Università degli Studi di Perugia

Navigazione

Contenuto principale

Corso di laurea in Tecniche di laboratorio biomedico [L/SNT3] D. M. 270/2004

Informazioni sul corso di laurea

Titolo rilasciato

Il Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico (T.L.B.), attivato ai sensi del D.M. 270/2004 e del successivo D.I. 19 febbraio 2009, ha durata triennale e conferisce la qualifica di dottore in Tecniche di Laboratorio Biomedico.

Livello del titolo

Il Corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico fornisce una laurea di primo livello.

Requisiti specifici per l'ammissione

Il Corso in Tecniche di Laboratorio Biomedico è un corso ad accesso programmato nazionale.

Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. E' altresì richiesto il possesso o l'acquisizione di un'adeguata preparazione iniziale secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative all’accesso ai corsi a numero programmato a livello nazionale. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi delle vigenti norme in materia di accesso ai corsi universitari.

Profilo del corso di studio

I laureati in Tecniche di Laboratorio Biomedico svolgono, con titolarità e autonomia professionale, le procedure tecniche necessarie alla esecuzione di metodiche diagnostiche su materiali biologici o sulla persona, in attuazione di quanto previsto dal decreto istitutivo dello specifico Profilo Professionale (Decreto Ministeriale 26 settembre 1994 n.745).

Sono dotati di un'adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro la migliore comprensione dei più rilevanti elementi che sono alla base dei processi patologici che si sviluppano in età evolutiva, adulta e geriatrica, sui quali si focalizza il loro intervento diagnostico. Devono inoltre saper utilizzare almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano, nell'ambito specifico della professione e per lo scambio di informazioni generali.

L’acquisizione delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che includa anche il conseguimento di competenze comportamentali e che venga conseguita nel contesto lavorativo dello specifico profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoro.

I laureati in Tecniche di Laboratorio Biomedico sono responsabili degli atti di loro competenza, svolgono attività di laboratorio di analisi e di ricerca relative ad analisi biomediche e biotecnologiche; prestano la loro attività in strutture di laboratorio pubbliche e private, autorizzate secondo la normativa vigente, in rapporto di dipendenza o libero-professionale; contribuiscono alla formazione del personale di supporto e concorrono direttamente all'aggiornamento relativo al loro profilo professionale e alla ricerca.

Descrizione del percorso formativo, requisiti e regolamenti

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi didattici previsti, il corso di laurea prevede 180 CFU complessivi, 60 per ciascun anno di corso, di cui almeno 60 da acquisire in attività formative pratiche e di tirocinio, volte all’acquisizione di specifiche capacità professionali. Le attività formative previste dall’Ordinamento Didattico, attuate attraverso lezioni frontali, esercitazioni pratiche, seminari e tirocini professionalizzanti, sono così ripartite:

 

      -         Attività formative di base: 42 cfu

      -         Attività formative caratterizzanti: 113 cfu di cui 60 cfu destinati a Tirocini professionalizzanti

      -          Attività formative affini: 1 cfu

      -         A scelta dello studente (art.10, comma 5, lettera a del D.M. 270/2004): 6 cfu.

      -         Laboratori professionali dello specifico SSD del profilo: 3 cfu

      -         Altre attività quali informatica, attività seminariali etc…: 6 cfu

      -         Prova finale e lingua inglese: 9 cfu

Tutti gli aspetti relativi all’organizzazione ed alla gestione del Corso di Laurea sono descritti nell’apposito Regolamento Didattico, reperibile al sito web del Corso di Laurea all’indirizzo www.med.unipg.it/tecnlab

Risultati di apprendimento attesi

Conoscenza e capacità di comprensione (sapere)

I laureati in TLB possiedono e applicano le conoscenze integrate derivanti dallo studio approfondito sia sul versante teorico che pratico, di discipline di base e delle principali metodiche e tecnologie diagnostiche utili ad indagare la natura e l’entità delle alterazioni di struttura e di funzione , su campioni ottenuti dal paziente o sul paziente stesso, con mezzi chimici, fisici, biologici e biomolecolari. Possiedono abilità informatiche e linguistiche generali (livello B1) e specifiche della professione, di utilizzo delle principali banche dati e fonti bibliografiche, oltre a conoscenze di etica, diritto, management ed organizzazione sanitaria. Il grado di apprendimento sarà valutato mediante esami di profitto orali e/o scritti e prove pratiche.

