Teacher/Student utriusque iuris doctor egregius
Angelus magistri Francisci
de Perusio
Alias
  Angelo degli Ubaldi 
dottore di diritto  Angelo di maestro Francesco Baldeschi  da Perugia
dottore di diritto  Angelo Baldeschi  da Perugia
legum doctor   Angelus domini Francisci   de porta Sancti Petri
dominus   Angelus magistri Francisci   de Perusio, porte Heburnee et parochie Sancti Angeli
  Baldeschi Angelo 
Academic career Details
Course Discipline Academic year Salary Note
Volume Diritto civile 1364-1365 18 f. Zucchini (2008).
Volume (lettura straordinaria di sera) Diritto civile 1365-1366 50 f. Zucchini (2008).
Volume Diritto civile 1366-1367 50 f. Zucchini (2008).
Volume Diritto civile 1367-1368 50 f. Zucchini (2008).
Volume (lettura straordinaria di sera) Diritto civile 1368-1369 50 f. Frova (2013).
Inforziato (lettura straordinaria) Diritto civile 1382-1383 80 f. Zucchini (2008).
Digesto nuovo (lettura straordinaria di sera) Diritto civile 1395-1396 250 f. Zucchini (2008).
Lettura Diritto civile 1396-1397 250 f. Zucchini (2008).
Lettura Diritto civile 1398 Frova (2013).
Biography Details
Fratello minore di Baldo e Pietro degli Ubaldi, studiò probabilmente con gli stessi maestri di Baldo (Bartolo, Francesco Tigrini, Giovanni Pagliarense, e, per il diritto canonico, Francesco Petrucci da Siena); i suoi commenti al Digesto e al Codice, nonché un volume di consilia e ripetizioni sparse ebbero l'onore della stampa. Fu professore a Perugia, a Bologna, a Padova, a Firenze e a Roma, ma molto della sua vita è ancora avvolto dall'oscurità: la stessa data di nascita, 1328, è solo presunta, e la data di morte, riportata in genere al 1407, è da taluno retrodatata al 1400 circa. Adamo Rossi ed Oscar Scalvanti ritenevano che costui fosse già attivo nel 1351. Maria Grazia Nico Ottaviani ha però dimostrato che "Angelus ser Fancisci", attestato nel 1351 come lettore e savio dello Studio e poi nel 1365 fra i revisori degli statuti cittadini, era invece un omonimo del Baldeschi, residente in porta Santa Susanna, parrocchia San Valentino (come specificato nelle fonti che lo riguardano) e titolare di una partita catastale, in cui subentrò nel 1371 la figlia Gostantia, sua unica erede. Angelo Baldeschi, invece, abitò in un primo tempo in porta San Pietro, assieme ai fratelli, e poi in porta Eburnea, parrocchia di Sant’Angelo, dove venne allibrato il primo febbraio 1365. Fu a Padova almeno dal 1384 al 1386, per volere di Francesco il Vecchio: qui divenne subito professore ordinario. Esponente di spicco della fazione popolare, si allontanò a più riprese da Perugia per motivi politici. Bandito durante il breve governo nobiliare (1389-1393), potè rientrare in città e tornare all'insegnamento nel 1394, quando tornarono al potere i popolari guidati da Biordo Michelotti, a cui Angelo era molto legato. I suoi testi (i Commentari all'Infortiatum, al Digestum Novum e Super secunda Codicis e quattro quinterni di un'opera non meglio precisata) figurano tra quelli della biblioteca del Besozzi, la più ricca delle biblioteche pavesi del Quattrocento, specializzata in testi giuridici al punto di competere con la stessa biblioteca del castello visconteo di Pavia.
Iconography Details
Title Giuseppe Scacioppa, Ritratto di Angelo I Baldeschi, (1676-77)
Abstract Olio su tela 97x82 Perugia Biblioteca Comunale Augusta


Title Angelo Baldeschi. Immagine tratta da O. Scalvanti, Notizie biografiche e Documenti, in L'opera di Baldo, Perugia 1901 pp.279-297
Abstract


Bibliography Details
Author Ferdinando Treggiari
Title ‘Doctoratus est dignitas’: la lezione di Bartolo, “Annali di storia delle Università Italiane”, 18 (2014), pp. 33-44.
Abstract Show/Hide abstract
Concentra l’attenzione sui commenti alle leggi compresi sotto il titolo ‘De Dignitatibus’ del Codex giustinianeo del giurista, perugino di adozione, Bartolo da Sassoferrato, le cui letture diedero tanta fama e lustro al trecentesco Studium Perusinum. Proprio la riflessione sulle dignitas sine administratione, offre al sassoferratese la chiave per leggere il fenomeno della nobilità medievale dal punto di vista sociale. Dopo aver ricordato alcuni dati biografici del celebre dottore, come il conseguimento a Bologna del baccalaureato assieme al Botrigari nel 1333 e la laurea dell’anno successivo (dopo essersi formato con i corsi perugini di Cino da Pistoia), è fatto risalire al suo ultimo periodo di vita la Repetitio in questione. Individua in Conte di Sacco Saccucci, nel gruppo di civilisti di cui godeva all’epoca l’Ateneo di Perugia, colui che ne portò a compimento la stesura, a causa della probabile malattia o morte di Bartolo. Si illustra la struttura e la fortuna postuma del Tractatus ed evidenzia come Bartolo trovi nella dignitas un criterio di differenzazione, di elevazione e di esclusione della società medievale. In particolare afferma che a far “nobile un soggetto, non è la ricchezza, ma il possesso di un titolo conferito”, come quello dottorale. Per Bartolo, quindi, la dignitas dativa supera quella nativa, in quanto “il merito conquistato vale più del merito ereditato”.

Author Laura Teza
Title Glorie dinastiche e perugine nel 'Iustitiae Sacellum' di Guglielmo Pontano, “Annali di storia delle Università Italiane”, 18 (2014), pp. 151-166.
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Nel 1535, proprio nell’anno in cui era stato chiamato a rivedere gli Statuti cittadini assieme a Vincenzo Ercolani, Paolo Salvucci, Arriguccio Arrigucci ed Enea Baldeschi, Guglielmo Pontano, illustre giurista perugino e lettore dello Studio patrio sin dal 1511, fa ristrutturare la residenza familiare sita di fronte alla chiesa di Sant’Ercolano in porta San Pietro a Perugia. Dopo aver fornito alcune notizie del celebre dottore e sul contesto politico della Perugia della prima metà del Cinquecento, descrive minuziosamente la sala più importante di palazzo Pontano, denominata ‘Iustitiae Sacellum’, nella quale Guglielmo affidò ad un ciclo di affreschi la celebrazione della propria famiglia. Nelle lunette della sala si individuano, fra gli altri, i più illustri giuristi e lettori dello Studium Perusinum, Bartolo, Baldo, Angelo e Pietro Baldeschi, Giovanni Montesperelli e Pier Filippo della Corgnia, oltre ad esponenti della famiglia. Si tratta di personalità il cui intreccio parentale risulta al quanto improbabile, come Giovanni Pontano, di cui sono ricordati i suoi studi a Perugia alla scuola di Guido Vannucci e la nomina del 1466 di cancelliere e lettore di oratoria, e Ludovico, studente di diritto nel XV secolo avendo come maestri Dionisio Barigiani e Giovanni di Petruccio Montesperelli. Il Palazzo fu distrutto nel 1836 e i ritratti dei giuristi sono conservati presso il Rettorato dell’Università perugina.

Author Carla Frova
Title Angelo degli Ubaldi sr. (Perugia?, 1327/1328 - ivi, 1407), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., pp. 68-71.
Abstract Show/Hide abstract
Particolareggiata ed esaustiva biografia di una delle glorie del trecentesco Studium Perusinum: Angelo degli Ubaldi. Nato a Perugia tra il 1327 e il 1328, appartiene alla famiglia Baldeschi, che tanti giuristi fornì all'Ateneo perugino. A differenza degli illustri fratelli Pietro e Baldo, non sempre avrà buoni rapporti con la propria città. Protagonista durante i governi popolari conosciuti da Perugia nella seconda metà del XIV secolo, con il ritorno del predominio nobiliare verrà bandito dalla città per cinque anni a partire dal 1384, iniziando una peregrinatio che lo porterà ad insegnare, certamente a Padova, Firenze e Bologna, ma sono ipotizzate anche sue presenze all'Università di Ferrara e Roma. Assieme al fratello Baldo si era formato nello Studio patrio avvalendosi delle lezioni di Bartolo, Francesco Tigrini, Giovanni Pagliaresi e Federico Petrucci da Siena, laureandosi, come afferma lo stesso Angelo, a 24 anni. Certa è la sua lettura perugina del Volume dal 1364 al 1369, anche se per molto tempo la storiografia ha fatto risalire la sua prima condotta al 1351. A causa delle precarie condizioni finanziarie conosciute dallo Studio e dall'interdetto papale che influì sul suo funzionamento, non si conoscono sue letture negli anni 70 del Trecento e ricompare ad insegnare l'Inforziato nel 1382-1383, ossia poco prima del suo esilio. Tornato in città con l'affermarsi della signoria di Biordo Michelotti nel 1393, figura con il fratello Baldo tra i savi dello Studio. Nel 1398 è provato il suo insegnamento nel patrio Ateneo da delibere comunali che, tra l'altro, prima lo costringono alla residenza, poi gli concedono deroghe all'obbligo. Morì quasi certamente a Perugia nel 1407 e fu sepolto nella tomba di famiglia a San Francesco al Prato.

