REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL

 

"CENTRO APPENNINICO DEL TERMINILLO C. JUCCI"

(C.A.T.)

 

Emanato con D.R. N. 1545 20-12-2001

 

Il presente Regolamento disciplina l'organizzazione, il funzionamento e la gestione del Centro Appenninico del Terminillo "C.Jucci" (C.A.T.) – Centro di Servizio che ha sede legale presso l'Università degli Studi di Perugia, di cui è emanazione, e svolge la propria attività in Rieti nei locali e nell'azienda della stessa Università (Stazione di Base), nel fabbricato concesso in uso, gratuito e perpetuo, all'Ateneo di Perugia in località Campofiorito sul Monte Terminillo (Stazione superiore) e in altri campi sperimentali a disposizione di detto Centro.

 

TITOLO I
                    DISPOSIZIONI GENERALI

 

Art.1

(Utenti)

Sono utenti del Centro

-     Facoltà di Agraria

-     Facoltà di Farmacia

-         Facoltà di scienze MM.FF.NN.

-         Gli studenti iscritti alle sopra elencate Facoltà ed ai Corsi di Studio Interfacoltà.

-         Altre Facoltà o Dipartimenti o Centri dell'Università degli Studi di Perugia possono richiedere di utilizzare i servizi del Centro.

 

Art.2

Finalità del Centro

 

1)  Il Centro Appenninico del Terminillo si propone quale sede di aggregazione di iniziative d'Ateneo, volte all'acquisizione e alla gestione di conoscenze, ricerche o applicazioni pratiche di studi di particolare complessità e rilievo, tali da rivestire un interesse ampio e multidisciplinare ed altrimenti non accessibili alle singole strutture di ricerca dell'Ateneo.

 

2)  Il C.A.T ha la finalità di fornire prestazioni alle strutture universitarie per lo svolgimento di ricerca nel campo della biologia, ecologia e agronomia, delle coltivazioni erbacee, della meteorologia e di altri settori legati all'agricoltura a mezzo dei campi sperimentali, della strumentazione e delle professionalità di cui dispone.

 

3)   Il C.A.T. fornisce prestazioni per soddisfare analoghe esigenze da parte di Istituzioni o Enti extra universitari ed aziende che ne facciano richiesta anche nella forma di prestazioni occasionali.

 

4)      Il C.A.T. promuove e favorisce la cultura in collaborazione con le strutture didattiche e scientifiche dell’Ateneo, nell’ambito delle tematiche di suo interesse, mediante corsi, seminari e convegni rivolti ad utenti sia interni che esterni.

 

5)      Il C.A.T. persegue una politica di gestione e di sviluppo che gli consenta di usufruire degli ultimi ritrovati della tecnica quanto a strumentazione disponibile e modalità operative, per trasferire all'utenza la possibilità di mantenere una elevata qualità della ricerca.

 

6)      Il C.A.T. si propone la realizzazione di collaborazioni scientifiche presso la Foresteria del Terminillo, fabbricato della Stazione Superiore messo a disposizione per programmi didattici di cooperazione interuniversitaria ed extrauniversitaria a livello locale, regionale, nazionale ed internazionale quindi, supporto logistico all’organizzazione di convegni ,incontri e corsi residenziali.

Per le norme che regolano l’utilizzazione della Foresteria si rimanda all’allegato.

 

7)      Il C.A.T. persegue la realizzazione e  la gestione di una banca dati meteorologici raccolti nelle quattro stazioni meteo di cui il Centro è dotato, messi a disposizione sia della ricerca agronomica sia di enti pubblici o privati che ne facciano richiesta per le più diverse necessità.

 

8)      Il C.A.T. ha fra i suoi fini principali quello del supporto all'attività didattica pratico - applicativa: addestramento di studenti, studiosi e tecnici nei campi della ricerca - tesi di laurea, visite tecniche ad uso di docenti, ricercatori, studenti tecnici ed operatori agricoli.

 

9)      La politica di sviluppo del Centro persegue infine la possibilità di mettere a disposizione i propri strumenti, beni e terreni per una utilizzazione che ricalchi le sue stesse finalità sia per le strutture di Ateneo che per l’utenza esterna mediante la stipula di contratti e convenzioni compatibili con le direttive istituzionali secondo le modalità definite dagli organi accademici competenti.


 

 

TITOLO II

STRUTTURA OPERATIVA E FUNZIONALE

 

Art. 3

Organizzazione

 

L’Organico del C.A.T. è determinato dagli Organi Accademici competenti e sottoposto alle variazioni previste dalla disciplina vigente, in conformità al fabbisogno.

 

Art.4

Risorse
 
Nel bilancio del C.A.T confluiscono:

1. la dotazione prevista dell’art.42 comma 4 dello Statuto;

2. i contributi ministeriali previsti dalla Legge n. 359 dell’ 11/6/1954 e dalla Legge n. 181 del 4/3/1958 e successive modificazioni;

3. i contributi assegnati dagli utenti;

4. i proventi dei servizi prestati;

5. i proventi derivanti da convenzioni e contratti;

6. il reddito dell’attività agraria dei campi sperimentali.

