Università degli Studi di Perugia

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Accedi all'infografica del Garante per la protezione dei dati personali:

Phishing: attenzione ai "pescatori" di dati personali 

 

Il Phishing è una delle tecniche più diffuse di frode informatica ideata allo scopo di ottenere l'accesso a informazioni personali (ad esempio, codice utente e password per l’accesso ai servizi informatici di Ateneo).

I truffatori inviano false email, generalmente non personalizzate, apparentemente provenienti dall'Ateneo per grafica e contenuto, utilizzando in genere indirizzi di posta affini (ad esempio con il mittente valorizzato con servizio.tecnico@unipg.webs.com).

La richiesta contenuta in queste email è spesso motivata da guasti ai sistemi informatici oppure da attività di verifica e riscontro dati. Il destinatario è invitato a collegarsi tramite un link, presente nel messaggio, ad un sito Internet, in apparenza simile a quelli dei servizi informatici di Ateneo e ad inserirvi le informazioni riservate. L’email può inoltre utilizzare toni “intimidatori”, come le minacce di sospensione del servizio in caso di mancata risposta. Le pagine web e le email di phishing spesso contengono errori ortografici e grammaticali e fanno un utilizzo scorretto della lingua italiana, indice di una traduzione automatica dei messaggi.

Sei tenuto a:

  • diffidare di qualunque mail che richieda l’inserimento di credenziali di accesso. La Ripartizione Servizi Informatici e Statistici non richiede mai i codici personali né tramite mail, né tramite lettere e né telefonando. Prestare quindi sempre attenzione alle email e alle telefonate che si ricevono e, in caso di dubbi, contattare la Ripartizione;
  • non rispondere ad email sospette ed evitare di aprire allegati, soprattutto se non si tratta di documenti richiesti esplicitamente;
  • non cliccare sui link presenti in email sospette, in quanto questi collegamenti potrebbero condurvi a un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dall’originale;
  • verificare la correttezza e l'identità del sito web, prima di inserire dati riservati come codice utente e password:
    • l’indirizzo della pagina inizia per https invece di http;
    • compare l’icona di un lucchetto chiuso (nella barra degli indirizzi o nella barra di stato del browser). Cliccando sul lucchetto verranno mostrate le caratteristiche di sicurezza della pagina e del certificato digitale in essa installato;

 

Tre esempi di email di phishing:

phishing 1

phishing 2

phishing 3

 

E' possibile collegarsi alla pagina "Avvisi di phishing" per vedere l'elenco delle e-mail arrivate ad indirizzi @unipg.it che sono state riconosciute come phishing.

 

Un esempio di pagina web di phishing:

pagina web phishing 2

 

 

 

 


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