UniPG

Back Home

Altre misure comunitarie

Programma EuropeAid

L'ufficio di cooperazione EuropeAid della Commissione Europea gestisce i programmi di aiuto esterno dell'UE e si occupa della distribuzione degli aiuti in tutto il mondo. Il compito principale di EuropeAid consiste quindi nel mettere in atto gli strumenti di aiuto esterno della Commissione, finanziati a carico del bilancio dell'UE o del Fondo europeo di sviluppo.

Per il periodo 2007-2013 l'Unione Europea ha adottato un pacchetto di sei nuovi strumenti per l'implementazione dell'aiuto esterno verso i Paesi Terzi:

Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato (ENPI)

L'ENPI fornisce assistenza a 17 Paesi: Algeria, Armenia, Azerbaijan, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldavia, Marocco, Palestina, Russia, Siria, Tunisia e Ucraina. Tale strumento comprende inoltre una componente specifica di cooperazione transfrontaliera per le regioni di confine dell'Unione Europea.

Fondo Europeo di Sviluppo (EDF)

Il Fondo di Sviluppo Europeo, basato sull'accordo di Cotonou, rappresenta lo strumento principale degli aiuti comunitari per la cooperazione allo sviluppo con i 78 Paesi dell'Africa, Carabi e Pacifico (ACP) partner dell'UE, nonché con i paesi e territori d'oltremare (PTOM).

Strumento per il finanziamento della Cooperazione allo Sviluppo (DCI)

Lo Strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo si articola in una serie di programmi geografici – che interessano soltanto alcuni paesi in via di sviluppo non interessati né dall'ENPI né dall'EDF – e altrettanti programmi tematici, che supportano azioni di cooperazione in tutti i paesi in via di sviluppo.

Strumento europeo per la democrazia e i diritti umani (EIDHR)

L'EIDHR contribuisce allo sviluppo della democrazia, al rafforzamento del ruolo della legge, del rispetto per i diritti umani e le libertà fondamentali. Gioca un ruolo complementare rispetto agli altri strumenti dell'UE sullo stesso tema.

Strumento per la Stabilità (IFS)

L'IFS si propone di contribuire alla stabilità nei paesi che presentano situazioni di crisi attraverso un intervento efficace che concorra a preservare, stabilire o ripristinare le condizioni essenziali per un'efficace attuazione delle politiche comunitarie di sviluppo e di cooperazione (Assistenza in risposta a situazioni di crisi o al delinearsi di situazioni di crisi).

Nel contesto di condizioni stabili, lo strumento mira a contribuire sia allo sviluppo della capacità necessaria per far fronte a problemi globali e transregionali specifici che hanno un effetto destabilizzante, sia ad assicurare la preparazione per far fronte a situazioni pre e post-crisi (Assistenza nel contesto di condizioni stabili per la cooperazione).

Strumento per la Cooperazione in materia di Sicurezza Nucleare (NSI)

L'NSI finanzia misure a sostegno della promozione di un livello elevato di sicurezza nucleare e di protezione radiologica, nonché dell'applicazione di salvaguardie efficienti ed efficaci concernenti il materiale nucleare nei paesi terzi.

Programma "L'europa per i cittadini" (2007-2013)

L'Europa per i cittadini è il nuovo programma comunitario volto a promuovere la cittadinanza attiva europea per il periodo 2007-2013.

Il programma intende raggiungere i seguenti obiettivi generali:

a. dare ai cittadini l'opportunità di interagire e partecipare alla costruzione di un'Europa sempre più vicina, democratica e aperta al mondo, unita nella sua diversità culturale e da questa arricchita, sviluppando in tal modo la cittadinanza dell'Unione europea;

b. sviluppare un'identità europea, fondata su valori, una storia e una cultura comuni;

c. promuovere un senso di appartenenza all'Unione europea tra i cittadini;

d. migliorare la comprensione reciproca dei cittadini europei rispettando e valorizzando la diversità culturale e linguistica, contribuendo al dialogo interculturale.

