Corso di laurea in Ingegneria industriale [LM-33] D. M. 270/2004
Informazioni sul corso di laurea
Titolo rilasciato
Laurea Magistrale in Ingegneria Industriale
Livello del titolo
Secondo ciclo
Requisiti specifici per l'ammissione
L’immatricolazione al Corso di Laurea (CdL) magistrale
è subordinato al possesso della laurea o del diploma universitario di durata
triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto
idoneo.
Per essere ammessi al Corso di studio occorre il
possesso di requisiti curriculari e di un’adeguata preparazione personale circa
i metodi e i contenuti generali nelle discipline scientifiche di base e nelle
discipline dell'ingegneria caratterizzanti per la classe delle lauree L-9.
Profilo del corso di studio
Il CdL magistrale in Ingegneria Industriale ha l’obiettivo
di fornire agli studenti una formazione di livello avanzato per l’esercizio di
attività di elevata qualificazione negli ambiti disciplinari dell’ingegneria
industriale. Più specificamente, il Corso di studio è dedicato alla formazione
di figure professionali di ingegneri di elevata preparazione culturale e
professionale, qualificate per impostare, svolgere e gestire attività di
progettazione anche complesse e per promuovere e sviluppare l’innovazione.
Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti
Il CdL in Ingegneria Industriale ha la durata di 2 anni, duranti i quali lo studente
deve acquisire 120 crediti formativi.
Le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate mediante
lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche e seminariali, tirocinio e
prova finale. Il
percorso formativo di ogni studente è orientato in ingresso ed in itinere dal
personale della segreteria didattica e da appositi tutori Possono svolgere
attività di tutorato: professori e ricercatori, soggetti previsti dalla legge
170/2003, ulteriori soggetti previsti nel Regolamento didattico di Ateneo. In
uscita, è previsto un servizio rivolto a favorire l’inserimento dei laureati
mediante un comitato di indirizzo a cui partecipano, oltre alla Facoltà, anche
Ordini professionali e Associazioni del mondo del lavoro. Tutti gli aspetti
relativi all’organizzazione ed alla gestione del CdL in sono descritti nell’apposito
Regolamento didattico, disponibile nel sito web della Facoltà. Il CdL magistrale
in Ingegneria
Industriale non
è articolato in curricula.
Risultati di apprendimento attesi
Il laureato magistrale in Ingegneria
Industriale acquisisce e sa utilizzare le competenze specifiche del sapere
orientate agli aspetti applicativi delle discipline di base (fisica e chimica),
di elettrotecnica, di energetica, di modellazione e progettazione meccanica, di
macchine, dei materiali polimerici e compositi e della metallurgia.
I laureati sono in grado di
sviluppare (sapere fare) autonomamente progetti avanzati in termini di
prodotto e di processo dal punto di vista funzionale, costruttivo ed
energetico, con la scelta dei materiali e delle relative lavorazioni, il
progetto della disposizione e gestione delle macchine in un impianto per
un’ottimale utilizzazione. I laureati sono in grado di ottenere, analizzare e
utilizzare adeguati modelli di macchine, impianti e processi industriali anche
complessi, ai fini dell'introduzione e della gestione dell'innovazione
tecnologica nelle aziende industriali e di servizio, con particolare riguardo
all'industria manifatturiera.
Queste capacità vengono
acquisite con la partecipazione a seminari e ad esercitazioni in aula, in
laboratorio ed in pieno campo e sono verificate nel corso di prove e/o di
specifiche relazioni scritte secondo le modalità specificate, per ogni
attività, nel regolamento didattico del corso di laurea.
Il laureato magistrale in Ingegneria
Industriale acquisisce l’autonomia di giudicare l’attendibilità delle
informazioni necessarie alle attività che caratterizzano il suo operato e di
prendere decisioni in maniera critica e sintetica per risolvere i problemi. Per
le finalità del corso, il laureato sarà sensibilizzato anche a focalizzare la
sua attenzione alle competenze del saper essere (avere una sensibilità
alla problematiche ambientali e ai rischi delle tecnologie adottate).
Inoltre, ha la capacità di comunicare in modo
chiaro e con linguaggio appropriato informazioni, idee e soluzioni ai problemi
ad interlocutori specialisti e non, in ambito nazionale ed internazionale,
attraverso corrette forme scritte ed orali. Sa utilizzare i principali
strumenti della Information and
Communication Technology e le competenze comunicative e relazionali per
poter operare in gruppo e in ambito interdisciplinare. Tali abilità saranno
favorite attraverso lo svolgimento di specifici seminari e la realizzazione di
apposite relazioni durante lo svolgimento degli insegnamenti più professionali.
Il monitoraggio del raggiungimento dei risultati di apprendimento in termini di
capacità comunicativa avviene nel corso delle verifiche di profitto dei singoli
insegnamenti e, in modo particolare, della prova finale.
Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione
Gli esami singoli si svolgono in forma orale
davanti ad una commissione di almeno due docenti. Altre eventuali modalità di
accertamento (e.g. esami scritti, finali o in itinere, presentazioni a
seminari) compaiono nelle descrizioni dei singoli corsi d’insegnamento. Gli
esami relativi ai singoli insegnamenti sono valutati in trentesimi e, quando
appropriata, la menzione della lode. La votazione finale è basata sugli esiti
degli singoli insegnamenti e sulla prova finale comprende la presentazione in
forma scritta di un lavoro di ricerca e la sua difesa in una seduta di laurea
davanti ad una commissione di almeno 5 docenti ed è espressa in cento decimi e,
quando appropriata, la menzione della lode.
Requisiti per l'ottenimento del titolo finale
Il titolo finale si ottiene dopo il conseguimento di 120
crediti e l’approvazione di un elaborato scritto.
Modalità di studio
E' consigliato lo studio a
tempo pieno e la frequenza. Tuttavia lo studio a tempo parziale è possibile: la
frequenza non è obbligatoria e lo studente può dare gli esami secondo il suo
ritmo e le sue necessità.
Sbocchi occupazionali e professionali
Gli sbocchi professionali
previsti sono quelli dell’innovazione e dello sviluppo della produzione, della
progettazione avanzata, della pianificazione e della programmazione, della
gestione di sistemi complessi, sia nella libera professione sia nelle imprese
manifatturiere o di servizi sia nelle amministrazioni pubbliche. I laureati
magistrali potranno trovare occupazione presso industrie meccaniche ed
elettromeccaniche, aziende ed enti per la produzione e la conversione dell’energia,
imprese impiantistiche, industrie per l’automazione e la robotica, imprese
manifatturiere in generale per la produzione, l’installazione e il collaudo, la
manutenzione e la gestione di macchine, linee e reparti di produzione, sistemi
complessi.
Il profilo professionale del
laureato rientra in quello previsto per la professione dell’Ingegnere senior,
regolamentata dal D.P.R. 328/2001 e successive modificazioni.
Accesso a studi ulteriori
Il Corso dà titolo per l’ammissione a successi Corsi
di dottorato di ricerca.





