Corso di laurea in Biotecnologie molecolari e industriali [LM-8 ] D. M. 270/2004
Presentazione
| Titolo Rilasciato | Dottore magistrale in Biotecnologie Molecolari e Industriali |
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| Commissione paritetica per la didattica | Il Comitato di Biotecnologie, istituito con Decreto Rettorale n. 2107/07, composto dai Proff: F. Bistoni (Presidente), R. Buonaurio, V. Cecchetti, F. Elisei, C. Emiliani, P. Puccetti, E. Pucci, C. Riccardi, A. Verini Supplizi e F. Veronesi, svolge compiti di raccordo fra il CIIB e le Facoltà coinvolte nelle attività didattiche dei corsi di studio. La Commissione Paritetica per la Didattica è eletta dal CIIB ed è costituita dal Presidente del CIIB, che la presiede, da 5 Professori di Ruolo o Ricercatori e da 6 Studenti. Svolge i compiti specifici previsti dallo Statuto e dal Regolamento Didattico di Ateneo. La componente studentesca viene scelta dai rappresentanti in seno al CIIB, tra gli studenti presenti nello stesso CIIB o, in assenza o carenza di questi, viene cooptata dal Presidente del CIIB tra gli studenti che si dichiarano disponibili. I Docenti e Ricercatori sono indicati dai colleghi del CIIB. Docenti: Andrea Bartoli, Cipiciani Antonio, Emiliani Carla, Grohmann Ursula, Rosellini Daniele e Andrea Verini Supplizi. |
| Risultati in termini di occupabilità | Il corso di studi consentirà la preparazione di figure professionali di cui è ragionevole prevedere la possibilità di accesso a dottorati di ricerca e master di secondo livello rivolti a potenziare specifiche professionalità, all’insegnamento, l’allocazione nel campo della ricerca (università ed altri istituti di ricerca pubblici e privati) nelle industrie biotecnologiche, nelle aziende/enti pubblici e privati operanti nel settore dei servizi e nello specifico: laboratori di ricerca e sviluppo e reparti di produzione e controllo di qualità nelle imprese biotecnologiche ed altre imprese interessate all'innovazione biotecnologica quali le imprese chimiche (chimica fine, bioenergetica, materiali innovativi), farmaceutiche, agro-alimentari, imprese interessate alla utilizzazione di sistemi biologici per microsensori; imprese ed enti di ricerca che si occupano di nanobiotecnologie, laboratori di diagnostica con particolare riferimento allo sviluppo e produzione di saggi molecolari e/o cellulari o allo sviluppo e produzione di biosensori e sistemi innovativi per la diagnostica ed il monitoraggio ambientale; aziende di servizi negli ambiti connessi con le biotecnologie industriali, quali laboratori di analisi e di controllo biologico, nella pianificazione di attività industriali orientate allo sviluppo sostenibile; nei servizi di monitoraggio e recupero ambientale; enti preposti alla elaborazione di normative brevettali riguardanti lo sfruttamento di prodotti e/o processi della bioindustria; organizzazioni commerciali e di documentazione specificamente coinvolti in produzioni biotecnologiche. |
| Mercato del lavoro del settore di riferimento | Il settore delle biotecnologie in Italia è in continua crescita ed è competitivo a livello europeo. Le imprese biotecnologiche italiane diversificano le proprie competenze. Secondo il rapporto 2011 Assobiotec – Ernst & Young “Biotecnologie in Italia”, delle 375 imprese biotecnologiche individuate, 246 operano nel settore della salute umana e, di queste, 185 in modo dedicato; 49 imprese operano nel “green biotech”, 21 nel “white biotech”, 41 quelle che si occupano di GPTA (Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti) e 79 quelle la cui attività si esplica in più di un settore di applicazione (“multi core”), la cui quota vede un aumento particolarmente significativo, passando dal rappresentare il 6% del campione, nel 2010, al 21% quest’anno. Le imprese censite che si occupano di biotecnologie industriali risultano essere 41, delle quali 21 white dedicate e 20 