approfondita conoscenza dei limiti di validità delle ipotesi che si assumono nell'analisi del comportamento meccanico dei terreni, ma collocano i risultati ottenuti nel quadro dei più recenti indirizzi delle ricerche sui più complessi fenomeni di deformazione e rottura dei materiali naturali a comportamento fragile. In questo campo i suoi contributi contengono interessanti spunti veramente originali.

Nei problemi applicativi affrontati il candidato dimostra la sua attitudine a ricercare approfonditamente le cause dei fenomeni studiati ed a inquadrare correttamente le analisi e le interpretazioni proposte nell'ambito delle teorie generali del comportamento meccanico dei terreni.

Nei lavori di sintesi, quali relazioni generali a convegni e seminari ad invito, sono apprezzabili la chiarezza espositiva, l'ordine e la razionalità della impostazione.

In complesso il candidato, del quale si deve segnalare l'intensa attività didattica e divulgativa e l'impegno universitario dimostrato nell'avvio del settore geotecnico nella Università di Ancona, si evidenzia particolarmente per l'autonomia e la capacità di iniziativa, di coordinamento e di indirizzo nella attività di ricerca, dove ha portato contributi interessanti ed originali, riconosciuti in campo internazionale, per l'apertura a nuovi settori di sviluppo della ricerca di base, tra i quali in particolare il comportamento fragile e meccanicamente instabile dei terreni coesivi consistenti, e per la capacità di affrontare e risolvere problemi applicativi diversi e complessi utilizzando razionalmente i metodi della analisi numerica e una approfondita conoscenza dei problemi di ingegneria civile.

 

 

 SCAVIA Claudio

Nato ad Alessandria il 9.6.1954, si è laureato in Ingegneria Civile nel 1979 al Politecnico di Torino; attualmente professore associato di Geotecnica al Politecnico di Torino.

Nel 1983 ricercatore universitario presso il Politecnico di Torino; dal 1990 è professore associato nel settore Ingegneria Geotecnica; in questa qualità ha tenuto il corso di Costruzioni in sotterraneo nell'anno 1992-93 e di Meccanica delle Rocce nel 1993-94 nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova; dal 1994-95 tiene il corso di Geotecnica presso il Politecnico di Torino. Dal 1994-95 al 1996-97 ha anche tenuto per supplenza corsi di Meccanica delle Rocce e di Geotecnica nella Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Torino e di Meccanica delle Rocce nell'Università di Genova e dal 1997-98 quello di  Meccanica delle Rocce nell'Università di Parma e, quale docente invitato, il corso di Meccanica delle Rocce e Stabilità dei pendii all'Università di Grenoble.

Elenca nel curriculum 55 pubblicazioni, 14 delle quali a nome singolo e 41 in collaborazione. Gli argomenti trattati comprendono: lo studio teorico e sperimentale della propagazione delle fratture nelle rocce e nei terreni e degli effetti di scala sui parametri che caratterizzano le loro proprietà; l'analisi della stabilità dei pendii; le metodologie di analisi probabilistica; la caratterizzazione degli ammassi rocciosi.

Dei 10 lavori a stampa presentati per la valutazione comparativa 8 sono stati pubblicati nel periodo 1995-1998, gli altri due negli anni 1990-51. In complesso essi coprono l'insieme degli interessi e dell'attività di ricerca e di studio del candidato e riguardano: lo studio sperimentale e la modellazione numerica della propagazione delle discontinuità naturali nelle rocce, con l'applicazione della meccanica della frattura e del metodo delle discontinuità di spostamento, attraverso codici di calcolo originali (2 articoli a nome singolo su riviste internazionali, 1 articolo in collaborazione su rivista nazionale, 1 memoria in collaborazione a Simposio internazionale); lo studio sperimentale, l'analisi e le teorie interpretative degli effetti di scala sulla resistenza e la deformabilità delle rocce fessurate (1 articolo a nome singolo e 1 articolo in collaborazione su riviste internazionali, 1 memoria in collaborazione a congresso internazionale); la stabilità di pendii, con riferimento alle caratteristiche di degradazione e rigonfiamento di rocce tenere (1 memoria in collaborazione a congresso internazionale); l'analisi di stabilità di pendii in rocce fessurate, con applicazione di metodi probabilistici (1 articolo in collaborazione su rivista internazionale); la modellazione del comportamento di ammassi rocciosi nei problemi di scavo (1 relazione generale a nome singolo a convegno di ricerca nazionale). 

