Università degli Studi di Perugia

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Insegnamento: Storia ed istituzioni di diritto romano M-Z

Corso di laureaCorso di laurea in Giurisprudenza [LMG/1] D. M. 270/2004
SedePerugia
CurriculumCurriculum generale - Regolamento 2013
Modalità di valutazione

Prova orale.

Statistiche voti esami

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Calendario prove esame

Vedi sito web di Facoltà.

Unità formative opzionali consigliate

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DocenteStefano GIGLIO
TipologiaAttività formative di base
AmbitoSTORICO-GIURIDICO
SettoreIUS/18
CFU12
Modalità di svolgimentoConvenzionale
Programma

I SEMESTRE


Studio del diritto pubblico romano. Monarchia (753-509 a.C.), repubblica (509-31 a.C.), principato (31 a.C.-285 d.C.), dominato (285-476 (caduta dell'impero romano d'Occidente)-565, morte di Giustiniano nella parte orientale.
COSTITUZIONE E ORGANI DELLA COSTITUZIONE. FORME DI GOVERNO
Monarchia: fondazione della civitas; monarchia latina; monarchia etrusca; re e ausiliari del re, senato, comizio curiato, comizio centuriato, sacerdozi.
Repubblica: tradizione liviana (parzialmente inattendibile): i primi due consoli nel 509; dottrina attuale: dal 509 al 451 magistratura unica non collegiale; comizi con potere di voto solo per il processo criminale comiziale (provocatio ad populum); 451-450: decemvirato legislativo (prima magistratura collegiale del popolo) e leggi delle dodici tavole; 449, prima coppia di consoli e leges valeriae-horatiae; 449-367, creazione delle altre magistrature del popolo (censori, questori, pretore, edili curuli); 242, creazione del secondo pretore (praetor peregrinus). Senato e senatoconsulti (formalmente vincolanti in politica finanziaria e estera); creazione del comizio tributo (fine VI o inizio IV secolo a.C.?): assieme al comizi centuriato e al concilio plebeo svolge funzione legislative, elettive (magistrati), giurisdizionali (provocatio ad populum); sacerdozi (pontefici, feziali e àuguri); 494-449: magistrature della plebe (edili e tribuni della plebe); 509-287. processo di parificazione tra patrizi e plebei (dodici tavole e leggi del 449 (valeriae-horatiae), 445 (canuleia), 367 (liciniae-sextiae), 339 (publilia philonis), 300 (valeria e ogulnia) e 287 (hortensia)); conquista dell'Italia (493-275 a.C.); conquista del Mediterraneo e dell'Europa occidentale (265-31 a.C.); Sicilia prima provincia (241); organizzazione delle province. Lex Iulia (90 a.C.) e lex plautia-papiria (89 a.C.) estendono la cittadinanza a tutti gli Italiaci. Crisi della repubblica (sociale, economica e istituzionale): 133-31 a.C.
Principato: 31 a.C., battaglia di Azio; Ottaviano diventa Augusto, assume i poteri tipici del principe (23 a.C.-: imperium proconsulare maius et infinitum, tribunicia potestas, auctoritas) e si pone al di sopra della costituzione repubblicana (senato, magistrature, comizi). Nuovi uffici centrali e periferici con potere delegato dal principe; divisione delle province in senatorie e imperiali; costituzione di Caracalla del 212 (cittadinanza a (quasi) tutti i provinciali). Lex de imperio (senato + popolo) e successione al trono: crisi.
