Giudizi Individuali   
       Prof. Colleselli
Giud. Collegiali 
      1^ parte
Giud. Collegiali  
      2^ parte
Giud. Individuali   
  Prof. Calabresi
Giud. Individuali   
  Prof. Colleselli
Giud. Individuali 
    Prof. Giani
Giud. Individuali 
 Prof. Lancellotta
Giud. Individuali  
  Prof. Picarelli

Giudizi individuali del Commissario prof. Francesco Colleselli

 

LAURA CAVALERA

Nata a Firenze il 12/12/1952; laureata in Ingegneria Civile Edile presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1976; attualmente professore associato presso l'Università degli Studi della Basilicata. Nel 1978 e 1979 ha usufruito di Borse di Studio annuali dell'Università di Roma; ricercatore confermato dal 1981 al 1987 presso l'Università di Roma "La Sapienza"; dal 1988 professore associato, confermato nel 1991, di "Stabilità dei pendii" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università degli Studi della Basilicata; ha tenuto presso la stessa Università varie supplenze. Ha coordinato e coordina due convenzioni di ricerca; ha partecipato all'attività gestionale dell'Università della Basilicata ed a seminari, conferenze e lezioni presso Enti ed Ordini Professionali. Elenca nel curriculum 18 pubblicazioni scientifiche, 16 delle quali in collaborazione, compresi 4 rapporti interni, ed inoltre 3 rapporti di ricerca nell'ambito di Convenzioni con Enti Pubblici, 2 lavori in collaborazione a carattere divulgativo e 4 di seminari, conferenze e lezioni. Ha collaborato come co-reporter al General Report Session 2 del X ECSMFE del 1991. L'attività scientifica ha riguardato il comportamento meccanico delle terre in condizioni statiche, con studi teorici e sperimentali di laboratorio, sulla deformabilità e resistenza in presenza di fenomeni di consolidazione ciclica e sull'influenza della viscosità e anisotropia sulla resistenza non drenata. Ha anche studiato il comportamento meccanico delle terre in condizioni dinamiche, sempre con un approccio teorico e sperimentale, e modelli costitutivi elastoplastici. I temi di ricerca hanno riguardato poi la stabilità dei pendii e delle opere di sostegno in condizioni dinamiche con l'impiego di interventi di stabilizzazione in terra rinforzata o con geosintetici. Sempre nell'ambito della dinamica alcuni studi prevalentemente teorici sono stati rivolti all'interazione dinamica terreno struttura, per edifici parzialmente interrati, e a problemi di amplificazione locale e topografica. Dei dieci lavori presentati ai fini della valutazione, di cui 8 in collaborazione, 2 sono stati pubblicati su riviste nazionali, 3 in convegni internazionali, 4 su convegni nazionali e seminari e 1 è un rapporto interno.

 

La pubblicazione n. 1, su rivista nazionale, riguarda la consolidazione di argille sature per variazione periodica delle pressioni al contorno; la n. 2, a due nomi, su rivista nazionale, l'anisotropia e la resistenza non drenata di argille normalmente consolidate; la n. 3, rapporto interno, il metodo delle caratteristiche in problemi di equilibrio limite di terreni coesivi; le n. 4 e 5, a due nomi, in convegno nazionale ed internazionale, il comportamento ciclico di sabbie sature; la n. 6, a tre nomi in convegno nazionale, riguarda la valutazione delle caratteristiche dinamiche di una argilla tenera attraverso prove statiche; la n. 7, a due nomi in congresso nazionale, la stabilità dei pendii in condizioni sismiche; le n. 8 e 9, a due nomi, presentate in convegno nazionale ed internazionale, il comportamento dinamico di muri e manufatti in terra rinforzata; la n. 10, a due nomi, in congresso internazionale, la risposta sismica di strutture interrate. Tenuto conto dell'insieme dei titoli e dell'attività scientifica documentata il contributo della candidata nei lavori in collaborazione, anche se non esplicitamente dichiarata, è identificabile ed è riferibile principalmente alla analisi teorica e sperimentale ed alla modellazione del comportamento di terreni coesivi e non coesivi in condizioni dinamiche con particolare riguardo alle problematiche dei pendii ed alle opere di sostegno. La candidata possiede una approfondita conoscenza dei metodi sperimentali e rigore nell'approccio teorico ai metodi analitici ed alla modellazione numerica. Le ricerche, in cui si rilevano apporti originali negli argomenti trattati, sono coerenti con l'intera attività scientifica svolta ed hanno rilevanza nello sviluppo e nella applicazione delle tipologie utilizzate nei moderni interventi di consolidamento e rinforzo delle terre. L'attività scientifica, pur non dimostrando sempre una continuità nella produzione, valorizza con attenzione e chiarezza alcuni aspetti peculiari ed originali della disciplina.

 

 

CLAUDIO FERDINANDO CHERUBINI

Nato a Prato il 17/06/1948; laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Bari nel 1973; attualmente professore associato presso il Politecnico di Bari.

