Teacher/Student dominus legum doctor
Sinibaldus domini Bobii
de Perusio, porte Sancti Petri
Alias
dottore di diritto  Sinibaldo di Bobio  da Perugia
Academic career Details
Course Discipline Academic year Salary Note
Lettura non specificata ambito giuridico 1422-1423 25 f.
Lettura non specificata ambito giuridico 1423-1424 30 f.
Biography Details
Giurista perugino residente in porta San Pietro (Treggiari, 2015), fu lettore nello Studio patrio. Certe sono le sue condotte del biennio 1422-1424 (Zucchini, 2008). Figura nella Matricola Collegii doctorum iuris civili et doctorum iuris canonici et doctorum utriusque iuris civitatis Perusii (1420-1519) (Treggiari, 2015).
Iconography Details
Bibliography Details
Author Ferdinando Treggiari
Title Collegi di ‘doctores’ e ‘advocati’ a Perugia tra Quattro e Cinquecento. Con l’edizione di tre matricole, in Università e formazione dei ceti dirigenti. Per Gian Paolo Brizzi, pellegrino dei saperi, a cura di Maria Teresa Guerrini, Giuseppe Olmi, Bologna, Bononia University Press, 2015, pp. 97-122.
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Analizza e mette a confronto tre documenti, contenuti in un unico codice conservato nell’Archivio storico dell’Università di Perugia, relativi ai collegi perugini di doctores e di advocati del XV e XVI secolo, dando un quadro delle evoluzioni organizzative e professionali dei giuristi in città in quel periodo. I tre documenti, trascritti in appendice, sono: la prima matricola, aperta nel 1420 e proseguita fino al 1519, del Collegium doctorum iuris civili et doctorum iuris canonici et doctorum utriusque iuris civitatis Perusii; la sua prosecuzione, intitolata Tabula doctorum iuris utriusque Collegii civitatis Perusii (1514-1593); e l’inedita matricola del Collegium advocatorum (1511-1523). Dall’analisi è evidente come i due ceti dei dottori e degli avvocati si incontrassero e si sovrapponessero, non solo sul piano professionale e pratico, ma anche in quello relativo all’insegnamento allo Studium, tanto che dei 41 nomi della matricula advocatorum, ben 25 erano doctores advocati legentes. Sono ricordate anche le origini trecentesche del collegio dottorale, al quale Bartolo rese un proprio parere certamente prima del 1339, visto che in quel caso viene menzionato un altro docente perugino, ossia Raniero da Monte Vibiano, morto certamente nell’estate di quell’anno. E’ citato Onofrio Bartolini, sia perché nel suo studio, il 29 dicembre 1407, fu redatto lo statuto del collegio, sia per aver approvato, il 13 gennaio 1411, assieme ad altri dodici dottori (Crispolto di Vagnoli, Agabito di ser Matteo, Francesco degli Ubaldi, Matteo di Feliciano, Sacco di Conte Saccucci, Luigi di Andrucciolo, Alessandro di Angelo, Barone di Gualfreduccio, Iacopo di Niccolò, Paolo di Bartolomeo, Sallustio Buonguglielmi, Benedetto di Paoluccio Barzi), un’aggiunta allo statuto riguardante per la prima volta la figura degli avvocati. L’articolo si chiude con un utile indice dei nomi, nel quale è possibile rintracciare i molti docenti dello Studio citati nelle matricole editate.

Author Stefania Zucchini
Title Università e dottori nell’economia del Comune di Perugia. I Registri dei Conservatori della moneta (secoli XIV-XV), Perugia, Deputazione di storia patria per l’Umbria, Stabilimento tipografico Pliniana, 2008, pp. XXVI, 422, tavv. (Fonti per la storia dello Studium Perusinum, 2).
Abstract Show/Hide abstract
Attraverso il meticoloso e sapiente utilizzo delle fonti analizzate, prevalentemente di carattere finanziario, l’a. approda a uno dei risultati più significativi e interessanti del suo percorso di ricerca mirato ad ampliare le conoscenze dei “rapporti tra i doctores e lo Studium e la città di Perugia”, e “il legame tra Università e città che è qui intesa sia come organismo politico e istituzionale che come realtà economica e sociale”. Atal fine riporta i risultati dell’esame degli oltre 1200 salari che il Comune di Perugia effettuò tra il 1364 e il 1511 al personale e ai docenti dell’Ateneo perugino. A questa enorme mole di dati ricavati dai registri di uscita della magistratura dei Conservatori della Moneta (tra la seconda metà del Trecento e l’inizio del Cinquecento il più importante ufficio finanziario del Comune) viene dedicata tutta la seconda parte del testo che ben si integra con la prima, nella quale considerazioni, deduzioni e ipotesi possono essere lo spunto per nuove indagini sul corpo docente e sulla vita dell’Università perugina. Il volume, fornito di un utilissimo indice dei nomi degli studenti e docenti dello Studio (pp. 413-420), è la seconda uscita della collana diretta da Carla Frova ‘Fonti per la storia dello Studium Perusinum’ edita dalla Deputazione di storia patria per l’Umbria in occasione del VII Centenario della fondazione dell’Università di Perugia, e colma un vuoto storiografico sulla storia dell’Ateneo perugino ben preciso, dato dallo scarso utilizzo, fin qui, delle fonti finanziarie che interessano l’istituto e della cui importanza viene data dimostrazione dall’a. grazie ad un’acuta analisi delle carte. (Cfr.: "Annali di storia delle Università Italiane", 14 (2010), pp. 446-447).

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Note Details






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