CENTRO DI
ECCELLENZA SU
MATERIALI
INNOVATIVI NANOSTRUTTURATI
PER APPLICAZIONI
CHIMICHE FISICHE E BIOMEDICHE
NANOSTRUCTURED INNOVATIVE MATERIAL
FOR CHEMICAL, PHYSICAL
AND BIOMEDICAL APPLICATIONS
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
Centro di Eccellenza su Materiali
Innovativi Nanostrutturati per Applicazioni Chimiche Fisiche e Biomediche –
Center of Excellence on Nanostructured Innovative
Material for Chemical, Physical and Biomedical Applications
ART.1 Il presente Regolamento di Funzionamento
determina i principi cui si conforma l’ordinamento, le
attività, le competenze, le modalità di funzionamento e la composizione degli
organi, nonché le forme di partecipazione del “Centro di Eccellenza su
Materiali Innovativi Nanostrutturati per Applicazioni Chimiche Fisiche e
Biomediche” – “Center of Excellence on Nanostructured Innovative Material for
Chemical, Physical and Biomedical Applications” in seguito denominato “CEMIN”
1.1
Il CEMIN è un Centro di Eccellenza per
1.2
Il CEMIN ha autonomia di bilancio, contrattuale,
amministrativa, scientifica e organizzativa nelle forme previste dallo Statuto
di Ateneo. Per quanto non esplicitamente previsto nel presente Regolamento si applicano al CEMIN le norme statutarie e
regolamentari riguardanti i Dipartimenti Universitari. Tale autonomia è
esercitata in modo da garantire l’efficienza delle proprie attività, la
trasparenza e la pubblicità delle procedure e delle decisioni. A tal fine
istituisce appropriati strumenti di controllo e verifica.
1.3
Il CEMIN per l’espletamento delle attività amministrative,
contabili e patrimoniali, si avvale della struttura
amministrativa del Dipartimento di Chimica.
1.4
Il CEMIN ha piena autonomia negoziale e può stipulare
contratti e convenzioni di qualsiasi genere, nel rispetto dei propri fini
istituzionali, come riportato anche nell’articolo 2 comma 2.2; nell’articolo 3
commi 3.1, 3.2; nell’articolo 4 comma 4.2 e nell’articolo 5 commi 5.1, 5.2, 5.3 del presente
Regolamento.
1.5
Gli organi dello CEMIN sono:
- Il Presidente;
- Il Vice
Presidente;
- Il Consiglio
Direttivo;
- Il Consiglio
Scientifico.
1.6
Allo scopo di realizzare le attività ed
indirizzare le competenze e le connesse responsabilità, il CEMIN si articola in
Aree di ricerca. Per ogni Area di ricerca è nominato dal Presidente un
Responsabile di Area. I Responsabili di Area rispondono del loro operato al Presidente per quanto di competenza.
2.1
Le attività che si svolgono presso il CEMIN prevedono
finalità di vario tipo nel settore della Ricerca e Sviluppo, con un particolare
riferimento a quanto previsto dal Progetto del Centro di Eccellenza approvato e
finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca per il triennio
2003-2006 con D.M. n. 193 del 17 ottobre 2003 e successiva certificazione del
20 novembre 2003 e del 20 aprile 2004 (prot. 19055).
Nello
specifico le attività comprendono:
a)
Attività di ricerca e sperimentazione su
-
conoscenza e modellizzazione dei processi di riconoscimento molecolare in sistemi
complessi, in cui il ruolo guida è svolto dalla tipologia e dall'intensità di
specifiche interazioni intermolecolari;
-
sintesi e proprietà di sistemi a geometria confinata (sistemi lamellari meso-
e macroporosi);
-
sintesi e proprietà sistemi nanostrutturati, sia di natura organica che
inorganica;
-
trasferimento delle conoscenze acquisite in ambito applicativo nell’area chimica,
fisica e biomedica.
b)
attività di alta
formazione per tesisti, dottorandi, tirocinanti, borsisti e assegnisti.
Nell’ambito delle attività del CEMIN è prevista la collaborazione all’organizzazione
e allo svolgimento delle attività di formazione e tirocinio degli studenti, con
le Facoltà e/o Corsi di Studio e di Specializzazione dell’Università degli Studi di Perugia, che ravvisino nell’attività di
ricerca e di sperimentazione del CEMIN. aspetti consoni alle finalità
didattiche da perseguire.
c)
attività di formazione
per Enti ed Istituzioni locali, nazionali ed internazionali, al fine di
favorire il trasferimento della conoscenza delle proprie attività e
l’effettuazione di stage formativi; le suddette attività avverranno con la
collaborazione del personale tecnico-amministrativo del CEMIN;
d)
attività di informazione
e divulgazione scientifica dei risultati ottenuti durante la ricerca.
e)
attività di interazione
atte a coinvolgere le piccole e medie imprese dei settori interessati per
attivare collaborazioni a supporto delle attività produttive.
Per
lo svolgimento delle attività il CEMIN può attivare Assegni di ricerca e borse
di studio, utilizzando i fondi a sua disposizione.