Inoltre il programma intende raggiungere i seguenti obiettivi specifici:

a. avvicinare tra loro le persone appartenenti alle comunità locali di tutta Europa, perché possano condividere e scambiare esperienze, opinioni e valori, trarre insegnamento dalla storia e operare per costruire il futuro;

b. promuovere le iniziative, i dibattiti e la riflessione in materia di cittadinanza e democrazia europea, valori condivisi, storia e cultura comuni grazie alla cooperazione delle organizzazioni della società civile a livello europeo;

c. avvicinare l'Europa ai suoi cittadini, promuovendo i valori e le realizzazioni dell'Europa e preservando la memoria del passato europeo;

d. favorire l'interazione dei cittadini e delle organizzazioni della società civile di tutti gli Stati partecipanti, contribuendo al dialogo interculturale e mettendo in evidenza la diversità e l'unità dell'Europa, con un'attenzione particolare per le attività finalizzate a favorire l'intreccio di legami più stretti tra i cittadini degli Stati membri dell'UE a 15 e i cittadini dei paesi che hanno aderito all'Unione europea il 30 aprile 2004.

Partecipazione al programma

Possono partecipare le entità giuridiche stabilite in uno dei 27 Stati membri dell'Unione europea al 1 gennaio 2007: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria.

Programma Quadro nel campo di giustizia, sicurezza, libertà e diritti umani

Programmi Quadro nel campo di giustizia, sicurezza, libertà e diritti umani

Programma d'azione comunitario nel campo della salute pubblica (2008-2013)

Secondo programma d'azione comunitaria in materia di salute (2008-2013)

È istituito il secondo Programma d'azione comunitaria in materia di salute (2008-2013).

Il Programma integra, sostiene e aggiunge valore alla politica degli Stati membri e contribuisce a una maggiore solidarietà e prosperità nell'Unione europea tutelando e promuovendo la salute e la sicurezza umane nonché migliorando la sanità pubblica.

Gli obiettivi da perseguire mediante le azioni indicate nell'allegato sono i seguenti:

  • migliorare la sicurezza sanitaria dei cittadini
  • promuovere la salute, anche riducendo le disparità sanitarie
  • generare e diffondere informazioni e conoscenze sulla salute

Le azioni di cui al primo comma favoriscono, se del caso, la prevenzione delle principali malattie e contribuiscono a ridurne l'incidenza, nonché la morbilità e la mortalità da esse causate.

Ai fini del raggiungimento degli obiettivi del Programma la Commissione, in stretta cooperazione con gli Stati membri:

a) persegue l'obiettivo della comparabilità di dati e informazioni e della compatibilità e interoperatività dei sistemi e delle reti per lo scambio di dati e informazioni sulla salute; e

b) assicura la necessaria cooperazione e comunicazione con il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie e con altri organismi pertinenti dell'Unione europea al fine di ottimizzare l'uso dei fondi comunitari.

Per garantire un elevato livello di tutela della salute umana in sede di definizione ed esecuzione di tutte le politiche e azioni comunitarie e per promuovere l'integrazione della dimensione della salute nelle altre politiche, gli obiettivi del programma possono essere sviluppati come strategie e azioni comuni stabilendo legami con i programmi, le azioni e i fondi comunitari corrispondenti.

La Commissione provvede a garantire la sinergia ottimale del programma con altri programmi, azioni e fondi comunitari.

La dotazione finanziaria per l'intera durata del Programma è pari a 321 500 000,00 euro.

Il contributo finanziario della Comunità non supera il 60 % del costo delle azioni destinate a favorire la realizzazione di un obiettivo del programma, salvo in casi di utilità eccezionale, per i quali il contributo comunitario potrà arrivare fino all'80 % dei costi eligibili.

Il Programma è aperto alla partecipazione di persone giuridiche pubbliche/private con sede negli Stati Membri della UE, paesi ad essa associati, in particolare i paesi ai quali si applica la politica europea di vicinato, quelli che hanno presentato domanda di adesione, che sono candidati e stanno aderendo all'Unione europea, nonché i paesi dei Balcani occidentali inclusi nel processo di stabilizzazione e di associazione, conformemente alle condizioni definite nei diversi accordi bilaterali o multilaterali che fissano i principi generali della partecipazione di tali paesi ai programmi comunitari., paesi EFTA/SEE (Islanda Liechtenstein e Norvegia) e paesi terzi

Sono incoraggiate le relazioni e la cooperazione con i paesi terzi non partecipanti al programma e con le organizzazioni internazionali interessate, in particolare l'OMS.

