Insegnamento: Storia contemporanea
| Corso di laurea | Corso di laurea in Italianistica e Storia europea [LM-14] D. M. 270/2004 |
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| Sede | Perugia |
| Curriculum | Filologia moderna - Regolamento 2013 |
| Modalità di valutazione | discussione seminariale dei temi oggetto del corso. prova orale finale. |
| Statistiche voti esami | Dati attualmente non disponibili |
| Calendario prove esame | Si rinvia al sito della facoltà di Lettere e Filosofia (www.unipg.it/preslet) e alla pagina del corso sulla piattaforma e-studium (www.estudium.unipg.it/newlettere). |
| Unità formative opzionali consigliate | Dati attualmente non disponibili |
| Docente | LUCA LA ROVERE | ||||||||||
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| Tipologia | Attività formative caratterizzanti | ||||||||||
| Ambito | DISCIPLINE STORICHE, FILOSOFICHE, ANTROPOLOGICHE E SOCIOLOGICHE | ||||||||||
| Settore | M-STO/04 | ||||||||||
| CFU | 6 | ||||||||||
| Modalità di svolgimento | Convenzionale | ||||||||||
| Programma | La cultura del fascismo: politica culturale, intellettuali e ideologia dello Stato totalitario Nell’ambito degli studi sul fascismo, il tema della cultura è stato certamente uno dei più studiati e dibattuti, ma anche quello che più si è prestato a distorsioni fattuali e a forzature interpretative derivanti dal suo “uso pubblico”. In effetti, fino alla metà degli anni settanta gli storici hanno negato che il fascismo fosse stato in grado di elaborare una cultura e un’ideologia autonome ed originali. Il corollario di questa tesi era che il mondo della cultura fosse rimasto lontano dal fascismo e avesse continuato a scrivere e a pensare come se il fascismo non fosse esistito, adattandosi superficialmente alle imposizioni del regime e limitandosi, al più, ad alcune concessioni alle convenzioni retoriche allora dominanti. La “scoperta” che il regime si era basato sul consenso degli italiani e il tramonto del “paradigma antifascista” hanno comportato la necessità di ritornare a studiare la cultura del fascismo, per tentare di comprendere le ragioni per le quali milioni di italiani, di ogni età e di ogni condizione sociale, avevano creduto nei suoi valori e si erano identificati nei suoi miti. Perciò, nel trentennio successivo, gli storici hanno completamente capovolto il precedente giudizio, sottolineando la centralità del problema rappresentato dalla cultura per comprendere il fascismo. Il corso si propone di esaminare la cultura del fascismo, concentrandosi in particolare su tre aspetti: la politica culturale del fascismo, ossia l’insieme delle iniziative predisposte dal regime per dare vita a una cultura che fosse il riflesso della “nuova civiltà” del fascismo; il contributo degli intellettuali italiani – scrittori, giornalisti, artisti, accademici - al progetto culturale fascista; i contenuti della cultura fascista, vale a dire l’insieme dei miti, delle rappresentazioni, dei simboli che costituirono l’universo ideologico del movimento e del regime. | ||||||||||
| Supplement | La cultura del fascismo: politica culturale, intellettuali e ideologia dello Stato totalitario | ||||||||||
| Metodi didattici | Lezioni frontali, discussioni seminariali, esame di fonti e documenti, supporti audiovisivi e multimediali | ||||||||||
| Testi consigliati | Luisa Mangoni, Civiltà della crisi. Cultura e politica in Italia tra Otto e Novecento, Viella, 2013. Alessandra Tarquini, Storia della cultura fascista, Il Mulino, 2011. materiali di supporto alla didattica saranno disponibili on-line: consultare il sito www.estudium.unipg.it/newlettere (accesso con e-mail con estensione @studenti.unipg.it) e cliccare su Storia contemporanea - Italianistica e Storia Europea. | ||||||||||
| Risultati apprendimento | Capacità dello studente di discutere le principali questioni e tendenze interpretative relative al tema oggetto del corso. Conoscenza della metodologia, delle fonti e degli strumenti analitici della ricerca storica. | ||||||||||
| Periodo della didattica | Consultare il sito della Facoltà www.unipg.it/preslet o il sito www.estudium.unipg.it/newlettere (accesso con e-mail con estensione @studenti.unipg.it), Storia contemporanea - Italianistica e Storia Europea. | ||||||||||
| Calendario della didattica | Consultare il sito della Facoltàwww.unipg.it/preslet | ||||||||||
| Attività supporto alla didattica | No | ||||||||||
| Lingua di insegnamento | Italiano | ||||||||||
| Frequenza | Obbligatoria. Gli studenti non frequentanti - per motivate ragioni - dovranno concordare il programma con il docente | ||||||||||
| Sede | Palazzo Manzoni, Piazza Morlacchi 11 | ||||||||||
| Ore |
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| Anno | 1 | ||||||||||
| Periodo | I semestre | ||||||||||
| Note | La conoscenza della storia generale dell'ottocento e del novecento è condizione imprescindibile per la frequenza del corso e per il superamento dell'esame | ||||||||||
| Orario di ricevimento | L'orario di ricevimento è consultabile sulla "Facoltà virtuale" all'indirizzohttp://estudium.unipg.it/newlettere, corso di Storia contemporanea - Beni e attività culturali. Gli studenti sono pregati di mettersi in lista per il ricevimento utilizzando l'apposito modulo presente sulla pagina web del corso all'indirizzo sopra indicato. Alternativamente ci si può prenotare inviando una e-mail al docente (luca.larovere@unipg.it). | ||||||||||
| Sede di ricevimento | Palazzo Manzoni, piazza Morlacchi 11 (V piano) | ||||||||||
| Codice ECTS | 2013 - 4074 |