Tecnico Laureato e Funzionario Tecnico presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari dal 1976 al 1983; professore associato confermato di "Complementi di geotecnica" nel settore "Geologia Applicata" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bari dal 1983,  dal 1991 inquadrato nel settore H06X per la disciplina "Meccanica delle Terre" presso il Politecnico di Bari. Ha tenuto numerose supplenze anche presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Taranto e della Basilicata. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede in Ancona ed è stato relatore di una tesi di Dottorato. Ha svolto varie attività di gestione e coordinamento presso il Politecnico di Bari e presso Associazioni, Enti ed Istituzioni varie. Ha svolto funzioni referee per riviste straniere ed è stato chairman di una sezione al 7° ICASP nel 1995. Ha partecipato e coordinato localmente ricerche finanziate dall'Università e da altri Enti pubblici. E' stato titolare di una Azione integrata Italia-Spagna per lo Studio dei movimenti franosi e di un contatto di ricerca del British Council sui fenomeni di subsidenza. Ha partecipato a conferenze e seminari in Italia ed all'estero. Nel curriculum elenca complessivamente 128 lavori, tra articoli, note tecniche e discussioni, di cui 12 su varie riviste internazionali e 2 in corso di stampa, 16 su riviste nazionali, 52 presentate a convegni internazionali e 26 a convegni nazionali. I  lavori in collaborazione sono  95 condotti con ricercatori di altre Università anche straniere; 8 sono i contributi alle Riunioni annuali del Gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica. La produzione scientifica ha riguardato tematiche inerenti la caratterizzazione, con prove di laboratorio, degli ammassi (terreni e rocce), con particolare riguardo alle Argille Azzurre e Varicolori ed agli ammassi calcarenitici dell'Italia Meridionale, e sui movimenti franosi e la influenza delle sollecitazioni sismiche sul comportamento di tali formazioni. Le ricerche riguardano anche i fenomeni di subsidenza della piana di Sibari e di ammassi calcarenitici. La variabilità dei terreni, la probabilità degli eventi e la valutazione della sicurezza in geotecnica e fondazione rappresentano la maggior parte e più recente della ricerca, di carattere essenzialmente teorico, che parte da elaborazioni di tipo statistico e si sviluppa poi con modelli di tipo probabilistico. Ai fini della valutazione comparativa il candidato presenta 10 lavori, di cui 7 in collaborazione, 3 pubblicati in riviste internazionali, 1 su rivista nazionale e 6 su convegni, congressi ed edizioni scientifiche internazionali. Le pubblicazioni n. 1, a quattro nomi, presentata ad un convegno internazionale, n. 3, su rivista internazionale, n. 5, a tre nomi su rivista internazionale, n. 6, a conferenza internazionale, n. 8, a tre nomi, a convegno internazionale, e n. 10, a tre nomi in convegno internazionale, riguardano l'approccio di tipo probabilistico sulla stabilità dei pendii, sulla capacità portante di fondazione dirette e su pali e sulle condizioni di equilibrio delle paratie. La pubblicazione n. 2, a tre nomi su rivista internazionale, analizza la consolidazione monodimensionale con modello non lineare tra velocità di flusso e gradiente idraulico. La pubblicazione n. 4, a tre nomi su rivista nazionale, riguarda la misura dello stato tensionale a riposo delle Argille azzurre; la n. 7, a tre nomi  su rivista internazionale, i problemi geologici e geotecnici della subsidenza della piana di Sibari; la n. 9, in convegno internazionale, riguarda la variabilità fisico meccanica dei terreni naturali. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, non esplicitamente dichiarato, è identificabile, riferito prevalentemente alle applicazioni ed allo sviluppo dei metodi probabilistici. I lavori presentati dimostrano una buona conoscenza delle metodologie di approccio in problemi di filtrazione, pendii, fondazioni ed opere di sostegno. Problemi più complessi di schematizzazione e inquadramento dei problemi di Ingegneria Geotecnica vengono trattati solo marginalmente. L'argomento principale trattato, che si occupa di analisi di rischio, è coerente con l'insieme della attività scientifica,  riconosciuto anche nell'ambito della comunità internazionale.

 

 

ANNA MARIA CIVIDINI

Nata a Bergamo il 23/08/1949; laureata in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Milano nel 1974; attualmente professore associato presso il Politecnico di Milano. Nel 1974 borsista e poi titolare di Assegno Ministeriale presso il Politecnico di Milano; dal 1976 tecnico laureato e dal 1985 professore associato confermato di "Tecnica delle Fondazioni" presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, dal 1987 associato di "Geotecnica". Supplente presso il Politecnico di Milano e le Facoltà di Ingegneria delle Università di Pavia e di Brescia. Nel 1976 trascorre un periodo di studio presso l'Università dell'Illinois e nel 1985 presso l'Università di Kobe. Partecipa a numerosissime Commissioni Nazionali e di Ateneo;  membro del collegio docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino. Partecipa come membro "reporter" ed  "invited speaker" alla attività di numerosi Comitati Scientifici Europei ed Internazionali.  Svolge attività come "referee" di importanti riviste internazionali; è stata responsabile ed ha partecipato a vari corsi di aggiornamento e seminari in Italia e presso Università estere. Ha diretto e curato le attività del laboratorio geotecnico presso il Politecnico di Milano, diretto corsi di Istruzione Permanente presso il Politecnico di Milano;  responsabile di contratti di ricerca ministeriali e del CNR e di contratti di consulenza con Enti pubblici e Società. Nel curriculum elenca 66 pubblicazioni scientifiche, di cui 55 in collaborazione e 13 in "refereed Journals", 14 su riviste e monografie internazionali, 5 su riviste nazionali, 33 in convegni e congressi internazionali e 9 in convegni nazionali. Allega inoltre l'elenco di 12 comunicazioni brevi e discussioni scritte e 14 lavori di carattere didattico e divulgativo. Alcuni lavori scientifici della candidata sono stati oggetto di citazione in diversi testi e pubblicazioni internazionali. L'attività scientifica riguarda la modellazione del comportamento meccanico dei terreni in campo elastico non lineare, plastico incrudente e viscoso, l'analisi numerica per la soluzione di problemi di filtrazione non confinata e di consolidazione non lineare ed anisotropa. Gli studi hanno anche riguardato la simulazione numerica dagli effetti dello scavo di gallerie e la costruzione su terreni deformabili, della infissione di pali e dell'interazione terreno-struttura, degli effetti dei sismi sui pendii, del miglioramento del terreno con geosintetici, l'analisi ed interpretazione di prove sperimentali ed approcci probabilistici. Dei 10 lavori presentati per la valutazione della candidata, di cui 6 in collaborazione, 4 sono pubblicati su riviste ed edizioni scientifiche internazionali, 1 su rivista nazionale, 3 su convegni internazionali e 2 su convegni nazionali. La pubblicazione n. 1, a doppio nome su rivista nazionale, riguarda l'analisi numerica di uno scavo strumentato in presenza d'acqua; la n. 2, a doppio nome su rivista internazionale, la soluzione numerica in problemi di flusso a superficie libera; la n. 3, in convegno nazionale l'effetto, dell'infissione di un palo in un deposito con analisi numerica; le n. 4, a due nomi su rivista internazionale, e n. 10, a due nomi a convegno nazionale, la modellazione di prove di laboratorio su materiali strain softening; la n. 5, capitolo di libro internazionale, la modellazione numerica del comportamento di materiali rocciosi; la n. 6, a due nomi in un corso internazionale, la modellazione di geomateriali visco plastici; la n. 7, su convegno nazionale, i metodi dell'equilibrio limite per le analisi di stabilità dei terreni rinforzati; la n. 8, in convegno internazionale, il comportamento di terreni in prove a deformazione piana; la n. 9, a tre nomi in conferenza internazionale, riguarda uno studio sperimentale e numerico sul comportamento di sabbie rinforzate.  Dall'insieme dei titoli e della attività scientifica  presentata il contributo della candidata nei lavori in collaborazione è identificabile e riguarda studi di carattere teorico con modellazione numerica dei legami costitutivi del comportamento meccanico di terre e rocce in opere di ingegneria e in prove di laboratorio. Nei lavori presentati, la candidata sviluppa in maniera rigorosa modelli elastoplastici  di comportamento meccanico, processi di filtrazione e deformativi in terreni anche parzialmente saturi e materiali strain softening, in campo statico e dinamico, problemi di interazione terreno-struttura  e di interpretazione di risultati di prove in situ ed in laboratorio.

