Offerta Formativa 2025/26 - Regolamento 2025

Corso di laurea in Engineering management

Prospettive

Risultati di apprendimento attesi
Autonomia di giudizio
Il laureato in Ingegneria Gestionale sviluppa un'ampia autonomia di giudizio che gli consente di prendere decisioni informate e consapevoli in contesti professionali complessi. Sarà capace di analizzare e interpretare situazioni multidisciplinari, anche in presenza di informazioni incomplete o incerte. Questa autonomia si traduce nella capacità di progettare e condurre indagini analitiche ed empiriche, utilizzando strumenti avanzati come modelli sperimentali, statistica e ricerca operativa, per risolvere problemi in ambiti nuovi e dinamici. Il laureato sarà in grado di raccogliere e interpretare dati pertinenti per elaborare soluzioni concrete, valutando le tecnologie, i metodi e i processi da adottare a seconda delle circostanze.
Inoltre, lo studente acquisirà la capacità di esprimere giudizi autonomi su problematiche complesse, che vanno dalla gestione di progetti e risorse, all'analisi di fattori economici, sociali ed etici legati alle sue decisioni. Sarà in grado di operare efficacemente in team multidisciplinari, esprimendo anche opinioni contrarie quando necessario, e contribuendo al processo decisionale collettivo. La formazione lo prepara anche a fronteggiare situazioni che implicano rischi e incertezze, come quelle legate a mercati finanziari, processi industriali o progetti complessi, con un approccio analitico e strategico.
Infine, durante il tirocinio e la stesura della tesi di laurea, il laureato potrà consolidare questa autonomia di giudizio, affrontando problematiche pratiche reali, elaborando soluzioni innovative e giustificando le sue scelte attraverso la ricerca, l'analisi dei dati e la riflessione critica. Il lavoro di gruppo, il confronto con esperti e la realizzazione di progetti applicativi sono occasioni che stimolano l'attitudine al giudizio autonomo, la capacità di adattarsi a diversi contesti e di operare con una visione critica e propositiva.
Abilità comunicative
Un ingegnere gestionale deve possedere eccellenti abilità comunicative per presentare in modo chiaro, efficace e preciso i risultati delle proprie analisi, i progetti sviluppati e le decisioni strategiche, sia a interlocutori tecnici sia a non specialisti. Queste competenze vengono sviluppate e rafforzate durante il percorso accademico, attraverso attività che includono la presentazione di progetti, l'elaborazione di relazioni scritte e la partecipazione a discussioni seminariali. La capacità di adattare il linguaggio e il registro comunicativo al pubblico di riferimento è fondamentale, così come l'abilità di utilizzare strumenti multimediali per supportare le esposizioni orali. La discussione della tesi magistrale rappresenta un momento cruciale per dimostrare la capacità di articolare idee complesse in modo organico e persuasivo, integrando il pensiero critico con competenze tecniche. Inoltre, l'ingegnere gestionale deve essere in grado di lavorare efficacemente in team, favorendo una comunicazione chiara e collaborativa, essenziale per il coordinamento e la gestione di progetti interdisciplinari. Queste abilità sono verificate attraverso l'esame di relazioni tecniche e la valutazione di presentazioni orali, assicurando una preparazione completa nella comunicazione scritta e verbale.
Capacità di apprendimento
Un laureato magistrale in Ingegneria Gestionale deve dimostrare di aver acquisito una solida capacità di apprendimento, che gli consenta di affrontare in modo autonomo l'approfondimento di discipline tecniche, scientifiche e gestionali, anche al di fuori del proprio percorso curriculare. Questa abilità, fondamentale per adattarsi alle esigenze di un mondo professionale in continua evoluzione, è radicata nella tradizione degli studi ingegneristici, che mirano a fornire strumenti e metodi per analizzare e risolvere problemi nuovi e complessi.
Durante il corso di studi, tali competenze vengono sviluppate attraverso attività che richiedono ricerca autonoma di informazioni, analisi critica e sintesi dei contenuti, applicati a progetti interdisciplinari e lavori di laboratorio. La preparazione della tesi di laurea rappresenta un momento centrale per consolidare questa capacità: lo studente è chiamato a identificare e approfondire nuovi argomenti, raccogliere dati, sviluppare metodologie innovative e applicare conoscenze non presenti nei programmi di studio.
L'accertamento delle capacità di apprendimento avviene mediante la valutazione di elaborati, progetti e relazioni, nonché attraverso il giudizio sul lavoro svolto per la tesi magistrale, che rappresenta una prova della capacità di gestire autonomamente il proprio percorso formativo e di sviluppare nuove competenze per affrontare le sfide future, sia in ambito lavorativo sia nei percorsi formativi post-laurea.
Conoscenza e comprensione
Il Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Gestionale offre l'opportunità di acquisire conoscenze avanzate e approfondite, ampliando quelle già ottenute nel percorso triennale. Questo consente di affrontare le problematiche aziendali con un approccio sistemico, analizzando le complesse interazioni che caratterizzano le imprese operanti nei settori manifatturiero e dei servizi. Inoltre, i laureati sviluppano la capacità di ideare e implementare soluzioni innovative, anche in contesti complessi e incerti.
Il percorso formativo fornisce una comprensione approfondita delle discipline dell'Ingegneria Gestionale, includendo gli sviluppi più recenti grazie alle attività di ricerca del Dipartimento di Ingegneria dell'Università di Perugia.
