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Non si possono leggere i dati forniti dalla ricerca agronomica,
non si possono trarre conclusioni o accertarne i risultati sperimentali
se non si ha la perfetta conoscenza delle condizioni ambientali e meteorologiche
in cui la stessa è stata eseguita. Agricoltura e meteorologia Foto 1 sono
legate da un rapporto indissolubile, l'una è alle strette dipendenze
dell'altra. Per questo motivo è stata rivolta particolare attenzione
allo studio ed alla registrazione di dati che sono e saranno sempre parte
integrante delle ricerche. Oggi possiamo dire di avere una banca completa,
particolareggiata, che vede interessate zone così diverse ed importanti
sotto il profilo agricolo, quali la fertile pianura reatina, l'altopiano
di Leonessa, il monte Terminillo. In ogni stazione sperimentale sono posti
strumenti meteorologici per il rilevamento delle principali manifestazioni
climatiche. Presso la stazione di base è conservato un preziosissimo
archivio che testimonia l'andamento climatico quotidiano del Reatino a
partire dal 1957. I dati sono naturalmente utilizzati come supporto indispensabile
alla valutazione dei risultati della ricerca e disponibili per le numerose
e sempre più frequenti richieste da parte di enti pubblici e privati.
Per soddisfare questa continua domanda, ogni anno viene pubblicata una raccolta
di alcuni dati meteorologici con confronti poliennali. Gli strumenti in dotazione sono:
pluviografo a vaschette oscillanti; termoigrografo; piranografo di Robitzsch; anemometro
a coppe rotanti Foto 2; evaporimetro di classe A Foto 3 (solo presso le stazioni di base
e di Leonessa) Foto 4, geotermografo e freatimetro (solo nella stazione di base).
Recentemente il Centro si è dotato di una nuova strumentazione che permette
di ricevere, in tempo reale, le immagini inviate dal satellite geostazionario
"Meteosat" Foto 5 in modo da registrare, leggere e prevedere l'evoluzione degli
elementi climatici che hanno effetti determinanti sulla biosfera.
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