Corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico [L/SNT3] D. M. 270/2004
Attività formative
| Tirocinio | L’ordinamento didattico del Corso di Laurea prevede che 60 dei 180 CFU necessari al conseguimento del titolo siano destinate attività formative pratiche e di tirocinio (tirocinio professionalizzante, volte all’acquisizione di specifiche capacità professionali e svolte sotto la guida di tutor appartenenti allo specifico profilo professionale. Tutti i 60 CFU sono appartenenti al SSD MED/46. L’attività tecnico-pratica e di tirocinio obbligatorio, svolta nei tre anni di corso, ha lo scopo di far conseguire allo studente l’insieme delle abilità e capacità professionali e di relazione, necessarie all’espletamento delle funzioni specifiche previste dal Decreto del Ministero della Sanità 26 settembre 1994 n. 745 (Profilo Professionale). Il percorso formativo di questa attività è costruito tenendo presente la logica del conoscere per sapere, sapere per saper fare e saper fare per saper essere. Gli obiettivi formativi dell’attività di tirocinio, sono in linea con l’attività formativa teorica, delineati con grado crescente di complessità, per portare un fondamentale contributo alla formazione di professionisti che possano agevolmente ed a pieno titolo inserirsi nel mondo del lavoro. L’attività di tirocinio è articolata come di seguito riportato: Tirocinio I anno L’attività di tirocinio del primo anno, tenuto anche conto della disomogeneità delle conoscenze derivanti dalla formazione precedente degli studenti, è finalizzata alla conoscenza ed alla acquisizione di modelli comportamentali e di operazioni tecnico pratiche di base necessarie alla formazione tecnico professionale del Tecnico di Laboratorio.
Tirocinio II anno Gli obiettivi posti per il secondo anno di corso sono relativi all’apprendimento dei fondamenti delle metodologie di laboratorio utilizzate in medicina nonché dei principi di igiene e sicurezza, organizzazione funzionale del lavoro, controllo di qualità, deontologia ed etica professionale, con particolare riferimento alle attività diagnostiche di base (Patologia Clinica ed Ematologia, Immunotrasfusionale, Microbiologia).
Tirocinio III anno Gli obiettivi posti per il terzo anno di corso sono relativi all’apprendimento di tecniche relative ad ambiti di diagnosi specialistica o di secondo livello, con particolare riferimento alle attività svolte nelle seguenti strutture: citogenetica, galenica farmaceutica, anatomia patologica e citoistopatologia comprese le tecniche di sala settoria, ematologia con particolare riferimento al trattamento con tecnologie avanzate delle emopatie maligne. |
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| Prova finale | La prova finale, ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del Decreto legislativo 502/92 e successive modificazioni, ha valore di Esame di Stato abilitante all’esercizio professionale.
La prova finale si compone di: a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze ed abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo di Tecnico di Laboratorio Biomedico; b) la redazione e discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa (tesi sperimentale) elaborato in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore; può essere prevista la figura di un docente correlatore. E’ prevista la redazione di una breve sintesi dei contenuti della tesi (abstract) da redigere anche in lingua inglese.
Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve: 1. aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami; 2. avere ottenuto, complessivamente 180 CFU entro 12 giorni dalla data prevista per il conseguimento del titolo; 3. avere consegnato alla Segreteria Studenti: a) domanda al Rettore almeno 45 giorni prima della seduta di Laurea b) una copia della Tesi almeno 20 giorni prima della seduta di Laurea.
La Commissione è composta da non meno di 7 e non più di 11 membri nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea e comprende almeno due membri designati dalle associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente.
A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri: a) la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive e nel tirocinio, espressa in cento decimi; b) i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti mediando i punteggi attributi individualmente dai commissari (da 0 a 6 punti); c) il punteggio attribuito alla prova pratica (da 0 a 4 punti); d) i punti attribuibili alla carriera scolastica (2 punti se il corso viene chiuso in tre anni con almeno tre lodi, 1 punto se il corso viene chiuso in tre anni con meno di tre lodi); e) altri punti attribuiti relativamente ad altre esperienze didattiche (Erasmus, …), comunque a discrezione della commissione. La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale > 110. La prova finale può essere ripetuta una sola volta. |
| Altre attività formative che consentono l'acquisizione di crediti |
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