• Gestione dei sistemi produttivi e logistici: capacità di scegliere tecnologie di trasformazione e di gestire impianti e sistemi industriali in un'ottica sostenibile, coniugando obiettivi economici, ambientali e sociali.
• Digitalizzazione e analisi aziendale: competenze per implementare tecnologie digitali e interpretare i dati aziendali, fondamentali per migliorare la competitività e supportare decisioni strategiche.
• Innovazione di prodotti e processi: capacità di introdurre nuove tecnologie e ottimizzare i processi di progettazione e produzione nell'industria manifatturiera, con attenzione alla sostenibilità.
Essendo il corso erogato interamente in lingua inglese, prevede l'acquisizione della di terminologie tecniche specifiche della disciplina comunemente usate a livello internazionale.
Le competenze vengono sviluppate attraverso lezioni frontali, studio di testi e pubblicazioni scientifiche (anche in inglese) e la preparazione della tesi finale. Gli obiettivi formativi sono verificati mediante esami scritti e/o orali, prove in itinere e la valutazione dell'elaborato finale da parte della commissione di laurea.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato magistrale in Ingegneria Gestionale è dotato della capacità di operare con un approccio multidisciplinare, integrando e collegando competenze specialistiche necessarie per la pianificazione e lo sviluppo delle attività aziendali. Tale capacità si sviluppa attraverso lo studio individuale, coadiuvato dal supporto di tutoraggio dei docenti, e viene verificata tramite esami scritti e/o orali, lo svolgimento della tesi di laurea e la prova finale, dove si valutano anche abilità di sintesi e di presentazione multimediale del progetto di tesi.
Il laureato acquisirà una solida capacità di applicare le conoscenze apprese in contesti pratici e professionali, distinguendosi per la padronanza di strumenti tecnologici e gestionali avanzati. Sarà in grado di progettare e ottimizzare processi aziendali utilizzando tecnologie di ultima generazione e approcci innovativi, garantendo elevati standard di efficienza, qualità e sostenibilità. Grazie alle competenze analitiche sviluppate, saprà interpretare grandi volumi di dati per supportare le decisioni strategiche, costruendo modelli predittivi e applicando tecniche di machine learning.
In ambito gestionale, lo studente sarà in grado di guidare progetti complessi e processi di cambiamento organizzativo, favorendo l'adozione di innovazioni tecnologiche e promuovendo una cultura aziendale orientata alla trasformazione e all'innovazione. Inoltre, saprà implementare soluzioni di controllo qualità avanzate e sviluppare strategie per migliorare la sostenibilità delle operazioni aziendali e dei prodotti. Le sue competenze lo renderanno capace di competere in contesti internazionali, analizzando i mercati globali e gestendo rischi finanziari e operativi in modo efficace, garantendo così il successo a lungo termine delle organizzazioni in cui opererà.
Sbocchi occupazionali e professionali
Sbocchi
L'analisi condotta, basata su dati di settore e consultazioni con esperti, ha identificato i seguenti profili in uscita:
1) Manager dell'Innovazione: specializzato nella gestione di progetti innovativi e nello sviluppo di nuovi prodotti e servizi.
2) Responsabile della Supply Chain: in grado di ottimizzare i processi logistici e produttivi, garantendo efficienza e sostenibilità.
3) Consulente di Business e Strategia: esperto nell'analisi dei processi aziendali e nella definizione di strategie competitive.
4) Sustainability Manager: responsabile dell'implementazione di strategie sostenibili all'interno dell'azienda, promuovendo pratiche ambientali, sociali ed economiche che riducono l'impatto ecologico e migliorano la responsabilità sociale d'impresa. Lavora per ottimizzare l'efficienza energetica, gestire le risorse in modo sostenibile e garantire la conformità alle normative ambientali.
5) Project Manager: figura chiave nella pianificazione, organizzazione e controllo dei progetti aziendali, assicurando il rispetto di tempi, budget e obiettivi qualitativi.
6) Responsabile della Manutenzione: supervisore delle attività di manutenzione preventiva e correttiva, con l'obiettivo di garantire la continuità operativa e l'efficienza degli impianti e delle attrezzature.
7) Responsabile di Produzione: gestore delle linee produttive, con il compito di ottimizzare i processi produttivi, garantire il rispetto dei volumi pianificati e mantenere elevati standard qualitativi.
8) Direttore di Stabilimento: responsabile della gestione complessiva dello stabilimento, includendo la produzione, la sicurezza, le risorse umane e la pianificazione strategica per migliorare la produttività e la redditività.
9) Manager delle Operations in Aziende di Servizio: si occupa di ottimizzare i processi operativi nei settori dei servizi, migliorando la qualità dell'esperienza del cliente e garantendo un'efficiente allocazione delle risorse.
10) Responsabile della Qualità: garante del mantenimento e del miglioramento continuo degli standard qualitativi dei prodotti o servizi, attraverso il monitoraggio e l'implementazione di procedure e sistemi di controllo.
11) Direttore Vendite: guida e coordina il team di vendita, sviluppando strategie commerciali per incrementare i ricavi e migliorare la penetrazione di mercato.
12) Responsabile Acquisti: gestisce le attività di approvvigionamento, negoziando con i fornitori per garantire il miglior rapporto qualità-prezzo e mantenendo una gestione sostenibile delle scorte.
13) Demand Planner: esperto nella previsione della domanda di mercato e nella pianificazione della produzione o dell'approvvigionamento, con l'obiettivo di ridurre i costi, evitare scorte eccessive e soddisfare le richieste dei clienti.
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