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Horizon 2020

Horizon 2020

Con la nascita della strategia di Lisbona nel marzo del 200 l' Unione Europea ha intrapreso un ambizioso percorso in cui si è posta l'obiettivo di costruire un'economia basata sulla conoscenza, più dinamica e competitiva nel mondo. A  seguito di un'ampia consultazione, a febbraio 2011 è stato pubblicato il Libro Verde "Verso un Quadro Strategico Comune per il Finanziamento della Ricerca e dell'Innovazione" in cui viene evidenziata la necessità di avviare nuove azioni a livello nazionale ed europeo per sfruttare pienamente il potenziale dell'Europa in termini di capacità di ricerca. In particolare si propone di combinare i finanziamenti alla ricerca e all'innovazione in un Quadro Strategico Comune e prospetta importanti cambiamenti di finanziamento della ricerca e dell'innovazione, per rendere più facile la partecipazione, aumentare l'impatto scientifico ed economico e fornire un miglior rapporto qualità-prezzo.

Dalla consultazione pubblica avviata dalla Commissione, emerge una forte esigenza di semplificazione sia delle regole di partecipazione, che dei bandi stessi, nonché  una richiesta di finanziamenti su grandi temi della società e sugli obiettivi di Europa 2020.

Sin dal varo del Settimo programma quadro (7° PQ), il contesto economico è cambiato radicalmente. La recessione innescata dalla crisi finanziaria del 2008 ha portato all'adozione di pacchetti di stimolo per rimettere in moto l'economia.

La grande sfida consiste nello stabilizzare il sistema finanziario ed economico a breve termine, adottando nel contempo le misure per creare le opportunità economiche di domani.

Il consolidamento dei bilanci pubblici e le riforme strutturali sono necessari ma non sufficienti per garantire la competitività globale dell'Europa. Gli investimenti intelligenti, in particolare nella ricerca e nell'innovazione, sono fondamentali per conservare un alto livello di vita contribuiscono a creare posti di lavoro, ad aumentare la prosperità, generano i progressi scientifici e tecnologici necessari per affrontare le sfide prementi della società.

Per questi motivi, la ricerca e l'innovazione si collocano al centro della strategia Europa 2020 l'obiettivo principale di portare la spesa per R&S al 3% del PIL entro il 2020. In base alle risposte dei diversi Paesi, la Commissione europea ha elaborato una strategia comune per il finanziamento europeo della ricerca e dell'innovazione nel programma quadro di ricerca, intitolato: Horizon 2020.

A fine 2013 Horizon 2020 succederà all'attuale Programma Quadro (7° PQ) e raccoglierà in un sistema unico i principali programmi di finanziamento attualmente dedicati alla Ricerca e all'Innovazione nell'Unione europea: Programma Quadro di R&ST, CIP (programma quadro per la competitività e l'innovazione), IET (Istituto europeo per l'innovazione e la tecnologia).

Horizon 2020 supporterà l'Unione europea nelle cosiddette "sfide globali" dei nostri tempi (cambiamento climatico, sicurezza energetica e alimentare, salute e invecchiamento della popolazione), fornendo ai ricercatori gli strumenti necessari alla realizzazione dei propri progetti, sostenendo la cooperazione transfrontaliera e l'eccellenza anche grazie alla semplificazione delle procedure burocratiche per l'accesso alle risorse.

Il 30 novembre 2011 la Commissione ha presentato la proposta di Horizon 2020 ed i documenti relativi sono scaricabili:

http://ec.europa.eu/research/horizon2020/index_en.cfm?pg=h2020-documents

LINK utili da consultare:

STRUTTURA di HORIZON 2020

Il nuovo Programma Quadro di Ricerca e Innovazione, che prenderà il nome di Horizon 2020, partirà il 1° gennaio 2014 e sarà valido per il settennio 2014-2020 con un budget complessivo di circa 70-80 miliardi di euro (ancora sottoposto ad approvazione definitiva).

Le principali novità e caratteristiche del Programma Horizon 2020 saranno:

  • Obbiettivi chiaramente definiti e basati su Europe 2020 e Unione dell'Innovazione
  • Integrazione di ricerca e innovazione in un programma a sostegno dell'intero ciclo dell'innovazione;
  •  Programma sarà strutturato per obbiettivi;
  • Regole e strumenti comuni per tutti i progetti di ricerca e innovazione;
  • Accento sull'uso e l'impatto dei risultati della ricerca;
  •  Semplificazione delle regole di partecipazione, selezione e negoziazione dei progetti;
  • Unica metodologia di audit;
  •  maggiore ricorso alle agenzie esecutive, ai partenariati pubblico privato e pubblico maggiore ricorso agli strumenti finanziari (EIB, EIF).

Horizon 2020 è articolato su 3 obiettivi strategici:

1) Excellent science destinato a garantire il primato dell'Europa nel settore scientifico a livello mondiale e suddiviso nei seguenti programmi specifici:

  • European Research Council
  • Future and Emerging Technologies
  • Marie Curie
  • Research infrastructures

2) Industrial Leadership rivolto a sostenere la ricerca e l'innovazione dell'industria europea, con una forte attenzione verso le tecnologie industriali e gli investimenti a favore delle piccole imprese, attraverso i seguenti programmi specifici:

  • Leadership in enabling and industrial technologies (Information and communication technologies, Nanotechnologies, Advanced materials, Biotechnology, Advanced manufacturing and processing, Space)
  • Access to risk finance
  • Innovation in SMEs

3) Societal challenges destinato ad affrontare le grandi sfide globali nei settori:

  • Health, demographic change and wellbeing
  • Food security, sustainable agriculture, marine and maritime research and the bio-economy
  • Secure, clean and efficient energy
  • Smart, green and integrated transport
  • Climate action, resource efficiency and raw materials
  • Inclusive, innovative and secure societies

 

Modalità di finanziamento ( proposta da approvare)

100% dei costi diretti ammissibili (ad eccezione delle attività di dimostrazione che vengono finanziate al 70%) con una percentuale forfettaria delle spese generali pari al 20% dei costi diretti

Tempistiche di approvazione di Horizon 2020

La proposta della Commissione ha iniziato il suo iter negoziale presso il Consiglio e il Parlamento europeo in vista dell'adozione dei testi legislativi prevista per la fine del 2013.

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Referente
  • Maria Ragano Caracciolo
Ultimo aggiornamento
15/3/2013