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Corso di laurea in Ingegneria per l'ambiente e il territorio [LM-35] D. M. 270/2004

Informazioni sul corso di laurea

Titolo rilasciato



Laurea magistrale in Ingegneria Civile

Livello del titolo



Secondo ciclo - ciclo magistrale

Requisiti specifici per l'ammissione

L’immatricolazione al Corso di Laurea (CdL) è subordinato al possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo. In particolare è richiesto il possesso di requisiti curriculari e di una adeguata preparazione personale circa i metodi e i contenuti generali nelle discipline scientifiche di base e nelle discipline dell'ingegneria caratterizzanti per la classe delle lauree LM-35. I requisiti relativi all'acquisizione nella laurea triennale di specifici CFU nelle attività formative di base e nelle attività formative caratterizzanti è specificata nel Regolamento Didattico. Lo studente non in possesso dei requisiti previsti dovrà superare una prova per la valutazione della adeguatezza della preparazione personale. Il CdL, se necessario, predisporrà attività di recupero dedicate al raggiungimento dei requisiti per l’accesso.

 

Profilo del corso di studio



Il CdL in Ingegneria Civile si propone di formare laureati magistrali con
formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata
qualificazione negli ambiti disciplinari dell’ingegneria per l’Ambiente e il
Territorio.Più specificamente, il CdL è dedicato alla formazione di figure professionali di
tecnici di elevata preparazione culturale e professionale, qualificate per
impostare, svolgere e gestire attività di progettazione anche complesse e per
promuovere e sviluppare l'innovazione.

I laureati sono in grado di sviluppare autonomamente progetti anche complessi,
con la scelta dei materiali e delle relative lavorazioni, e con la disposizione
e gestione dei macchinari per ottimizzarne l’utilizzazione. Parimenti i
laureati sono in grado di ottenere, analizzare ed utilizzare adeguati modelli
di gestione del territorio, con particolare riguardo alla difesa da catastrofi
naturali ed alle problematiche energetiche.

Ciò è il risultato una solida preparazione nelle discipline di base e in quelle più
specifiche dell'ingegneria per l’ambiente e il territorio, attraverso un
percorso formativo che approfondisca, oltre agli aspetti
metodologico-operativi, anche quelli teorico-applicativi.



 

Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti



Il CdL magistrale in Ingegneria Civile ha la durata di 2 anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 120 crediti formativi. Le attività
formative, organizzate su base semestrale o annuale, sono sviluppate mediante
lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche e seminariali e prova finale.
Il percorso formativo di ogni studente è orientato in ingresso ed in itinere
dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori (dottorandi e
assegnisti di ricerca).

In uscita, l'orientamento alla professione è realizzato da un Comitato di
Indirizzo e da ALMALUREA. Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla
gestione del CdL in sono descritti nell'apposito Regolamento didattico,
disponibile nel sito web della Facoltà.



 

Risultati di apprendimento attesi

Il laureato in Ingegneria Civile acquisisce e sa
utilizzare gli aspetti teorico-scientifici della matematica e delle altre
scienze di base ed essere capaci di utilizzare tale conoscenza per interpretare
e descrivere i problemi dell'ingegneria complessi o che richiedono un approccio
interdisciplinare.

Il laureato conosce adeguatamente gli aspetti
teorico-scientifici dell'ingegneria, sia in generale sia in modo approfondito
relativamente a quelli dell'ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, nella
quale sono capaci di identificare, formulare e risolvere, anche in modo
innovativo, problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare.

Il laureato è capace di ideare, pianificare, progettare
e gestire sistemi, processi e servizi complessi e/o innovativi, tipici
del’Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio
nonché di ideare e gestire esperimenti di elevata complessità.

È prevista una adeguata conoscenza nel campo
dell'organizzazione aziendale (cultura d'impresa) e dell'etica professionale. Inoltre il laureato è in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea
oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.



 

Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione



Gli esami singoli si svolgono in forma orale
davanti ad una commissione di almeno due docenti. Altre eventuali modalità di
accertamento (e.g. esami scritti, finali o in itinere, presentazioni a seminari) compaiono nelle descrizioni dei singoli corsi d'insegnamento. Gli esami relativi ai singoli insegnamenti sono valutati in trentesimi e, quando
appropriata, la menzione della lode. La votazione finale è basata sugli esiti
degli singoli insegnamenti e sull'esame finale costituito dalla discussione di
una "tesi di laurea". La commissione di almeno 7 docenti e la votazione finale espressa in cento decimi e, quando appropriata, è prevista la menzione della lode.



 

Requisiti per l'ottenimento del titolo finale



Il titolo finale si ottiene dopo il conseguimento di 180 crediti e il superamento dell'esame finale.

Modalità  di studio

E' consigliato lo studio a tempo pieno e la frequenza. Tuttavia lo studio a tempo parziale è possibile: la
frequenza non è obbligatoria e lo studente può dare gli esami secondo il suo
ritmo e le sue necessità nel rispetto delle propedeuticità previste nel Regolamento Didattico.

Sbocchi occupazionali e professionali



I principali sbocchi occupazionali previsti sono quelli della progettazione
avanzata, della pianificazione e della programmazione degli interventi, della
gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese
private o di servizi, sia nelle amministrazioni pubbliche.

I laureati magistrali potranno trovare occupazione presso enti o aziende
specializzate nelle problematiche legate ai rischi naturali e antropici e più
in generale in tutte le tematiche legate alla salvaguardia dell’ambiente

Accesso a studi ulteriori



Il Corso dà titolo per l'ammissione a Dottorati di Ricerca e a Master di II livello.

Presidente del Consiglio di Corso di laurea

  • 4263 - geologia applicata, misure di controllo
  • 4585 - Idrologia e gestione delle risorse idriche
  • 4264 - impianti tecnici
  • 4584 - informatica applicata alla progettazione ambientale
  • 4272 - ingegneria per la sistemazione dei bacini idrografici
  • 4265 - ingegneria sanitaria e impianti tecnici per il trattamento dei rifiuti
  • 4266 - inquinamento ambientale
  • 4267 - metodi matematici e numerici
  • 4268 - opere geotecniche in zona sismica
  • 4269 - processi di trasporto e idraulica per i sistemi
  • 4270 - sistemi energetici
  • 4271 - stabilità dei pendii in roccia e in terreni sciolti
  • Approfondimenti