Corso di laurea in Matematica [L-35] D. M. 270/2004
Altre informazioni
| Servizi agli studenti | Si offre agli studenti un’attività di tutorato che si manifesta sotto varie tipologie: Tutorato personale. È attivo un servizio di tutorato personale, finalizzato a facilitare la soluzione dei problemi legati alla condizione di studente e al metodo di studio. A richiesta dello studente, il tutore fornisce assistenza nella scelta del curriculum, degli insegnamenti liberi e della tesi. Ogni anno viene affisso un elenco di docenti disponibili. La loro attività è coordinata da un docente responsabile, nominato dal Consiglio che è membro di diritto della Commissione Paritetica. Lo studente può indicare il nome del docente che preferisce per tutore personale e cambiare tutore quanto ne ravveda la necessità; in mancanza di scelta, il tutore personale viene nominato d’ufficio, entro due mesi dall’inizio delle lezioni. Anche il docente può rinunciare al suo ruolo di tutore per sopraggiunti impegni personali o scientifici, o quando ravveda difficoltà di dialogo con lo studente. Tutorato d’aula. Il tutorato d’aula è svolto dal docente o da collaboratori ufficiali a ciò demandati. Si tratta per lo più di esercitazioni finalizzate a meglio comprendere la teoria e imparare a applicarla. Essa viene svolta all’interno dell’orario del corso. Su parere favorevole della Commissione Paritetica, il Consiglio può autorizzare ore di tutorato d’aula supplementari, quando si ritenga che non rappresentino un aggravio del carico didattico. Tutorato di sostegno. Tra le attività di tutorato va inserito anche l'obbligo di ciascun docente di dedicare per l'intero anno accademico, esclusi i periodi di vacanza e di ferie, almeno un'ora settimanale per il ricevimento degli studenti. L'orario di ricevimento viene pubblicato annualmente nel sito web del Corso di laurea triennale. Le modalità di attuazione dell'attività di tutorato sono deliberate dal CILMAT. |
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| Iscrizione ad anni successivi al primo, passaggi, trasferimenti e riconoscimento dei crediti formativi acquisiti | Salvo la verifica della non-obsolescenza, i crediti acquisiti nell’università d’origine, vengono integralmente riconosciuti, con la convalida degli esami corrispondenti. Nel caso, peraltro frequente, che non esista una buona corrispondenza fra i programmi dei corsi originari e i programmi della nostra sede si opera con i seguenti criteri: • limitatamente ai corsi obbligatori dei primi due anni, se nel programma dei corsi d’origine manca una parte consistente del programma del corso di destinazione (o se il numero di crediti del corso di origine è inferiore di più di 1 al numero di crediti del corso di destinazione) si provvede a un colloquio integrativo sulla materia mancante con l’eventuale assegnazione di ulteriori crediti, fino alla concorrenza del valore in crediti del corso di destinazione; se invece nel corso di origine sono presenti conoscenze di argomenti non previsti nei corsi attivati a Perugia si provvede all’assegnazione di un congruo numero di crediti, utilizzabili nelle attività formative a libera scelta, a meno che, con l’eventuale aggiunta di un colloquio integrativo, non possa essere concessa la convalida in un ulteriore insegnamento. È possibile anche il riconoscimento complessivo di un insieme di corsi della Università di provenienza per un insieme di corsi della nostra sede. • per la convalida di insegnamenti del terzo anno, si procede con la dovuta elasticità nella verifica delle corrispondenze fra i programmi, avendo maggior attenzione al valore culturale che non all’aspetto propedeutico delle conoscenze. • nelle pratiche di convalida si riconosce il voto acquisito nell’Università di origine; in caso di convalide complessive di un insieme di corsi si distribuiscono i voti sui corsi di destinazione in modo da replicare al meglio la distribuzione di partenza. Il colloquio integrativo, se superato, non determina variazione del voto precedente, salvo diversa indicazione del Consiglio. Il numero di crediti riconoscibili per abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario, in base alla legge n. 240 del 30/12/2010 non può essere superiore a 12 cfu complessivamente tra i corsi di I livello e di II livello (Laurea e Laurea Magistrale). |
| Altre disposizioni | Non sono previste propedeuticità obbligatorie nell’ordine degli esami. Comunque il programma di ogni insegnamento indica quali altri insegnamenti siano propedeutici al fine di seguire con profitto il corso medesimo. La frequenza alle varie attività formative non è obbligatoria, ma è fortemente raccomandata. Del pari è raccomandato frequentare i corsi e sostenerne gli esami nell’ordine indicato nei piani di studio. È permesso anticipare corsi e esami di insegnamenti previsti per anni successivi, ma la cosa è consigliata solo allo studente che sia in pari con la scaletta degli esami indicati dal curriculum. La massima efficacia nell’apprendimento si ottiene sostenendo l’esame nella sessione immediatamente successiva alla fine delle lezioni del corso. È consigliato allo studente che sia rimasto indietro, tornare a seguire il corso, partecipando alle attività previste, piuttosto che preparare l’esame su appunti propri o ancor peggio altrui; tale operazione non comporta un aumento delle tasse universitarie. |