L'attività di ricerca scientifica, per il suo contributo nello sviluppo del software, è riconosciuta anche in sede internazionale, ed è sviluppata con continuità, anche se limitata ad alcuni aspetti e problematiche dell'Ingegneria Geotecnica.

 

 

GIOVANNI VANNUCCHI

Nato a Firenze il 10/04/1950; laureato in Ingegneria Civile presso l'Università di Bologna nel 1973; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze. Dal 1975 al 1979 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica; dal 1980 al 1985 ricercatore confermato e dal 1979 al 1985 professore incaricato di "Geotecnica e Fondazioni" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze; dal 1985 professore associato confermato di "Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze. Ha tenuto per supplenza vari insegnamenti presso le Università di Firenze e di Perugia. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca di Ingegneria Geotecnica con sede in Ancona; ha partecipato in qualità di relatore e docente a numerosissimi incontri, seminari e corsi presso Enti, Università ed Ordini Professionali. Ha organizzato, diretto, coordinato e partecipato a gruppi di ricerca, convenzioni e contratti con il MURST, il Comune di Firenze e la Regione Emilia Romagna, Servizio Sismico Nazionale, CNR e Regione Toscana. Ha coordinato iniziative in campo didattico e scientifico in ambito nazionale ed internazionale in Comitati organizzativi in particolare dell' ICASP, del ECSMFE e del programma europeo COST Action C7. Nel curriculum elenca complessivamente 73 memorie, di cui 57 in collaborazione, 1 pubblicata su rivista internazionale, 11 su riviste nazionali, 18 in convegni internazionali e 10 in congressi nazionali, 14 atti interni e 2 comunicazioni alle riunioni annuali del Gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica.

I temi generali della ricerca riguardano la meccanica dei terreni coerenti ed incoerenti, le fondazioni superficiali e profonde, le costruzioni in materiali sciolti e la stabilità dei pendii, la geotecnica dalle grandi aree e la dinamica dei terreni e delle rocce. Ai fini della valutazione comparativa tra le 10 memorie presentate, di cui 6 in collaborazione, 1 è pubblicata su rivista internazionale, 5 su riviste nazionali e 4 in convegni e congressi internazionali. La pubblicazione n. 1, su rivista nazionale, riguarda il progetto di pali soggetti a carichi orizzontali; la n. 2, su rivista nazionale, l'applicazione di leggi costitutive per la valutazione del comportamento delle sabbie; le n. 3 e 4, su rivista nazionale, i metodi statistici e probabilistici in geotecnica e per l'analisi delle proprietà dei terreni; la n. 5, a quattro nomi su rivista nazionale, e la n. 8, a tre nomi su rivista internazionale, la stabilità dei pendii in condizioni sismiche; la n. 6, a due nomi su convegno internazionale, e n. 9, a tre nomi in campo internazionale, riguardano le proprietà dinamiche dei terreni e la microzonizzazione del territorio con prove in situ; la n. 7, a tre nomi in convegno internazionale, gli spostamenti permanenti di muri di sostegno soggetti ad azioni sismiche; la n. 10, a tre nomi in convegno internazionale, l'analisi delle fondazioni superficiali soggette a sollecitazioni sismiche. Il contributo del candidato nei lavori in gruppo non è sempre facilmente identificabile e riguarda studi teorici e sperimentali per la determinazione della pericolosità  sismica e degli effetti locali nell'area fiorentina ed emiliana, la verifica di stabilità dei pendii e il comportamento di opere di sostegno e fondazioni in condizioni sismiche. Nell'insieme i lavori presentati dimostrano che il candidato possiede una buona conoscenza in alcuni aspetti peculiari della ricerca in campo geotecnico dal punto di vista sia teorico che sperimentale ed anche per le proposte ed indicazioni di carattere progettuale. Gli argomenti trattati dei pali soggetti a forze orizzontali, l'esame critico delle leggi costitutive per terreni sabbiosi, l'utilizzo di analisi probabilistiche in geotecnica sono sviluppati con sufficiente rigore anche se costituiscono temi di ricerca molto diversi e non sempre condotti con continuità.

 

 

