| Docente | David BRUNELLI |
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| Tipologia | Attività formative caratterizzanti |
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| Ambito | PENALISTICO |
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| Settore | IUS/17 |
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| CFU | 18 |
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| Modalità di svolgimento | Convenzionale |
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| Programma | I) Parte generale 1. I principi La pena e le sue funzioni. La funzione di prevenzione generale. L'idea retributiva e i principi di colpevolezza e di proporzione. La funzione di prevenzione speciale. Le concezioni rieducativa e espiativa. Il principio di umanità della pena. La sanzione punitiva amministrativa. La responsabilità degli enti collettivi. Il principio di offensività, la dannosità sociale, i beni costituzionalmente rilevanti; conseguenze e corollari. Le forme della tutela penale: reati di offesa e reati di scopo; reati di lesione e reati di pericolo. Il principio di tipicità e la nozione di fattispecie. Il principio di legalità; i sottoprincipi della riserva, della determinatezza, del divieto di analogia, dell'irretroattività della legge penale. I limiti spaziali della legge penale. La giustizia penale internazionale. 2. La struttura del reato I profili sistematici. Il fatto tipico: la condotta; il soggetto attivo; l'evento; il rapporto di causalità; l'elemento soggettivo - il dolo, la colpa, la preterintenzione - . L'antigiuridicità e le cause di giustificazione: fondamento, struttura e disciplina; le singole cause di giustificazione; le c.d. cause di giustificazione non codificate. La colpevolezza: la nozione; l'imputabilità; ignorantia legis; le scusanti e i motivi a delinquere; la misura soggettiva della colpa. 3. Le forme di manifestazione del reato Il delitto tentato. Il concorso di persone nel reato. Le circostanze. Unità e pluralità di reati. 4. La punibilità e le conseguenze del reato Struttura e funzioni delle cause incidenti sulla punibilità. La tipologia sanzionatoria: le pene principali e accessorie; le misure di sicurezza; gli effetti penali della condanna; le conseguenze civili del reato. La commisurazione della pena. Le alternative alla pena edittale applicabili in sede di cognizione. Le misure alternative applicabili in sede di esecuzione. Le altre cause incidenti sulla punibilità: le condizioni obiettive di punibilità; le cause personali di non punibilità; le cause sopravvenute di non punibilità; le cause di estinzione della punibilità. II) Fattispecie criminose e parte speciale 1. Interpretazione delle fattispecie criminose tra tipicità e offensività 2. Gli elementi del fatto tipico nelle fattispecie criminose 3. Struttura, forma e oggetto del dolo nelle fattispecie criminose 4. Concorso di persone e fattispecie criminose 5. I casi di "non punibilità" 6. Il rapporto tra le fattispecie criminose 7. La successione nel tempo delle fattispecie criminose 8. I reati contro la persona Premessa. Delitti contro la vita e l'incolumità personale. Delitti contro l'onore. Delitti contro la personalità individuale. Delitti contro la libertà personale. Delitti contro la libertà morale. Delitti contro la libertà sessuale |
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| Supplement | I) Parte generale: 1. I principi; 2. La struttura del reato; 3. Le forme di manifestazione del reato;4. La punibilità e le conseguenze del reato. II) Fattispecie criminose e parte speciale |
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| Metodi didattici | Lezioni frontali |
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| Testi consigliati | C.F. GROSSO- M. PELISSERO- D. PETRINI- P. PISA, Manuale di diritto penale, Parte Generale, Giuffrè, Milano, 2013; D. BRUNELLI, Il diritto penale delle fattispecie criminose, Seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2013, (Con l'esclusione degli ultimi due capitoli) G. FIANDACA - E. MUSCO, Diritto penale. Parte speciale. I delitti contro la persona, ult. ed., Zanichelli, Bologna (con esclusione dei capitoli 6 e 7) |
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| Risultati apprendimento | L'insegnamento del Diritto penale si propone di fornire le nozioni di base delle materia nell'ambito del primo semestre e di svolgere approfondimenti critici e ragionamenti sulle norme nell'ambito del secondo semestre. Quanto al metodo, lo scopo è di aiutare il discente a cogliere le "ragioni fondamentali" degli istituti e dei concetti del diritto penale, procedendo "per problemi", al costo di qualche incompiutezza quanto alle tematiche esplorate. In questa linea, si cerca un costante rapporto tra i principi e la disciplina positiva. |
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| Periodo della didattica | I e II semestre: da settembre 2013 a maggio 2014 |
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| Calendario della didattica | (consultare il sito http://www.giurisprudenza.unipg.it) |
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| Attività supporto alla didattica | attività di ricevimento studenti e attività didattica integrativa |
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| Lingua di insegnamento | Italiano |
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| Frequenza | non obbligatoria |
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| Sede | Facoltà di Giurisprudenza, via A. Pascoli, 33, Perugia |
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| Ore | | Teoriche | 108 |
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| Pratiche | 0 |
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| Studio individuale | 342 |
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| Didattica Integrativa | 0 |
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| Totale | 450 |
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| Anno | 3 |
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| Periodo | I semestre II semestre |
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| Note | nessuna |
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| Orario di ricevimento | martedì ore 15,00 |
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| Sede di ricevimento | stanza n. 3, Dipartimento di diritto pubblico, Facoltà di Giurisprudenza di Perugia |
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| Codice ECTS | 2013 - 4671 |
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