Corso di laurea in Beni e attività culturali [L-1] D. M. 270/2004
Informazioni sul corso di laurea
Titolo rilasciato
Si consegue il titolo Dottore in Beni e Attività Culturali.
Livello del titolo
Primo ciclo
Requisiti specifici per l'ammissione
Possesso di diploma di Scuola Media Secondaria Superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all’estero e riconosciuto idoneo.
Profilo del corso di studio
Il Corso si propone di formare figure con preparazione umanistico-letteraria, che permetta di orientarsi nei fondamenti che animano il patrimonio culturale e di utilizzare le strumentazioni connesse con le diverse articolazioni delle attività culturali. I laureati si approprieranno di metodi teorici, di strumenti e di tecnologie applicative per la classificazione, la valorizzazione e la conservazione dei Beni Culturali dei vari ambiti, acquisendo quelle competenze necessarie per operare come professionisti di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati preposti alla tutela ed alla gestione dei Beni Culturali, ma altresì in altri settori quali il giornalismo, l’editoria, il turismo, la comunicazione.
Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti
Il corso ha una durata di n. 3 anni. Per il conseguimento del titolo lo studente deve acquisire n. 180 cfu, con carico medio di lavoro per anno di 60 cfu: ad 1 cfu corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente; 6 ore di lezione frontale e 19 di studio individuale. L’attività didattica del corso di laurea è organizzata in due semestri. L’inizio delle attività didattiche è previsto per l’ultima settimana del mese di settembre e potranno essere costituite da lezioni frontali, seminari, esercitazioni e altre forme di attività preventivamente approvate dal CIL. Potranno essere attivate forme di tutorato d’aula ed individuali, organizzate in diverse modalità, anche con sussidi informatici. Gli insegnamenti potranno essere articolati in due moduli, ai quali saranno attribuiti, di norma, 6 cfu ciascuno. L’accertamento del profitto potrà avvenire con prove scritte, prove orali, discussione di elaborati, esame critico di testi. Che si concluderanno con un esame orale e/o scritto individuale con l’attribuzione di un voto finale unico relativo a tutti i CFU per ogni insegnamento seguito.
Risultati di apprendimento attesi
Acquisizione degli strumenti necessari ad orientarsi nel contesto dei Beni Culturali in generale. Utilizzazione delle strumentazioni connesse con le diverse articolazioni delle attività culturali. Appropriazione di metodi teorici, di strumenti e di tecnologie applicative per la classificazione, la valorizzazione e la conservazione dei Beni Culturali dei vari ambiti, acquisendo quelle competenze necessarie per operare come professionisti di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati preposti alla tutela ed alla gestione dei Beni Culturali, ma altresì in altri settori quali il giornalismo, l’editoria, il turismo, la comunicazione.
Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione
Gli esami singoli si svolgono in forma scritta o orale davanti ad una commissione di almeno due docenti e saranno valutati in trentesimi e, quando appropriata, la menzione della lode.
Requisiti per l'ottenimento del titolo finale
Il titolo finale si ottiene dopo il conseguimento di 180 crediti e l’approvazione di un elaborato scritto.
Modalità di studio
E' consigliato lo studio a tempo pieno e la frequenza. Tuttavia lo studio a tempo parziale è possibile: la frequenza non è obbligatoria e lo studente può dare gli esami secondo il suo ritmo e le sue necessità.
Sbocchi occupazionali e professionali
I laureati potranno operare come professionisti di medio livello presso Istituzioni ed Enti pubblici e privati preposti alla tutela ed alla gestione dei Beni Culturali, ma altresì in altri settori quali il giornalismo, l’editoria, il turismo, la comunicazione.
Accesso a studi ulteriori
La laurea triennale costituisce il requisito necessario per l'accesso alle lauree magistrali (II ciclo) che sono richieste per ulteriori percorsi abilitanti all’insegnamento nelle scuole superiori di primo e secondo grado.