Author Carla Frova
Title Pietro degli Ubaldi sr. (Perugia, primi decenni XIV sec. - ivi, 1412), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., pp. 1581-1582.
Abstract Show/Hide abstract
Profilo biobibliografico del giurista perugino Pietro degli Ubaldi che, assieme ai fratelli Baldo ed Angelo, tanta fama e lustro diede al trecentesco Studio perugino. Incerta è la data di nascita e di poco si sa dei suoi studi giuridici, se non il fatto che ascoltò le lezioni di Francesco Tigrini. Si sottolinea il suo probabile insegnamento, insieme al fratello Baldo, a Firenze nel biennio 1362-1364. Tornato con il fratello a Perugia, è attestato nelle fonti documentarie come canonista dal 1364 al 1375 e poi ancora nel 1389 (Decretali de mane) e negli anni 1394, 1396 e 1401. Le ipotizzate letture a Roma e Pavia sono qui ulteriormente confutate. Fu seppellito nel convento di San Francesco al Prato e nell'epigrafe, oggi perduta ma riportata dal Vermiglioli, è definito doctor veritatis. Vengono menzionati alcuni degli incarichi pubblici che svolse per il comune di Perugia e dato un ampio spazio alla sua produzione letteraria. Di quest'ultima, oltre ai vari commenta, repetitiones e consilia, è messa in luce, soprattutto, la parte concernente il diritto canonico, alla quale dedicò diversi trattati.

Author Carla Frova
Title Angelo degli Ubaldi (Baldeschi jr.) (Perugia?, 1400ca - ivi, 1490), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., p. 68.
Abstract Show/Hide abstract
Scheda biobibliografica dedicata al giurista perugino Angelo di Alessandro Baldeschi. Nipote di Angelo degli Ubaldi, fratello di Baldo, morì quasi certamente a Perugia attorno al 1490 visto che, come viene ricordato, Tommaso Diplovataccio, studente allo Studium Perusinum nell'anno accademico 1489-1490, lo descrive come "iam senex decrepite etatis". Formatosi, probabilmente, a Perugia presso l'Ateneo cittadino, dove il padre fu docente di diritto fino al 1420, figura soprattutto come civilista a Bologna (1429-1433) e Padova (1436-1479), anche se risultano presenze anche a Ferrara e Siena. Il supposto insegnamento in patria, dato per certo da molta letteratura, non è supportato dalla documentazione ufficiale dello Studio perugino. Fu autore di numerosi consilia, mentre per molte altre opere, in particolare letture e repetitiones, permangono incertezze di attribuzioni a causa di omonimi giuristi perugini, come il nonno Angelo e Angelo Perigli.

Author Stefania Zucchini
Title Angelelli, Marco (Perugia?, XIV sec. ca, me. - ivi, agosto 1414), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., p. 67.
Abstract Show/Hide abstract
Biobibliografia del giurista perugino Marco Angelelli, lettore nello Studium Perusinum dal 1382 al 1407 dove alternò l'insegnamento del Codice e del Digesto vecchio a quello del Digesto nuovo e dell'Inforziato. Più volte giudice del Comune, ricoprì diversi ruoli politici fino ad avere un ruolo importante nel nuovo contesto politico che si ebbe a Perugia dopo il 1393. Avvocato del Comune nella causa contro Angelo degli Ubaldi, nel 1391 accese la propria partita di catasto in porta Sant'Angelo, parrocchia di San Fortunato. Oltre che nella docenza fu molto attivo anche dal punto di vista finanziario tanto da passare dall'iniziale stima di 683 libre grosse del suo patrimonio, ai 1945 del 1450 grazie anche all'opera dei suoi eredi. Fu autore di molti consilia oggi conservati in diverse biblioteche italiane e non. Morì sicuramente a Perugia poco prima del 25 agosto 1414 visto che in quella data il suo nome era stato estratto per essere nominato giudice del Comune ma non potè adempiere al nuovo incarico in quanto defunctus hiis diebus.

Author Ennio Cortese
Title Baldo degli Ubaldi (Perugia, 2 ottobre 1327 - Pavia, 28 aprile 1400), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., pp. 149-152.
Abstract Show/Hide abstract
Esimio giurista trecentesco che tanta fama e lustro diede allo Studium Perusinum, Baldo, appartenente alla famiglia degli Ubaldi, poi Baldeschi, nasce nel 1327 a Perugia. Si formò nell'Ateneo patrio avendo fra i suoi maestri Giovanni Pagliaresi e Francesco Tigrini per il diritto civile e Federico Petrucci per il canonico. Dal 1343 poté ascoltare le letture di Bartolo da Sassoferrato, ritornato a Perugia in quell'anno dopo essere stato a Pisa. Si laureò tra il 1346 e il 1347, visto che lo stesso Baldo nel proemio della Lectura in Usus feudorum del 1393 scriveva di essere in cattedra da circa 47 anni. Dopo aver iniziato la sua carriera di docente a Perugia, dove rimase fino al 1357, cominciò la sua peregrinatio academica insegnando a Pisa (1357-1358), Firenze (1358-1364), di nuovo a Perugia (1364-1376), Padova (1376-1379) e dopo un nuovo ritorno in patria concluse la carriera a Pavia chiamato da Giangaleazzo Visconti con il lauto stipendio di 1080 fiorini. Inoltre, tenne alcune repetitiones in alcune università fuori sede ossia a Siena, a Bologna nel 1370, a Napoli nel 1382 e a Milano nel 1390. Furono suoi allievi, tra gli altri, Pierre Roger de Beaufort, poi papa Gregorio VI, e Pietro d'Ancarano. Fu autore di sette trattati e di un numero notevole di consilia che gli permisero di costruirsi un ingente patrimonio finanziario, amministrato dai figli gemelli Francesco e Zanobi nati nel 1359 e avviati anch'essi alla carriera accademica. Negli ultimi anni della sua vita concentrò il proprio interesse sul diritto canonico come testimonia la grande lectura delle Decretali, l'ultimo lavoro interrotto dalla morte. Tale propensione era dovuta probabilmente ad una forte religiosità scatenata anche dall'incancrenirsi della vicenda dello Scisma d'Occidente, alla quale lo stesso giurista perugino aveva inizialmente partecipato fornendo alcuni consulti che gli erano stati richiesti. Morì il 28 aprile del 1400 come scritto nel monumento funebre che i figli gli fecero erigere nella chiesa di San Francesco dei conventuali di Pavia.

Author Brigide Schwarz
Title Curienuniversitat und stadtromische Universitat von ca. 1300 Bis 1471, Leiden-Boston, Brill, 2013, pp. 926 ("Education and society in the Middle Ages and Renaissance", 46).
Abstract Show/Hide abstract
Dedicato alla storia dell'Università di Roma dal 1300 al 1471, questo monumentale lavoro presenta numerosi riferimenti allo Studium Perusinum. In particolare, nella prima parte del testo, l'Ateneo umbro viene confrontato con quello romano sotto il punto di vista della struttura e del funzionamento istituzionale, fornendo un giudizio di superiorità dello Studio perugino rispetto allo Studium Urbis, nel periodo preso in esame. Non mancano, specie nella seconda parte del volume composta da un gran numero di schede biografiche divise in diverse liste, notizie su personaggi che hanno frequentato l'Università di Perugia. Attraverso l'analisi di documenti della curia romana, come il registro delle Suppliche, si nota l'interessante caso di uno studente toscano che, pur avendo giurato di prendere la licenza e la promozione a Perugia, non si laureò in terra umbra. Si tratta di Nicola da Prato che il 5 ottobre 1440 invia una supplica al papa, affinchè lo facesse esaminare a Roma, forse anche a causa del costo della laurea. Nel medesimo documento si ricava come la somma necessaria per una laurea ordinaria a Perugia fosse di 80 ducati, più onerosa di una laurea straordinaria conseguita presso la Curia. Altro nome ricavato da un documento prettamente "romano", è quello di Antonio Venier che studiò a Perugia come si desume dalle dichiarazioni riguardanti il corso di studio contenute nel documento di promozione o rilasciate al momento di assunzione di un ufficio. Il 15 ottobre 1457, il Venier ottenne una promozione motu proprio a doctor legum, forse come presupposto necessario alla sua nomina a segretario. Tra gli altri personaggi "perugini", figurano Baldo, Angelo, Pietro e Nicola degli Ubaldi, oltre a Francesco di Bartolomeo Casini, Simone da Brossano, Antonio Roselli e Ibo Coppoli, tutti insegnanti nell'Ateneo umbro. (cfr.: "Quaderni per la storia dell'Università di Perugia", 47 (2014, ma 2015), p. 325).

