Corso di laurea in Beni e attività culturali [L-1] D. M. 270/2004
Presentazione
| Titolo Rilasciato | Il titolo rilasciato è Dottore in Beni e attività culturali. |
|---|---|
| Commissione paritetica per la didattica | Commissione paritetica per la didattica: De Santis Giovanni Maria Perfetto Palombini Giancarlo Bellandi Alfredo Marcattili Francesco |
| Risultati in termini di occupabilità | Per quanto concerne i risultati raggiunti in termini di occupazione, si rinvia alle rilevazioni statistiche della AlmaLaurea. |
| Mercato del lavoro del settore di riferimento | Il Corso è finalizzato alla formazione di figure professionali capaci di svolgere compiti professionali di medio livello: a) nei settori dei servizi, dell’industria culturale e del turismo, nonché negli istituti di cultura che si occupano della conservazione e valorizzazione del patrimonio dei Beni Culturali; b) nella Pubblica Amministrazione (Soprintendenze, Archivi, Biblioteche e Ministeri); c) in enti pubblici e privati (Ufficio Studi, Direzione del personale, Servizio stampa e pubbliche relazioni, Marketing e pubblicità, Promozione culturale, etc.). |
| Numero degli iscritti | |
| Accesso al corso | Libero (test di orientamento). |
| Requisiti di ammissione | Per l’accesso al Corso di Laurea in Beni Culturali è richiesto un Diploma di scuola media superiore italiana, ovvero un titolo equipollente acquisito all’estero riconosciuto idoneo. In particolare si richiedono una buona competenza nell’uso scritto e orale della lingua italiana e la conoscenza delle discipline di base previste dal Corso. |
| Modalità di verifica | All’inizio dell’anno accademico si terrà una prova di orientamento di lingua italiana. |
| Recupero dei debiti curriculari | In caso di esito negativo, gli studenti dovranno frequentare un laboratorio al termine del quale sosterranno una prova di idoneità. Detta prova è propedeutica all’esame di Letteratura italiana. La frequenza al su menzionato laboratorio sarà obbligatoria per gli studenti che per particolari motivi (iscrizione tardiva, trasferimenti, ecc..) non avranno partecipato alla prova di orientamento. |
| Prove di orientamento | All’inizio dell’anno accademico si terrà una prova di orientamento di lingua italiana. |
| Obiettivi formativi specifici | Il Corso si propone di formare figure che posseggano una rigorosa preparazione umanistico-letteraria, appropriate conoscenze linguistiche ed una gamma di competenze che permettano agli allievi sia di orientarsi nei fondamenti storici che animano il patrimonio culturale, sia di utilizzare le strumentazioni elementari per affrontare problemi connessi con le diverse articolazioni del patrimonio e delle attività culturali. Con riferimento ai diversi ambiti della ricerca, i laureati si approprieranno di metodi teorici, di strumenti e di tecnologie applicative per la classificazione, la valorizzazione e la conservazione dei Beni Culturali dei vari ambiti, acquisendo quelle competenze necessarie per operare come professionisti di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati preposti alla tutela ed alla gestione dei Beni Culturali, ma altresì in altri settori quali il giornalismo, l’editoria, il turismo, la comunicazione. L’ordinamento del corso di laurea ha avuto il parere favorevole delle parti sociali. La laurea in Beni e attività culturali è requisito indispensabile per l’accesso ai corsi di studio per l’acquisizione delle lauree magistrali e ai master di I livello. |
| Descrizione del percorso formativo | La durata del Corso per il conseguimento della laurea è fissata, di norma, in un triennio, cui corrisponde l’acquisizione da parte dello studente di 180 CFU, comprensivi dei CFU relativi alla conoscenza obbligatoria di almeno una lingua straniera. Gli studenti che lo volessero potranno acquisire sino a 36 CFU in più dei crediti previsti; tali crediti concorreranno al computo della media finale. L’attività didattica del corso di laurea è organizzata in due semestri. L’inizio delle attività didattiche è previsto per l’ultima settimana del mese di settembre. L’impegno formativo annuo dello studente corrisponde di norma all’acquisizione di un terzo circa dei CFU totali necessari al conseguimento della laurea, vale a dire 60 CFU. Al credito formativo universitario corrispondono 25 ore di impegno complessivo per lo studente così ripartite: 6 ore di lezione frontale e le restanti di studio individuale. Le ore totali d’impegno per lo studente previste per il corso di laurea sono 4.500. Le attività didattiche potranno essere costituite da lezioni frontali, seminari, esercitazioni e altre forme di attività preventivamente approvate dal CIL. Potranno essere attivate forme di tutorato d’aula ed individuali, organizzate in diverse modalità, anche con sussidi informatici. Gli insegnamenti potranno essere articolati in due moduli, ai quali saranno attribuiti, di norma, 6 cfu ciascuno. Per l’accertamento del profitto degli studenti, i docenti potranno utilizzare prove scritte con sviluppo di argomenti e/o test, prove orali, discussione di elaborati, esame critico di testi. Le verifiche dell’apprendimento sono comunque concluse da un esame orale e/o scritto individuale con l’attribuzione di un voto finale unico relativo a tutti i CFU per ogni insegnamento seguito, ad eccezione della registrazione degli esami Erasmus per cui si segue una procedura differenziata. Per gli studenti frequentanti il docente può disporre forme di esonero in itinere, preferibilmente relative ai moduli nei quali è articolato l’insegnamento, che tuttavia acquisiscono valore solo con il superamento della prova ufficiale (esame orale e/o scritto individuale), in mancanza della quale non hanno validità giuridica. In attesa della prova ufficiale di esame, resta a discrezione del docente stabilire la durata della validità nel tempo dell’esonero. |
| Descrizione del curriculum |