Programma CIP (2007-2013) per la competitività e l'innovazione

Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione (CIP) 2007-2013

Programma Quadro per la Competitività e l'Innovazione 2007-2013 (CIP).

Dotazione finanziaria di 2170 milioni di euro.

La durata del programma è fissata per il periodo che va dal 1° gennaio 2007 al 31 dicembre 2013.

ARTICOLAZIONE DEL PROGRAMMA
Il CIP è composto dai seguenti sottoprogrammi specifici:

  • Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità (EIP)
  • ICT per il supporto alle politiche (ICT PSP)
  • Programma Energia Intelligente - Europa (IEE)

DESCRIZIONE DEI PROGRAMMI SPECIFICI
Programma per l'innovazione e l'imprenditorialità - Sono previste azioni destinate a sostenere, migliorare, incoraggiare e promuovere:

  • l'accesso al credito per l'avviamento e la crescita delle PMI e per l'investimento in progetti di innovazione ed in particolare nel settore dell'eco-innovazione,
  • la creazione di un ambiente favorevole alla cooperazione tra le PMI (es. promuovere servizi di sostegno alle PMI, incoraggiare e facilitare la cooperazione internazionale),
  • l'innovazione nelle imprese -compresa l'eco-innovazione,
  • la cultura dell'imprenditorialità e dell'innovazione
  • l'attuazione di riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese e dell'innovazione.

Bilancio - Per il programma specifico per l'innovazione e l'imprenditorialità è stato stanziato un bilancio indicativo di 2.17 miliardi di euro.

ICT per il supporto alle politiche (ICT PSP)- Il Programma prevede misure intese a:

  • sviluppare lo spazio unico europeo dell'informazione e rafforzare il mercato interno dei prodotti e servizi dell'informazione,
  • stimolare l'innovazione incoraggiando una più ampia adozione delle TIC e maggiori investimenti in queste tecnologie,
  • creare una società dell'informazione aperta a tutti, sviluppare servizi più efficienti ed efficaci in settori di interesse generale e migliorare la qualità della vita.

Bilancio - Per la realizzazione del programma Energia Intelligente - Europa sono stati stanziati 780 milioni di Euro.

Strumenti

Gli strumenti del Programma rispettano i principi di sussidiarietà e proporzionalità. Il CPI interverrà infatti dove vi è un dimostrabile valore aggiunto europeo nell'operare con strumenti comunitari, per migliorare la realizzazione ai livelli nazionale e subnazionale o per raggiungere obiettivi comunitari.

Destinatari

La partecipazione al Programma è aperta agli Stati Membri del SEE, ai paesi candidati ed ai paesi dei Balcani occidentali. Possono inoltre partecipare altri paesi terzi, in particolare quelli vicini o interessati a cooperare con la Comunità relativamente alle attività nel campo dell'innovazione, nel caso sia previsto da accordi bilaterali.

LIFE PLUS

LIFE plus si propone di contribuire all'attuazione, all'aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente, compresa l'integrazione dell'ambiente in altre politiche, contribuendo in tal modo allo sviluppo sostenibile.

In particolare, LIFE plus favorisce l'attuazione del 6° PAA (sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente), comprese le strategie tematiche, e finanzia misure e progetti con valore aggiunto europeo negli Stati membri.

LIFE plus consta di tre programmi specifici; ciascun programma persegue propri obiettivi specifici e azioni prioritarie:

1.LIFE+ Natura e biodiversità

Obiettivo principale: proteggere, conservare, ripristinare, monitorare e favorire il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatiche, al fine di arrestare la perdita di biodiversità, inclusa la diversità delle risorse genetiche, all'interno dell'UE entro il 2010.

