Offerta Formativa 2025/26 - Regolamento 2025
Corso di laurea in Produzioni animali
Attività Formative
| Tirocinio |
Il Corso di Laurea in Produzioni Animali ha previsto, sin dalla sua attivazione, la compilazione di un breve questionario da parte dei tutori aziendali delle aziende convenzionate con il Dipartimento di Medicina Veterinaria e di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali per lo svolgimento del Tirocinio Pratico Applicativo: tale questionario consente di avere delle informazioni di ritorno sul livello di preparazione e di interesse degli studenti durante la fase di stage aziendale. |
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| Prova finale |
Caratteristiche della prova finale Per essere ammessi alla discussione della prova finale occorre aver acquisito tutti i CFU previsti nel piano di studio del corso, relativi ad esami, idoneità e verifiche della frequenza, per un totale di 174 CFU, in considerazione del fatto che le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo prevedono l'acquisizione di 6 CFU. Tali attività consistono nella elaborazione di uno studio su un tema di rilevante interesse per il settore; in particolare, l'elaborato sarà sviluppato su un argomento teorico-pratico attinente alle produzioni animali. La scelta dell'argomento inerente all'elaborato e/o alla relazione è effettuata dal laureando in funzione dei propri interessi scientifici e professionali e della tipologia delle attività di ricerca e sperimentazione svolte dai docenti dei Dipartimenti. Il laureando, a tale fine, individua la disponibilità di un docente guida dei Dipartimenti che possa seguire la preparazione dell'elaborato, verificare l'impegno operativo del laureando durante la sua preparazione e di valutarne la completezza prima della discussione. Il docente guida, inoltre, è incaricato di fungere da relatore durante la discussione della prova finale. La prova finale consiste nella presentazione e discussione dell'elaborato davanti ad una apposita commissione. La valutazione seguirà i criteri stabiliti nel Regolamento didattico del CdL e dei Dipartimenti. La valutazione è espressa in centodecimi con eventuale lode. Modalità di svolgimento della prova finale Le modalità di svolgimento della prova finale sono stabilite nell'allegato D al Regolamento Didattico del CdS. Le attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo di studio prevedono un carico didattico pari a 6 CFU. Tali attività consistono nella elaborazione di uno studio su un tema relativo al settore delle Produzioni Animali, attraverso documentazione, sperimentazione e/o ricerca inerenti i diversi aspetti delle scienze delle produzioni animali e nella relativa esposizione orale. La scelta dell'argomento inerente all'elaborato è effettuata dal laureando in funzione dei propri interessi scientifici e professionali e della tipologia delle attività di ricerca e sperimentazione svolte dai docenti dei Dipartimenti concorrenti. Il laureando, a tale fine, individua la disponibilità di un docente tutore (relatore), appartenente al Consiglio Intercorso (CI) con il quale concorda l'argomento della prova. La prova finale del laureando consiste nella presentazione e discussione dell'elaborato, che può essere anche redatto in lingua inglese, davanti ad una apposita commissione composta da un minimo di 7 e un massimo di 11 membri. La Commissione esprime la valutazione della prova finale, in centodecimi, tenendo conto: della media degli esami espressa in trentesimi, ponderata per i CFU, e delle eventuali lodi; della durata della carriera; della partecipazione a scambi Erasmus; della partecipazione attiva ai vari organi di gestione del CdS; della completezza e congruità dei contenuti dell'elaborato; della capacità del laureando di esporre e di discutere con chiarezza e padronanza l'argomento. Nel corso dell'ultimo A.A. sono state discusse le seguenti prove finali: - Correlazione tra laminite e acidosi ruminale subacuta nella bovina da latte: aspetti nutrizionali - Criteri di selezione adottati da un'azienda di bovini di razza Chianina in Umbria - Digitalizzazione dell' impianto di produzione di mangimi: incremento della capacità produttiva e del controllo qualità dell'industria mangimistica Giardini spa - Effetto di polimorfismi SNP nel gene della miostatina sui caratteri produttivi in torelli di razza Marchigiana testati in Performance Test - Evoluzione dei sistemi agro-zootecnici: sostenibilità e possibili modelli alternativi nell'allevamento bovino da carne - Gestione del gregge e gestione del rischio di predazione negli allevamenti di ovini da latte semi-intensivi alla luce del ritorno del lupo: 5 casi studio - Gestione di un allevamento di purosangue nel periodo dei parti: esperienza sul campo - Impiego di sottoprodotti della nocciola nell'alimentazione animale: effetto sulla qualità delle carni di pollo - Insetti nella specie bovina: competenza e capacità vettoriale - Integrazione alimentare di lino ed alghe nella dieta del coniglio riproduttore: valutazione della qualità seminale - La domesticazione animale: volontaria o involontaria? - La Rete Ecologica Regionale dell'Umbria: finalità e stato attuativo. - La sindrome della bassa produzione di latte in autunno: aspetti nutrizionali nella bovina da latte - Lepidotteri infestanti nelle aziende agroalimentari: descrizione di un caso tipo - Monitoraggio aerobiologico Alternaria outdoor e indoor nell'azienda agrozootecnica dell'Istituto Istruzione Superiore “G. Garibaldi” di Macerata - Nuove minacce da artropodi per l'apicoltura italiana - Produzioni agrarie sostenibili a supporto di una zootecnia a basso consumo idrico - Rogna sarcoptica nei camelidi sudamericani - Serie storiche di dati produttivi per frumento in diverse rotazioni/omosuccessioni - Tecniche e aspetti gestionali dell'allevamento ovino ed effetti sulla qualità dei prodotti - Trend degli indici di selezione in un allevamento bovino di razza Chianina in Umbria Informazioni più dettagliate sulla modulistica, sullo svolgimento della prova e sulla valutazione della stessa sono reperibili nel sito web del CdS. |