2.2
Il CEMIN. può svolgere attività di ricerca o didattiche
commissionate da terzi in base a quanto disciplinato
nel presente Regolamento. Pertanto può stipulare convenzioni, contratti e atti
negoziali. In particolare, le commesse possono prevedere:
-
contratti per ricerche, consulenze,
prestazioni non ricorrenti;
-
contratti per commesse di
didattica;
-
altre forme di
contratto.
2.3
Al fine di assolvere a tutte le
attività di cui ai precedenti punti 2.1 e 2.2, il CEMIN si avvale sia del
personale docente e non docente delle strutture di ricerca di questo Ateneo che
collaborano con il CEMIN secondo quanto sarà indicato nelle specifiche
Convenzioni di Collaborazione Scientifica, sia di borsisti, di assegnisti e di
prestazioni professionali da parte di esperti esterni non dipendenti dell’Università
tramite la stipula di appositi contratti per prestazione di lavoro autonomo e
di ogni altra forma di contratto di collaborazione previsto dalla legislazione
vigente.
Il
CEMIN su proposta del Presidente e con il voto favorevole del Consiglio Direttivo
può altresì cooptare ricercatori e personale tecnico dell'Università di Perugia
il cui curriculum scientifico dimostri una competenza
professionale ed una fattiva collaborazione con professori e ricercatori
aderenti al Centro, in una delle linee di ricerca che caratterizzano il Centro.
3.1
Il CEMIN, per il conseguimento delle
proprie finalità istituzionali, considera essenziale lo sviluppo delle
relazioni con altre Università e istituzioni di cultura e di
ricerca e documentazione nazionali ed internazionali, favorisce i
rapporti con le istituzioni pubbliche e private, con le formazioni sociali, con
le imprese e le altre forze produttive, in quanto strumenti di diffusione e
valorizzazione dei risultati della ricerca scientifica e occasioni di verifica
e arricchimento delle proprie conoscenze.
3.2
Al fine di attuare quanto previsto
al comma precedente, il CEMIN può concludere accordi
con altre amministrazioni pubbliche o con Enti, Consorzi, ed altri soggetti,
pubblici o privati, per lo sviluppo di attività istituzionali di comune e
reciproco interesse, nei limiti e secondo le modalità previsti dal presente
Regolamento. Il CEMIN può, tramite convenzioni, organizzare Seminari e corsi di
formazione, ai sensi della normativa vigente.
3.3
I rapporti esterni del CEMIN devono
essere compatibili con le finalità generali e con le attività istituzionali
dello stesso.
4.1
Per le innovazioni effettuate
nell'ambito del CEMIN, il diritto a conseguirne lo sfruttamento è regolato
dalla normativa vigente, fatti salvi la percentuale dei proventi da
corrispondere al CEMIN e la citazione del CEMIN medesimo in sede brevettuale o
nei contratti di cessione dell’invenzione.
4.2
Per le invenzioni che siano risultato di attività di ricerca o di consulenza svolte in
esecuzione di contratti o convenzioni riguardanti l’attività commerciale il
CEMIN, previa rinuncia da parte dei ricercatori che espletano le predette
attività a qualsiasi diritto derivante da eventuali invenzioni, può cedere
anche parzialmente, ai terzi contraenti diritti di protezione ovvero di
sfruttamento delle stesse.
5.1
Il CEMIN usufruisce di un contributo in regime di
cofinanziamento di € 1.800.000 di cui € 1.440.000
messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca e € 360.000 con finanziamento a carico dell’Università degli Studi di
Perugia. Potranno aggiungersi altri contributi destinati al CEMIN dalle
strutture aderenti. Ulteriori contributi, corrisposti
da Enti pubblici o privati,
consentiranno al CEMIN di potenziare l’attività di ricerca oggetto delle sue
finalità, nel rispetto della normativa vigente.
5.2
Il CEMIN può operare anche mediante finanziamenti e/o
proventi derivanti:
-
dalla dotazione ordinaria e da eventuali contributi dell’Università;
- da
fondi Comunitari;
- dal
Ministero dell'Istruzione, dell’Università e della Ricerca e da altri
Ministeri;
- dal
C.N.R.;
- dai
contratti stipulati con Enti pubblici o privati di ricerca;
- dai
contratti stipulati con Enti pubblici o privati;
- da
contratti stipulati con tutti gli Enti interessati a promuovere le attività
previste dall’articolo 2.
6.1
Il Presidente del CEMIN è nominato dal Rettore su proposta
del Consiglio Direttivo: resta in carica quattro anni e può essere rinominato.
6.2
Il Presidente:
a) dà esecuzione alle
deliberazioni prese dal Consiglio Direttivo;
b) ha il potere di
rinviare al Consiglio Direttivo gli atti per un eventuale riesame e modifica;
c) nomina, con proprio
decreto il Vice Presidente che, in caso di assenza o impedimento del
Presidente, lo sostituisca per delega a tutti gli effetti;
d) è responsabile
della gestione amministrativa e contabile del CEMIN e predispone unitamente al
Segretario Amministrativo il bilancio preventivo e consuntivo.