Author Piergiorgio Peruzzi
Title Tigrini (Tigrino), Francesco(Pisa, ...1303 - Siena? Assisi?, ante 1365), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., pp. 1951-1952.
Abstract Show/Hide abstract
Ritratto biobibliografico del giurista toscano del Trecento, Francesco Tigrini. Dopo averne individuato l'appartenenza nella nobile famiglia Tegrini del quartiere di mezzo di Pisa, probabilmente originaria di Vicopisano, sottolinea che Francesco di Giovanni fu lettore di diritto a Pisa e dal 1345 al 1355 a Perugia, dove fu amico fraterno di Bartolo ed ebbe come allievi Baldo e Angelo degli Ubaldi. Mette fortemente in discussione il soggiorno napoletano del giurista, probabilmente confuso con Francesco della Barba da Pisa. Certo è il suo insegnamento allo Studio pisano nel 1356 e risulta attendibile la sua presenza all'Università di Siena nel 1361, mentre solleva perplessità sul fatto che sia morto proprio nella città senese.

Author Andrea Padovani
Title Giovanni Nicoletti (de Calcis) da Imola(Imola, 1372ca. - Bologna, 18 febbraio 1436), in Dizionario biografico dei giuristi italiani (XII-XX secolo), diretto da Italo Birocchi, Ennio Cortese, Antonello Mattone, Marco Nicola Miletti, a cura di Maria Luisa Carlino, Giuseppina De Giudici, Ersilia Fabbricatore, Eloisa Mura, Martina Sammarco, con la collaborazione della Biblioteca del Senato, Bologna, Il Mulino, 2013, 2 vol., pp. 1015-1018.
Abstract Show/Hide abstract
Nella scheda biobibliografica dedicatagli, si evidenzia che si formò all'Università di Bologna, avendo fra i suoi maestri di diritto, fra gli altri, Antonio da Budrio, Pietro d'Ancarano e Angelo degli Ubaldi. In particolare, mentre del primo viene ricordato che presenziò al suo esame e dottorato in diritto canonico (luglio-agosto 1402), si sottolinea che l'Ubaldi fu ascoltato dall'imolese, non a Perugia come ipotizzato dal Panciroli, ma nell'Ateneo felsineo tra il 1391 e il 1394. E' ricordato un consilium reso tra il 1408 e il 1410 con Onofrio Bartolini, quando entrambi insegnavano a Siena. Fu autore di un'ampia produzione scientifica, grazie anche all'utilizzo della sua importante biblioteca, poi distrutta in un incendio del 1422. Fra i testi che andarono distrutti anche due manoscritti delle additiones di Baldo degli Ubaldi sul Digesto Nuovo.

Author Erika Bellini, Maria Alessandra Panzanelli Fratoni, Marco Menzenghi (a cura di)
Title Carla Frova. Scritti sullo Studium Perusinum, a cura di Erika Bellini e con la collaborazione di Maria Alessandra Panzanelli Fratoni. Indice dei nomi a cura di Marco Menzenghi, Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, Stabilimento Tipografico Pliniana, 2011, pp. XI, 273, ill. (Per la storia dello Studio perugino delle origini: Fonti e Materiali, 3).
Abstract Show/Hide abstract
Vengono raccolti e pubblicati i contributi che Carla Frova, docente di storia medievale all’Università di Perugia dal 1997 al 2005, ha dedicato alla storia dello Studium Perusinum e ai suoi protagonisti. I dodici saggi sono divisi fra quelli che focalizzano l’attenzione sul ruolo e sui caratteri specifici dello Studio perugino nel corso della sua storia, e quelli che individuano alcuni momenti e personaggi di essa, come lo studio intitolato ‘1306-1308 due date per un centenario’, o la rilevanza della tradizione giuridica perugina messa in evidenza con il contributo dedicato alla famiglia dei Baldeschi. Il volume è il terzo numero della collana ‘Per la storia dello Studio perugino delle origini: fonti e materiali’ edita dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria. (cfr.: "Annali di storia delle Università italiane", 16 (2012), pp. 373-375).

Author Andrea Maiarelli-Sonia Merli
Title “Super Studio ordinare”. L’Università di Perugia nelle riformanze del Comune. I( 1266-1389), Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, Stabilimento tipografico Pliniana, 2010, pp. XII, 393 (Fonti per la storia dello Studium Perusinum, 4).
Abstract Show/Hide abstract
Poco dopo l’inizio della seconda metà del XIII secolo la burocrazia comunale perugina cominciò a produrre dei registri nei quali, giorno dopo giorno, veniva trascritta l’attività effettuata da ciascun ufficio. A tale tipologia documentaria gli a. dedicano il quarto volume della collana “Fonti per la storia dello Studium Perusinum”, edita dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria, e in particolare alla riproduzione integrale di tutte quelle delibere del Comune che compongono gli attuali registri della serie Consigli e riformanze dell’Archivio storico comunale di Perugia, nelle quali sono presenti notizie riguardanti lo Studio cittadino. Un lavoro simile, ma effettuato con modalità semplici, fu compiuto dall’erudito e bibliotecario perugino Adamo Rossi tra il 1876 e il 1886. La ricognizione “de visu” e l’analisi scientifica dei “quaterni” che costituiscono i registri – in questo volume sono esaminati i primi 37, ossia fino al 1389 – discostano il testo dall’esperienza del Rossi, fornendo altre 23 delibere relative all’Ateneo, arrivando a 181 estratti. La trascrizione intera delle riformanze, inoltre, permette, rispetto alle sintetiche schede ottocentesche, una maggiore comprenzione del contesto dell’epoca nel quale, tra le altre cose, è palpabile la forte attenzione del Comune verso lo Studium. Tutto questo e gli utili e preziosi indici di nomi di persona, quello analitico e l’indice delle riformanze curati, rispettivamente, da Sonia Merli, Erika Bellini e Attilio Bartoli Langeli, fanno del volume “un unicum” nel panorama degli studi sulle Università. (cfr.: "Annali di storia delle Università Italiane", 15 (2011), pp. 416-418).

Author Marco Menzenghi
Title Per una bibliografia della storia dell’Università di Perugia. Spoglio del “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”. Annate 1-106, Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, stabilimento tipografico Pliniana, 2010, pp. 94 (Appendici al Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria, 28).
Abstract Show/Hide abstract
Si riporta lo studio bibliografico volto a ricercare contributi e notizie sulla storia dell’Università di Perugia e i suoi protagonisti, rintracciati nel “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”. La ricerca mette a disposizione degli studiosi interessati alle cose accademiche perugine, e non solo, 236 segnalazioni, nella maggior parte dei casi accompagnate da abstract. E’ presente un indice per autore e per personaggi citati, che rendono più facile la consultazione.

Author Ferdinando Treggiari
Title Giuristi tra scienza e pratica, in Giuristi dell’Università di Perugia. Contributi per il VII centenario dell’Ateneo, a cura di Ferdinando Treggiari, Roma, Aracne editrice, 2010, pp. 461-518.
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Concentra la propria attenzione sui protagonisti del mondo giuridico perugino, evidenziando i molteplici e profondi legami tra scienza e pratica giuridica nei secoli in cui l’Università ha intrecciato la sua storia con quella della città e delle sue istituzioni. Tra i personaggi dello Studium Perusinum a cui concede gran spazio figurano Bartolo, Baldo degli Ubaldi, Giacomo Bindorfino, Benedetto Capra, Alberico Gentili e altri come Cino da Pistoia, Iacopo Butrigario, Jacopo da Belviso, Giovan Battista Caccialupi, Tommaso Diplovataccio e Guglielmo Pontano.

Author Primo Griguolo
Title Notizie su Angelo Ubaldi il giovane, tra Ferrara, Siena e Padova, “Quaderni per la Storia dell’Università di Padova”, 43 (2010), pp. 163-179.
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Ricostruisce la vita dell’illustre giurista perugino Angelo di Alessandro Ubaldi, nipote del celebre Angelo degli Ubaldi, a sua volta fratello di Baldo che tanta fama e lustro diede al trecentesco Studium Perusinum. Ricorda la sua formazione all’Università perugina nella prima metà del XV secolo avendo come maestro di diritto canonico quel Matteo Feliciani che lo stesso Angelo evoca in un trattato intitolato ‘Veritas’, composto a Padova nel 1475 mentre era lettore di diritto civile. Del Feliciani è ricordato che insegnò nell’Università perugina dal 1395 al 1444 e che nel 1427 fu alla carica di Priore del Collegio dei canonisti. Dopo aver evidenziato che, quasi sicuramente, Angelo non insegnò mai nel patrio Ateneo a causa dell’ostracismo politico con cui Perugia colpì lui e ancor prima il padre Alessandro, e il nonno Angelo, ossia il ramo degli Ubaldi che fu sostenitore del partito popolare, l’a. ricostruisce la peregrinatio academica del giurista perugino, protagonista negli Studia di Bologna (1429-1432), Padova (1436-1443), Ferrara (1444-1456), Siena (1456-1460) e ancora a Padova (1460-1480). E’ ricordato che nella città estense ebbe come collega il concittadino Benedetto Barzi che, come civilista, fu docente, oltre che a Perugia, a Ferrara in due condotte (1444-1448 e 1454-1459). Sono messi in luce i vincoli che l’Ubaldi continuò a mantenere con la città di origine, dove tra l’altro il Diplovataccio sostiene di averlo visto “senem”, e con molti suoi conterranei, come Angelo Bontempi al quale nel 1473 affidò il compito di procurargli una cattedra di diritto civile in qualsiasi Ateneo, ma preferibilmente in quello pisano. Sono citati, infine, un consilium di Alessandro Ubaldi, padre di Angelo e docente a Perugia nei primi decenni del XV secolo; e una prolusione, tenuta l'11 agosto 1508 nella chiesa veneziana di San Bartolomeo, da Luca Pacioli, lettore di matematica a Perugia tra la fine del XV e l'inizio del XVI secolo, sul quinto libro degli 'Elementi' di Euclide. E' riportato un alberetto genealogico di casa Baldeschi, focalizzato sul ramo di Angelo degli Ubaldi.