CALOGERO VALORE

Nato a S. Agata di Militello (ME) il 28/09/1947; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l'Università di Palermo nel 1973; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo. Ricercatore CNR dal 1973 al 1974, dal 1974 al 1977 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Didattica e Scientifica; dal 1978 al 1985 Incaricato di "Fondazioni" e di "Opere di sostegno" presso l'Università della Calabria; dal 1980 al 1985 ricercatore presso l'Università di Palermo. Dal 1985 professore associato confermato di "Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Calabria; trasferito nel 1991 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Palermo sulla cattedra di "Costruzioni" in Sotterraneo". Ha tenuto numerosi corsi per supplenza presso l'Università della Calabria e di Palermo. Membro del Comitato Italiano Grandi Dighe e della Commissione Geotecnica del CNR; ha collaborato alla redazione dell'Eurocodice EC7; ha tenuto seminari e conferenze a corsi di aggiornamento. E' membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Catania e segue ed ha seguito 3 tesi di Dottorato. Ha coordinato, coordina e partecipa a contratti di ricerca con Enti pubblici, MURST e CNR. Nel curriculum elenca complessivamente 69 pubblicazioni, di cui 43 in collaborazione,  2  su riviste nazionali, due lavori di sintesi di attività scientifica nazionale in campo geotecnico e due capitoli di un manuale di geotecnica, 17 in convegni internazionali, 16 in congressi e convegni nazionali, 10 atti interni, 16 comunicazioni brevi alle riunioni del gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica e la traduzione di un noto libro di geotecnica. Il candidato elenca inoltre 9 lavori tra rendiconti e recensioni. L'attività di ricerca riguarda gli aspetti fondamentali del comportamento meccanico delle argille "scagliettate", dei terreni "strutturati" e delle sabbie in presenza di processi di rottura dei grani; le variabilità delle proprietà geotecniche dei terreni a grana fine ed effetti della risposta meccanica con riguardo ai processi di consolidazione; la struttura e le proprietà meccaniche dei terreni residuali e delle rocce alterate e degradate; la previsione della risposta meccanica di ammassi di terreno e di sistemi geotecnici strutturalmente complessi e relativi principi di progettazione geotecnica; effetti meccanici dei moti di filtrazione nei terreni nell'intorno di opere sotterranee. Ai fini della valutazione comparativa presenta 10 memorie, di cui 4 in collaborazione, 1 su rivista nazionale, 6 in convegni e congressi internazionali e 3 in convegni nazionali. Le pubblicazioni n. 1, presentata a convegno nazionale, e n. 9, in convegno internazionale, riguardano problemi di stabilità di scavi e gallerie con particolare riguardo al fronte di avanzamento; la n. 2, a due nomi, in convegno internazionale, la consolidazione di materiali di dragaggio; la n. 3, su rivista nazionale a tre nomi, e la n. 8, in convegno internazionale a due nomi, il processo di filtrazione nell'intorno di galleria in pressione  in un pendio e le variazioni delle condizioni di stabilità in presenza di gallerie di drenaggio; la n. 4, in convegno nazionale, la n. 6, a convegno internazionale, e la n. 10, a due nomi in convegno nazionale, riguardano la resistenza al taglio e compressibilità di sabbie  laminate o a grani deboli, sottoposte anche ad elevate tensioni; la n. 5, in convegno internazionale, il comportamento meccanico di argilliti a scaglie utilizzate con nucleo di dighe in terra ; la n. 7, in convegno internazionale, la struttura ed il comportamento meccanico di argilliti a scaglie. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione anche se non dichiarato, è facilmente identificabile e riferibile a problemi di comportamento meccanico di sabbie laminate e sabbie carbonatiche sottoposte ad alte pressioni, e sui  problemi di filtrazione e di stabilità al contorno di gallerie all'interno di pendii.  Studi teorici e sperimentali riguardano inoltre problemi di progettazione di gallerie e scavi e di comportamento meccanico di argilliti a scaglia. L'insieme dei lavori presentati dimostra l'approfondita e puntuale conoscenza degli approcci sperimentali e delle problematiche progettuali negli studi dell'influenza dei caratteri strutturali sulla risposta meccanica sia alla scala dell'elemento di volume che in vera grandezza. Si riconoscono apporti originali e risultati di indubbio interesse per la rilevanza per la progettazione nel campo delle opere in terra e strutture in sotterraneo. Va sottolineato l'impegno autonomo e continuo nella produzione scientifica del candidato.

 

 

GIUSEPPE SCARPELLI

Nato a Roma il 4/1/1954; laureato in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1978; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona. Borsista CNR nel 1979 e 1980; nel 1981 Master in Ingegneria Geotecnica presso l'Università di Cambridge; dal 1983 al 1988 Ricercatore di Geotecnica presso l'Università di Roma "La Sapienza"; nel 1987 vincitore di una borsa di studio NATO-CNR per attività di ricerca e  "visiting scientist" presso il Dipartimento di Meccanica del MIT di Boston; dal 1988 professore associato, confermato nel 1991, di "Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Ancona.

Membro dei collegi docenti nei Dottorati di Ricerca in Geologia Applicata, con sede a Perugia, sino al 1996, in Geotecnologie finalizzate all'Ambiente e poi in Ingegneria Geotecnica con sede in Ancona; tiene corsi per supplenza presso l'Università di Ancona. Ha partecipato ed organizzato corsi di aggiornamento conferenze; ha tenuto seminari presso Università Italiane ed estere; partecipa attivamente alle attività dell'AGI, membro del TC 6 della ISSMFGE; ha collaborato a numerose attività gestionali dell'Università di Ancona; ha coordinato varie iniziative di carattere didattico e scientifico. Ha diretto e coordinato gruppi di ricerca MURST e convenzioni e contratti di ricerca con Enti privati. Ha coordinato un progetto europeo tra università Italiane e straniere EPOCH dal 1992 al 1994. E' stato relatore generale al convegno CNR di Ravello del 1991, relatore di panel al XII ECSMGE del 1999 e relatore generale al XX Convegno AGI del 1999. Nel curriculum elenca complessivamente 49 lavori, di cui 38 in collaborazione, che comprendono 2 pubblicazioni su riviste internazionali, 5 su riviste nazionali, 19 in convegni internazionali, 4 in convegni nazionali, 4 rapporti di ricerca e 4 comunicazioni alla riunioni annuali del gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica. L'attività di ricerca, svolta in Italia ed all'estero, comprende l'analisi teorica e sperimentale delle caratteristiche di resistenza e deformabilità dei terreni argillosi consistenti, lo studio dell'influenza delle discontinuità negli ammassi di terreno, lo studio teorico e sperimentale in situ e in laboratorio, di pendii in depositi di argilla sovraconsolidata, i problemi di salvaguardia dei Beni Monumentali e lo sviluppo ed applicazione delle norme geotecniche.  Dei 10 lavori presentati per la valutazione comparativa, di cui 9 in collaborazione, 1 è pubblicato su rivista internazionale, 6 in convegni e congressi nazionali, 2 in convegni nazionali e 1 su una rivista monografica nazionale. La pubblicazione n. 1, a due nomi presentata in convegno internazionale, riguarda l'osservazione sperimentale di bande di taglio in sabbie sottoposte a prove di taglio diretto; la n. 2, a due nomi in convegno internazionale, gli effetti del rigonfiamento in argille fortemente sovraconsolidate; la n. 3, relazione generale ad un convegno nazionale, e n. 9, a due nomi in convegno internazionale, gli effetti della dilatanza sulla resistenza dei terreni naturali e ricostituiti; la n. 4, a due nomi in convegno internazionale, e n. 10, a due nomi su rivista internazionale, la modellazione numerica di mezzi in presenza di discontinuità; la n. 5, presentata ad un convegno internazionale come coordinatore di un numeroso gruppo di ricercatori, e la n. 6, a tre nomi in convegno internazionale, i movimenti in pendii di argilla sovraconsolidata causati da fenomeni fisici di infiltrazione; la n. 7, a tre nomi  ad un convegno nazionale, il progetto delle opere di sostegno con metodi probabilistici alla luce delle normative europee; la n. 8, a due nomi su rivista nazionale, l'interpretazione e modellazione dei dissesti di un antico complesso monumentale. Dall'insieme dei titoli e pubblicazioni presentate anche se non esplicitamente dichiarato, il contributo del candidato nei lavori in collaborazione (nelle pubblicazione 5, 7 e 9 è primo autore) è identificabile e riferibile alla modellazione del comportamento meccanico di argille naturali consistenti con particolare riguardo agli effetti del rigonfiamento, del comportamento in prossimità della rottura, della individuazione delle proprietà intrinseche, sul collegamento tra resistenza e dilatanza, sulla modellazione delle discontinuità. Le ricerche hanno anche riguardato lo sviluppo di modellazioni numeriche, con metodologie originali, molti aspetti delle ricerche presentano caratteristiche e contributi innovativi e sono affrontati con rigore metodologico; importanti sono gli sviluppi applicativi e progettuali per quanto riguarda il comportamento di pendii naturali in particolari condizioni di regime idraulico. L'insieme dei lavori dimostrano una vasta ed approfondita conoscenza delle proprietà e delle problematiche dei materiali naturali, in uno sviluppo, continuo e riconosciuto non solo in ambito nazionale della ricerca.

