Insegnamento ADE - REPRODUCTIVE MANAGEMENT OF BUFFALO BREEDING
| Nome del corso di laurea | Medicina veterinaria |
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| Codice insegnamento | A006100 |
| Curriculum | Comune a tutti i curricula |
| Docente responsabile | Olimpia Barbato |
| Docenti |
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| Ore |
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| CFU | 1 |
| Regolamento | Coorte 2022 |
| Erogato | Erogato nel 2026/27 |
| Attività | A scelta dello studente |
| Ambito | A scelta dello studente |
| Settore | MVET-01/B |
| Anno | 5 |
| Periodo | Secondo Semestre |
| Tipo insegnamento | Opzionale (Optional) |
| Tipo attività | Attività formativa monodisciplinare |
| Lingua insegnamento | INGLESE |
| Contenuti | L'insegnamento fornisce conoscenze riguardanti la fisiologia della riproduzione del bufalo, i fattori che più frequentemente influenzano le performance riproduttive di questa specie e descrive le tecniche manageriali per aumentare la fertilità e produttività dell'allevamento bufalino, facendo anche riferimento alle attività di ricerca del docente in questo campo. |
| Obiettivi formativi | Il corso prende in considerazione il bufalo, specie animale in genere scarsamente trattata nei corsi di studio in Medicina Veterinaria, con lo scopo di fare perfezionare allo studente le conoscenze di base teoriche e pratiche di base riguardanti il management della riproduzione di questa specie. In conformità con gli obiettivi formativi del CdS (SUA A4.a) e gli sbocchi occupazionali identificati per lo stesso (SUA A2.a), gli obiettivi formativi previsti per il corso di Management riproduttivo nell’allevamento bufalino sono : D1. CONOSCENZA E CAPACITA’ DI COMPRENSIONE. Lo studente dovrà Implementare le conoscenze sulla fisiologia riproduttiva e del management aziendale di questa specie. D2. CAPACITA’ DI APPLICARE CONOSCENZA E COMPRENSIONE. Lo studente deve saper effettuare una valutazione del ciclo estrale, della recettività sessuale della femmina, del BCS e dello stato nutrizionale del benessere dell’animale. Lo studente deve anche riuscire ad orientarsi nelle tecniche fecondazione artificiale e monta naturale. D3. AUTONOMIA DI GIUDIZIO. Al termine dell’attività formativa lo studente dovrà essere in grado di: - effettuare tutte le valutazioni idonee al raggiungimento dell’obiettivo, ovvero il miglioramento del management riproduttivo dell’allevamento bufalino. - risolvere in maniera critica tutte le problematiche che si potranno presentare D4 – ABILITA’ COMUNICATIVE. Al termine dell’attività formativa lo studente dovrà essere in grado di: - utilizzare un lessico adeguato alla descrizione delle problematiche e delle caratteristiche del management riproduttivo della specie bufalina • D5 - CAPACITÀ DI APPRENDIMENTO Al termine dell’attività formativa lo studente dovrà essere in grado di: - consultare ed esaminare con senso critico le fonti letterarie disponibili per approfondire gli argomenti e proporre strategie per la risoluzione dei problemi |
| Prerequisiti | Lo studente che segue l'insegnamento è al quinto anno della carriera universitaria e deve possedere tutte le conoscenze necessarie per comprendere e saper applicare i contenuti trattati nel CIP. Tuttavia, per poter usufruire dei migliori insegnamenti sono necessarie conoscenze di anatomia, fisiologia riproduttiva, alimentazione, malattie infettive e parassitarie e modeste conoscenze della gestione del bestiame. |
| Metodi didattici | Attività teorica: Il corso è organizzato nel seguente modo: - lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso. Attività pratica: - esercitazioni guidate presso il CREA |
| Programma esteso | Fisiologia riproduttiva del bufalo, cicli riproduttivi e inseminazione artificiale e naturale - Fisiologia riproduttiva del maschio - Gravidanza e tecniche diagnostiche - lattazione - svezzamento - Gestione dell'allevamento, gestione degli allevatori e igiene dell'allevamento - Aspetti della ricerca legati alla riproduzione |
| Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile | One Health è un approccio integrato e unificante che mira a bilanciare e ottimizzare in modo sostenibile la salute di persone, animali ed ecosistemi. |