| Comunicati |
Il Centro Linguistico dell’Ateneo di Perugia apre una succursale su “Second Life”
Second Life, il mondo virtuale tridimensionale creato da Linden Lab e che conta ormai più di dieci milioni di abitanti, da oggi ha un nuovo punto di riferimento per l’insegnamento delle lingue. E’ il Centro Linguistico di Ateneo (CLA) dell’Università degli Studi di Perugia che ha inaugurato ufficialmente la sua succursale virtuale, unendosi così al prestigioso gruppo di istituzioni accademiche che già possiedono un campus in Second Life: Harvard, Princeton, Massachusetts Institute of Technology, Columbia e, fino ad ora unica in Italia, l’Università di Torino.
“La decisione di aprire uno spazio riservato all’insegnamento delle lingue - spiega il professore Claudio Vinti, direttore del Centro, - è arrivata contemporaneamente all’introduzione in Second Life della funzione di chat vocale, che consente di parlarsi in maniera assolutamente naturale utilizzando una semplice cuffia dotata di microfono. A questa funzionalità se ne aggiungono molte altre, come la possibilità di proiettare presentazioni multimediali, condividere filmati, materiali didattici tradizionali e persino podcast. La sofisticata piattaforma grafica di Second Life – conclude Vinti - fa il resto, dando la sensazione di muoversi in un ambiente assolutamente realistico, con eventi atmosferici (pioggia, neve, vento, albe, suggestivi tramonti), vegetazione, acqua e altro ancora”.
Gli studenti, da soli o in gruppi, possono incontrarsi e collaborare negli appositi spazi del CLA, che intende utilizzare le aule a sua disposizione per l’insegnamento a distanza. Un punto informativo ubicato al piano terra dell’edificio servirà per fornire assistenza agli studenti sia per quanto riguarda la sede virtuale che per quella reale del Centro.
L’iniziativa del Centro perugino si colloca nell’ambito della creazione di una piattaforma di Fad (Formazione a Distanza) che comprenderà, oltre a Second Life, un sistema di videoconferenza e di condivisione di contenuti multimediali attualmente in fase di sviluppo.
Come funziona
Per chi volesse fare un giro nella sede virtuale del CLA, e magari lasciare un commento, sarà sufficiente digitare “CLA” all’interno della funzione di ricerca di Second Life e cliccare poi sul tasto “Teleport” per venire immediatamente trasportati a destinazione.
All’interno della sede del CLA è possibile raccogliere informazioni di ogni tipo sulle attività didattiche del centro, partecipare ai corsi online di lingua (inizialmente in fase sperimentale), o assistere a proiezioni in lingua originale. Tutto questo è possibile semplicemente scaricando il software gratuito dal sito www.secondlife.com e creando un proprio “avatar”, ossia una rappresentazione grafica della persona che siede dietro al computer. Controllando questo avatar la persona può muoversi nel mondo di Second Life a suo piacimento, incontrando altre persone, comunicando con loro, acquistando e vendendo, costruendo oggetti e strutture. Il realismo è tale che la valuta utilizzata per gli scambi, il Linden Dollar, possiede un tasso di cambio con il dollaro americano (di circa 266 Linden per un dollaro) aggiornato quotidianamente in rapporto ai volumi di scambio del giorno precedente. Non stupisce quindi che già numerosissime aziende private del calibro di Sony, IBM, Coca-Cola, Microsoft e molte altre abbiano già effettuato ingenti investimenti per acquistare terreni sui quali far sorgere le loro aziende virtuali. Second Life sta infatti divenendo sempre più un punto
di riferimento per artisti, politici, persone che condividono un interesse o più semplicemente per chi prova curiosità per un mondo che offre sempre maggiori contenuti, molti dei quali difficilmente usufruibili nella realtà quotidiana.
Perugia, 13 novembre 2007