Dominato: riforme di Diocleziano (scomparsa della lex de imperio, consistorio, tetrachia, editto dei prezzi, nuovo sistema fiscale, divisione dell'impero in prefetture, diocesi e province) e Costantino (assetto definitivo degli uffici centrali e c.d editto di Milano (313)). Il princeps diventa dominus e titolare del potere non più delegato con la lex de imperio, ma di origine divina. Le costituzioni imperiali diventano leges.
FONTI DEL DIRITTO
Monarchia: ius civile come diritto vigente (in civitate positum) composto da leges regiae (date al popolo riunito nei comizi) e da mores e instituta maiorum=costumi e istituti degli antenati come diritto non scritto interpretato dai pontefici (loro monopolio).
Repubblica: 509-451, leges datae al popolo dal magistrato unico; 451-450, leggi delle dodici tavole come prime leggi approvate dal popolo; 449-, leggi rogate dal magistrato e approvate dal popolo; mores et instituta maiorum interpretati dai pontefici; senatoconsulti; processo di laicizzazione della giurisprudenza (=scienza del diritto, dottrina), i responsa dei giuristi; editti dei pretori e degli edili curuli ('leggi annue') come creatori del ius honorarium, che correggono il ius civile con una nuova forma di processo privato (processo formulare).
Principato: sopravvivono per poco le leggi comiziali; costituzioni imperiali; senatoconsulti; pubblicazione del testo definitivo dell'editto del pretore (Adriano incarica Salvio Giuliano, 130 ca. d.C.); giurisprudenza classica: il cd. ius respondendi, i responsa prudentium, le scuole, l'attività scientifico-letteraria, il rescritto di Adriano, abolito dalla cd. 'legge delle citazioni' (codice teodosiano 1.4.3).
Dominato: iura e leges come fonti autoritative; leggi imperiali come unica fonte viva del diritto; sopravvivono i rescritti; la giurisprudenza del dominato non è più autonoma e lavora solo per l'imperatore. Fonti di cognizione del diritto: raccolte di leggi, codice teodosiano (439) e giustinianeo (534); raccolte di opere della giurisprudenza, Digesto, Istituzioni di Giustiniano (533) e opere riassuntive della giurisprudenza classica di giuristi anonimi (IV-VI sec. d.C.).
PROCESSO PRIVATO-CIVILE
Legis actiones (periodo arcaico: abolite definitivamente da Augusto nel 17 a.C.), processo formulare (metà del III sec. a.C-III secolo d.C.), cognitio extra ordinem (al di fuori dell'ordo iudiciorum, del sistema processuale (processo formulare) stabilito da Augusto nel 17 a.C.).
PROCESSO CRIMINALE
Processo di fronte al re e al comizio curiato; provocatio ad populum come processo comiziale (lex valeria del 509 a.C.: di fronte al comizio curiato; dodici tavole e lex valeria-horatia de provocatione del 449: di fronte ai comizi centuriati (e tributi?); lex valeria del 300: di fronte ai comizi centuriati e tributi); quaestiones perpetuae (149 a.C.-fine II sec. d.C.) come giurie popolari sotto la presidenza di un magistrato: i giudici devono avere un censo di 400.000 sesterzi (200.000 nel principato), regolate da ultimo dalla lex iulia iudiciorum publicorum del 17 a.C.; dal 31 a.C. cognitio extra ordinem (iudiciorum publicorum).