 

 

CLAUDIO SCAVIA

Nato ad Alessandria il 9/6/1954; laureato in Ingegneria Civile presso il Politecnico di Torino nel 1979; attualmente professore associato presso il Politecnico di Torino. Ricercatore presso il Politecnico di Torino dal 1983 al 1990; dal 1992 professore associato di "Costruzioni in Sotterraneo", confermato nel 1996, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Genova; nel 1994 trasferito alla cattedra di "Geotecnica" presso il Politecnico di Torino. Ha tenuto per supplenza numerosi corsi presso le Università di Genova e Parma ed il Politecnico di Torino ed un corso presso l' Università di Grenoble. E' membro del collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede in Torino, tutore di 3 tesi; è stato responsabile scientifico di contratti di ricerca CNR, con l'ENEL-CRIS, con la Regione Piemonte e di un contratto CEE. Ha svolto e svolge attività scientifiche di collaborazione e ricerca con le Università di Grenoble, Politecnico di Losanna ed Università di Innsbruck. Partecipa a comitati scientifici e progetti con l'Università di Grenoble. E' stato relatore generale al Convegno CNR di Perugia del 1997, relatore su invito al Convegno "Geotechnics of hard soil and soft rocks" di Napoli del 1998, responsabile di un work shop all'International Conference on Monutain Natural Hazard del 1999. Referee di riviste internazionali e nazionali. Nel curriculum elenca complessivamente 55 memorie, di cui 41 in collaborazione, 9 pubblicate su riviste internazionali, 7 su riviste nazionali, 20 su convegni internazionali, 14 in convegni nazionali e 2 atti interni. Le attività di ricerca riguardano lo studio teorico e sperimentale della propagazione delle fratture nelle rocce e nei terreni e degli effetti scala sui parametri meccanici della roccia; le metodologie sperimentali e numeriche per la valutazione del grado di stabilità dei versanti; lo sviluppo di metodologie di tipo probabilistico per la stabilità dei pendii e delle cavità sotterranee; la caratterizzazione degli ammassi rocciosi. Dei 10 lavori presentati ai fini della valutazione, di cui 6 in collaborazione, 5 sono pubblicate su riviste internazionali, 1 su rivista nazionale, 3 in convegni internazionali ed 1 in convegno nazionale. La pubblicazione n. 1, su rivista internazionale, riguarda il comportamento dilatante di giunti in roccia con modello numerico; le n. 2, su rivista internazionale, n. 3, a quattro nomi in convegno internazionale, e n. 4, a due nomi su rivista nazionale, lo studio sperimentale e numerico della propagazione delle fratture nelle rocce; le n. 5 su rivista internazionale,  n. 6 su rivista internazionale a tre nomi, e  n. 7, a due nomi, in convegno internazionale, riguardano la modellazione degli effetti scala sulla resistenza e deformabilità dei giunti in roccia anche con analisi frattale; la n. 8, a tre nomi, su rivista internazionale, l'analisi di stabilità di ammassi rocciosi con metodi probabilistici; la n. 9, a quattro nomi, in convegno internazionale; uno studio sperimentale sui processi di rigonfiamento in marne; la n. 10, relazione generale in un convegno nazionale, sulla modellazione, analisi e osservazione sperimentale negli scavi in sotterraneo. Tenuto conto dell'insieme dei titoli e della attività presentata il contributo del candidato dei lavori in collaborazione è  identificabile, anche se non esplicitamente dichiarato (nelle pubblicazione n. 3 e 8 è primo autore), e riguarda principalmente la modellazione numerica ed anche probabilistica della propagazione della frattura nelle rocce ed il confronto con dati sperimentali e lo studio teorico e sperimentale della validità di leggi di scala di tipo frattale; la modellazione, l'analisi e l'osservazione del comportamento dei pendii e scavi in sotterraneo. In generale nei lavori presentati  si può evidenziare l'apporto originale agli argomenti trattati e l'approfondita conoscenza dei metodi di modellazione numerica e di approccio sperimentale allo studio del comportamento meccanico delle rocce e degli ammassi rocciosi in vari e complessi aspetti. Si tratta di problematiche rilevanti nella applicazione della meccanica delle rocce affrontate con metodologia, risultati ed apporti, riconosciuti anche in campo internazionale e sviluppate con chiarezza e con continuità.

 

 

