| Docente | Giovanni VITELLOZZI |
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| Tipologia | Attività formative caratterizzanti |
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| Ambito | DISCIPLINE ANATOMO-PATOLOGICHE ED ISPETTIVE VETERINARIE |
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| Settore | VET/03 |
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| CFU | 5 |
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| Modalità di svolgimento | Convenzionale |
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| Programma | TECNICA DELLE NECROSCOPIE L'esame necroscopico: finalità e limiti, strumentario, precauzioni e normativa. Fasi che precedono l'esame necroscopico: identificazione dell'animale, anamnesi e dati relativi al proprietario. Esame esterno del cadavere; posizionamento e apertura della carcassa; rimozione ed esame dei visceri della cavità addominale; rimozione ed esame dei visceri della cavità toracica; esame dei muscoli, delle ossa e delle articolazioni; esame del cervello e del midollo spinale. Determinazione del momento della morte e principali alterazioni post-mortali. La diagnostica cadaverica: Formulazione della diagnosi morfologica. Compilazione del foglio di lavoro e stesura del referto. Esame microscopico:citologico, istologico, immunoistochimico. Il campionamento durante la necroscopia: prelievo e conservazione di campioni per esami di laboratorio.
APPARATO RESPIRATORIO. Anomalie congenite e disturbi di circolo delle cavità nasali. Processi infiammatori e tumori delle vie aeree superiori. Malformazioni congenite e disturbi di circolo polmonari. Variazioni del contenuto aereo polmonare: enfisema e atelettasia. Tipologia dell'infiammazione polmonare: la broncopolmonite e la polmonite fibrinosa. Tipologia dell'infiammazione polmonare: la polmonite interstiziale, embolico-metastatica e granulomatosa. I tumori primitivi del polmone e patologia delle pleure. Patologia delle malattie respiratorie dei ruminanti e dei suini. Patologia delle malattie respiratorie del cavallo, del cane e del gatto. Meccanismi fisiopatologici delle disfunzioni dell'apparato respiratorio. APPARATO URINARIO. Anomalie congenito-ereditarie e disturbi di circolo del rene. I processi regressivi del rene. Le nefriti non purulente. Le nefriti purulente e granulomatose. La sindrome uremica: lesioni extrarenali dell'uremia. Patologia della vescica e delle vie urinarie. Meccanismi fisiopatologici delle disfunzioni dell'apparato urinario. Tumori dell'apparato urinario. Quadri anatomoistopatologici delle principali malattie dell'apparato urinario nelle diverse specie domestiche APPARATO GENITALE. I difetti congeniti e i disturbi di circolo dell'apparato genitale maschile e femminile. Apparato genitale femminile:lesioni regressive, progressive ed infiammatorie; patologia dell'utero gravido. Apparato genitale maschile: lesioni regressive, progressive e processi infiammatori del testicolo, delle vie genitali maschili, delle ghiandole annesse, del pene e del prepuzio. I tumori dell'apparato genitale. Meccanimi fisiopatologici delle disfunzioni dell'apparato genitale. Quadri anatomoistopatologici delle principali malattie dell'apparato genitale nelle diverse specie domestiche. APPARATO TEGUMENTARIO. Patologia cutanea Le mastiti e i tumori mammari Principali meccanimi fisiopatologici dell'apparato tegumentario. Quadri anatomoistopatologici delle principali malattie dell'apparato tegumentario nelle diverse specie domestiche. |
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| Supplement | Tecniche necroscopiche e metodologie diagnostiche morfofisiopatologiche veterinarie: valutazione macroscopica e microscopica dei tessuti, modalità prelievo e gestione dei campioni. Meccanismi fisiopatologici e quadri anatomoistopatologici delle principali malattie degli apparati respiratorio, urogenitale e cutaneo. |
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| Metodi didattici | Il modulo di Anatomia patologica veterinaria I si svolge in 75 ore totali di cui 47 lezioni frontali (svolte anche con mezzi audiovisivi), 23 di attività pratica presso la sala settoria e i laboratori didattici e 5 ore di lavoro controllato (supervised work). Per le attività pratiche e il supervised work gli studenti saranno divisi in 4 gruppi con orari differenti consultabili nel sito della Facoltà. |
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| Testi consigliati | 1) M. Donald McGavin, James F. Zachary: Patologia veterinaria sistematica. Edizione Italiana Mosby Elsevier, Milano 2010. 2) Paolo Stefano Marcato: Patologia sistematica veterinaria. Edagricole , Bologna, 2002 3) Giancarlo Mandelli, Eugenio Scanziani: Morfopatologia generale veterinaria, Epitesto, Milano, 2005. 4) Franco Guarda; Giancarlo Mandelli: Trattato di Anatomia patologica veterinaria, UTET, Torino, 2002. 5) M. Grant Maxie: Jubb, Kennedy and Palmer's Pathology of Domestic Animals, Saunders Elsevier, London 2007. |
