Università degli Studi di Perugia

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Corso di laurea in Filosofia [L-5] D. M. 270/2004

Prospettive

Risultati di apprendimento attesi

I laureati in "Filosofia" dovranno aver acquisito la capacità di:

• sapersi riferire con pertinenza ai principali autori ed alle correnti di pensiero della storia della filosofia, ed in particolare del pensiero occidentale;

• saper utilizzare le conoscenze di base della storia umana, nelle sue linee essenziali e negli eventi che l'hanno caratterizzata;

• saper comprendere diverse prospettive e pensieri, cogliendone significati e valori, specie sotto l'aspetto interculturale;

• saper comunicare pertinentemente e adeguatamente, sia sotto l'aspetto orale sia scritto, con un buon uso della lingua italiana, attorno a tematiche filosofiche, con particolare riferimento agli aspetti etici, esistenziali, politici ed esistenziali.
Tali obiettivi verranno verificati tramite gli esami di base ed attraverso la lettura-commento dei testi e le attività di supporto alla didattica.

Il laureato dovrà:

• saper dialogare e conversare, argomentando, utilizzando criteri logici e valutazioni interpretative;

• saper comprendere la struttura di un testo filosofico, riuscendo a decodificarlo e coglierne significati e valori;

• saper elaborare pensieri produttivi ed ipotesi di lavoro, in merito a progettazioni e progetti.
Le competenze sopra descritte verranno verificate nelle discipline caratterizzanti tramite esami con modalità dialogica e con lettura-interpretazione degli autori e dei testi oggetto d'esame.

Sbocchi occupazionali e professionali

Con la laurea triennale i laureati potranno:

a) accedere alle laurea magistrali per l'insegnamento nella classe 37/A (Filosofia e storia nei licei);

b) partecipare ai concorsi pubblici per funzioni nella pubblica amministrazione, nelle biblioteche, ecc.

c) collaborare a servizi sociali e uffici preposti alla promozione d'attività culturali nella pubblica amministrazione

d) operare come professionisti di medio livello in Enti pubblici e privati operanti nei settori della comunicazione, dell’editoria, del giornalismo, della formazione e gestione di risorse umane .

Prospettive occupazionali dei laureati possono essere, tra l’altro:

a) impieghi nei settori dell’industria culturale e del turismo, nonché negli istituti di cultura che si occupano della formazione, della promozione culturale e della comunicazione, della analisi di macrofenomeni sociali ed antropologici;

b) impieghi in Enti pubblici e privati come collaboratori nella gestione dell’informazione (Uffici Stampa), della gestione del personale, della promozione del patrimonio culturale;

c) impieghi come collaboratori a progetti del terzo settore o di economia sociale per la promozione di forme di relazione e di collaborazione anche interculturale.

L’ordinamento del corso di studio ha avuto il parere favorevole delle parti sociali.   

Per quanto concerne i risultati raggiunti in termini di occupazione, si rinvia alle rilevazioni statistiche di AlmaLaurea.

Accesso a studi ulterioriIl titolo di laurea di primo livello permette l'accesso ai corsi di laurea magistrale previa verifica dei requisiti curriculari richiesti. 

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