Storia
- Storia
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- L'Università Napoleonica, Pontificia e Libera
- L'Attività Didattica e di Ricerca nel XIX Secolo
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L'Attività Didattica e di Ricerca nel XIX Secolo
L'Ottocento segnò per la cultura umbra e perugina un periodo contrassegnato da nuovi slanci e conquiste, vivificate da sempre più assidui contatti e aperture con altri centri di studio. Negli studi di diritto emersero i docenti Antonio Brizi, studioso di varia erudizione, letteraria e filosofica, Silvestro Bruschi e Pietro Vermiglioli. L'avvenuto passaggio delle scienze mediche e naturali dal mondo delle scienze speculative a quello delle scienze sperimentali fu testimoniato dall'attività di insigni medici: fra i molti Annibale Mariotti, ben aderente ai metodi scientifici e didattici moderni di osservazione del malato e di sperimentazione, e Giuseppe Severini; e poi dall'attività del farmacista Annibale Vecchi e del botanico Domenico Bruschi, fino a quella del fisico Bernardo Dessau e dei chimici Giuseppe Colizzi e Sebastiano Purgotti. Di libero e ampio respiro, oltre che dominante nel mondo letterario perugino dei primi decenni del secolo, arcade e classicista è il docente Giuseppe Antinori, mentre gli studi storici conquistarono un'inedita vitalità a opera di Giovan Battista Vermiglioli, Ariodante Fabretti e del conte Giancarlo Conestabile della Staffa.