ALBERTO MAZZUCATO

Nato a Saccolongo (Padova) il 14/07/1947; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l'Università di Padova nel 1971; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova. Dal 1974 al 1975 borsista, dal 1975 al 1980 titolare di Assegno Ministeriale di Formazione Scientifica e Didattica e dal 1980 al 1988 ricercatore confermato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova. Dal 1988 professore associato di "Consolidamento dei terreni e delle rocce", confermato nel 1993, e dal 1995 di "Fondazioni" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Padova. Ha ricoperto incarichi di insegnamento nell'ambito di Scuole di specializzazione e di perfezionamento presso l'Università di Padova, presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Udine e della Facoltà di Architettura di Venezia. Fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Torino; partecipa al gruppo di lavoro UNI per le prove dei laboratori sui geocompositi e CEN TC 189 per le prove sui geotessili. Ha coordinato, diretto e partecipato a numerosi corsi; relatore di panel ai convegni AGI di Firenze, Taormina e Pavia e relatore ai Convegni Nazionali sui Geosintetici di Bologna del 1990 e 1991 ed ai Corsi CTE del 1990. E' stato relatore generale al convegno CNR di Mondovì del 1994. Partecipa attivamente a varie attività dell'AGI. Nel curriculum elenca complessivamente 73 pubblicazioni, 59 in collaborazione, di cui 2 su riviste internazionali, 5 su riviste nazionali, 20 in convegni internazionali, 22 in convegni nazionali e 12 rapporti interni. Le attività di ricerca riguardano lo studio in laboratorio dei materiali granulari e coesivi; l'analisi dei risultati di prove in situ; lo studio dei moti di filtrazione dell'acqua e nel terreno e dei filtri, con particolare riguardo ai geotessili; il comportamento delle opere di sostegno provvisionali e definitive; lo studio delle fondazioni superficiali e profonde e della loro interazione con il terreno; la valutazione della sicurezza nei problemi di ingegneria geotecnica; lo studio del consolidamento dei terreni; i problemi della geotecnica stradale e della stabilità dei pendii e legati alla geotecnica ambientale. Delle 10 memorie presentate ai fini della valutazione comparativa, di cui 6 in collaborazione, 5 sono pubblicate su riviste nazionali, 3 in convegni internazionali e 2 in convegni nazionali. La pubblicazione n. 1, su rivista nazionale,  riguarda il comportamento di una sabbia sottoposta ad elevate pressioni; la n. 2, su rivista nazionale, l'analisi di risultati di prove di carico su pali trivellati strumentati; la n. 3, in collaborazione con lo scrivente con contributo paritetico su rivista nazionale, il comportamento di diaframmi strumentati; la n. 4, a due nomi, presentata in convegno internazionale, su un movimento franoso in rocce vulcaniche alterate; la n. 5, a due nomi in convegno internazionale, il comportamento di un rilevato rinforzato e strumentato; la n. 6, relazione generale ad un convegno nazionale, riguarda la propagazione degli inquinanti negli acquiferi naturali; la n. 7, a due nomi in convegno internazionale, i cedimenti di un silo sottoposto a carichi ciclici; la n. 9, relazione di panel ad un congresso nazionale, le caratteristiche idrauliche dei geosintetici; le n. 8 e  n. 10, a due nomi su rivista nazionale, l'analisi di tipo statistico-probabilistico del coefficiente di sicurezza di paratie ancorate e di pali infissi con formule dinamiche. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, anche se non è esplicitamente dichiarato,  è facilmente riconoscibile e riguarda l'interpretazione e modellazione di risultati di prove in situ e in laboratorio e degli approcci probabilistici ai problemi della sicurezza delle opere geotecniche. I lavori presentati nel loro insieme dimostrano che il candidato possiede un'ampia ed approfondita conoscenza degli aspetti sperimentali e delle problematiche progettuali, connessi alle tipiche opere dell'ingegneria geotecnica di sostegno e di fondazione, rigore nell'approccio metodologico e sperimentale, originalità nel trattare problemi ed aspetti innovativi della ricerca particolarmente quelli nel campo dell'impiego dei materiali artificiali, e della loro interazione con il terreno naturale. L'attività di ricerca del candidato è ampia ed approfondita e condotta con continuità, di particolare interesse per gli aspetti peculiari e rilevanti per le applicazioni nell'Ingegneria.

 

 

MASSIMO GRISOLIA

Nato a Roma il 29/09/1943; laureato in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università di Roma; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". Dal 1969 Contrattista presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma; dal 1977 al 1986 professore incaricato di "Complementi di Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Pavia; dal 1986 professore associato confermato di "Stabilità del Territorio e Consolidamenti" e dal 1990 di "Fondamenti di Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". Ha organizzato e fatto parte di numerose iniziative didattiche per corsi di aggiornamento e perfezionamento per Università e varie Istituzioni ed Organizzazioni Pubbliche. Ha sempre partecipato alle attività organizzative dell'Università e del CNR; ha partecipato quale docente a corsi internazionali in Turchia e Spagna; relatore di panel al Congresso AGI di Bologna del 1986. Dalle 54 pubblicazioni complessivamente elencate nel curriculum, di cui 43 in collaborazione,  1 risulta su rivista internazionale, 8 su riviste nazionali, 20 in convegni internazionali e 16 in convegni nazionali. L'attività scientifica ha riguardato le caratteristiche geotecniche di argille non sature derivanti dalla alterazione di prodotti piroclastici; i cedimenti nel tempo di fondazioni di opere varie; il comportamento nel tempo di fronti di scavo e di pendii naturali in formazioni argillose; le proprietà fisico- meccaniche ed il comportamento di formazioni "strutturalmente complesse"; problemi geotecnici relativi a scavi per condotte idriche; studi geotecnici a scala territoriale e gli aspetti geotecnici nella progettazione e gestione di discariche per rifiuti. Dei 10 lavori presentati ai fini della valutazione comparativa, di cui 8 in collaborazione, 1 pubblicato su rivista internazionale, 4 in convegni internazionali e 5 in convegni e congressi nazionali.  La pubblicazione n. 1, a due nomi, presentata in convegno internazionale, riguarda il comportamento di una fondazione diretta su un terreno a grana fine normalmente consolidato; la n. 2, a due nomi in congresso internazionale, il creep di una argilla sovraconsolidata e giuntata; le n. 3, in convegno nazionale, n. 5, relazione di panel in convegno nazionale, e n. 6, monografia a due nomi, riguardano, problemi di stabilità di fronti di scavo e pendii naturali; la n. 4, a due nomi, in convegno nazionale, scavi in argille molli per l'installazione di condotte; le n. 7, a quattro nomi su rivista internazionale, n. 8, a tre nomi, in convegno internazionale, e n. 9, a due nomi  in convegno internazionale, riguardano la caratterizzazione del comportamento meccanico di materiali di discarica con prove in situ e in laboratorio; la n. 10, a due nomi, a congresso internazionale, il controllo di qualità dei diaframmi plastici per uso ambientale. L'insieme dei titoli e dell'attività scientifica presentata identificano il contributo, anche se non esplicitamente dichiarato, del candidato nei lavori in collaborazione che generalmente si basano sul confronto tra comportamento reale di pendii ed opere di ingegneria con le previsioni ottenibili dalle tradizionali teorie e metodi di calcolo della geotecnica. Gli studi più recenti nel campo ambientale hanno carattere di originalità per gli aspetti ed i futuri sviluppi in questo settore. I lavori nel complesso dimostrano un'ampia conoscenza dei problemi progettuali di Ingegneria ed un corretto metodo di approccio.