Le riviste internazionali che hanno pubblicato gli articoli sono tutte di grande rilievo e gli articoli presentati sono soggetti a giudizio di referee. I convegni internazionali e nazionali sono tutti di notevole livello.

Nei lavori in collaborazione il contributo del candidato è facilmente riconoscibile per confronto con altri lavori da lui svolti e con l'insieme della sua attività di ricerca e della sua produzione scientifica.

In complesso il candidato si evidenzia particolarmente, sia per la sua intensa attività di ricerca e didattica, sia per la qualità della sua produzione scientifica, ampiamente riconosciuta in Italia ed all'estero, come testimoniano l'autorevolezza ed il prestigio delle sedi di pubblicazione dei suoi lavori. Essa mostra chiaramente l'autonomia e la capacità di iniziativa del candidato nella conduzione della ricerca nel settore della geomeccanica, dove ha apportato contributi originali sfruttando la sua cultura nella meccanica dei solidi, e la conoscenza delle proprietà dei materiali naturali, delle caratteristiche macrostrutturali degli ammassi rocciosi e degli effetti di scala che ne derivano. Il candidato dimostra tanto l'interesse ai problemi teorici e alla ricerca di base, quanto la conoscenza dei problemi applicativi nell'ingegneria geotecnica e la capacità di affrontarli e risolverli razionalmente con l'impiego dei moderni metodi di calcolo numerico, di cui dimostra piena padronanza.

 

VALORE Calogero

Nato a Sant'Agata di Militello (ME) il 28.9.47; laureato in Ingegneria Civile nel 1973 a Palermo; attualmente associato di Geotecnica presso l'Università della Calabria.

Ricercatore CNR dal 1973 al 74; borsista dal 1974 al 78; ricercatore confermato dal 1981 all'85 e professore associato dal 1985.

Ha svolto attività didattica contemporaneamente nelle Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo e dell'Università della Calabria e tenuto corsi di aggiornamento per ingegneri.

Nella attività di ricerca ha promosso e condotto convenzioni con diversi enti pubblici, per lo studio del comportamento di grandi opere di ingegneria, particolarmente di varie dighe di ritenuta, di una importante diga marittima.

Elenca nel curriculum 78 pubblicazioni, di cui 43 in collaborazione. Di esse 29 sono rapporti su attività di ricerca, 3 sono recensioni, 3 sono monografie o testi di carattere didattico o compilativo, altri sono interventi di discussione a convegni di ricerca italiani. I principali argomenti trattati sono: comportamento meccanico di terreni strutturati, o a struttura complessa, e di sabbie, sia negli aspetti fondamentali, sia nei fenomeni naturali e nei problemi di ingegneria; variabilità delle proprietà geotecniche dei terreni coerenti ed effetti sui processi di consolidazione; proprietà meccaniche di terreni residuali ed alterati; moti di filtrazione nei terreni interagenti con opere sotterranee.

Le 10 pubblicazioni presentate per la valutazione comparativa trattano di: ricerche sperimentali sul comportamento meccanico di sabbie naturali fini, in particolare caratterizzate da fragilità dei granuli (2 memorie a congressi internazionali, 1 a convegno di ricerca nazionale); proprietà meccaniche di terreni argillosi a struttura complessa con riferimento ad applicazioni a problemi di ingegneria geotecnica (2 memorie a Congressi internazionali); problemi di filtrazione indotti da gallerie ed applicazioni di gallerie drenanti nella stabilizzazione dei pendii instabili (1 articolo su rivista nazionale, 1 memoria a congresso internazionale); stabilità di fronti di scavo aperti e in galleria (1 memoria a congresso nazionale, 1 a congresso internazionale); consolidazione di strati sottili di materiali fini risultanti da dragaggio (1 memoria a congresso internazionale).

Circa la sede di pubblicazione, un lavoro è sulla rivista italiana del settore disciplinare ed è stato certamente soggetto a revisione di referee; i convegni ed i congressi ai quali sono state presentate le diverse memorie sono tutti di notevole rilevanza nel settore disciplinare.

In generale i lavori hanno carattere applicativo o sperimentale, e hanno origine da osservazioni e dati raccolti su formazioni tipiche dell'Italia meridionale, o su opere di ingegneria e le loro interazioni. Alcune memorie affrontano con idonei mezzi analitici e spunti originali problemi di ingegneria geotecnica nello scavo di gallerie e processi di filtrazione e consolidazione; altre sono prevalentemente indirizzate all'esame dei problemi di geotecnica territoriale nell'Italia meridionale e alla descrizione e caratterizzazione di terreni a "struttura complessa" o di sabbie compressibili per fragilità dei granuli, difficilmente trattabili con riferimento ai modelli tradizionali della meccanica delle terre.