Author Carla Frova, Maria Alessandra Panzanelli Fratoni, Ferdinando Treggiari (a cura di)
Title Maestri, insegnamenti e libri a Perugia. Contributi per la storia dell’Università (1308-2008), a cura di Carla Frova, Maria Alessandra Panzanelli Fratoni, Ferdinando Treggiari, Milano, Skira Editore, 2009, pp. 264, ill., con indice dei nomi di persona e di luogo fuori testo.
Abstract Show/Hide abstract
Catalogo della mostra ‘InSegno. Maestri, insegnamenti e libri nella storia dell’Università di Perugia’, allestita presso la sala Podiani della Galleria Nazionale dell’Umbria e svoltasi dal 28 gennaio al 29 marzo 2009 per celebrare il VII centenario della fondazione dell’Ateneo perugino (1308-2008). Il volume, di pregevole livello scientifico e grafico, ripercorre, con foto e schede di approfondimento, le dieci sezioni tematiche visibili alla mostra. Viene sottolineato il forte rapporto tra l’Università di Perugia e le istituzioni cittadine e la vita interna dello Studium, mettendo soprattutto in luce la figura del maestro e la circolazione del libro, sia manoscritto che a stampa, “come strumento didattico e come prodotto di scienza”. Per evidenziare ciò, il materiale esposto alla mostra e qui presentato è stato rinvenuto: a Perugia nel fondo antico e nell’Archivio storico dell’Università, nella Biblioteca Augusta, nell’Archivio di Stato, nel Museo e nella biblioteca della Cattedrale di San Lorenzo, nell’Archivio del monastero di San Pietro; e negli archivi e nelle biblioteche di vari istituzioni locali come i Comuni di Assisi e Todi. Nell’impossibilità di citare tutti i dottori dello Studio dei quali il volume fornisce notizie, si rimanda all’indice dei nomi fuori testo curato da Paolo Mari. (cfr.: "Annali di storia delle Università Italiane", 14 (2010), pp. 430-431).

Author Ferdinando Treggiari
Title Le ossa di Bartolo. Contributo alla storia della tradizione giuridica perugina, Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, Stabilimento Tipografico Pliniana, 2009, pp. 228, ill. (Per la storia dello Studio perugino: Fonti e Materiali, 2).
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Dedica il secondo volume della collana ‘Per la storia dello Studio perugino: fonti e materiali’, edita dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria per celebrare il VII centenario della fondazione dell’Università umbra, a quella luminosa tradizione giuridica che fece, sin dalle origini, la fortuna dell’Ateneo perugino. Nella prima parte l’a. focalizza l’attenzione su alcuni giuristi che insegnarono allo Studium, come il celebre Bartolo da Sassoferrato, Baldo degli Ubaldi, Giacomo Bindorfino, Baldassarre Capra, Alberico Gentili e tutti coloro che furono membri della Rota romana, fornendo alcune notizie biografiche, ma soprattutto evidenziando i legami tra scienza e pratica giuridica e tra l’Università e la città e le sue istituzioni. La seconda e terza parte si concentrano sulla biografia di Bartolo secondo i documenti pubblicati nel 1576 da un altro giurista perugino, Giovan Paolo Lancellotti nella sua ‘Vita Bartoli’. I documenti riprodotti, verso i quali l’a. esprime dubbi di autenticità, sono il dploma di laurea del sassoferratese (1334), la concessione della cittadinanza perugina (1348), i privilegi ricevuti dall’imperatore Carlo IV (1355) e il testamento (1356).

Author Paolo Nardi
Title Curialitas e legalitas di Ugolino Scrovegni, “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 42 (2009), pp. 203-210.
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Tra le notizie fornite di Ugolino di Enrico di Rinaldo Scrovegni risulta che il 25 aprile 1386 assistette al conseguimento della licentia in artes dei tre figli di Giovanni Santasofia. All’esame, sostenuto nella sacrestia principale del Duomo di Padova, partecipò come promotore lo stesso Giovanni e come testimone, tra gli altri, Angelo degli Ubaldi. I due, lettori nel trecentesco Studium Perusinum, figurano nelle stesse vesti in alcune cerimonie pubbliche per il conferimento di dottori in artes, in diritto civile e in diritto canonico, svoltesi nella cattedrale padovana alla presenza dello Scrovegni nel maggio del 1387. Nell’evidenziare il rapporto di Ugolino con il senese Giovan Bartolomeo Casini, del quale è riportata una lettera inviata da Firenze a Siena il 19 settembre 1375, viene ricordato che quest’ultimo insegnò a Firenze tra il 1359 e il 1366, ossia quando l’Ateneo fiorentino annoverava tra i suoi maestri dottori che insegnarono anche a Perugia come il celebre Baldo degli Ubaldi e Francesco Casini, fratello di Giovanni di Bartolomeo e archiatra di Gregorio XI ad Avignone.

Author Erika Bellini
Title Relazione sullo stato della ricerca: Comune e Studium a Perugia tra Quattrocento e Cinquecento, “La storia delle Università alle soglie del XXI secolo. Laricerca dei giovani studiosi tra fonti e nuovi percorsi di indagine. Atti del Convegno Internazionale di studi, Aosta 18-20 dicembre 2006”, a cura di Paolo Gheda, Maria Teresa Guerrini, Simona Negruzzo, Simona Salustri, Bologna, Clueb, 2008, pp. 27-35 (“Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 105 (2008), fasc. 1, pp. 23-36).
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Attraverso lo studio della serie dei Consigli e Riformanze, ossia dei verbali del Consiglio dei Priori delle Arti di Perugia (uno degli organi che si occupò dall’inizio del Trecento dell’amministrazione del Comune), indaga e ricostruisce i rapporti intercorsi fra la città e lo Studium Perusinum nel corso del XV secolo. Nello specifico dall’analisi dei documenti, conservati presso l’Archivio di Stato di Perugia, focalizza la propria ricerca individuando: gli aspetti che coinvolsero i consigli cittadini nel funzionamento dell’Ateneo (soprattutto l’assegnazione delle cattedre e il loro finanziamento, nonché “i rapporti di potere tra amministrazione cittadina e dottori e tra questi e gli studenti”); e “le varie forme di partecipazione alla vita della città dei dottori (specie di diritto) dello Studio perugino, nonostante il divieto, previsto dagli statuti, di svolgere altre attività al di là di quella didattica. In particolare la commistione tra attività dottorale e quella politica risulta evidente nelle nomine di illustri lettori giuristi in magistrature cittadine straordinarie o in ambascerie, come Angelo degli Ubaldi, Sacco di Conte, Benedetto Barzi, Ruggero dei Conti Antognolla, Francesco Mansueti, Dionisio Baregiani, Sallustio Sallusti e Onofrio Bartolini, mentre il binomio docenza-professione è presente pure in medici come Angelo Domenichelli, Leonardo Lippi e Antonio da Scarperia. Un accenno viene fatto anche alle poche delibere che prendono in esame questioni studentesche o singoli studenti, come quella riguardante Giacomo Tancii.

