Insegnamento TIROCINIO PATOLOGIE AVIARIE
| Nome del corso di laurea | Medicina veterinaria |
|---|---|
| Codice insegnamento | GP001153 |
| Curriculum | Comune a tutti i curricula |
| Docente responsabile | Maria Pia Franciosini |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 2.5 |
| Regolamento | Coorte 2022 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Erogato altro regolamento | Informazioni sull'attività didattica |
| Attività | Altro |
| Ambito | Tirocini formativi e di orientamento |
| Settore | VET/05 |
| Anno | 5 |
| Periodo | Annuale |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | l tirocinio applicativo di Patologia Aviare affronta, con taglio pratico-professionale, gli aspetti principali della gestione sanitaria degli avicoli, integrando conoscenze di patologia, malattie infettive, sanità pubblica veterinaria, biosicurezza, legislazione e organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale. Saranno trattati: organizzazione della filiera avicola; principali categorie produttive e gestionali; elementi di anatomia patologica e diagnosi necroscopica negli avicoli; principali quadri anatomo-patologici di interesse sanitario e produttivo; corretto approccio alla raccolta anamnestica, all’esame necroscopico e al campionamento per indagini di laboratorio; interpretazione dei referti diagnostici in relazione al contesto clinico, epidemiologico e produttivo. Particolare attenzione sarà dedicata alle malattie infettive di maggiore rilevanza negli avicoli, comprese le malattie soggette a notifica, le zoonosi e le patologie con impatto sulla sanità pubblica, sulla sicurezza alimentare e sulla continuità produttiva. Verranno approfonditi gli aspetti applicativi della biosicurezza negli allevamenti avicoli, della sorveglianza sanitaria, dei piani di monitoraggio, controllo ed eradicazione, nonché il ruolo del veterinario nella prevenzione, nella segnalazione del sospetto e nella collaborazione con i Servizi Veterinari pubblici. Il tirocinio comprenderà inoltre richiami alla legislazione sanitaria veterinaria, all’organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale e dei Servizi Veterinari, ai rapporti tra veterinario aziendale, veterinario ufficiale, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, autorità competenti e operatori del settore alimentare. |
| Testi di riferimento | Durante l’attività pratica verranno utilizzati materiali didattici, schemi operativi, immagini anatomo-patologiche, documenti normativi e linee guida messi a disposizione sulla piattaforma Unistudium. Per approfondimenti potranno essere indicati durante il tirocinio testi, manuali e documenti tecnici relativi a patologia aviare, biosicurezza, sanità pubblica veterinaria e normativa sanitaria applicabile alla filiera avicola. |
| Obiettivi formativi | D1 - Conoscenza e capacità di comprensione Lo studente deve: conoscere l’organizzazione generale della filiera avicola e i principali sistemi di allevamento; conoscere i principali problemi sanitari degli avicoli in relazione alla specie, all’età, alla categoria produttiva e al sistema di allevamento; conoscere i principali quadri anatomo-patologici osservabili negli avicoli; conoscere l’approccio corretto alla necroscopia e al campionamento diagnostico; conoscere il significato delle principali indagini di laboratorio utilizzate nella diagnosi delle patologie aviarie; conoscere le principali malattie infettive degli avicoli, incluse quelle di rilevanza zoonosica, notificabile e di sanità pubblica; conoscere i principi di biosicurezza applicati agli allevamenti avicoli; conoscere l’organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale e dei Servizi Veterinari in relazione alla gestione delle problematiche sanitarie della filiera avicola; conoscere il ruolo degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, dei Servizi Veterinari pubblici, del veterinario aziendale e del veterinario libero professionista; conoscere i principali riferimenti legislativi e procedurali relativi alla segnalazione, gestione e controllo delle malattie aviarie di interesse pubblico. D2 - Capacità di applicare conoscenza e comprensione Al termine del tirocinio lo studente deve essere capace di: raccogliere e ordinare le informazioni anamnestiche rilevanti in un caso di patologia aviare; osservare e descrivere correttamente i principali reperti anatomo-patologici; impostare un ragionamento diagnostico differenziale di base; individuare i campioni più appropriati da raccogliere in funzione del sospetto diagnostico; comprendere il significato pratico di un referto di laboratorio; collegare i reperti clinici, anatomo-patologici, epidemiologici e laboratoristici; riconoscere situazioni che possono richiedere segnalazione all’autorità competente; proporre misure iniziali di biosicurezza, isolamento, contenimento e prevenzione; applicare le conoscenze sanitarie al contesto produttivo e alla tutela della sanità pubblica. D3 - Autonomia di giudizio Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di: valutare la possibile rilevanza sanitaria, produttiva e di sanità pubblica di un problema patologico osservato negli avicoli; distinguere, almeno a livello preliminare, condizioni compatibili con patologie comuni da situazioni potenzialmente rilevanti per la sanità pubblica veterinaria; valutare la coerenza tra sospetto diagnostico, campionamento richiesto e indagini di laboratorio; riconoscere i propri limiti professionali e la necessità di rivolgersi a figure competenti o all’autorità veterinaria; interpretare un problema sanitario aviare in un’ottica One Health, considerando salute animale, salute pubblica, benessere animale, sicurezza alimentare e ambiente. D4 - Abilità comunicative Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di: descrivere in modo chiaro e con terminologia tecnica appropriata i principali reperti osservati; comunicare un sospetto diagnostico e le misure da adottare usando un linguaggio adeguato all’interlocutore; interagire correttamente con colleghi, veterinari pubblici, veterinari aziendali, personale di laboratorio e operatori della filiera; redigere o contribuire alla redazione di una breve sintesi tecnica di un caso; sostenere una discussione professionale su aspetti di patologia aviare, biosicurezza, sanità pubblica e legislazione sanitaria. D5 - Capacità di apprendimento Al termine del tirocinio lo studente dovrà essere in grado di: sapere dove reperire informazioni aggiornate su malattie aviarie, normativa sanitaria, piani di sorveglianza e misure di biosicurezza; consultare fonti istituzionali, documenti tecnici e linee guida; aggiornare le proprie conoscenze in relazione a malattie emergenti, nuove disposizioni normative e cambiamenti della situazione epidemiologica; proseguire l’apprendimento professionale permanente in ambito di patologia aviare, sanità pubblica veterinaria e gestione sanitaria degli allevamenti. Day One Competences Il tirocinio contribuisce all’acquisizione delle seguenti competenze del primo giorno: agire comprendendo il quadro etico, giuridico e professionale in cui opera il medico veterinario; promuovere la salute e il benessere degli animali, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare; comprendere e applicare i principi di One Health; comunicare efficacemente con colleghi, autorità competenti, operatori della filiera e pubblico; contribuire alla prevenzione, sorveglianza e controllo delle malattie animali; riconoscere i propri limiti professionali e sapere quando richiedere supporto specialistico; applicare principi di biosicurezza e gestione del rischio nel contesto veterinario. |
| Prerequisiti | In base al regolamento didattico, per l'accesso al tirocinio. |
| Metodi didattici | Il tirocinio è svolto con modalità applicativa e professionalizzante. Le attività potranno comprendere: discussione guidata di casi clinico-patologici; osservazione e descrizione di reperti anatomo-patologici; esercitazioni sul corretto approccio necroscopico e sul campionamento diagnostico; interpretazione guidata di immagini, referti e dati di laboratorio; simulazione di percorsi decisionali in caso di sospetto di malattia infettiva o notificabile; discussione di misure di biosicurezza e prevenzione applicabili alla filiera avicola; analisi di procedure sanitarie, riferimenti normativi e ruoli delle diverse figure del Sistema Sanitario Nazionale. |
| Altre informazioni | Le attività si svolgono secondo il calendario stabilito dal Dipartimento di Medicina Veterinaria. Eventuali indicazioni operative, materiali didattici, documenti di supporto e comunicazioni saranno resi disponibili attraverso la piattaforma Unistudium. Per lo svolgimento di eventuali attività pratiche in laboratorio, sala necroscopica o strutture esterne, gli studenti dovranno attenersi alle norme di sicurezza, biosicurezza e comportamento indicate dai docenti e dal personale responsabile. |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | Il tirocinio ha frequenza obbligatoria |
| Programma esteso | Introduzione alla patologia aviare applicata Organizzazione della filiera avicola; principali categorie produttive; ruolo del veterinario nella sanità degli avicoli; collegamento tra patologia, produzione, benessere animale, sanità pubblica e sicurezza alimentare. Approccio al caso di patologia aviare Raccolta dell’anamnesi; dati aziendali; mortalità, morbilità, andamento temporale; età e categoria produttiva; trattamenti e vaccinazioni; lettura del problema in chiave clinica, patologica ed epidemiologica. Necroscopia e descrizione dei reperti Approccio sistematico all’esame necroscopico; descrizione dei principali reperti macroscopici; riconoscimento dei quadri compatibili con patologie respiratorie, enteriche, sistemiche, immunodepressive, metaboliche o gestionali. Campionamento diagnostico Scelta dei campioni in funzione del sospetto diagnostico; campioni per batteriologia, virologia, istopatologia, sierologia e biologia molecolare; conservazione, invio e accompagnamento del campione; rapporto con il laboratorio. Interpretazione dei referti Significato e limiti delle indagini di laboratorio; interpretazione dei risultati in relazione al contesto clinico, anatomopatologico ed epidemiologico; differenza tra positività di laboratorio, infezione, malattia e rilevanza sanitaria. Malattie infettive aviarie di maggiore interesse applicativo Discussione di quadri riferibili a patologie respiratorie, enteriche, sistemiche e immunodepressive; malattie sottoposte a notifica; influenza aviaria e altre patologie di rilevanza sanitaria; zoonosi e rischio professionale. Sanità pubblica veterinaria e legislazione Organizzazione del Sistema Sanitario Nazionale e dei Servizi Veterinari; ruolo del veterinario ufficiale, del veterinario aziendale e degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali; segnalazione del sospetto; gestione delle malattie notificabili; riferimenti a sorveglianza, controllo, eradicazione e misure restrittive. Biosicurezza nella filiera avicola Biosicurezza strutturale e gestionale; controllo degli accessi; pulizia, disinfezione, vuoto sanitario; gestione di animali morti, lettiere, veicoli, attrezzature e personale; misure in caso di sospetto focolaio. Discussione di casi e simulazioni decisionali Analisi guidata di casi pratici; scelta del percorso diagnostico; valutazione della rilevanza sanitaria; individuazione delle misure immediate; comunicazione con allevatore, laboratorio e autorità competente. |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | 2; 3; 4; 8; 12 |