 

 

VINCENZO PANE

Nato a Napoli il 25/11/1953; laureato in Ingegneria Civile Idraulica presso l'Università di Napoli "Federico II" nel 1979; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell' Università di Perugia. Nel 1981 Master of Science, dal 1980 al 1984 Ricercatore, nel 1985 Ph.D. in Ingegneria Geotecnica e nel 1985 docente presso il Dipartimento di Ingegneria Civile dell'University of Colorado; dal 1992 professore associato di "Geotecnica" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Perugia, confermato nel 1996. Supplente per vari insegnamenti presso l'Università di Perugia, membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Geologia Applicata, Geomorfologia e Idrogeologia con sede a Perugia. Docente in corsi di aggiornamento professionale. Responsabile di unità di ricerca MURST e CNR e di convenzioni di ricerca con ENEA – Università di Roma e con Enti pubblici e privati internazionali. Ha coordinato e partecipato a numerose iniziative scientifiche e didattiche con l'AGI ed altri Enti pubblici e privati italiani e stranieri, membro del TC 24 dell'Associazione Internazionale di Meccanica dei terreni ed Ingegneria delle Fondazioni; ha partecipato attivamente alla attività gestionale dell'Università; correlatore generale al X ECSMFE di Firenze, relatore generale al Convegno CNR di Perugia del 1997 e coredattore di un rapporto nazionale a Convegno internazionale nel 1995  . Nel curriculum elenca 52 lavori, 42 in collaborazione, di cui 5 relazioni generali o ad invito, 10 pubblicazioni e discussioni su riviste internazionali, 14 in convegni internazionali, 8 in convegni nazionali, 6 comunicazioni a convegni e riunioni, 8 rapporti di ricerca oltre alla tesi di specializzazione e di dottorato. L'attività scientifica, svolta in collaborazione con autorevoli studiosi in Italia e all'estero, riguarda lo studio della consolidazione non lineare a grandi deformazioni, l'interazione terreno-struttura nelle opere di sostegno, lo studio teorico e sperimentale sulle caratteristiche meccaniche dei terreni coesivi, la conservazione dei siti storici ed alcuni aspetti del consolidamento dei terreni coesivi. Nell'elenco delle 10 pubblicazioni presentate ai fini della valutazione, di cui 9 in collaborazione, 3 sono su riviste internazionali, 6 in convegni internazionali ed 1 ad un convegno nazionale. Le pubblicazioni n. 1, relazione generale a tre nomi, n. 6, su rivista internazionale a due nomi, n. 10, a sei nomi su rivista internazionale, e n. 16, a due nomi su rivista internazionale, riguardano l'analisi della teoria della consolidazione non lineare e a grandi deformazioni; le n. 3, relazione generale a convegno internazionale a tre nomi, e n. 24, presentata in convegno internazionale, i modelli costitutivi per terreni naturali a granulometria fine; la n. 5, relazione generale a convegno nazionale a due nomi, i problemi geotecnici nella progettazione delle opere di sostegno; la n. 11, a due nomi su rivista internazionale, la permeabilità dei depositi argillosi; la n. 25, a due nomi in convegno internazionale, i problemi geotecnici nella conservazione dei beni ambientali dell'Umbria; la n. 27, a due nomi in convegno internazionale, l'analisi di prove di carico su colonne di terreno trattato. Tenuto conto dell'insieme dei titoli presentati e dell'attività scientifica documentata (nelle pubblicazioni n. 6, 11 e 25 è il primo autore) è  identificabile il contributo del candidato, anche se non specificato, nei lavori in collaborazione che riguarda in particolare gli aspetti di modellazione teorica e di sviluppo sperimentale del comportamento dei terreni coesivi, in processi di consolidazione e di sedimentazione e in prove di laboratorio nel campo delle piccole deformazioni, e gli aspetti peculiari della interazione e della progettazione delle opere di sostegno. L'insieme dei lavori presentati dimostra chiaramente la capacità ed il rigore nell'affrontare alcuni aspetti fondamentali della ricerca nel campo della consolidazione e del comportamento dei terreni coesivi, nonché problematiche di particolare interesse per l'Ingegneria geotecnica, nell'implementare modelli numerici, nel validare e sviluppare nuove tecniche di laboratorio ed in situ  e nell'approfondire aspetti fondamentali della progettazione. Il candidato evidenzia apporti originali e innovativi nella produzione scientifica, particolarmente nel periodo trascorso all'estero, riconosciuta nell'ambito nazionale ed internazionale e coerente nell'ambito generale della produzione.

 

 

