Corso di laurea in Medicina veterinaria [LM-42] D. M. 270/2004
Informazioni sul corso di laurea
Titolo rilasciato
Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria
Livello del titolo
Laurea a ciclo unico
Requisiti specifici per l'ammissione
In esecuzione di quanto previsto dalla direttiva 78/IO27/CEE ed ai sensi dell’art. 6 del DM n. 270/2004, per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o di altro titolo idoneo conseguito all’estero. Il titolo di studio conseguito all’estero viene accettato in accordo alle normative Ministeriali specifiche. Ai sensi dell’art. 19 del RDA, della legge 08/01/2002 n. 1 ed in esecuzione della direttiva 78/IO27/CEE, è previsto il numero programmato agli accessi a livello nazionale. Il numero di Studenti ammissibili al primo anno è annualmente stabilito dal MIUR e sostenibile fino ad un numero massimo di 120 comprensivo degli Studenti stranieri non comunitari residenti all’estero.
Profilo del corso di studio
In esecuzione di quanto previsto dalla direttiva 78/IO27/CEE ed ai sensi dell’art. 6 del DM n. 270/2004, per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale o di altro titolo idoneo conseguito all’estero. Il titolo di studio conseguito all’estero viene accettato in accordo alle normative Ministeriali specifiche. Ai sensi dell’art. 19 del RDA, della legge 08/01/2002 n. 1 ed in esecuzione della direttiva 78/IO27/CEE, è previsto il numero programmato agli accessi a livello nazionale. Il numero di Studenti ammissibili al primo anno è annualmente stabilito dal MIUR e sostenibile fino ad un numero massimo di 120 comprensivo degli Studenti stranieri non comunitari residenti all’estero.
Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti
Il percorso didattico del Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria è a curriculum unico, con frequenza obbligatoria, della durata di 5 anni suddivisi in 10 semestri durante i quali lo studente deve acquisire 300 CFU.
Ogni anno viene programmata l’offerta formativa per l’anno accademico successivo dove vengono riportate anche le date di inizio delle attività didattiche di ciascun anno di corso di studio e l’orario delle lezioni. Relativamente al primo semestre di ogni anno di corso le attività didattiche iniziano la prima decade di ottobre per il primo anno di corso, mentre le attività didattiche degli anni successivi iniziano entro l’ultima decade del mese di settembre. Le attività didattiche relative al secondo semestre di tutti gli anni di corso iniziano entro la prima settimana di marzo.
L’impegno dello studente prevede il conseguimento di circa 60 CFU/anno, corrispondenti a 1500 ore di lavoro complessive.
Le discipline sono suddivise in attività formative di base, caratterizzanti, affini ed integrative, a scelta dello studente, per la prova finale, di tirocinio pratico applicativo per l’accesso all’esame di abilitazione professionale.
Per tutte le discipline, sia di base che caratterizzanti, le ore destinate alla didattica frontale sono rappresentate da lezioni teoriche, pratiche, cliniche e supervised nelle strutture della Facoltà (aule didattiche, laboratori didattici multidisciplinari, aule per dissezione e necroscopie, Ospedale Veterinario Universitario Didattico, Azienda Zootecnica Didattica) od in qualificate strutture convenzionate (macello, IZS, USL).
Il percorso formativo di ogni studente è orientato in ingresso ed in itinere dal personale della Segreteria Didattica e da tutori (tutti i Docenti della Facoltà sono impegnati in attività di tutorato).
Sono inoltre previsti annualmente contratti di tutorato con soggetti previsti dal D.M. 198 art.2 ( Dottorandi e Studenti capaci e meritevoli) per le diverse tipologie delle attività formative.
Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdLM sono descritti nell'apposito Regolamento Didattico, disponibile nel sito web della Facoltà (https://facolta.unipg.it/veterinaria).
Risultati di apprendimento attesi
Il Laureato in Medicina Veterinaria acquisisce e sa utilizzare le competenze specifiche del sapere relative agli ambiti disciplinari riguardanti la formazione di base che prevedono l'approfondimento degli argomenti di chimica, biochimica, anatomia e fisiologia indispensabili per comprendere ed intervenire sui fenomeni biologici.
