CENTRO ITALIANO DI STUDI COMPOSTELLANI - PERUGIA


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   Convegno internazionale su Santiago e l’Italia

 

            Il Centro italiano di studi compostellani, per commemorare i suoi venti anni di ricerche e di promozione della cultura jacopea in Italia, per  delineare lo status quaestionis e per impostare le proprie attività scientifiche per il futuro  ha deciso di organizzare per l’ultima settimana di maggio del 2002 un impegnativo convegno internazionale sul tema Santiago e l’Italia..

             Dopo una premessa generale sul senso e il significato del pellegrinaggio compostellano a carico di studiosi principalmente europei (  Manuel Cecilio Díaz y Díaz, Robert Plötz, Fernando López Alsina,  Antón Pombo, Jacques Fontaine, Humbert Jacomet, Klaus Herbers, Humberto Vaquero, Brian O’ Tate, etc. ) si  affronteranno questioni più direttamente connesse alle espressioni jacopee in Italia  affidate, oltre che da un folto gruppo di studiosi dell’Università di Perugia (Caucci, Fucelli, Scalia, Menestò, De Cusatis, Melelli, etc ),  a specialisti come Cardini, Miglio Cherubini, Benvenuti, Sensi, Piccat, Oddoni, etc.

             Il convegno vuole offrire una valutazione della questione jacopea in Italia la più completa possibile ed entrerà, pertanto, in uno spazio che va dalle memorie del pellegrinaggio compostellano presenti sul territorio, come confraternite, hospitia, culti e devozioni locali, cicli pittorici, manifestazioni artistiche, ricordi nel folclore e nei costumi. fino  alle espressioni nella  letteratura odeporica e nel teatro sacro di ispirazione jacopea . Una tematica, quindi, quanto mai vasta ed articolata che si estende all’iconografia, ai simboli, agli indumenta dei pellegrini, alle  relazioni con gli ordini militari e cavallereschi. Entreremo, poi, in alcune nicchie di estremo interesse come  la diffusione delle tematiche carolinge penetrate al seguito dei pellegrini compostellani,  per esempio nella letteratura quattrocentesca veneta, o  nei meccanismi di diffusione in Italia del Liber Sancti Jacobi, principale testo della tradizione jacopea. Non verrà trascurata l’indagine propriamente archivistica facendo particolarmente attenzione ai testamenti dei pellegrini, ai lasciapassare, alle Compostelas, alla documentazione di viaggio. Cercheremo di approfondire il senso, vero o immaginario, del pellegrinaggio  di santi pellegrini come San Francesco, Santa Verdiana, Santa Bona, San Nevolone, il Beato Amato, san Franco da Siena e di tanti anonimi  “San pellegrino”,  che nelle loro storia riportano anche questo viaggio, così come cercheremo di comprendere le motivazioni e le mentalità che spingevano verso Santiago e Finisterre i pellegrini italiani. Studi recenti  puntano a considerare il pellegrinaggio a Santiago sempre più  nel contesto  delle peregrinationes maiores  e   in tale prospettiva si darà spazio alla ricerca sui rapporti con  gli altri pellegrinaggi medievali, in particolare  con quelli a Roma, Gerusalemme e Monte Sant’Angelo.

            Infine alcune relazioni  verranno dedicate al ruolo che ha avuto la riscoperta del pellegrinaggio compostellano nelle attuali iniziative tendenti a rafforzare il senso di appartenenza alla comunità europea e al significato di questa identità. In particolare  si metterà in evidenza il ruolo avuto dalle istituzioni europee nella promozione culturale del pellegrinaggio a Santiago e gli effetti ottenuti sul territorio e nella coscienza generale.