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| Risultati apprendimento | Il corso si prefigge i seguenti obiettivi teorici: a) consentire l'acquisizione delle informazioni necessarie per l'applicazione delle procedure e dei metodi diagnostici in patologia; b) fornire allo studente la conoscenza delle principali lesioni macroscopiche e istologiche dell'apparato tegumentario, respiratorio, uro-genitale. c) rendere lo studente in grado comprendere e i fattori e i meccanismi che hanno determinato i reperti patologici; d) acquisire la conoscenza dei quadri anatomoistopatologici delle principali malattie degli animali domestici e) far acquisire allo studente chiarezza nelle descrizioni e un corretto uso del linguaggio.
La parte pratica ha lo scopo di mettere lo studente in grado di eseguire, applicando le corrette metodologie, necroscopie, esami anatomopatologici di singoli organi o pezzi anatomici, esami citologici e istologici. Ha inoltre l'obiettivo di fare acquisire allo studente esperienza nella identificazione, classificazione, ed interpretazione delle lesioni elementari finalizzata alla formulazione di una diagnosi morfologica di I livello con riferimenti alle possibili eziopatogenesi. |
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| Periodo della didattica | Le attività didattiche si svolgono nel I semestre del 3° anno di corso. Iniziano il 23 Settembre e terminano il 18 Dicembre 2013. |
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| Calendario della didattica | Le lezioni frontali sono tenute il Martedì e il Mercoledì dalle ore 11 alle ore 13. Le attività pratiche e il supervised work si svolgono nei giorni di Martedì e Mercoledì, 2 ore per ciascuno dei 4 gruppi con orario diverso per ogni gruppo, consultabile sul sito della Facoltà di Medicina Veterinaria. |
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| Attività supporto alla didattica | Da concordare con i Sigg. Studenti interessati. |
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| Lingua di insegnamento | Italiano |
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| Frequenza | La frequenza è obbligatoria sia alle lezioni frontali che alle attività pratiche (comprensive del supervised work). Per ottenere la firma di frequenza lo studente dovrà frequentare almeno il 75% delle lezioni teoriche e delle sedute di attività pratica. |
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| Sede | Le lezioni teoriche si svolgono presso l'Aula II del Polo didattico della Facoltà di Medicina, Veterinaria, via San Costanzo, 4 - Perugia. Le attività pratiche ed il supervised work si svolgono presso la sala settoria del polo didattico della Facoltà e presso la sala settoria e il Laboratorio didattico del Dipartimento di Scienze Biopatologiche e Igiene delle Produzioni animali e alimentari, presso la stessa sede. |
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| Ore | | Teoriche | 47 |
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| Pratiche | 28 |
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| Studio individuale | 50 |
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| Didattica Integrativa | 0 |
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| Totale | 125 |
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| Anno | 3 |
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| Periodo | I semestre |
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| Note | Le lezioni e le attività pratiche non svolte per causa di forza maggiore saranno recuperate in orari da concordare con i Sigg. Studenti. |
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| Orario di ricevimento | Dati attualmente non disponibili |
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| Sede di ricevimento | Dati attualmente non disponibili |
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| Codice ECTS | 2013 - 4553 |
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| Docente | Elvio LEPRI |
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| Tipologia | Attività formative caratterizzanti |
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| Ambito | DISCIPLINE ANATOMO-PATOLOGICHE ED ISPETTIVE VETERINARIE |
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| Settore | VET/03 |
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| CFU | 4 |
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| Modalità di svolgimento | Convenzionale |