I laureati della Classe Magistrale dovranno apprendere:
- le metodiche fisiche di specifico interesse nello studio dei sistemi biologici, gli strumenti per la formulazione di modelli matematici elementari, nonché le applicazioni del calcolatore per la risoluzione numerica di problemi matematici;
- la chimica con particolare riferimento alle macromolecole di interesse biologico, i concetti biochimici dell'organizzazione strutturale delle cellule e dei processi metabolici negli animali di interesse veterinario; devono inoltre possedere nozioni generali sui principi e sulle metodiche dell'analisi chimica e biochimica, finalizzata anche al monitoraggio dell'inquinamento ambientale e della medicina di laboratorio;
- i fondamenti di biologia vegetale ed animale, nonché della biologia molecolare;
- nozioni del livello macroscopico, microscopico e ultrastrutturale dell'organismo animale;
- i fondamenti della fisiologia cellulare e generale veterinaria.
Il Laureato in Medicina Veterinaria acquisisce e sa utilizzare le competenze specifiche del sapere relative agli ambiti disciplinari caratterizzanti che prevedono una ampia formazione medica veterinaria; in particolare dovrà essere in grado di operare nel campo dell'allevamento, della gestione, della patologia, della clinica, della diagnostica, della terapia, della prevenzione delle malattie degli animali, ivi compresi gli organismi acquatici, delle zoonosi, nonché del controllo dell'igiene e della qualità degli alimenti con particolare riferimento a quelli di origine animale.
Il laureato della classe magistrale acquisisce, in generale:
- la capacità di rilevare e valutare criticamente lo stato di salute, di malattia e di benessere dell'animale singolo ed in allevamento, ivi compresi gli organismi acquatici, e gli aspetti antropozoonosici interpretandoli alla luce delle conoscenze scientifiche di base, della fisiopatologia e delle patologie di organo e di apparato e approntando interventi medici e chirurgici idonei a rimuovere lo stato di malattia;
- la capacità di rilevare e valutare criticamente lo stato di salubrità, l'igiene, la qualità e le alterazioni degli alimenti di origine animale che possono pregiudicare la salute dell'uomo; devono inoltre conoscere i processi produttivi e di trasformazione degli alimenti di origine animale;
- la capacità di rilevare e valutare criticamente l'impatto dell'allevamento animale sull'ambiente;
- la capacità di progettare, attuare e controllare i piani della sanità pubblica veterinaria;
- la capacità di gestire e controllare le filiere di produzione degli alimenti di origine animale e la loro sicurezza;
- la padronanza scritta e orale di almeno una lingua dell'Unione Europea (lingua inglese livello A2), oltre all'italiano.
Il Laureato in Medicina Veterinaria acquisisce l’autonomia di giudicare l'attendibilità delle informazioni necessarie alle attività che caratterizzano il suo operato, di prendere decisioni in maniera critica e sintetica per risolvere i problemi e sarà sensibilizzato anche a focalizzare la sua attenzione alle competenze del saper essere (avere una sensibilità alla problematiche ambientali e ai rischi delle tecnologie adottate).
Inoltre, ha la capacità di comunicare in modo chiaro e con linguaggio appropriato informazioni, idee e soluzioni ai problemi ad interlocutori specialisti e non, in ambito nazionale ed internazionale, attraverso corrette forme scritte ed orali. Sa utilizzare i principali strumenti della Information and Communication Technology e le competenze comunicative e relazionali per poter operare in gruppo e in ambito interdisciplinare. Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di capacità comunicativa avviene nel corso delle verifiche di profitto dei singoli insegnamenti e, in modo particolare, della prova finale.
Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione
Il riconoscimento dei CFU relativi ai Corsi/insegnamenti avviene dopo il superamento di una prova di valutazione del profitto che può consistere in una prova orale, una prova scritta o una prova pratica anche in combinazione fra loro nel rispetto degli articoli 22 e 23 del RDA.