6.3
Rappresenta il CEMIN nei limiti delle norme statutarie e
regolamentari dell’Ateneo.
6.4
Procede alla nomina dei Responsabili delle Aree di Ricerca del CEMIN, sentito il parere del Consiglio
Scientifico.
7.1
Il Vice Presidente è nominato dal Presidente.
7.2
Il Vice Presidente svolge tutte le funzioni a lui delegate
dal Presidente.
8.1
Il Consiglio Direttivo è costituito dal Presidente, che lo
presiede, dal Vice Presidente, e dai proponenti del progetto approvato dal MIUR
o loro delegati, dal Segretario amministrativo del Dipartimento di Chimica con
funzioni di Segretario verbalizzante senza diritto di
voto. Il Consiglio Direttivo può cooptare fino a cinque membri scelti tra i
professori e ricercatori aderenti al Centro e tra esperti esterni con
possibilità di voto consultivo.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza assoluta dei presenti
aventi diritto di voto; in caso di parità di voti
prevale il voto del Presidente.
Il Consiglio Direttivo dura in carica quattro anni e può essere
rinnovato.
8.2
Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:
a) individua le linee di
attività scientifica del Centro, attivando opportune Aree Funzionali, ne
definisce la traduzione in appropriati programmi di ricerca e propone il
programma e il calendario annuale riferito alle attività del Centro;
b) formula proposte e
delibera sulle questioni riguardanti l'Amministrazione dei fondi del Centro ed
approva i relativi contratti;
c) formula proposte e
delibera sulle forme di collaborazione e di convenzione con altri organismi
pubblici e privati, italiani e stranieri;
d) formula ed approva le
richieste di finanziamento;
e) indice sei mesi prima
della scadenza del mandato del
Presidente una conferenza scientifica sull'attività del Centro;
f) delibera in merito
all’utilizzazione dei fondi assegnati per il perseguimento dei compiti
istituzionali, sulla destinazione di quote dei fondi di ricerca per le spese
generali e sull’uso coordinato del personale, dei mezzi e delle attrezzature in
dotazione;
g) approva le proposte
formulate dal Presidente;
h) approva il bilancio
preventivo ed il conto consuntivo;
8.3
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente alcuni
dei suoi compiti, precisando criteri, durata e limiti della delega.
8.4
Il Consiglio Direttivo esercita funzioni di iniziativa e coordinamento, secondo quanto previsto dal
Regolamento del CEMIN.
ART. 9 IL CONSIGLIO SCIENTIFICO
9.1 Il Consiglio Scientifico
è composto dai Responsabili delle Aree di ricerca. Il Consiglio Scientifico può
cooptare fino a sei membri scelti tra i professori e ricercatori aderenti al
Centro nonché personalità scientifiche anche esterne
all’Ateneo ed esperti stranieri con possibilità di voto consultivo. Il
Consiglio Scientifico è convocato e presieduto dal Presidente del Centro. Possono
partecipare alle riunioni del Consiglio Scientifico i ricercatori proponenti la
costituzione del Centro.
9.2 Ha
il dovere di coordinare, di discutere e di valutare le attività dei vari
programmi di ricerca e si riunisce almeno una volta all’anno.
10.1
Le funzioni di Segretario Amministrativo sono svolte dal
segretario Amministrativo del Dipartimento di Chimica; il Segretario
Amministrativo cura tutti gli atti amministrativi contabili, ed
in particolare:
a) redige il bilancio
preventivo e consuntivo, unitamente al Presidente;
b) svolge le funzioni di
responsabile del servizio per le spese in economia.
10.2
Il Segretario Amministrativo coadiuva il Presidente nella
gestione amministrativo-contabile del CEMIN e dà seguito a tutti gli atti, ivi
compresi quelli a rilevanza esterna, idonei ad assicurare l’esecuzione delle
deliberazioni assunte dagli organi preposti.
11.1
Il personale del CEMIN è tenuto
ad adempiere con assiduità ed efficienza ai compiti inerenti alle proprie
funzioni, nel rispetto della legislazione statale, universitaria.
11.2
Il personale del CEMIN è tenuto
ad un uso congruo della struttura e tale da conservare
la sua integrità.
11.3
Il personale del CEMIN in caso di inadempimento dei doveri di cui ai commi 12.1, 12.2 e di
quanto indicato nel presente Regolamento del CEMIN, è assoggettato alle
sanzioni previste dalla legislazione vigente.
11.4
Il personale del CEMIN è tenuto
al rispetto delle eventuali norme specifiche a lui riservate, predisposte nei
contratti di convenzione e consulenza del CEMIN.
12.1
Le modifiche del presente
Regolamento di Funzionamento sono deliberate dal Consiglio Direttivo, a
maggioranza assoluta degli aventi diritto di voto; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
12.2
L’iniziativa delle proposte di
modifica spetta a ciascun membro del Consiglio Direttivo.