 


 

       TITOLO III

       ORGANI DI GESTIONE

 

Art.5

Organi del Centro

 

1. Sono organi di gestione del Centro

a)    Il Consiglio

b)   Il Direttore

c)   Il Segretario Amministrativo

2. I membri del Consiglio e il Direttore permangono in carica tre anni e sono rieleggibili.

 

Art.6

Il Consiglio

 

1-   Il Consiglio a norma dell’art. 12 del Regolamento generale dell’Ateneo, è composto da

 

-       Il Direttore del C.A.T., che lo presiede;

-       n.2 membri nominati da ciascuna Facoltà utente (Art.1);

-       n.1 membro nominato dal Consiglio di Amministrazione,

-       n.1 rappresentante del personale in servizio presso il C.A.T.

 

2-. Il Segretario Amministrativo partecipa con voto consultivo e con  funzioni di segretario verbalizzante.

 

3-. Il Consiglio è l’organo di gestione del C.A.T., svolge funzioni di coordinamento e organizzazione delle attività e detta criteri generali per il funzionamento e l’organizzazione del Centro. In particolare:

 

a)    Detta i criteri generali sulle esigenze di funzionamento del C.A. T. e sui rapporti di servizio con le strutture didattiche, scientifiche e dei servizi universitari, in conformità alle delibere degli organi competenti di Ateneo;

b)   Approva il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, nei termini fissati dalle norme vigenti, nonché le eventuali variazioni di bilancio;

c)    Detta criteri per l’utilizzazione dei fondi assegnati al C.A.T. per la sua attività;

d)   Definisce  le modalità di utilizzo dei servizi e delle strutture del C.A.T. da parte degli utenti;

e)    Approva le tariffe da applicare per l’utilizzazione dei servizi, da parte degli utenti esterni.

f)     Adempie a tutti gli altri obblighi, che il regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità demandano al consiglio di dipartimento nell’ambito delle competenze amministrativo-contabili e di gestione.

g)    Adotta il regolamento interno del C.A.T..

 

4-   Il Consiglio si riunisce ordinariamente  due volte l’anno, per gli adempimenti di cui al punto “b” del precedente comma. Straordinariamente ogni volta che il Direttore lo reputi necessario, o su richiesta scritta e motivata di almeno tre dei suoi componenti.

 

5-   La convocazione del Consiglio, con relativo O.d.g., è fatta dal direttore per iscritto e notificata a tutti i componenti con almeno cinque giorni di preavviso, salvo casi di motivata urgenza.

 

6-   Tutti gli atti e i documenti relativi agli argomenti posti all’ordine del giorno sono messi a disposizione dei componenti del consiglio almeno cinque giorni prima della riunione, presso la Segreteria Amministrativa del C.A.T.

 

7-   Le sedute del Consiglio sono valide se vi partecipa la maggioranza dei suoi componenti a norma dell’art. 75 dello Statuto dell’Università.

 

8-   Possono essere apportate integrazioni all’ordine del giorno qualora ricorrano circostanze di necessità con il consenso di tutti i presenti.

 

9-   Alle riunioni possono essere invitate persone non facenti parte del Consiglio o esterne al C.A.T. per la discussione di specifici argomenti o a titolo di consulenza su determinate materie. Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti, in caso di parità prevale il voto del Direttore. Le delibere sono rese note mediante affissione all’albo entro quindici giorni; i verbali sono approvati nella seduta successiva del Consiglio e sono resi disponibili presso la struttura amministrativa del C.A.T. e l’apposito Ufficio universitario.

 

Art.7

Il Direttore

 

1.    Il Direttore a norma dell’art. 12 del Regolamento generale dell’Ateneo, comma 4, è nominato dal Rettore, sentito il Senato Accademico e il Consiglio del C.A.T. tra i professori di ruolo con competenze nell’area di interesse del C.A.T., che prestino servizio nelle Facoltà utenti; rappresenta il C.A.T. e presiede il Consiglio:

 

a)    E’ responsabile dell’esecuzione delle decisioni adottate dagli organi collegiali;

b)   Vigila sull’osservanza, nell’ambito del C.A.T., delle leggi, dello statuto e dei regolamenti;

c)    Cura i rapporti con gli organi accademici, nell’ambito delle proprie competenze;

d)   Vigila sul funzionamento delle strutture del C.A.T. adottando gli opportuni interventi;

e)    Designa l’incaricato della sua sostituzione, ivi compresa la delega alla firma in caso di assenza o impedimento temporaneo.

 


 

 

TITOLO IV

NORME FINALI E DI RINVIO

 

Art. 8

Norme finali e di rinvio

 

1.     Eventuali modifiche o integrazioni al presente regolamento sono effettuate con le stesse modalità seguite per l’emanazione.

2.    Per quanto non previsto dal presente regolamento si osserva il regolamento generale dell’Università.

 

 

Art. 9

Norma transitoria

 

In prima applicazione del presente regolamento, entro 90 giorni dall’entrata in vigore dello stesso, gli Organi devono essere ricostituiti. I medesimi durano in carica fino al 31/12/2004.