Author Stefania Zucchini
Title Università e dottori nell’economia del Comune di Perugia. I Registri dei Conservatori della moneta (secoli XIV-XV), Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, Stabilimento tipografico Pliniana, 2008, pp. XXVI, 422, tavv. (Fonti per la storia dello Studium Perusinum, 2).
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Attraverso il meticoloso e sapiente utilizzo delle fonti analizzate, prevalentemente di carattere finanziario, l’a. approda a uno dei risultati più significativi e interessanti del suo percorso di ricerca mirato ad ampliare le conoscenze dei “rapporti tra i doctores e lo Studium e la città di Perugia”, e “il legame tra Università e città che è qui intesa sia come organismo politico e istituzionale che come realtà economica e sociale”. Atal fine riporta i risultati dell’esame degli oltre 1200 salari che il Comune di Perugia effettuò tra il 1364 e il 1511 al personale e ai docenti dell’Ateneo perugino. A questa enorme mole di dati ricavati dai registri di uscita della magistratura dei Conservatori della Moneta (tra la seconda metà del Trecento e l’inizio del Cinquecento il più importante ufficio finanziario del Comune) viene dedicata tutta la seconda parte del testo che ben si integra con la prima, nella quale considerazioni, deduzioni e ipotesi possono essere lo spunto per nuove indagini sul corpo docente e sulla vita dell’Università perugina. Il volume, fornito di un utilissimo indice dei nomi degli studenti e docenti dello Studio (pp. 413-420), è la seconda uscita della collana diretta da Carla Frova ‘Fonti per la storia dello Studium Perusinum’ edita dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria in occasione del VII Centenario della fondazione dell’Università di Perugia, e colma un vuoto storiografico sulla storia dell’Ateneo perugino ben preciso, dato dallo scarso utilizzo, fin qui, delle fonti finanziarie che interessano l’istituto e della cui importanza viene data dimostrazione dall’a. grazie ad un’acuta analisi delle carte. (Cfr.: "Annali di storia delle Università Italiane", 14 (2010), pp. 446-447).

Author Antonello Mattone-Tiziana Olivari
Title Il libro universitario e le biblioteche degli Studi nel medioevo e nell’età moderna, “Storia delle Università in Italia”, a cura di Gian Paolo Brizzi, Piero del Negro, Andrea Romano, Messina, Sicania, 2007, 3 voll., II, pp. 389-435.
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Per far fronte alla sempre più numerosa richiesta di libri di testo e per vigilare sulla loro effettiva correttezza e autenticità, in diverse Università si elaborò nel XIII secolo un nuovo sistema di moltiplicazione dei libri, detto sistema della pecia. L’a. nel descriverne il funzionamento e lo sviluppo, ricorda che gli studenti poveri preferivano tenersi alla larga dalla “dispendiosa industria delle peciae universitarie” copiando da soli il testo. A tal proposito cita Rodolfo da Reggio, studente di diritto civile a Padova, che nel 1357 trascrisse “pecia dopo pecia” la ‘Lectura Codicis’ di Cino da Pistoia, lettore più volte allo Studio perugino. E’ ricordato, invece, che il conte Giacomo Valperga, studente anch’egli a Padova ma nel 1432, acquistò dai peciari diversi codici giuridici tra i quali due lecturae di Bartolo da Sassoferrato, del quale l’a. riprende un aneddoto riportato dal Kantorowicz (pp. 399, 405). Nel ricordare che inizialmente le lezioni universitarie venivano tenute “con la cattedra collocata al centro dell’aula fra due o più file di banchi” per permettere agli studenti che non avevano i testi di leggere in quello del maestro, l’a. riporta come testimonianza di ciò il bassorilievo del monumento funebre di Cino. Si fa riferimento, infine, anche ad Angelo degli Ubaldi del quale cita, tra l’altro, un singolare episodio accaduto in una lezione tenuta a Bologna nella condotta del 1393-1394 (p. 392).

Author Alessandra Basso
Title Uno stampatore ‘senese’ a Venezia: Francesco de Franceschi (1561-1599), “Bullettino senese di storia patria”, 113 (2006, ma 2007), pp. 130-252.
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Propone l’elenco dei testi editi tra il 1561 e il 1599 a Venezia dallo stampatore di, origine senese, Francesco de Franceschi. Nella lista, suddivisa per anno, risultano testi di professori che insegnarono allo Studio di Perugia. Nello specifico: Pier Filippo della Cornia (p. 165); Angelo degli Ubaldi (pp. 177-178); Francesco Piccolomini (pp. 191, 232, 239) e Giovanni Montesperello (pp. 216-217).

Author Rita Liurni
Title Nuovi documenti su Francesco Cartolari e sulla stampa a Perugia nei primi anni del Cinquecento. Con notizie su Bernardino Stagnino, Lucantonio Giunta ed altri tipografi veneziani, “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 102 (2005), fasc. 2, pp. 305-324.
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Grazie allo studio di nuovi documenti, rintracciati nella serie Protocolli del fondo Notarile dell’archivio di Stato di Perugia, l’autrice offre nuove notizie sulla prima bottega del libraio e tipografo perugino Francesco Cartolari. Tra i clienti di quest’ultimo risultano diversi studenti di diritto dell’Università di Perugia (doc. 25, 27, 28, 29, 30), che tra il 1510 e il 1511 gli commissionano e acquistano libri. In particolare sono citati Giuliano di Francesco da Fabriano, Berardino de Mercato de Burgo Sancti Sepulcri e Demofonte de Paulonibus de Trevio, tutti scolari di civile a cui il Cartolari assolveva l’impegno assunto con loro il 1 ottobre 1510 (p. 308 n. 14). Tra le opere stampate tra il 1499 e il 1516 dal tipografo perugino figurano le due Lecturae di Filippo Franchi, le Repetitiones di Angelo degli Ubaldi e i consilia di Pier Filippo della Cornia, tutti lettori dello Studio perugino. E’ documentato il successivo accordo con i figli di Pier Filippo per un ulteriore ristampa (p. 309 e doc. 31, 32).

Author Carla Frova
Title Carriere universitarie dei Baldeschi, “VI Centenario della morte di Baldo degli Ubaldi (1400-2000)”, a cura di Carla Frova, Maria Grazia Nico Ottaviani, Stefania Zucchini, Perugia, Università degli Studi, 2005, pp. 523-538.
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Attraverso l’esame e una critica analitica della storiografia antica e recente, l’a. fornisce alcune notizie sulle carriere accademiche, effettuate “in patria o all’estero” tra il XIV e la prima metà del XVI secolo, da esponenti dell’illustre famiglia perugina dei Baldeschi. Evidenzia, in particolare, due punti: “l’assenza di una vocazione medica all’interno della famiglia” nonostante il capostipite Francesco fosse medico e “la dimensione spaziale delle carriere”, che hanno in Perugia e nel suo Studio il vero e proprio punto di riferimento nonostante la peregrinatio accademica di alcuni membri della dinastia (come Angelo senior e junior). Tra gli altri personaggi della famiglia Baldeschi citati risultano, oltre a Baldo, Il fratello Pietro del quale viene ricordato il pronipote Pietro III (lettore civilista) che nel 1577 sedò una rivolta studentesca sorta all’interno dello Studium in seguito ad una cerimonia di dottorato.

Author Pier Luigi Falaschi
Title Guidalotti, Alberto, “Dizionario Biografico degli Italiani”, Roma, Istituto dell’Enciclopedia italiana, 61 (2003), pp. 174-177.
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Nel ricomporre la biografia del giurista perugino, Alberto dei Guidalotti, laureatosi a Padova e da diverse fonti dato come lettore nello Studio patrio (in particolare, Zdekauer ed Ermini), evidenzia che pur appartenente al Collegio perugino dei dottori, non risulta aver trovato spazio nell’Università umbra, forse per la concorrenza di celebri giuristi come Baldo e Angelo degli Ubaldi e Onofrio Bartolini. Certa, invece, la sua presenza come professore a Padova. Per la madre patria svolse delicati incarichi politici e diplomatici. Morì tra la fine del 1389 e l’inizio del 1390.

Author Paul F. Grendler
Title The Universities of the italian Reinaissance, Baltimore & London, John Hopkins University Press, 2002, pp. XX, 592, ill.
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Strutturato in tre parti, il volume si propone in un ambizioso ma riuscito studio dell’istruzione universitaria italiana in epoca rinascimentale. Nella prima parte, in cui distingue tre fasi principali di sviluppo del mondo accademico nella Penisola, tra le Università che ebbero origine tra gli inizi del Duecento e gli albori del Trecento, cita e dedica spazio a quella di Perugia. In particolare dello Studium Perusinum, come degli altri, descrive l’organizzazione interna dell’Università e le relazioni con le autorità cittadine. Effettua, inoltre, confronti fra le singole sedi e rileva le fasi di crescita e decadenza di ogni Ateneo analizzando strutture, prestigio dei docenti e provenienza degli scolari. Una ricca bibliografia e un indice dei nomi e delle cose notevoli completano il testo che, oltre a prendere in esame i vari insegnamenti e il loro sviluppo in epoca rinascimentale in materie didattiche più specifiche (II parte), analizza le cause della crisi degli atenei italiani tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, evidenziando come cause principali il sorgere di scuole religiose competitive e l’emergere di un certo provincialismo nelle Università derivante dal prevalere dei professori locali su quelli forestieri (III parte). (cfr.: "Annali di storia delle Università Italiane", 7 (2003), pp. 373-375; “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 36 (2003), p. 305; "Archivio Storico Italiano", 162 (2004), pp. 179-180).

Author Maria Grazia Nico Ottaviani
Title Su Baldo e i Baldeschi. Scalvanti rivisitato, “Ius Commune”, 27 (2000), pp. 27-68.
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Interessante e utile rivisitazione di ‘Notizie e documenti sulla vita di Baldo, Pietro e Angelo degli Ubaldi, in l’opera di Baldo’, pubblicato da Oscar Scalvanti nel 1901 in occasione del V centenario della morte di Baldo. Il lavoro permette di correggere alcune deduzioni fatte dallo Scalvanti, grazie all’utilizzo delle nuove scoperte d’archivio e dei recenti lavori storiografici. Tra le altre cose, l’a. rileva che Angelus ser Francisci, spacciato per il Baldeschi, era in realtà solo un suo omonimo.