 

II SEMESTRE

 

Studio del diritto privato romano nei quattro periodi: monarchia (753-509 a.C.), repubblica (509-31 a.C.), principato (31 a.C.-285 d.C.), dominato (285-565 d.C.). Atti giuridici; status delle persone all'interno dell'ordinamento giuridico: libertatis, civitatis, familiae (persone sui iuris (patres familias) e alieni iuris subiectae (filii famiias), azioni adiettizie (actiones adiecticiae qualitatis) a tutela dei creditori delle persone alieni iuris subiectae, persone giuridiche). Processo privato: legis actiones (agere per certa verba=agire in tribunale pronunciando formulari predefiniti), processo formulare (a partire dalla seconda metà del III sec. a.C., agere per concepta verba, in base a formule stabilite dal pretore che possono essere modificate), cognitio extra ordinem (nuova forma di processo dopo l'emanazione della lex iulia del 17 a.C. che stabilisce l'ordo iudiciorum privatorum (=processo formulare)). Diritto di famiglia (matrimonio, divorzio, emancipazione, arrogazione, adozione, tutela degli impuberi sui iuris e dei minori di 25 anni sui iuris, dote). Le cose. Diritti sulla res=sulla cosa=reali: 1) di godimento sulla cosa propria (varie forme di proprietà) e sulla cosa altrui (servitù prediali (praedium=fondo), usufrutto, quasiusufrutto, superficie, enfiteusi); 2) di garanzia (fiducia cum creditore, pegno e ipoteca). Modi di acquisto dei diritti reali di godimento. Tutela della proprietà e formula arbitraria. Possesso e tutela del possesso. Definizione di obbligazione e fonti delle obbligazioni (prima contratti e delitti, poi contratti, delitti e varie figure di cause, infine contratti, delitti, quasicontratti e quasidelitti). Classificazione dei contratti (reali, verbali, letterali, consensuali); patti aggiunti. Distinzione tra delicta (perseguibili col processo privato) e crimina (perseguibili col processo criminale). I delitti del ius civile; i delitti stabiliti dal pretore. Garanzie personali; modi di estinzione delle obbligazioni; criteri di responsabilità del debitore (dolo, colpa, custodia). Successione tra vivi; successione a causa di morte: legittima=senza testamento=ab intestato e testamentaria. Delazione e adizione dell'eredità. Capacità successoria attiva e passiva. Libertà di testare. Prime forme di testamento (testamentum calatis comitiis=di fronte al comizio curiato, in procinctu, del militare prima della battaglia); dalla mancipatio familiae (=patrimonio familiare) al testamentum per aes et libram= testamento librale (libra=bilancia, aes=bronzo). Altre disposizioni a causa di morte: legati e fedecommessi. Bonorum (dei beni ereditari) possessio sine tabulis, secundum tabulas, contra tabulas (tabulae=testamento) come rimedio del pretore contro il rigore del ius civile in materia di successione mortis causa. Donazioni.

Supplement

Diritto pubblico romano dei quattro periodi: monarchia, repubblica, principato, dominato. Costituzione e suoi organi, forme di governo, fonti del diritto, processo privato, processo penale.

Diritto privato romano nei quattro periodi: monarchia, repubblica, principato, dominato. Atti giuridici e persone; le forme del processo privato (legis actiones, processo formulare, cognitio extra ordinem); diritto delle persone e della famiglia; diritti reali; obbligazioni e fonti delle obbligazioni; successioni.

Metodi didattici

Lezioni frontali.

Testi consigliati

G. Crifò + altri, Lezioni di storia del diritto romano, V ed., Monduzzi ed., Bologna 2010; D. Dalla-R. Lambertini, Istituzioni di diritto romano, III ed., Giappichelli ed., Torino 2006.

Risultati apprendimento

Conoscenza del diritto pubblico e privato romano nei quattro periodi storici, propedeutico per la comprensione della moderna idea di stato di diritto.

Periodo della didattica

Dalla quarta settimana di settembre alla terza di aprile. Ricevimento studenti: normalmente Martedì, Mercoldì. Giovedì ore 9.30-12, salvo altre attività accademiche.

Calendario della didattica

Vedi sito web di Facoltà.

Attività supporto alla didattica

Si prevedono tutorati (se ci saranno finanziamenti).

Lingua di insegnamentoItaliano
Frequenza

Non obbligatoria, ma raccomandata.

Sede

Facoltà di Giurisprudenza.

Ore
Teoriche96
Pratiche0
Studio individuale204
Didattica Integrativa0
Totale300
Anno1
PeriodoI semestre II semestre 
Note

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Orario di ricevimento

Martedì, Mercoldì, Giovedì, 9.30-12.00, fatti salvi altri impegni didattici e accademici

Sede di ricevimento

Facoltà di Giurisprudenza

Codice ECTS2013 - 5461

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