AUGUSTO DESIDERI

Nato a Roma il 25/10/1954; laureato in Ingegneria Civile Edile presso l'Università di Roma "La Sapienza" nel 1980; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza". Borsista CNEN nel 1980; collaboratore con l'ISMES sino al 1983; tecnico laureato dal 1984; Dottore di ricerca in Meccanica Applicata all'Università di Roma dal 1984 al 1987. Ricercatore dal 1991 al 1992 presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma; dal 1992 professore associato di "Principi di Geotecnica" presso la facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli, confermato nel 1996; nel 1995 trasferito alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Roma "La Sapienza" titolare di "Fondamenti di Geotecnica". Professore a contratto presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Chieti e di Ingegneria dell'Università di Roma Supplente presso le Università di Napoli e Roma Tre. Membro del collegio dei docenti del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Geotecnica con sede a Roma. Ha partecipato e partecipa a contratti di ricerca con l'ENEA, il  CNR, il Servizio Nazionale Dighe ed al programma europeo EPOCH diretto dal prof. Scarpelli. Collabora con ricercatori delle Università di Napoli e Palermo;  relatore generale al convegno CNR di Mondovì. "Invited lecture" ad un convegno internazionale e relatore di panel ad un convegno nazionale. Nel curriculum elenca 36 lavori, di cui 29 in collaborazione e 5 in corso di stampa, che comprendono 3 pubblicazioni su riviste internazionali e 3 in riviste nazionali, 9 in convegni internazionali e 9 in convegni e congressi nazionali ed inoltre 10 interventi alle riunioni annuali dei ricercatori del Gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica ed 1 rapporto tecnico. L'attività di ricerca, sia teorica che sperimentale, è rivolta allo studio della filtrazione e della consolidazione con particolare riguardo alla consolidazione in terreni non saturi, in edometro a grandi dimensioni e in materiali intensamente fratturati, ai moti di filtrazione a superficie libera ed indotti da scavi e trincee e ai drenaggi a gravità per la stabilizzazione dei pendii. Le attività di ricerca, sempre di carattere teorico sperimentale, riguardano anche il comportamento termico e meccanico delle argille in condizioni non isoterme, per lo studio dei fenomeni associati allo smaltimento dei rifiuti radioattivi e del miglioramento delle argille poco consistenti; va anche citata l'analisi a mezzo di un codice di calcolo del comportamento di pali in gruppo soggetti a forze orizzontali. I problemi di stabilità degli edifici a torre e la modellazione, teorica e numerica, delle fasi costruttive e di esercizio delle dighe in terra, rappresentano altre attività di ricerca svolte ed in corso di svolgimento. Delle 10 pubblicazioni presentate ai fini della valutazione comparativa, di cui 9 in collaborazione, 2 sono pubblicati su riviste internazionali, 3 su riviste nazionali, 3 in convegni internazionali, 1 relazione generale in convegno nazionale ed 1 rapporto interno. La pubblicazione n. 1, a due nomi, presentata in convegno internazionale, riguarda l'analisi numerica di moti di filtrazione a superficie libera; la n. 3, a tre nomi su rivista nazionale, e la n. 10, a tre nomi su rivista internazionale, lo studio in laboratorio del comportamento di argille in condizioni non isoterme; la n. 4, relazione generale in convegno nazionale, la consolidazione in mezzi saturi e non; la n. 5, a due nomi su rivista nazionale, l'analisi numerica di pali in gruppo soggetti a carichi orizzontali; la n. 6, a tre nomi su rivista nazionale, la stabilità di strutture alte; la n. 7, monografia a tre nomi, il progetto dei dreni per la stabilizzazione dei pendii; la n. 8, a tre nomi su rivista internazionale, e n. 9, in convegno internazionale a tre nomi, il comportamento di dighe in terra durante la costruzione. Il contributo del candidato nei lavori in collaborazione, anche se non esplicitamente dichiarato, è identificabile in ricerche teoriche e sperimentali, risultati di tesi di dottorato, che riguardano problemi di filtrazione e consolidazione in mezzi saturi e non; nonché alcuni aspetti peculiari nell'analisi dell'interazione terreno struttura ed il comportamento meccanico di argille in condizioni non isoterme e delle dighe in terra. L'insieme dei lavori presentati evidenzia l'apporto originale negli argomenti trattati, il rigore nella modellazione, l'attualità delle problematiche sviluppate con particolare riguardo alle classiche tematiche della consolidazione e filtrazione ed a quelle inerenti al comportamento delle argille in condizioni non isoterme. Il candidato prende anche in esame alcuni aspetti di interessanti applicazioni in Ingegneria nell'interazione terreno struttura di opere di fondazione. Per il complesso e l'approccio  metodologico le ricerche del candidato promettono futuri interessanti sviluppi.

 

 

GIOVANNI BATTISTA FENELLI

Nato a Roma il 20/09/1945; laureato in Ingegneria Civile Trasporti presso l'Università di Napoli nel 1976; attualmente professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università di Napoli "Federico II". Borsista CNR dal  1978 al 1980; ricercatore confermato dal 1980 al 1988 presso l'Università di Napoli; dal 1988 professore associato di "Tecnica delle Fondazioni" presso la Facoltà di Ingegneria dell'Università della Basilicata; dal 1991 trasferito all'Università di Napoli alla cattedra di "Principi di Geotecnica" e successivamente di "Geotecnica nella difesa del territorio" presso la stessa Facoltà di Ingegneria. Supplente di vari corsi e della scuola di specializzazione presso le Università della Basilicata e di Napoli. Membro del Collegio dei Docenti del Dottorato in Ingegneria Geotecnica con sede a Roma; fa parte del gruppo Nazionale di Difesa dalle Catastrofi Idrogeologiche del CNR; ha partecipato ad alcune attività organizzative dell'Università ed ha svolto numerosi corsi di aggiornamento professionale. Nel curriculum elenca complessivamente 45 pubblicazioni, di cui 38 in collaborazione, 5 su riviste internazionali, comprese due discussioni, 2 su riviste nazionali, 10 in convegni internazionali, 15 in congressi e convegni nazionali, 11 interventi alle riunioni annuali del gruppo CNR di Ingegneria Geotecnica, oltre a 4 dispense di lezioni. L'attività di ricerca ha riguardato i problemi di stabilità del territorio, principalmente nei riguardi dei movimenti franosi in Argille Varicolori dell'Irpinia e della Basilicata, il comportamento meccanico di rocce carbonatiche  fratturate, l'interazione terreno-struttura di pali e piastre di fondazioni ed opere di sostegno flessibili e l'influenza della composizione chimica del liquido di porosità sul comportamento meccanico dei terreni a grana fina. Le ricerche hanno riguardato aspetti di modellazione teorica e analisi sperimentale sia in situ che in laboratorio. Delle 10 pubblicazioni presentate ai fini della valutazione, tutte in collaborazione, 3 risultano su riviste internazionali, 2 su riviste nazionali, 1 in convegni internazionali, 3 in convegni nazionali ed una monografia in edizione scientifica nazionale. La pubblicazione n. 1, a quattro nomi, su rivista nazionale, riguarda la caratterizzazione meccanica di Argille Varicolori; la n. 2, monografia di editore internazionale a 3 nomi, l'interazione terreno struttura di piastra circolare di fondazione; le n. 8 e 9, a due nomi in convegno nazionale, e la n. 10, a due nomi, su rivista internazionale, l'interazione terreno struttura di paratie di sostegno; le n. 3, a due nomi, su rivista internazionale, e n. 4, a tre nomi in convegno internazionale, l'influenza delle pressioni neutre causate da fenomeni di erosione rapide e azioni sismiche sulla stabilità del territorio; le n. 5, a due nomi, su rivista internazionale, n. 6, a due nomi in convegno nazionale, e n. 7, a due nomi su rivista nazionale, gli effetti dell'acqua di porosità sul comportamento meccanico di terreni argillosi. Il contributo nei lavori in collaborazione non sempre può essere chiaramente identificato; il candidato dedica prevalente attenzione agli aspetti sperimentali e progettuali con il confronto dei risultati di laboratorio e di osservazioni dirette in situ in problemi attuali dell'Ingegneria geotecnica. Le ricerche riguardano interessanti problemi di interazione terreno struttura di piastre di fondazione e di opere di sostegno; aspetti delle proprietà meccaniche e comportamento delle formazioni argillose e di movimenti franosi soggetti ad azioni sismiche. Gli studi sulla influenza del fluido interstiziale e sulle interazioni chimico-fisiche sul comportamento meccanico dei materiali a grana fine rappresentano contributi originali allo sviluppo della ricerca in questo settore.