Author Paola Maffei
Title L’eccellenza della Magna Glossa sul Digesto Vecchio e sulle Istituzioni secondo Giovan Maria Riminaldi (1434-1497), “Studi senesi”, III Serie 47, 110 (1998), pp. 96-128.
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Nel concentrarsi sulla posizione del giurista ferrarese Giovan Maria Riminaldi sulla Magna Glossa accursiana, riporta i pareri sul tema Di Angelo degli Ubaldi e Tommaso Diplovataccio, sottolineandone la commmunis opinio. (cfr. “Annali di storia delle Università Italiane”, 4 (2000), p. 215).

Author Manlio Bellomo
Title Medioevo edito ed inedito, I. Scholae, Universitates, Studia; II. Scienza del diritto sociale e medievale; III. Profili di giuristi, Roma, Il Cigno Galileo Galilei, 1997-1998, voll. 3, pp. 201; pp. 165; pp. 221 ("I libri di Erice", 20).
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I tre volumi contengono una raccolta di saggi editi ed inediti sul tema della formazione e dello sviluppo dell’Università nell’Alto Medioevo. Tra i profili di giuristi presenti nel terzo volume si segnala quello di Bartolo da Sassoferrato e le ricerche nei testi di Iacopo Belvisi, lettori di diritto dello Studium Perusinum nella prima metà del XIV secolo. Nell’impossibilità di citare tutte le figure che ebbero a che fare con l’Università di Perugia presenti nell’opera si rimanda all’indice analitico dei personaggi. (cfr. “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 38 (2005), pp. 253-254).

Author Osvaldo Cavallar
Title Il tiranno, i ‘dubia’ del giudice, e i ‘consilia’ dei giuristi, “Archivio Storico Italiano”, 155 (1997), pp. 265-345.
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Tra gli illustri giuristi a cui si fa riferimento per “risolvere” i “dubia” espressi da Piero Ludovico Saraceni da Fano, giudice di Rota, figurano Bartolo da Sassoferrato, Baldo e Angelo degli Ubaldi, Cino da Pistoia e Antonio da Budrio, celebri dottori del TRECENTESCO Studio perugino.

Author Giovanna Pirani
Title Su alcuni documenti relativi alla Biblioteca comunale di Ancona conservati presso l’Archivio storico comunale di Ancona, “Atti e Memorie della Deputazione di storia patria per le Marche”, Nuova Serie 101 (1996, ma 1997), pp. 437-512.
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Tra i documenti riportati in appendice e riguardanti lo sviluppo ottocentesco della Biblioteca comunale di Ancona nell’età preunitaria, l’a. riproduce l’elenco dei libri esistenti nella Biblioteca dorica nel 1811. Tra i testi concernenti la giurisprudenza civile e canonica e in quelli di matrice letteraria risultano opere di diversi dottori che insegnarono all’Università di Perugia come Bartolo da Sassoferrato, Baldo e Angelo degli Ubaldi, Cino da Pistoia, Tobia Nonio e Traiano Boccalini.

Author Lucio Favino
Title Giovanni da Capestrano e il diritto civile, “Studi medievali”, 36 (1995), pp. 255-284.
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Analizza il ‘Tractatus’ di Giovanni da Capestrano, studente di diritto allo Studio di Perugia nella prima metà del XV secolo, confrontandolo con quelle che furono le sue fonti, ossia Bartolo, Angelo degli Ubaldi e Bernardino da Siena dottori o scolarinel medesimo Ateneo. (cfr. “Medioevo Latino”, 18 (1997), 2032; “Bibliografia Umbra”, 6 (1995-1998, ma 2001), p. 290).

Author Domenico Maffei
Title Studi di storia dell’Università e della Letteratura giuridica, Goldbach, Keip Verlag, 1995, XX, 590.
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Trattasi di una raccolta di saggi del professor Domenico Maffei, scritti fra il 1967 e il 1994. Fra i 27 contributi, alcuni riguardano personaggi che insegnarono allo Studium Perusinum come Cino da Pistoia, Simone da Borsano, Baldo degli Ubaldi, Benedetto Barzi, Benedetto da Piombino e un articolo dedicato al più antico privilegio dottorale dell’Ateneo umbro: quello del 1377, nel quale compaiono promotori il celebre Angelo degli Ubaldi e il meno famoso Giuliano Bini. (cfr. “Annali di storia delle Università Italiane”, 2 (1999), pp. 251-254).

Author Osvaldo Cavallar-Susanne Degenring-Julius Kirshner
Title A Grammar of Signs: Bartolo da Sassoferrato’s Tract on Insigna and Coats of Arms, Berkley, Robbins Collection Publications-University of California Press, 1994, pp. XV, 200 (Studies in comparative Legal history).
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Vengono prese in esame le figure di Bartolo da Sassoferrato, Angelo e Pietro degli Ubaldi, che con le loro lezioni diedero lustro al trecentesco Studium di Perugia. (cfr. “Medioevo Latino”, 19 (1998), 555).

Author Francesco Piovan
Title I libri di Bernardino Dal Gambaro, professore di diritto canonico a Padova (m. 1528), “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 24-25 (1991-1992, ma 1994), pp. 57-81.
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Nell’Archivio notarile di Padova rinviene e pubblica in appendice un documento inedito su Bernardino Dal Gambaro (1490ca-1528). Professore di diritto canonico all’Ateneo patavino, quest’ultimo fu tra i promotori alla laurea in diritto civile (ottobre 1525) di Fabio Accoramboni, figlio del noto medico eugubino Girolamo più volte lettore di medicina allo Studio di Perugia tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. L’atto riportato è l’inventario dei libri e dei beni mobili di Bernardino, depositati provvisoriamente dal fratello Matteo nella casa padovana degli Accoramboni. Il 28 novembre 1528, nella propria abitazione (in contrada Ponte dei Tardi), il professore eugubino fece redigere tale documento in modo da non subire eventuali contestazioni future. Nell’inventario (composto da 174 voci) risultano lecturae, commenti ed opere di diversi dottori che avevano insegnato all’Università di Perugia come Bartolo da Sassoferrato (1314ca-1357), Baldo degli Ubaldi (1327-1400), Angelo degli Ubaldi (1327ca-1407), Cino da Pistoia (m. 1337ca), Federico Petrucci da Siena (secolo XIV), Benedetto Capra da Peruhgia (secolo XV), Pier Filippo Della Corgna (1419ca-1492) e Vincenzo Ercolani da Perugia (m. 1539).

Author Annalisa Belloni
Title Iohannes Heller e i suoi libri di testo: uno studente tedesco a Padova nel Quattrocento tra insegnamento giuridico ufficiale e ‘natio Theutonica’ (3 tav.), “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 20 (1987, ma 1989), pp. 51-99.
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Dopo aver accennato alle motivazioni che spinsero numerosi giovani tedeschi sin dalla prima metà del XV secolo a scendere in Italia per studiare e formarsi nelle più celebri Università della Penisola (tra le quali cita anche quella di Perugia) l’a. concentra la propria attenzione sullo sviluppo di tale fenomeno allo Studio di Padova. Questo, infatti, era uno degli Atenei più appetibili dagli studenti stranieri soprattutto per l’importanza dei docenti di cui era dotato all’epoca, tra i quali è citato anche Angelo Perigli da Perugia più volte lettore nell’Università patria e probabilmente a Padova dal 1430 al 1436. In particolar modo, però, l’a. sviluppa il proprio saggio sulla figura di Iohannes Heller (1414-1475), giovane tedesco che, giunto a Padova nel 1441, vi si laureò in utroque iure nel 1449. Di questo, vengono esaminati i suoi manoscritti contenenti i testi di diversi grandi giuristi che insegnarono nel Trecento a Perugia, ossia Bartolo da Sassoferrato, Baldo degli Ubaldi e il fratello Angelo.

Author Annalisa Belloni
Title Professori giuristi a Padova nel secolo XV. Profili bio-bibliografici e cattedre, Frankfurt am Main, Vittorio Klostermann, 1986, pp. 430, tav. "(Ius commune", Sonderhefte; Studien zur Europaischen Rechtsgeschichte, 28).
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Diviso in due parti distinte e dotato di vari indici esplicativi e tavole, il saggio, che rappresenta un importante contributo per la ricostruzione della storia degli studi giuridici all’Università di Padova, mostra una serie di professori-giuristi, dei quali offre un ritratto bio-bibliografico. Tra questi diversi insegnarono allo Studium di Perugia, come i perugini Benedetto Barzi, Filippo Franchi, Baldo Bartolini, Angelo Perigli Giovanni da Montesperello e Angelo di Alessandro degli Ubaldi. Tra i non perugini figurano, invece, Antonio da Budrio, Benedetto da Piombino e Antonio dei Roselli d’Arezzo, mentre più volte citati sono Baldo e Angelo degli Ubaldi, Bartolo da Sassoferrato, Federico Petrucci da Siena e Cino da Pistoia, dottori nel trecentesco Studium Perusinum. (cfr. „Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 19 (1986, ma 1988), p. 211).