 

Capacità di applicare conoscenza e comprensione (saper fare)

I laureati TLB in virtù del percorso che porta al raggiungimento delle loro competenze professionali, attuato attraverso una formazione teorica e pratica sviluppata nel contesto lavorativo dello specifico profilo e che include anche l’acquisizione di competenze comportamentali e relazionali, sono in grado di affrontare immediatamente il mondo del lavoro, secondo un approccio professionale sia dal punto di vista più squisitamente tecnico, sia nella capacità di affrontare e risolvere problemi pratici ed organizzativo-relazionali, nonché nella fase di progettazione e realizzazione di piani di studio e/o ricerca. Lo sviluppo di queste capacità sarà maturato nel corso di studi, attraverso un’importante parte di didattica pratica, e di tirocinio professionalizzante, svolto sotto la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale.

 

Autonomia di giudizio (saper essere)

I laureati TLB, possiedono le conoscenze e le competenze che gli consentono autonomia e responsabilità operativa e professionale, anche in fase organizzativo-gestionale e progettuale. Essi infatti, sono in grado di interpretare in maniera critica i risultati derivanti sia da protocolli e procedure diagnostiche sia da progetti di ricerca, formulando giudizi atti a mettere in opera correttivi finalizzati alla migliore qualità tecnica e globale. I laureati sapranno affrontare e valutare nei diversi aspetti del proprio lavoro, le implicazioni etiche, deontologiche e medico legali, ponendo al centro il benessere e la dignità della persona. Lo sviluppo dell’autonomia di giudizio dello studente avverrà attraverso il continuo confronto con le varie figure responsabili della loro formazione in una serie di attività caratterizzate da un elevato grado di interattività.

 

Abilità comunicative

I laureati TLB nel corso degli studi, confrontandosi con diverse metodologie didattiche anche pratiche e ad elevato grado di interattività, avranno sviluppato la capacità di interagire in merito a problematiche di diversa origine, sia con altre figure professionali sia con l’utenza. Saranno inoltre in grado di sostenere dibattiti e relazionare sugli argomenti inerenti il proprio lavoro, in diverse sedi e secondo differenti necessità, incluse quelle che prevedono la formazione di figure professionali uguali e/o affini. Questa capacità verrà sviluppata nel confronto durante le ore di didattica e di attività pratiche, nonché nel corso di attività seminariali svolte dagli studenti.

 

Capacità di apprendimento

Grazie alle conoscenze di carattere specialistico e generale conseguite durante il ciclo di studi, i laureati TLB avranno acquisito gli strumenti conoscitivi e l’approccio metodologico per affrontare successivi percorsi formativi utili alla loro crescita professionale ed alla progressione di carriera.

Saranno inoltre portati ad aggiornare in modo costante le proprie conoscenze, in maniera tale da potersi confrontare stabilmente ed in maniera adeguata con i ritmi imposti dal progredire del sapere scientifico e tecnologico, offrendo sempre una risposta competente ed efficace al mutare della domanda di salute espressa dalla società. A tal fine risulterà utile, oltre che l’intero impianto didattico del corso, la capacità di stimolo derivante dall’implementazione di progetti singoli o di gruppo.

Regolamenti per lo svolgimento degli esami e delle altre forme di accertamento del profitto, sistema di votazione

Sono previste, come definito dal Regolamento Didattico di Ateneo, tre sessioni ordinarie di esami: due coincidenti con il termine delle attività dei relativi periodi didattici (Febbraio e Giugno/Luglio) ed una identificata nel mese di Settembre. E’ inoltre prevista una sessione di recupero identificata nel mese di febbraio dell’anno successivo.

In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, opportunamente distanziati temporalmente. Il numero degli appelli è fissato in almeno due per ogni sessione di esame. Per gli Studenti ripetenti e fuori corso(senza obbligo di frequenza), possono essere istituiti ulteriori appelli d’esame. La Commissione di esame è costituita da almeno due Docenti impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed e presieduta, di norma, dal Coordinatore.

Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi ufficiali stabiliti dall’ordinamento e non deve comunque superare il numero di venti nei tre anni di corso. La verifica dell'apprendimento può avvenire attraverso valutazioni formative (prove in itinere) e valutazioni certificative (idoneità ed esami di profitto). Gli esami di profitto relativi ai singoli insegnamenti sono valutati in trentesimi, con eventuale menzione di lode.