2.LIFE+ Politica e governance ambientali

Obiettivi principali:

  • Cambiamento climatico: stabilizzare la concentrazione di gas ad effetto serra ad un livello che eviti il surriscaldamento globale oltre i 2 gradi centigradi.
  • Acque: contribuire al rafforzamento della qualità delle acque attraverso lo sviluppo di misure efficaci sotto il profilo dei costi al fine di raggiungere un «buono stato ecologico» delle acque nell'ottica di sviluppare il primo piano di gestione dei bacini idrografici a norma della direttiva 2000/60/CE (direttiva quadro sulle acque) entro il 2009.
  • Aria: raggiungere livelli di qualità dell'aria che non causino significativi effetti negativi, né rischi per la salute umana e l'ambiente.
  • Suolo: proteggere il suolo e assicurarne un utilizzo sostenibile, preservandone le funzioni, prevenendo possibili minacce e attenuandone gli effetti e ripristinando il suolo degradato.
  • Ambiente urbano: contribuire a migliorare il livello delle prestazioni ambientali delle aree urbane d'Europa.
  • Rumore: contribuire allo sviluppo e all'attuazione di politiche sull'inquinamento acustico.
  • Sostanze chimiche: migliorare, entro il 2020, la protezione dell'ambiente e della salute dai rischi costituiti dalle sostanze chimiche attraverso l'attuazione della normativa in materia di sostanze chimiche, in particolare il regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH) e la strategia tematica su un utilizzo sostenibile dei pesticidi.
  • Ambiente e salute: sviluppare l'informazione di base per le politiche in tema di ambiente e salute (Piano d'azione europeo per l'ambiente e la salute 2004-2010).
  • Risorse naturali e rifiuti: sviluppare e attuare le politiche finalizzate a garantire una gestione e un utilizzo sostenibili delle risorse naturali e dei rifiuti e migliorare il livello di impatto ambientale dei prodotti, modelli di produzione e di consumo sostenibili, prevenzione, recupero e riciclaggio dei rifiuti; contribuire all'effettiva attuazione della strategia tematica sulla prevenzione e sul riciclaggio dei rifiuti.
  • Foreste: fornire, soprattutto attraverso una rete di coordinamento a livello dell'UE, una base concisa e a largo spettro per le informazioni rilevanti per la definizione e l'attuazione di politiche relativamente alle foreste e ai cambiamenti climatici (impatto sugli ecosistemi forestali, mitigazione, effetti della sostituzione), biodiversità (informazione di base e aree forestali protette), incendi boschivi, condizione di boschi e foreste e funzione protettiva delle foreste (acqua, suolo e infrastrutture) nonché contribuire alla protezione di boschi e foreste contro gli incendi.
  • Innovazione: contribuire a sviluppare e dimostrare approcci, tecnologie, metodi e strumenti innovativi diretti a facilitare l'attuazione del piano di azione per le tecnologie ambientali (ETAP).
  • Approcci strategici: promuovere l'attuazione effettiva e il rispetto della normativa comunitaria in materia di ambiente e migliorare la base di conoscenze necessaria per le politiche ambientali; migliorare le prestazioni ambientali delle piccole e medie imprese (PMI).
  • La Commissione darà la priorità alle proposte che hanno ad oggetto i cambiamenti climatici.

3. LIFE+ Informazione e comunicazione

Obiettivo principale: assicurare la diffusione delle informazioni e sensibilizzare alle tematiche ambientali, inclusa la prevenzione degli incendi boschivi; fornire un sostegno alle misure di accompagnamento, come azioni e campagne di informazione e comunicazione, conferenze e formazione, inclusa la formazione in materia di prevenzione degli incendi boschivi.

La Commissione darà la priorità alle proposte finalizzate ad arrestare la perdita di biodiversità.
Percentuali di co-finanziamento comunitario La percentuale massima del sostegno finanziario comunitario è pari al 50 % delle spese ammissibili.

Il punto di contatto nazionale per l'Italia si trova presso:

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Direzione per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo
Divisione V Ricerca Ambientale e Coordinamento della Rappresentanza del Ministro nelle sedi U.E.

Dott.ssa Giuliana GASPARRINI
Via Cristoforo Colombo, 44
I - 00147 Roma
Tel: +39 06 57228252 +39 06 57228252
E-mail: lifeplus@minambiente.it
Link Ufficiali

© 2013 UniPG
Joomla! is Free Software released under the GNU General Public License.
COM_MJ__MOBILE_VERSION_BY Mobile Joomla!