multi core, ovvero attive anche in altri settori di applicazione del biotech. Rispetto al 2010, il numero delle multi core è quindi quadruplicato. Un numero crescente di imprese biotecnologiche sta perseguendo una diversificazione in più settori di applicazione, sfruttando le competenze sviluppate nel settore di origine. Le nanobiotecnologie (applicazione delle nanotecnologie alla biologia e alla biochimica) costituiscono senza dubbio uno dei settori emergenti e più promettenti della ricerca scientifica ed è legittimo ritenere che, nel medio-lungo termine,esse rivestiranno un ruolo prioritario non solo per lo sviluppo della medicina e della diagnostica, ma anche per quello dei settori del green e del white biotech. Ad oggi sono 61 le imprese che operano nel settore delle nanobiotecnologie, con un incremento rispetto al 2010. Le imprese nanobiotecnologiche operano in settori di ricerca trasversali rispetto a quelli in cui sono attive le imprese red, green e white biotech. In particolare, il 25% delle imprese lavora nel settore della genomica, della proteomica e delle tecnologie abilitanti (GPTA), mentre il 36% nel settore red biotech. Il fatturato e gli investimenti in questo settore presentano un trend in decisa crescita. |
| Numero degli iscritti | al 1° 2011/12 9 matricole al 2° sono 11 al 1° F.C. sono 7 |
| Accesso al corso | Il corso è ad accesso libero. L'utenza sostenibile è 60. |
| Requisiti di ammissione | L’iscrizione al CdLM è subordinata al possesso della laurea triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito anche all’estero, riconosciuto idoneo. In relazione all’art. 6, comma 2 del DM 270/2004, possono iscriversi direttamente al CdLM i richiedenti in possesso della laurea triennale in Biotecnologie, curriculum Chimico Industriale, classe delle lauree L-1 ai sensi del DM 509/99, oppure della laurea triennale in Biotecnologie, classe delle lauree L-2 ai sensi del DM 270/2004, conseguite presso l'Università degli Studi di Perugia. In tutti gli altri casi, per l’iscrizione è necessario, relativamente ai requisiti curriculari, che il richiedente abbia il possesso di almeno 80 CFU nei settori scientifico-disciplinari di base e caratterizzanti per il CdL triennale in Biotecnologie, classe delle lauree L-2 ai sensi del DM 270/2004 specificati nel "Regolamento didattico" del corso. |
| Modalità di verifica | La verifica del possesso dei requisiti curriculari è effettuata da apposita commissione nominata dal CIIB. Nel caso in cui il richiedente non fosse in possesso degli 80 CFU previsti, lo stesso dovrà sostenere un colloquio di fronte alla apposita Commissione avente lo scopo di verificare le competenze e le motivazioni del candidato. Il colloquio verterà su argomenti individuati dalla Commissione stessa. In base all’esito del colloquio la Commissione può assegnare al richiedente debiti formativi. La Commissione indicherà le modalità attraverso le quali il richiedente potrà assolvere a questi debiti formativi. I richiedenti che, pur possedendo i requisiti curriculari, hanno conseguito un diploma di laurea triennale con una votazione inferiore a 100/110, dovranno sostenere un colloquio di fronte alla apposita commissione nominata dal Presidente del CIIB, volto alla verifica dell’adeguata preparazione personale ed alle motivazioni del candidato. Il colloquio verterà su argomenti individuati dalla Commissione. In base all’esito del colloquio la Commissione può assegnare al richiedente debiti formativi. La Commissione indicherà le modalità attraverso le quali il richiedente potrà assolvere a questi debiti formativi. |
| Recupero dei debiti curriculari | La Commissione nominata dal CIIB preposta al rilascio del "nulla osta" necessario per l'iscrizione al corso, dopo aver verificato i requisiti curriculari e di merito indicherà anche le modalità attraverso le quali il richiedente potrà assolvere ad eventuali debiti formativi.