Le Commissioni di esame sono costituite, ai sensi dell’art. 23 comma 2 del RDA, dal docente che ha la responsabilità didattica dell’insegnamento, che la presiede, e da almeno un altro membro fra Professori ufficiali, Ricercatori o Cultori della materia. I Corsi/insegnamenti prevedono un esame unico; le commissioni sono costituite dai Docenti che hanno la responsabilità didattica dei moduli; il Presidente di tali commissioni è il docente che ha la responsabilità didattica dei moduli con maggior numero di CFU o il più anziano in ruolo. La composizione delle Commissioni di esame per ogni insegnamento o attività formativa, è decisa dal CCL prima dell’inizio delle sessioni di esame di ogni anno accademico. Il numero degli esami è stabilito annualmente dal CCL secondo il DM 270/2004. I Docenti possono prevedere prove in itinere (esoneri) che devono effettuarsi di norma durante lo svolgimento del Corso. Tali prove devono essere finalizzate ad una verifica parziale sul programma svolto che, in caso di esito positivo, sarà tenuta in considerazione in sede di esame finale.
Requisiti per l'ottenimento del titolo finale
Per essere ammessi alla discussione della prova finale occorre aver conseguito tutti i crediti nelle attività formative previste dal piano di studi e dimostrare di aver acquisito le capacità pratico-cliniche attestate nel libretto personale (Log Book). Le attività formative relative alla preparazione della prova finale prevedono un carico didattico pari a 10 CFU. Per il conseguimento del titolo lo studente dovrà esporre e discutere in seduta pubblica, davanti ad un'apposita commissione un elaborato scritto, sperimentale o compilativo, preparato sotto la guida di un relatore scelto fra i docenti della Facoltà. La scelta dell'argomento inerente l'elaborato è effettuata dal laureando in funzione dei propri interessi scientifici e professionali e della tipologia delle attività di ricerca e sperimentazione svolte dai docenti della Facoltà. La dissertazione scritta è finalizzata alla dimostrazione del possesso delle specifiche competenze professionali dettagliate fra obiettivi formativi qualificanti e specifici così come elencati nel DM 28 novembre 2000.
La valutazione della prova finale seguirà i criteri stabiliti nel Regolamento Didattico del CLM ed è espressa in centodecimi con eventuale lode.
Il superamento della prova finale comporta il conferimento della Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria.
Le indicazioni su tutte le attività svolte risulteranno nel certificato di Diploma.
Modalità di studio
Al corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria, in considerazione dell'articolazione del corso e dello svolgimento delle attività formative necessarie per il raggiungimento degli obiettivi formativi, si iscrivono solamente Studenti a tempo pieno (Regolamento Procedure e Termini dell’Ateneo di Perugia ) i quali sono tenuti a seguire tutti i corsi previsti dal CLM
Sbocchi occupazionali e professionali
La figura professionale del laureato del corso magistrale in Medicina Veterinaria può trovare una collocazione lavorativa nelle strutture del Servizio Sanitario Nazionale (Istituto Superiore di Sanità, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, ASL, NAS, ecc.), nell’esercizio dell'attività libero-professionale, nell'industria pubblica e privata (zootecnica, farmaceutica, mangimistica, di controllo sulla produzione e distribuzione degli alimenti di origine animale e di origine vegetale non trasformati, laboratori specializzati nel controllo di qualità, HACCP), negli Enti locali e nazionali, nelle Forze Armate, nelle Organizzazioni internazionali ed agenzie di cooperazione e negli Enti di ricerca (Università ed altri Istituti di ricerca pubblici e privati).
Accesso a studi ulteriori
I Dottori Magistrali in Medicina Veterinaria possono accedere a studi ulteriori secondo quanto previsto dal DM 270/2004. La Facoltà, perseguendo lo scopo di produrre veterinari con alto profilo scientifico, è impegnata in attività didattiche post laurea quali: Scuole di Specializzazione, Scuola di Dottorato di Ricerca, Master di I e II livello, Training Center for European College of Veterinary, Corsi di Alta Formazione, Corsi di Perfezionamento, Percorsi di formazione triennali, Corsi di Aggiornamento. Tali attività didattiche sono promosse anche dal Ministero del Lavoro, dagli Ordini Professionali, Enti pubblici o privati.