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| Programma | APPARATO DIGERENTE Anomalie congenite dei denti (cisti odontogene, oligodonzia, ipoplasia); lesioni regressive ed infiammatorie dei denti e delle strutture paraodontali; tumori odontogeni. Fisiopatologia della masticazione. Malformazioni, disturbi di circolo, processi regressivi, infiammazioni e tumori delle strutture annesse alla cavità orale (gengiva, palato, lingua) Fisiopatologia della deglutizione. Anomalie del calibro esofageo: atresia, stenosi, megaesofago. Processi infiammatori e tumori dell'esofago. Fisiopatologia della ruminazione. Modificazioni del contenuto dei prestomaci: acidosi e meteorismo ruminale; sindrome da corpo estraneo del bovino; processi infiammatori dei prestomaci. Fisiopatologia della digestione gastrica. Anomalie del volume e della posizione dello stomaco e dell'abomaso (paratopie); disturbi di circolo, processi degenerativi e ulcera gastrica; infiammazioni dello stomaco e dell'abomaso; lesioni displasiche, iperplastiche e neoplastiche dello stomaco e dell'abomaso. Fisiopatologia della digestione intestinale e dell'assorbimento dei nutrienti: maladigestione e malassorbimento. Anomalie congenite dell'intestino e modificazioni di calibro: megacolon, atresia intestinale. Lesioni infiammatorie dell'intestino; tumori dell'intestino Fisiopatologia della funzione epatica: insufficienza epatica. Malformazioni del fegato; malattie vascolari (shunt portosistemico) e biliari (malatta biliare cistica); lesioni degenerative epatiche; infiammazioni del fegato; lesioni iperplastiche e neoplastiche del fegato. Fisiopatologia del pancreas esocrino: insufficienza pancreatica esocrina. Malformazioni, lesioni degenerative e infiammatorie del pancreas esocrino; lesioni nodulari iperplastiche e neoplastiche. APPARATO CARDIOCIRCOLATORIO Fisiopatologia della circolazione sanguigna e linfatica; processi adattativi del cuore; miocardiopatie primarie. Malformazioni cardiocircolatorie. Processi regressivi del miocardio; infiammazioni del miocardio. Processi degenerativi dell'endocardio; infiammazioni dell'endocardio Patologia del pericardio: modificazioni del contenuto (effusioni pericardiche); processi infiammatori del pericardio. Tumori del cuore Patologia dei vasi sanguigni e linfatici; tumori vascolari. APPARATO SCHELETRICO E ARTICOLARE Fisiopatologia della locomozione e del metabolismo del calcio. Malformazioni scheletriche. Lesioni regressive delle ossa; lesioni infiammatorie delle ossa. Tumori dell'apparato scheletrico Lesioni degenerative e infiammatorie delle articolazioni; tumori delle articolazioni. |
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| Supplement | Anatomia e istologia patologica dei difetti di sviluppo, dei disturbi di circolo, dei processi regressivi, difensivi e riparativi, dei fenomeni progressivi e neoplastici degli apparati digerente, cardiocircolatorio e scheletrico. Quadri anatomopatologici delle principali malattie dei suddetti apparati. |
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| Metodi didattici | Il modulo di anatomia patologica veterinaria II si svolge in 60 ore totali di cui 38 frontali (svolte anche con mezzi audiovisivi), 18 di attività pratica presso la sala settoria e i laboratori didattici e 4 ore di lavoro controllato (supervised work). Per le attività pratiche gli studenti saranno divisi in 4 gruppi con orari differenti. |
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| Testi consigliati | 1) Donald McGavin, James F. Zachary: Patologia veterinaria sistematica. Edizione Italiana Mosby Elsevier, Milano 2010 2) Paolo Stefano Marcato: Patologia sistematica veterinaria. Edagricole, Bologna, 2002. 3) Giancarlo Mandelli e Eugenio Scanziani. Morfopatologia generale veterinaria. Epitesto, Milano, 2005 4) Franco Guarda e Giancarlo Mandelli. Trattato di anatomia patologica veterinaria. UTET, Torino, 2002 5) M.Grant Maxie. Pathology of domestic animals. Saunders Elsevier, London, 2007 |
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| Risultati apprendimento | Il corso si prefigge i seguenti obiettivi teorici: a) consentire l'acquisizione delle informazioni necessarie per l'applicazione delle procedure e dei metodi diagnostici in patologia; b) fornire allo studente la conoscenza delle principali lesioni macroscopiche e istologiche dell'apparato digerente, cadiocircolatorio e muscoloarticolare. c) rendere lo studente in grado di comprendere i fattori e i meccanismi che hanno determinato i reperti patologici; d) acquisire la conoscenza dei quadri anatomoistopatologici delle principali malattie degli animali domestici; e) far acquisire allo studente chiarezza nelle definizioni e un corretto uso del linguaggio La parte pratica ha lo scopo di mettere lo studente in grado di eseguire, applicando tutte le corrette metodolgie, necroscopie, esami anatomopatologici di singoli organi o pezzi anatomici, esami citologici e istologici. Ha inoltre l'obiettivo di fare acquisire allo studente esperienza nella identificazione, classificazione ed intepretazione delle lesioni elementari, finalizzata alla formulazione di una diagnosi morfologica di primo livello con riferimenti alle possibili eziopatogenesi. |
