Università degli Studi di Perugia

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Corso di laurea in Ingegneria edile-architettura [LM-4 ] D. M. 270/2004

Informazioni sul corso di laurea

Titolo rilasciato

Laurea magistrale in Ingegneria edile -architettura

Il corso di studio ha ricevuto il riconoscimento della Comunità Europea.

 

Livello del titolo

Laurea magistrale a ciclo unico



Requisiti specifici per l'ammissione

Il numero degli iscritti è proposto annualmente dal Senato Accademico, sentito il Consiglio di Facoltà, in base alle strutture disponibili, alle esigenze del mercato del lavoro e secondo criteri generali fissati dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ai sensi dell’art. 9, comma 4 della legge 341/1990 e della Direttiva comunitaria 85/384/CE.

Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura: i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria superiore, quanti siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.

Per l’accesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura sono richieste ai candidati capacità relativamente ai seguenti ambiti: logica- cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica, che saranno valutate mediante una prova di ammissione.

I contenuti, la data e le modalità di svolgimento della prova sono definiti annualmente dal bando di ammissione. Lo stesso bando definisce il numero dei posti messi a concorso e i criteri per l’attribuzione del punteggio al fine della formazione della graduatoria, nonché le scadenze per l’immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura.

Profilo del corso di studio

Il CdL in Ingegneria Civile si propone di formare laureati magistrali con formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione negli ambiti disciplinari dell’ingegneria edile e dell'architettura.

Più specificatamente il corso è organizzato al fine della formazione di figure professionali con adeguate conoscenze nei seguenti settori: storia dell'architettura, edilizia, urbanistica, restauro architettonico e altre attività di trasformazione dell'ambiente e del territorio attinenti alle professioni relative all'architettura e all'ingegneria edile-architettura, così come definite dalla direttiva 85/384/CEE e relative raccomandazioni.

Vengono inoltre approfonditi gli strumenti e le forme della rappresentazione, ha conoscenze sugli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere approfonditamente problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;

Il CdL in Ingegneria Civile si propone di formare una figura professionale in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere anche in modo innovativo problemi complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare. Parimenti verranno approfonditi i temi dell'organizzazione di imprese e aziende e dell'etica e della deontologia professionale.

 

Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti

Il CdL magistrale in Ingegneria edile - Architettura ha la durata di 5 anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 300 crediti formativi. Le attività formative, organizzate su base semestrale o annuale, sono sviluppate mediante lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, attività pratiche e seminariali, e prova finale. Il percorso formativo di ogni studente è orientato in ingresso ed in itinere dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori (dottorandi e assegnisti di ricerca). In uscita, l'orientamento alla professione è realizzato da un Comitato di Indirizzo e da ALMALUREA. Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdL in sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web della Facoltà.

 

Risultati di apprendimento attesi

I laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura, dell'ingegneria edile e dell’Urbanistica e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali oltre che con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni della società contemporanea. Predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione, coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori nei campi dell'architettura, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro architettonico. Inoltre il laureato è in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con riferimento anche ai lessici disciplinari.

 

Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione

Gli esami singoli si svolgono in forma orale davanti ad una commissione di almeno due docenti. Altre eventuali modalità di accertamento (e.g. esami scritti, finali o in itinere, presentazioni a seminari ) compaiono nelle descrizioni dei singoli corsi d'insegnamento. Gli esami relativi ai singoli insegnamenti sono valutati in trentesimi e, quando appropriata, la menzione della lode. La votazione finale è basata sugli esiti degli singoli insegnamenti e sull'esame finale costituito dalla discussione di una "tesi di laurea". La commissione di 11 docenti e la votazione finale espressa in cento decimi e, quando appropriata, è prevista la menzione della lode.

 

Requisiti per l'ottenimento del titolo finale

Il titolo finale si ottiene dopo il conseguimento di 300 crediti e il superamento dell'esame finale.

Modalità  di studio

E' consigliato lo studio a tempo pieno e la frequenza. Tuttavia lo studio a tempo parziale è possibile: la frequenza non è obbligatoria e lo studente può dare gli esami secondo il suo ritmo e le sue necessità nel rispetto delle propedeuticità previste nel Regolamento Didattico.

 

Sbocchi occupazionali e professionali

I principali sbocchi occupazionali previsti dai corsi di laurea magistrale della classe sono le attività nelle quali i laureati magistrali della classe sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile-architettura, dell'urbanistica e del restauro architettonico e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva ed economica dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico e del paesaggio, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico-costruttivi, gestionali, economici e ambientali e con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni espressi dalla società contemporanea;

I laureati magistrali potranno svolgere, oltre alla libera professione, funzioni di elevata responsabilità, tra gli altri, in istituzioni ed enti pubblici e privati (enti istituzionali, enti e aziende pubblici e privati, studi professionali e società di progettazione), operanti nei campi della costruzione e trasformazione delle città e del territorio. Per favorire la conoscenza del mondo del lavoro verranno organizzati attività esterne come tirocini e stages.

Accesso a studi ulteriori

Il Corso dà titolo per l'ammissione a Dottorati di Ricerca e a Master di II livello.

 

Presidente del Consiglio di Corso di laurea

  • 1977 - analisi matematica 1
  • 1978 - analisi matematica 2
  • 1985 - architettura e composizione 1
  • 1993 - architettura e composizione 2
  • 2000 - architettura e composizione 3
  • 1987 - architettura tecnica 1
  • 1996 - architettura tecnica 2
  • 1979 - chimica
  • 1980 - disegno dell'architettura
  • 1988 - economia ed estimo civile
  • 1981 - fisica generale
  • 1997 - fisica tecnica ambientale
  • 1982 - geometria
  • 2001 - geotecnica
  • 1998 - idraulica e infrastrutture idrauliche urbane
  • 1983 - Legislazione OO.PP. - Diritto Urbanistico
  • 1989 - meccanica razionale e statica
  • 2002 - organizzazione del cantiere
  • 2003 - progettazione urbanistica
  • 2007 - restauro architettonico
  • 2005 - rilievo dell'architettura
  • 1999 - scienza delle costruzioni
  • 1984 - storia dell'architettura 1
  • 1990 - storia dell'architettura 2
  • 2006 - tecnica delle costruzioni
  • 1991 - tecniche della rappresentazione
  • 1992 - urbanistica
  • Approfondimenti