Author Ursula Baurmeister, Annie Charon-Parent, Domenique Coq (a cura di)
Title Catalogues des incunables: S-Z, a cura di Ursula Baurmeister, Annie Charon-Parent, Dominique Coq, Paris, Bibliotheque Nationale, 1985, vol. II, pp. 529-783.
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La Biblioteca Nazionale di Parigi possiede e conserva diverse opere dei giuristi perugini e le ttori allo Studio patrio Baldo ed Angelo degli Ubaldi. Fra questi si precisa che il ‘Tractatus de permutatione beneficiorum’ ascritto a Baldo deve essere considerato come anonimo visto che è stato pubblicato da solo. (cfr. “Bibliotheque de Ecole des chartes”, 144 (1986), fasc. 1, pp. 182-183; “Bibliografia Umbra”, 3 (1986-1988, ma 1991), p. 441).

Author Thomas M. Izbicki-Julius Kirshner
Title Consilia of Baldus of Perugia in the Regenstein Library of the University of Chicago, “Bullettin of Medieval Canon Law”, 15 (1985), pp. 95-115.
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Rinvengono e pubblicano I consilia riguardanti 188 casi trattati dal celebre giurista Baldo degli Ubaldi, dottore allo Studium Perusinum nel Trecento. (cfr. “Deutsches Arciv Erforschung”, 42 (1986), p. 653; "Bibliografia Umbra", 3 (1986-1988, ma 1991), p. 441).

Author Elisabetta Pagello
Title La chiesa delle Maddalene in Padova. Nota introduttiva, “Bollettino del Museo Civico di Padova”, 72 (1983), pp. 125-154, ill.
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Fornisce notizie storico-artistiche del cenobio e della chiesa delle Maddalene di Padova, i cui edifici furono costruiti grazie ad un lascito testamentario di Angelo degli Ubaldi da Perugia, fratello del celebre Baldo e lettore di diritto allo Studio patrio. (cfr. “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 19 (1986, ma 1988), p. 229).

Author Laura Gasparri
Title Sulla tradizione manoscritta delle prediche di Roberto da Lecce. Con due sermoni inediti, “Archivum Franciscanum Historicum”, 73 (1980), pp. 172-225.
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Viene esaminato il cod. 167 della Biblioteca Capitolare di Lucca contenente una repetitio di Baldo degli Ubaldi e una repetitiones di Ludovico Pontano e Angelo degli Ubaldi, rispettivamente studente il primo e e docente il secondo assieme al celebre fratello Baldo, dello Studium Perusinum. (cfr. “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 79 (1982), p. 362 ; « Bibliografia Umbra”, 1 (1982-1983, ma 1987), p. 330).

Author Enrico Spagnesi
Title Utiliter edoceri. Atti inediti degli Ufficiali dello Studio fiorentino (1391-96), Milano, Giuffrè Editore, 1979, pp. 288 ("Università di Firenze. Pubblicazioni della Facoltà di Giurisprudenza", 34).
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Rendendo noti i registri originali degli ‘Offitiales seu riformatores Studii’ riguardanti le annate accademiche 1391-92, 1394-95 e 1395-96 (quest’ultimo contiene anche le condotte per l’anno successivo) Enrico Spagnesi dà un’importante contributo per una migliore conoscenza della documentazione relativa al XIV e XV secolo dello Studio fiorentino. Pervenuti alla Biblioteca nazionale di Firenze nel 1890, grazie all’acquisto del fondo ‘Gargani’, i registri permettono di evidenziare il ruolo universitario di Firenze in quel periodo e di fornire informazioni su diversi dottori che lessero all’epoca all’Ateneo fiorentino come Angelo degli Ubaldi, fratello del grande giurista perugino Baldo e più volte lettore allo Studio patrio. Attraverso i documenti pubblicati, infatti, è stato possibile far luce su alcune vicende poco note della vita di Angelo, come la contesa fra Bologna e Firenze del 1391 per assicurarsi le prestazioni del perugino, il ritorno di Angelo a Perugia nel 1395 e la successiva chiamata di Firenze per una nuova condotta (probabilmente ancora da definire visto che nell’atto la casella dello stipendio è in bianco). E’ riportato, inoltre, il documento del 6 ottobre 1391 contenente l’elenco dei libri posseduti da Angelo e dove accanto alle consuete fonti civilistiche e canonistiche, si nota che il perugino possedeva due rare opere: la ‘Lectura supra Infortiatum’ di Raniero Arsendi da Forlì ed il ‘Liber super Infortiatum’ di Jacques de Revigny, oggi perduto e di cui si conosce l’esistenza solo grazie alle citazioni di Baldo degli Ubaldi. Il volume, infine, si chiude con tre strumenti fondamentali per la sua consultazione, ossia un prospetto delle materie e degli insegnanti (comprendente anche l’entità del salario percepito), l’elenco dei documenti pubblicati e un puntuale indice dei nomi. (cfr. “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 12 (1979, ma 1980), pp. 149-152).

Author Emilia Veronese Ceseracciu
Title Spagnoli e portoghesi all’Università di Padova nel ventennio 1490-1510. II. Beni mobili e libri dell’abate spagnolo Miguel Vidal (1499), “Quaderni per la storia dell’Università di Padova”, 12 (1979, ma 1980), pp. 63-94.
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A partire soprattutto dal Quattrocento, i principali e più prestigiosi Atenei italiani furono frequentati da molti scolari di diversa nazionalità. Per evidenziare la presenza del fenomeno anche a Padova l’a. punta l’attenzione sull’abate Miguel Vidal, studente di diritto civile e canonico all’Università patavina e risultante immatricolato nella nazione catalana dal 27 novembre 1495. Fra le notizie fornite sul maiorchino l’a. riporta, pubblicandolo in appendice, l’inventario dei beni mobili e dei libri posseduti. Rintracciato nell’Archivio Notarile dell’Archivio di Stato di Padova e datato 14-20 settembre 1499, nel documento compaiono, tra i 209 titoli di testi ( ma alcuni sono voci raggruppanti più di un titolo o sezioni di opere), diversi scritti di giuristi che fra il XIV ed il XV secolo diedero lustro allo Studium di Perugia,come Cino da Pistoia, Bartolo da Sassoferrato, Baldo e Angelo degli Ubaldi, Federico Petrucci, Iacopo Butrigario e Baldo Bartolini, a testimonianza ulteriore della grande influenza che ebbe la scuola giuridica perugina durante il Medioevo.

Author Giuseppe Ermini
Title Storia dell’Università di Perugia, Firenze, Leo S. Olschki Editore, 1971, pp. 1113, 2 voll., ill.
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Edizione riveduta ed ampliata di quella pubblicata a Bologna per Zanichelli nel 1946, l’opera rappresenta uno dei contributi fondamentali per la conoscenza della storia dello Studium Perusinum dalla sua fondazione (1308) alla prima metà del Novecento. In particolare, il saggio è diviso in tre parti riguardanti: ‘Lo Studio Generale nel Trecento’, ‘Lo Studio signorile e principesco dei secoli XV-XVIII’ e ‘L’Università napoleonica. La pontificia Università. La libera Università (1798-1925)’. Ampio spazio è dedicato all’operosità didattica e scientifica dei docenti che hanno insegnato nell’Ateneo dal XIV al XX secolo (dei più illustri fornisce alcune notizie biografiche). Non mancano, inoltre, riferimenti sugli scolari, sulle organizzazioni studentesche e sul rapporto tra il mondo universitario e la città. Per questo, nell’impossibilità di segnalare tutte le menzioni presenti nell’opera di personaggi legati all’Università perugina, si preferisce rimandare all’utilissimo indice analitico curato da Danilo Segoloni. Per chi volesse approfondire la conoscenza di un determinato professore,, infine, si consiglia la visione dell’interessante indice delle opere citate. (cfr. “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 69 (1972), pp. 65-68).

Author Celestino Piana
Title Nuove ricerche su le Università di Bologna e di Parma, Florentiae, Quaracchi, Typographia Collegii S. Nonaventurae, 1966, pp. 665 (Spicilegium Bonaventurianum, 2).
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Grazie ad un’ampia documentazione conservata, in particolare, negli archivi di Bologna e Parma, ma che si rifà ad una copiosa mole di dati derivanti d’archivi e biblioteche di tutta la Penisola, apporta nuove informazioni sullo Studio felsineo e su quello parmense. Diviso in quattro capitoli, il volume si concentra, nelle sue prime tre parti, sull’Ateneo di Bologna tra il XIV e il XV secolo, fornendo notizie sulle lauree anteriori al 1377, su quelle in arti e medicina tra il 1419 e il 1434 e offrendo una serie di documenti relativi allo Studio bolognese nel Quattrocento, estratti dall’Archivio Notarile. La quarta parte è dedicata, infine, alla storia dell’Ateneo di Parma tra il 1503 e il 1522. Nel volume, corredato da indici, si rintracciano notizie su diversi docenti che frequentarono lo Studium Perusinum. (cfr. "Archivum Franciscanum Historicum), 60 (1967), pp. 452-453).