È compito del CIIB organizzare annualmente attività integrative per il recupero di debiti curriculari e determinare le modalità di svolgimento e di verifica. Tali attività possono prevedere seminari, tutorato, cicli di lezioni, esercitazioni pratiche, corsi di insegnamento. Il recupero dei debiti curriculari deve essere fatto prima della immatricolazione. |
| Prove di orientamento | Nel primo semestre è prevista una attività di orientamento per gli studenti iscritti al terzo anno del corso di laurea triennale finalizzata alla scelta del corso di laurea magistrale. Questa verrà organizzata da Docenti del corso di laurea magistrale in Biotecnologie molecolari ed industriali individuati dal Presidente del Consiglio Intercorso delle lauree Interclasse in Biotecnologie (CIIB). E’ prevista una costante attività di orientamento alla professione ed al mercato del lavoro in generale, realizzato dal CIIB, anche avvalendosi di attività seminariali svolte da personale qualificato anche esterno all’Ateneo di Perugia. Sono previste collaborazioni con il Servizio Job Placement d’Ateneo finalizzate alla progettazione di iniziative volte a favorire l’inserimento occupazionale dei laureati. |
| Obiettivi formativi specifici | Il CdLM-BMI ha come scopo la preparazione di laureati che possiedano una elevata padronanza di contenuti scientifici generali e metodologie, oltre che di specifiche conoscenze professionali, tali da poter svolgere ruoli di elevata responsabilità nella ricerca, nello sviluppo e nelle applicazioni dell'industria biotecnologia e nanobiotecnologica. Nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti della classe, l'obiettivo formativo è quello di fornire ai laureati una adeguata padronanza dell'applicazione del metodo scientifico ai sistemi biologici con particolare riferimento all'uso di strumenti e competenze nei diversi settori delle discipline biotecnologiche per risolvere problemi, produrre beni e offrire servizi nell'ambito delle necessità dello sviluppo biotecnologico in campo molecolare e industriale. Nel loro percorso formativo gli studenti acquisiranno conoscenze approfondite: sulla organizzazione e modalità di espressione dei genomi e della loro analisi mediante strumenti innovativi nonché sulla analisi funzionale del proteoma e sulla proteomica applicata; conoscenze e competenze di biotecnologie ricombinanti, ingegneria proteica e metabolica e di modellistica dei sistemi biologici finalizzate alla produzione di beni e servizi nell'ambito dello sviluppo di processi industriali sostenibili e del monitoraggio e del biorisanamento ambientale; conoscenze e competenze nel campo delle metodiche analitiche per il controllo dei processi biotecnologici nel settore industriale ed ambientale; conoscenze e competenze nel campo delle nanobiotecnologie e dei biomateriali, nel campo delle tecnologie energetiche e nelle tematiche connesse con la proprietà intellettuale e con l'organizzazione e la gestione delle imprese biotecnologiche. Raggiungeranno una elevata padronanza delle metodologie bioinformatiche ai fini della organizzazione, costruzione e accesso a banche dati, in particolare di genomica, trascrittomica, proteomica e metabolomica e della applicazione e sviluppo di metodologie bioinformatiche di supporto allo sviluppo di approcci biotecnologici in campo industriale e ambientale. Potranno orientarsi, attraverso i corsi liberi a scelta, verso competenze che caratterizzano specifici percorsi formativi e che consentiranno loro approfondimenti in settori specifici delle biotecnologie. Il percorso formativo si completerà con l'attività sperimentale legata allo svolgimento di un tirocinio ed alla realizzazione della prova finale; tali attività potranno essere svolte presso i laboratori accademici specializzati, presso aziende, strutture della pubblica amministrazione e laboratori, oltre che presso altre Università italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali. |
| Descrizione del percorso formativo | Le lezioni avranno inizio di norma il 1 ottobre. L’utenza sostenibile è pari a 60 studenti. Il percorso formativo, secondo quanto previsto dall’ordinamento, prevede le seguenti tipologie di attività: attività formative caratterizzanti che includono discipline chimiche, discipline biologiche e discipline per le competenze professionali; attività formative affini ed integrative; altre attività formative. Le attività formative prevedono: lezioni in aula; esercitazioni numeriche in aula; esercitazioni e attività pratiche e strumentali in laboratorio; attività di tutorato; attività di tirocinio presso laboratori o strutture esterne; eventuali altre forme di attività didattica orientata al raggiungimento degli obiettivi formativi e professionalizzanti propri del corso di laurea. |
| Descrizione del curriculum | Non sono previsti curriculum. |