Il candidato si pone in evidenza per il suo interesse alla soluzione di problemi applicativi di ingegneria geotecnica tipici delle regioni meridionali e determinati dalle complesse caratteristiche meccaniche dei terreni strutturati, eterogenei, alterati, argomenti di ricerca nei quali mostra iniziativa ed autonomia di indirizzi e di sviluppo e apporta contributi non privi di originalità.

 

VANNUCCHI Giovanni

Nato a Firenze il 10.4.50; laureato all'Università di Bologna in Ingegneria Civile nel 1973; attualmente professore associato di Geotecnica e Fondazioni all'Università di Firenze.

Borsista dal 1975 al 1980; ricercatore dal 1980 all'85 presso l'Università di Firenze, dal 1979-80 ha insegnato per incarico Geotecnica e Fondazioni nella Facoltà di Ingegneria della stessa Università; è professore associato di Geotecnica dal 1985. Ha tenuto per supplenza  nel 1989-90 il corso di Consolidamento del suolo e delle rocce e nel 1990-91 quello di Complementi di geotecnica nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze. Dal 1989 al 1992 ha anche tenuto per supplenza il corso Tecnica delle Fondazioni e Costruzioni in Terra nella Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia. E' stato docente o relatore di numerosi corsi di aggiornamento e formazione professionale e specialistici, di incontri e seminari di ingegneria antisismica e geotecnica.

Ha partecipato alle attività di servizio e di funzionamento dell'Università di Firenze; ha svolto funzioni organizzative di congressi e convegni nazionali ed internazionali di ingegneria geotecnica; è membro di gruppi di studio su diversi argomenti di ingegneria civile. E' membro esperto di vari organismi tecnici consultivi.

Nel curriculum elenca 73 pubblicazioni, di cui 57 in collaborazione. I principali argomenti trattati sono: proprietà geotecniche di terreni naturali, distribuzione statistica dei risultati sperimentali; dinamica dei terreni, liquefazione delle sabbie, analisi del rischio sismico, risposta sismica locale, macrozonazione sismica, comportamento sismico di pendii, opere in terra e strutture di fondazione; analisi probabilistica e valutazione dei rischi in ingegneria geotecnica; interazione terreno-struttura, progetto di strutture di sostegno e di fondazioni superficiali e profonde, particolarmente in presenza di azioni sismiche; effetti degli scavi e danneggiamento delle strutture.

Delle 10 pubblicazioni presentata ai fini del concorso 4 sono a singolo nome. Nei lavori in collaborazione l'apporto del candidato è sempre riconoscibile per confronto con il complesso della sua produzione ed attività didattica e di ricerca. Le pubblicazioni presentate trattano di: comportamento meccanico dei terreni (2 articoli su rivista nazionale di geotecnica, 1 memoria a Congresso Internazionale); fondazioni profonde (1 articolo su rivista nazionale); applicazioni dell'analisi probabilistica a problemi di ingegneria geotecnica (1 articolo su rivista nazionale di geotecnica); ingegneria sismica negli aspetti geotecnici (2 articoli su riviste internazionali e 2 memorie a congressi internazionali in collaborazione, stessi coautori). L'analisi statistica e probabilistica è applicata nella soluzione di problemi diversi, in particolare nello studio di proprietà geotecniche di depositi naturali.

La sede di pubblicazione dei diversi lavori è sempre di rilievo nel settore disciplinare; gli articoli su riviste nazionali e internazionali sono stati soggetti a giudizio di referee.

Nell'insieme dei lavori presentati prevalgono le valutazioni analitiche di problemi applicativi, con frequente ricorso al calcolo delle probabilità; questi strumenti di analisi trovano soprattutto campo di impiego nella trattazione dei problemi sismici. Spesso l'aspetto divulgativo e compilativo dei lavori è prevalente. Gli argomenti trattati sono sempre esposti con grande chiarezza e proprietà di linguaggio. I contributi originali sono meno frequenti. 

In complesso i lavori presentati permettono di delineare il candidato come uno studioso di problemi di ingegneria geotecnica particolarmente sensibile alle esigenze applicative ed alla necessità di elaborare soluzioni di facile utilizzazione per migliorare le attuali procedure progettuali. Le esperienze professionali sono da lui correttamente utilizzate per estrarre indicazioni di validità generale e verificare la validità delle metodologie in uso.