Università degli Studi di Perugia

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Insegnamento: stabilità dei pendii in roccia e in terreni sciolti

Corso di laureaCorso di laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio [LM-35] D. M. 270/2004
SedePerugia
CurriculumGenerale - Regolamento 2012
Modalità di valutazione

Prova orale della durata di circa 30'

Statistiche voti esami

Non disponibili.

Calendario prove esame

Per il calendario delle prove d'esame è possibile fare riferimento al sito web della Facoltà di Ingegneria (www.ing.unipg.it)

Unità formative opzionali consigliate

No

DocenteClaudio TAMAGNINI
TipologiaAttività formative caratterizzanti
AmbitoINGEGNERIA PER L'AMBIENTE E IL TERRITORIO
SettoreICAR/07
CFU5
Modalità di svolgimentoConvenzionale
Programma

Moti di filtrazione nei pendii naturali:
Analisi del regime delle pressioni interstiziali nei versanti naturali. Condizioni stazionarie: moti confinati e a superficie libera. Condizioni transitorie: ipotesi di Terzaghi-Rendulic. Applicazione del metodo degli elementi finiti ai problemi di filtrazione; impiego del programma SEEP/W.

Frane di scivolamento in terreni sciolti:
Analisi di stabilità: definizione del coefficiente di sicurezza. Metodi globali dell'equilibrio limite. Metodi delle strisce: formulazione generale. Metodi di Fellenius, Bishop, Janbu, Spencer e Morgernstern & Price. Confronto tra i diversi metodi delle strisce. Impiego del programma SLOPE/W. Analisi del comportamento dei pendii in condizioni dinamiche.

Interventi di stabilizzazione di pendii in frana:
Criteri generali di intervento. Riprofilatura del pendio, definizione di linea neutra. Drenaggi a gravità: efficienza idraulica. Trincee drenanti. Dreni tubolari. Stabilizzazione mediante elementi strutturali: strutture di sostegno, ancoraggi, pali passivi.

Supplement

Movimenti franosi di scivolamento. Metodi dell'equilibrio limite. Innesco dovuto alle precipitazioni e ad eventi sismici. Frane rapide: caduta massi, valanghe di detrito e debris flows. Valutazione della pericolosità da frana a scala regionale. Stabilizzazione di pendii in frana. Opere di protezione.

Metodi didattici

Lezioni frontali

Testi consigliati

Tamagnini C. (2009). Dispense del corso di Stabilità dei Versanti - parte 2, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Perugia, 2009.
Salciarini D., Tamagnini C. (2009). Dispense del corso di Stabilità dei Versanti - parte 3, Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Perugia, 2009.

Risultati apprendimento

Le competenze acquisite nell'ambito del corso riguardano: a) le modalità di impiego dei metodi più diffusi per l'analisi della stabilità di versanti naturali e fronti di scavo in rocce lapidee e terreni sciolti; b) i principali metodi impiegati nella pratica applicativa per la stabilizzazione di versanti naturali oggetto di movimenti franosi; c) l'introduzione all'uso di strumenti informatici per l'analisi del regime delle pressioni interstiziali nel sottosuolo mediante il metodo degli elementi finiti, e per la valutazione del coefficiente di sicurezza del pendio mediante i metodi dell'equilibrio limite.

Periodo della didattica

Secondo semestre

Calendario della didattica

Per il calendario delle attività didattiche è possibile fare riferimento al sito web della Facoltà di Ingegneria (www.ing.unipg.it)

Attività supporto alla didatticaDati attualmente non disponibili
Lingua di insegnamentoItaliano
Frequenza

Facoltativa

Sede

Facoltà di Ingegneria, sede di Perugia

Ore
Teoriche40
Pratiche0
Studio individuale85
Didattica Integrativa0
Totale125
Anno2
PeriodoI semestre
NoteDati attualmente non disponibili
Orario di ricevimentoMartedi e Giovedi, ore 14:30-15:30
Sede di ricevimentoDipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Sezione Ingegneria delle Strutture
Codice ECTS2013 - 3040

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