A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri:

a)       la media dei voti conseguiti negli esami curriculari, nelle attività didattiche elettive e nel tirocinio, espressa in cento decimi;

b)      i punti attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti mediando i punteggi attributi individualmente dai commissari (da 0 a 6 punti);

c)       il punteggio attribuito alla prova pratica (da 0 a 4 punti);

d)      i punti attribuibili alla carriera scolastica (2 punti se il corso viene chiuso in tre anni con almeno tre lodi, 1 punto se il corso viene chiuso in tre anni con meno di tre lodi);

e)       altri punti attribuiti relativamente ad altre esperienze didattiche (Erasmus, …), comunque a discrezione della commissione.

La lode può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che conseguano un punteggio finale > 110.

La Commissione e composta da non meno di 7 e non più di 11 membri nominati dal Rettore su proposta del Consiglio di Corso di Laurea e comprende almeno due membri designati dalle associazioni professionali maggiormente rappresentative individuate secondo la normativa vigente.

Requisiti per l'ottenimento del titolo finale

Per essere ammesso a sostenere l’Esame di Laurea, lo Studente deve:

  • aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami;
  • avere ottenuto, complessivamente 180 CFU entro 12 giorni dalla data prevista per il conseguimento del titolo;
  • avere consegnato alla Segreteria Studenti:
  • a)             domanda al Rettore almeno 45 giorni prima della seduta di Laurea

    b)            una copia della Tesi almeno 20 giorni prima della seduta di Laurea.

     

    La prova finale si compone di:

    a) una prova pratica nel corso della quale lo studente deve dimostrare di aver acquisito le conoscenze ed abilità teorico-pratiche e tecnico-operative proprie del profilo di Tecnico di Laboratorio Biomedico;

    b) la redazione e discussione di un elaborato di natura teorico-applicativa (tesi) elaborato in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore.

    Modalità  di studio

    Il corso di Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico è un corso ad accesso programmato ed a frequenza obbligatoria. È richiesta la frequenza ad almeno il 75% delle attività didattiche frontali ed al 100% delle attività di tirocinio professionalizzante. È definita una propedeuticità fra esami di anni di corso diversi, oltre a delle propedeuticità fra insegnamenti definite nel Regolamento Didattico; la durata legale del Corso di Studi è di 7 anni. Data la natura obbligatoria della frequenza, non sono previsti piani di studio individuali.

     

    Sbocchi occupazionali e professionali

    I principali sbocchi occupazionali e professionali del laureato in T.L.B. sono in:

          -         Laboratori di analisi biochimiche-cliniche, microbiologiche, virologiche, ematologiche ed immuno-ematologiche, immunologiche, genetico-molecolari, tossico-farmacologiche, cito-isto– anatomopatologiche e medico-legali operanti nelle strutture ospedaliere ed extraospedaliere del S.S.N., e nelle analoghe strutture private e di istituti di ricovero e cura a carattere scientifico;

    -       Laboratori di analisi e di ricerca nell’ambito della sanità pubblica veterinaria ed igiene ed ispezione degli alimenti

    -       Laboratori di controllo di qualità in campo biomedico di industrie farmaceutiche

    -       Laboratori di ricerca universitaria ed extrauniversitaria nel settore biomedico in ambito umano e veterinario

    -       Laboratori di ricerca e produzione di industrie farmaceutiche

    -       Industrie di produzione ed agenzie di vendita operanti nel settore della diagnostica di laboratorio

    Accesso a studi ulteriori

    Il conseguimento della Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico, consente l’accesso alla Laurea Specialistica in “Scienze delle professioni sanitarie tecniche diagnostiche” specifica della Classe SNT3, oltre che permettere l’iscrizione a specifici Master di primo livello o corsi di perfezionamento.

    Presidente del Consiglio di Corso di laurea

  • 1071 - Biochimica e biochimica clinica
  • 1023 - Biologia applicata e fisiologia umana
  • 1085 - Chimica generale e propedeutica biochimica
  • 1099 - Elementi di diritto ed organizzazione dei servizi sanitari
  • 1095 - Genetica medica e medicina molecolare
  • 1091 - Metodologie diagnostiche di anatomia patologica
  • 1090 - Metodologie diagnostiche di immunoematologia e medicina trasfusionale
  • 1096 - Metodologie per una pratica professionale basata sull'evidenza ed elementi di risk management
  • 1067 - Promozione alla salute, sicurezza e gestione dei materiali biologici
  • 1068 - Scienze bio-morfologiche
  • 1097 - Scienze cliniche
  • 1086 - Scienze della patologia umana
  • 1094 - Scienze farmacologiche
  • 1073 - Scienze Fisiche, Statistiche ed Informatiche
  • 1074 - Scienze microbiologiche 1
  • 1089 - Scienze microbiologiche 2
  • 1098 - Storia, deontologia ed organizzazione professionale
  • Approfondimenti