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| Periodo della didattica | Le attività didattiche si svolgono nel I semestre del III anno do corso. Iniziano il 19 settembre e terminano il 16 dicembre. |
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| Calendario della didattica | Le lezioni frontali sono tenute il lunedì dalle ore 8.30 alle ora 9.30 ed il giovedì dalle ore 8.00 alle ore 10.00. Le attività pratiche ed il supervised work si svolgono il lunedì e il giovedì dalle 14 alle 18, 2 ore per ciascuno dei 4 gruppi, con orario consultabile sul sito della Facoltà di Medicina Veterinaria. |
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| Attività supporto alla didattica | Dati attualmente non disponibili |
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| Lingua di insegnamento | Italiano |
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| Frequenza | La frequenza è obbligatoria sia alle lezioni frontali che alle attività pratiche (comprensive del supervised work). Per ottenere la firma di frequenza lo studente dovrà frequentare almeno il 75% delle lezioni teoriche e delle sedute di attività pratica. |
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| Sede | Le lezioni teoriche si svolgono presso l'Aula II del Polo Didattico della facoltà di Medicina Veterinaria, via S.Costanzo, 4 Perugia. Le attività pratiche ed il supervised work si svolgono presso la sala settoria del Polo Didattico della Facoltà e presso la sala settoria del Dipartimento di Scienze Biopatologiche e Igiene delle Produzioni Animali ed Alimentari, presso la stessa sede. |
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| Ore | | Teoriche | 38 |
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| Pratiche | 22 |
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| Studio individuale | 40 |
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| Didattica Integrativa | 0 |
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| Totale | 100 |
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| Anno | 3 |
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| Periodo | I semestre |
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| Note | Le lezioni frontali e le attività pratiche non svolte per cause di forza maggiore saranno recuperate in orari da concordare con i Sigg. Studenti |
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| Orario di ricevimento | Dati attualmente non disponibili |
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| Sede di ricevimento | Dati attualmente non disponibili |
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| Codice ECTS | 2013 - 4554 |
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| Docente | Maria Teresa MANDARA |
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| Tipologia | Attività formative caratterizzanti |
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| Ambito | DISCIPLINE ANATOMO-PATOLOGICHE ED ISPETTIVE VETERINARIE |
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| Settore | VET/03 |
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| CFU | 4 |
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| Modalità di svolgimento | Convenzionale |
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| Programma | Sistema Immunoemopoietico (SIE). Dopo aver tracciato un breve profilo sulla distribuzione anatomica del SIE e sulle modalità di turnover delle cellule immunoemopoietiche, verranno trattati i processi involutivi/regressivi e i processi reattivi degli organi linfatici primari: midollo osseo e timo. Successivamente si procederà a trattare i quadri anatomopatologici dei processi regressivi, disturbi di circolo, iperplasie reattive e malattie infiammatorie di milza e linfonodi, queste ultime inserite, dove opportuno, nell'ambito di malattie multiorganiche o sistemiche. Un capitolo a parte verrà dedicato alle neoplasie dei tessuti immunoemopoietici. Sistema Nervoso Centrale (SNC) e Periferico (SNP). Nella prima parte verranno trattate le lesioni elementari e i modelli istologici delle lesioni tissutali del SNC e SNP da cui verranno desunti e descritti i criteri di diagnostica anatomopatologica applicati al Sistema Nervoso. Nella parte speciale si procederà alla trattazione dei modelli istologici e dei modelli di distribuzione delle lesioni nelle varie classi di malattie neurologiche distinte per specie: malattie vascolari, infettive/infiammtorie, traumatiche, malformative, tossico-metaboliche, neoplastiche e neurodegenerative. Apparato