Author Roberto Abbondanza
Title Atti degli Ufficiali dello Studio fiorentino dal maggio al settembre 1388, “Archivio Storico Italiano”, 117 (1959), pp. 80-110.
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Dal ricco fondo ‘Biblioteca degli Avvocati’ della Biblioteca della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Firenze, ritrova e pubblica l’intero registro degli atti relativi allo Studio fiorentino rogati dal notaio dello stesso Ateneo, Lorenzo di Francesco d’Andrea da Empoli, tra il 1 maggio e il 26 settembre del 1388. Conservato in una miscellanea composta da 13 opuscoli manoscritti a stampa, tra i quali figura un’opera dello storiografo e professore all’Università di Perugia Goffredo Bellisari sull’Ospedale di Santa Maria della misericordia (p. 81), negli atti del registro si rintracciano nomi di maestri che lessero anche nello Studium Perusinum, come Cristoforo degli Onesti da Bologna (pp. 94, 104) e Angelo degli Ubaldi (pp. 102, 110). E’ citato anche un Lodovici de Eugubio (p. 85).

Author Carlo Lucchesi
Title Manoscritti nella Biblioteca comunale dell’Archiginnasio di Bologna contenenti opere di lettori dello Studio di Padova, in Studi e memorie della storia dell’Università di Bologna, 7 (Dedicato all’Università di Padova nel suo VII centenario), Bologna, Presso l’Istituto della storia dell’Università, 1922, pp. 31-54.
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Elenca una serie di opere dei lettori dello Studio di Padova dal XIII al XVIII secolo, tra cui Angelo di Francesco Baldeschi, il nipote Angelo iunior e Ugo Benzi da Siena, dottori che frequentarono anche l’Università di Perugia. (cfr. “Quaderni per la storia dell’Universitàdi Padova”, 3 (1970), pp. 180-181).

Author Francesco Briganti
Title Un protocollo notarile di Pietro Petrioli di Bettona, notaio di Andrea Bontempi Vescovo di Perugia (1356-1359). Appunti di storia giuridica e politica, “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 23 (1918), pp. 3-114.
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Illustra e riporta il protocollo notarile di Pietro Petrioli da Bettona, notaio del vescovo di Perugia, Andrea Bontempi, dal 1356 al 1359. Nel documento, importante in quanto si riferisce a un’epoca scarsamente coperta da materiale archivistico, si rintracciano informazioni e curiosità di vari dottori che insegnarono in quel periodo allo Studio perugino. Rimandando all’indice analitico in fondo all’articolo (pp. 103-114) per l’individuazione dei vari maestri in questione, sono citati, fra gli altri, Giovanni di Pietro da Milano e Francesco di Sante da Urbino, vicari del Bontempi (p. 7), Bartolo da Sassoferrato, che il 22 aprile 1357 risulta essere procuratore degli ospedali Gerosolimitani di Roma e Pisa, facendo slittare la sua data di morte che era posta fino a questo momento al 1356 (pp. 3, 16, 19, 43, 56), Baldo degli Ubaldi, che tra l’altro fu arbitro nella sentenza fra il monastero di Montefano e il Comune di Casa Castalda (pp. 3, 19, 30, 31, 64,) e altri ancora come Andrea di Raniero (pp. 92, 100), Andrea di Simone Morico (pp. 42-57) e Angelo degli Ubaldi (p. 38)

Author Torquato Cuturi
Title Dei manoscritti d’Angelo degli Ubaldi in Firenze e dell’ultimo Consiglio di lui, “Archivio Storico Italiano”, V Serie 29 (1902), fasc. 2, pp. 344-379.
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Riporta l’elenco dei manoscritti conservati nelle biblioteche pubbliche e nell’Archivio di Stato di Firenze del giurista perugino, più volte lettore nel patrio Ateneo, Angelo degli Ubaldi. Nello specifico si tratta della documentazione presente nella Biblioteca Nazionale (pp. 344-348), nella Laurenziana (pp. 348-349) e nell’Archivio di Stato fiorentino (pp. 349-350). Pubblica, inoltre, l’ultimo Consilium del perugino datato luglio 1399 e dedicato alla “dottrina del bando dei contumaci”. Su tale tema sono indicati i testi nei quali Bartolo e il fratello di Angelo, Baldo, trattarono l’argomento. Il lavoro risulta essere utile per una corretta ricostruzione della biografia di Angelo.

Author Torquato Cuturi
Title Angelo degli Ubaldi in Firenze, “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 7 (1901), pp. 189-221.
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Grazie ad una scrupolosa ed attenta indagine effettuata nell’Archivio di Stato di Firenze, l’a. rintraccia diversi documenti attraverso i quali fa luce sugli ultimi venti anni di vita di Angelo degli Ubaldi, giureconsulto perugino e lettore di diritto civile nello Studio patrio nella seconda metà del Trecento. Se nella prima parte dell’articolo l’attenzione è posta sulla sua attività diplomatica in terra toscana, nella seconda viene ricostruita, a volte precisando e correggendo quanto sostenuto da illustri storiografi perugini (soprattutto Vermiglioli e Bini), la peregrinatio academica di Angelo tra il 1386-1399. In particolare si evidenzia la fama di cui godeva il fratello di Baldo presso diversi atenei dell’epoca, testimoniata dalla contesa tra gli Studia di Firenze e Bologna per averlo fra i propri lettori e dal cospicuo stipendio delle sue condotte (addirittura 600 fiorini d’oro, offerti da Firenze nel 1399).

Author
Title Analecta umbra, “Bollettino della Deputazione di storia patria per l’Umbria”, 3 (1897), pp. 589-606.
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Si sottolinea che nella nota di Francesco Novati ‘Sul riordinamento dello Studio Fiorentino nel 1385’ pubblicato nella ‘Rassegna bibliografica della letteratura italiana’ del 1896, viene riedita la lettera del 1385, e non del 1383 come era stato ipotizzato fino a quel momento, che Firenze inviò a Perugia per chiedere di permettere a Baldo di far ritorno in Toscana per dare lezione di diritto. In realtà Baldo non si recò a Firenze e fu chiamato al suo posto il fratello Angelo, che tenne la cattedra fiorentina di civile sin dal 1387 assieme, tra gli altri, a Cristoforo degli Onesti docente, come i due Baldeschi, a Perugia (p. 590).

Author Giovan Battista Vermiglioli
Title Biografia degli scrittori perugini e notizie delle opere loro, Perugia, Tipografia di Francesco Baduel presso Vincenzio Bartelli e Giovanni Costantini, 1828-1829, vol. 1, pp. XII, 398; vol. 2, pp. VIII, 366.
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Fondamentale opera per conoscere e avere notizie biobibliografiche degli scrittori perugini. In due tomi a loro volta divisi in due parti ciascuno, l'opera è una rassegna dettagliata e ricca di informazioni delle personalità di Perugia, ma si potrebbe dire dell’Umbria, che hanno avuto un ruolo e un livello di importanza tale da essere citati. Tra i personaggi in questione (elencati in ordine alfabetico), molti hanno avuto a che fare, come scolari o docenti, con lo Studium Perusinum.  

Author Vincenzo Bini
Title Memorie istoriche della perugina Università degli Studi e dei suoi professori, Perugia, Ferdinando Calindri, Giulio Garbinesi e Vincenzo Santucci stampatori camerali, 1816, pp. VII, 671.
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Primo importante studio riguardante specificatamente la storia dell’Università di Perugia dalle sue origini al XV secolo. Il volume si divide in due parti. La prima si occupa dell’Ateneo umbro nel Trecento, fornendo informazioni generali sulla costituzione di esso e una notevole messe di notizie sui rettori e sui professori che gravitarono attorno allo Studium Perusinum in quegli anni (particolare attenzione viene data attraverso la cura di specifici paragrafi ai lettori in diritto e in medicina). La seconda parte, più ampia ma che segue lo stesso schema della prima, è tutta dedicata allo Studio e ai suoi professori del XV secolo (in questo caso sono presenti paragrafi anche per i lettori di teologia, filosofia e grammatica). Entrambe le parti sono chiuse da una appendice di documenti.

Sources Details
ASPg, ASCP, Conservatori della Moneta, reg. 14, c. 15r (1364-1365); reg. 16, cc. 1v, 7r (1365-1366); reg. 20, c. 26r (1366-1367); reg. 19, c. 24r (1367-1368); reg. 29, c. 35r (1382-1383); reg. 33, c. 6v (1395-1396); reg. 33, c. 42v (1396-1397).
List of abbreviations
Note Details
Piana (1966): dal Codice Magliabechiano di Firenze fa riferimento ad Angelo in f. 334v-6v (p.62). Ermini (1971): notizie biografiche e attivitÓ accademica (pp. 152-153, 703).












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