Università degli Studi di Perugia

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Insegnamento: Teoria matematica del portafoglio

Corso di laureaCorso di laurea in Economia aziendale [L-18] D. M. 270/2004
SedePerugia
CurriculumECONOMIA DEI MERCATI E DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI - Regolamento 2011
Modalità di valutazione

Prova scritta ed orale

Statistiche voti esamiDati attualmente non disponibili
Calendario prove esame

da definire

Unità formative opzionali consigliateDati attualmente non disponibili
DocenteFranco MORICONI
TipologiaAttività Affini o integrative (art.10, comma 5, lettera b)
AmbitoAffini ed integrative
SettoreSECS-S/06
CFU6
Modalità di svolgimentoConvenzionale
Programma

PARTE I. Selezione di portafogli azionari: l'analisi media-varianza
1. Il mercato e le scelte di portafoglio
La struttura elementare del mercato
Portafogli e linearità del prezzo
Tassi di rendimento e log-return
L'ipotesi di normalità
Rendimenti di portafogli
L'approccio media-varianza alla selezione di portafoglio: l'ottimalità
media-varianza
2. Le caratteristiche di secondo ordine del portafoglio
Media e varianza di portafoglio
Subadditività`
Le derivate rispetto ai pesi
Prime considerazioni sulla diversificazione:
- la deviazione standard come misura di rischiosità
- relatività del concetto di diversificazione
3. L'ottimizzazione media-varianza
Un mercato con due titoli rischiosi:
- l'insieme delle opportunit`a nel piano varianza-media
- la frontiera efficiente
Un mercato con n titoli rischiosi:
- portafogli ottimi con vendite allo scoperto
- portafogli ottimi con l'esclusione di vendite allo scoperto
- la deviazione standard come misura di rischiosità
La possibilità di investimento non rischioso
Linea di efficienza e indice di Sharpe
L'ipotesi di "aspettative omogenee" e la Capital Market Line
4. La determinazione di medie e covarianze
Informazioni dalle serie storiche
Gli stimatori classici nel modello media-varianza
Il cambiamento della base dei tempi
5. Diversificazione e misure di rischio
Effetti della diversificazione in un portafoglio equiripartito
L'esperimento di Fama
Raffinare la misurazione del rischio
Il rischio marginale

PARTE II. Il Capital Asset Pricing Model
6. Considerazioni generali su aspettative e rischio nei mercati
Componente anticipata e non-anticipata
Efficienza del mercato
Struttura della componente non anticipata
7. Il CAPM come modello di equilibrio
Il modello di mercato
La Capital Market Line
Il portafoglio di mercato
L'equazione del CAPM:
- la proporzionalità tra i premi al rischio
- efficienza e correlazione
- il beta e la Security Market Line
8. Il CAPM come modello monofattoriale
Cenni
9. Estensioni e applicazioni
Il CAPM come criterio di ammissibilità di progetti d'impresa
Il CAPM come criterio di valutazione: valutazione col metodo RAD

PARTE III. Introduzione all'Option Pricing
10. La logica delle opzioni
Contratti derivati, ipotesi per la valutazione
Opzioni call e put europee:
- definizioni e gergo
- condizioni a scadenza
- alcune relazioni algebriche per le funzioni max e min
- contratti forward e contratti di opzione
- relazione di parità
Opzioni call e put americane
Opzioni più generali
Due esempi di embedded option:
- zero-coupon bond emessi da imprese
- investimento azionario con minimo garantito
11. La valutazione col modello binomiale
Un esempio elementare
La struttura del modello binomiale
Schema uniperiodale:
- il caso della call
- il caso generale
- la valutazione risk-neutral
- il pricing subordinato

Supplement

Il programma può essere sinteticamente riassunto in tre parti:
PARTE I. Selezione di portafogli azionari: l'analisi media-varianza
PARTE II. Il Capital Asset Pricing Model
PARTE III. Introduzione all'Option Pricing

Metodi didattici

Lezioni frontali

Testi consigliati

Riferimenti bibliografici
Castellani G., M. De Felice, F. Moriconi, Manuale di finanza - II.
Teoria del portafoglio e del mercato azionario, il Mulino, Bologna, 2005.
Castellani, G., M. De Felice, F. Moriconi, Manuale di finanza - III.
Modelli stocastici e contratti derivati, il Mulino, Bologna, 2006.

Per estensioni e approfondimenti:
Copeland T.E., J.F. Weston, Financial Theory and Corporate Policy,
Addison Wesley Pub. Co., Reading, Ma, 1998.
Hull J.C., Opzioni, Futures e altri derivati, Prentice Hall Inc.,
Englewood Cliffs, N.J., 1997.
Luenberger D.G., Investment Science, Oxford University Press, New
York, 1998.
Sharpe W., J.A. Gordon, J.V. Bailey, Investments, Prentice Hall Inc.,
Englewood Cliffs, N.J., 1995.

Risultati apprendimento

- Conoscenza e comprensione dei principi fondamentali per le decisioni di investimento finanziario in condizioni di incertezza.
- Conoscenza e comprensione del principio di arbitraggio per la valutazione delle opzioni finanziarie.
Il corso fornisce i principi fondamentali per le decisioni di investimento finanziario in condizioni di incertezza e le basi della teoria della valutazione delle opzioni finanziarie. Il trade-off rischio-rendimento viene illustrato secondo l'approccio media-varianza. Vengono presentati e applicati i principali risultati del Capital Asset Pricing Model. I principi base per la valutazione di arbitraggio delle opzioni finanziarie sono introdotti e illustrati in un contesto uni periodale.

Periodo della didattica

si prega di consultare il sito della Facoltà di Economia, sede di Perugia, al seguente indirizzo:
www.ec.unipg.it/economia/

Calendario della didattica

si prega di consultare il sito della Facoltà di Economia, sede di Perugia, al seguente indirizzo:
www.ec.unipg.it/economia/

Attività supporto alla didatticaDati attualmente non disponibili
Lingua di insegnamentoItaliano
Frequenza

Facoltativa ma fortemente consigliata

Sede

Perugia

Ore
Teoriche42
Pratiche0
Studio individuale108
Didattica Integrativa0
Totale150
Anno3
PeriodoI semestre
NoteDati attualmente non disponibili
Orario di ricevimentoappuntamento via e-mail: moriconi@unipg.it
Sede di ricevimentoVia Pascoli, 20-06123 Perugia
Codice ECTS2013 - 100

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