Muscolare (AM). Del Sistema Muscolare verranno illustrate le lesioni fondamentali del muscolo scheletrico, desumendo da esse i criteri di diagnostica anatomopatologica applicati alle varie classi di miopatie espresse negli animali domestici. Successivamente verranno trattate le lesioni e il loro significato fisiopatologico specificatamente espresse nelle miopatie infettivo/infiammatorie, nelle miopatie primarie o secondarie di origine metabolica e disendocrina, nelle miodistrofie ereditarie, nei disordini della trasmissione neuromuscolare, distinti per specie. Sistema Endocrino (SE). Per il SE verranno trattati i quadri anatomopatologici delle principali alterazioni dello sviluppo, dei processi regressi e progressivi, dei processi infiammatori e delle patologie neoplastiche note per ipofisi, surrenali, organi chemocettori, tiroide e paratiroidi e pancreas endocrino negli animali domestici. Ad ognuna delle modificazioni morfologiche descritte verranno associate considerazioni e valutazioni di fisiopatologia. |
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| Supplement | In questa III parte del corso di Anatomia Patologica Veterinaria verranno trattati i quadri anatomopatologici del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, dell'Apparato Muscolare, del Sistema Immunoemopoietico e del Sistema Endocrino, nelle varie classi di malattie d'organo, con associate considerazioni di fisiopatologia. |
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| Metodi didattici | Il corso verrà svolto con lezioni frontali al mattino, mentre il pomeriggio si alterneranno esercitazioni pratiche eseguite in laboratorio (sala anatomica) con esercitazioni diagnostiche su quadri anatomopatologici illustrati mediante diapositive. |
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| Testi consigliati | PS Marcato. Patologia Sistematica Veterinaria. Edagricole, Milano, 2008 MD McGavin and JF Zachary. Patologia veterinaria sistematica. Ed. Italiana, Elsevier, Milano, 2007 MT Mandara et al. Atlante di Neuropatologia e Neuroimaging. Poletto ed., Milano, 2011. |
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| Risultati apprendimento | Lo studente deve acquisire la capacità di riconoscere le lesioni elementari e i modelli istologici d'organo e, sulla base della valutazione del modello di distribuzione e delle valutazioni fisiopatologiche ed eziopatogenetiche, deve sapersi orientare nell'ambito delle diagnosi differenziali delle malattie neurologiche, muscolari, immunoemopoietiche ed endocrine distinte per specie, progredendo dalla diagnosi morfologica, verso la diagnosi eziologica e nome della malattia. |
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| Periodo della didattica | Inizio delle attività didattiche: 24 febbraio 2014 Termine attività didattiche: 13 giugno 2014 |
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| Calendario della didattica | In attesa di definizione. |
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| Attività supporto alla didattica | Al momento non sono previste attività di supporto alla didattica. |
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| Lingua di insegnamento | Italiano |
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| Frequenza | La frequenza alle lezioni teoriche e pratiche è obbligatoria e si attesta al 75% per ciascuna tipologia di attività. |
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| Sede | Le lezioni frontali verranno svolte presso un'aula del Polo Didattico della Facoltà. Le esercitazioni pratiche verranno svolte presso l'Aula Anatomica della Facoltà, mentre le esercitazioni su quadri anatomopatologici illustrati mediante diapositive verranno svolte presso un'aula del Polo Didattico. |
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| Ore | | Teoriche | 38 |
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| Pratiche | 22 |
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| Studio individuale | 40 |
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| Didattica Integrativa | 0 |
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| Totale | 100 |
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| Anno | 3 |
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| Periodo | II semestre |
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| Note | Dati attualmente non disponibili |
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| Orario di ricevimento | giovedì ore 12-13
venerdì ore 12-13 |
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| Sede di ricevimento | Dipartimento di Scienze Biopatologiche ed Igiene delle Produzioni Animali e Alimentari |
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| Codice ECTS | 2013 - 4555 |
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