Corso di laurea in Filosofia ed etica delle relazioni [LM-78] D. M. 270/2004
Informazioni sul corso di laurea
Titolo rilasciato
Si consegue il titolo in Dottore Magistrale in Scienze Filosofiche.
Livello del titolo
Secondo ciclo
Requisiti specifici per l'ammissione
Per essere ammessi al Corso di laurea magistrale occorre essere in possesso della laurea triennale o quadriennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo, con una votazione eguale o superiore a 100/110. Nel caso di votazione inferiore, lo studente dovrà sostenere una o più prove scritte e/o un colloquio in SSD caratterizzanti la LM. In base all’esito di queste prove e ad una attenta valutazione della carriera svolta, il Consiglio deciderà sull’ammissione. Il Consiglio di Corso di laurea decide in merito a possibili equipollenze di crediti o titoli formativi conseguiti in settori disciplinari diversi, ma comunque congruenti rispetto agli obiettivi del corso, qualora si tratti di studenti provenienti da corsi laurea diversi dal corso di laurea in Filosofia. Possono iscriversi gli studenti che avranno acquisito almeno 90 crediti fra i seguenti settori: filosofici (da M-FIL/01 a M-FIL/08), filosofia politica (SPS/01), filosofia della scienza (M-STO/05), pedagogia (M-PED/01), psicologia (M- SI/01). Fra tutti questi dovranno risultare almeno 12 cfu di M-FIL/01, 12 cfu di M- FIL/06, 12 cfu di M-FIL/03.
Profilo del corso di studio
Il corso di laurea in Filosofia ed Etica delle relazioni si propone di formare laureati con una conoscenza approfondita degli strumenti teorici e metodologici degli studi filosofici.
Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti
La durata normale del Corso di laurea magistrale è di 2 anni, per un totale di 120 crediti. Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate mediante lezioni frontali, esercitazioni, seminari, tirocini e prova finale. Il percorso formativo di ogni studente è orientato in ingresso e in itinere dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori (dottorandi e assegnisti di ricerca dei Dipartimenti). La prova finale, per il conseguimento del titolo di "dottore magistrale", consiste nell'elaborazione e nella discussione di un argomento prescelto dallo studente. All'elaborato finale ed alla sua dissertazione sono attribuiti 24 crediti. La tesi di laurea finale dovrà avere per oggetto un particolare problema specificatamente filosofico od una approfondita e articolata analisi degli aspetti caratterizzanti il pensiero di un autore. È richiesta un’ elaborazione personale – con conseguente utilizzo di un adeguato apparato bibliografico, volta a presentare la problematica in termini critico-riflessivi.
Risultati di apprendimento attesi
Il laureato in Filosofia ed Etica delle Relazioni acquisisce una conoscenza approfondita degli studi filosofici con riferimento ai diversi ambiti specifici della ricerca (epistemologico, estetico, etico, linguistico, logico, pedagogico, religioso, politico, storico, teoretico); acquisisce una conoscenza generale dell’evoluzione storica del pensiero filosofico; ha una apprezzabile capacità di comprensione delle ragioni di fondo delle problematiche filosofiche, in vista di una personale elaborazione teoretica; acquisisce una comprensione della dimensione filosofico-ermeneutica dei rapporti fra le differenti tradizioni, con particolare riguardo a quelle religiose, le culture e i linguaggi; ha capacità d’interpretazione dei problemi della comunicazione nei diversi contesti di vita sia in termini conoscitivi sia etici; ha gli strumenti di una riflessione estetica per contribuire alla comprensione delle diverse forme di espressione artistica, caratterizzanti la cultura dei popoli; ha le conoscenze essenziali delle problematiche etiche, pedagogiche, politiche, giuridiche e delle scienze sociali contemporanee, rivolgendo particolare attenzione al nesso della filosofia con le discipline psico-pedagogiche, giuridiche, con la medicina, la biologia, l’ecologia, l’economia e, in generale, con le scienze sociali.
Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione
Gli esami singoli si svolgono in forma orale davanti ad una commissione di almeno due docenti. Altre eventuali modalità di accertamento (es. esami scritti, finali o in itinere, presentazioni a seminari ) compaiono nelle descrizioni dei singoli corsi d'insegnamento. Gli esami relativi ai singoli insegnamenti sono valutati in trentesimi e, quando appropriata, la menzione della lode. La votazione finale è basata sugli esiti dei singoli insegnamenti e sulla prova finale che comprende la presentazione in forma scritta di un lavoro di ricerca e la sua discussione in una seduta di laurea davanti ad una commissione di 11 docenti ed è espressa in 110/110 e, quando appropriata, la menzione della lode.
Requisiti per l'ottenimento del titolo finale
Il titolo finale si ottiene dopo il conseguimento di 120 crediti e l’approvazione di un elaborato scritto.
Modalità di studio
E' consigliato lo studio a tempo pieno e la frequenza. Tuttavia lo studio a tempo parziale è possibile: la frequenza non è obbligatoria e lo studente può dare gli esami secondo il suo ritmo e le sue necessità.
Sbocchi occupazionali e professionali
Tra gli sbocchi occupazionali segnaliamo la possibilità di insegnare (qualora il laureato abbia sostenuto gli esami necessari per le singole classi di concorso) Storia e Filosofia nei Licei Classico e scientifico ( classe 37/a) e Scienze umane nel Liceo pedagogico (classe 36/a). Il laureato in filosofia ed etica delle relazioni potrà avere responsabilità di consulenza culturale e di gestione nell'industria culturale e negli istituti di cultura, nonché in tutti gli ambiti che richiedono specifiche competenze di organizzazione, criticità e abilità di progettazione e lavoro di équipe; potrà quindi occuparsi in aziende di servizi, formazione e gestione delle risorse umane presso enti pubblici e privati; potrà svolgere attività di gestione ed organizzazione nell'ambito delle biblioteche e dell'editoria; potrà inoltre svolgere attività di politica culturale nella pubblica amministrazione dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali.
Accesso a studi ulteriori
Accesso a dottorati di ricerca nelle aree umanistiche e Tirocini attivi formativi per insegnanti.





