Università degli Studi di Perugia

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Offerta Formativa 2018/19 - Regolamento 2018

Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il laureato acquisisce conoscenze teoriche e metodologiche di ambito sociologico per l'indagine e la comprensione dei modelli sociali, con particolare riferimento ai settori della sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale, della geopolitica e dell'area giuridico-politologica. Il laureato raggiunge una preparazione culturale e una formazione teorico-pratica che gli consente di gestire e coordinare azioni per la tutela e la sicurezza di interessi pubblici e privati. La formazione interdisciplinare consente un approccio integrato ai problemi relativi all'analisi dei contesti in cui è chiamato ad operare
E' in grado di applicare le conoscenze acquisite alla soluzione di problemi legati alla sicurezza, operando in diversi settori di applicazione che vanno dalla tutela di interessi stategici nazionali e internazionali alla gestione di sistemi organizzativi-funzionali per la sicurezza del territorio, dei cittadini, dei beni e delle informazioni.
Sono obiettivi specifici del corso di laurea:
Possedere abilità specifiche per le indagini investigative e lo studio delle dinamiche sociali per la sicurezza.
Possedere tecniche di gestione dei dati e metodologie di ricerca sul campo, attraverso l'utilizzo di strumenti di valutazione e tecnologie innovative.
Possedere adeguate conoscenze sull'impianto, gestione e impatto per la sicurezza sociale;
Possedere una adeguata conoscenza della cultura organizzativa dei contesti lavorativi
Sapere organizzare e gestire risorse umane e materiali attraverso conoscenze di base e specifiche competenze tecniche
Saper gestire e utilizzare le tecnologie informatiche per il trattamento e la protezione dei dati, l'investigazione informatica, e la messa in sicurezza di strutture e infrastrutture
Saper gestire situazioni complesse di rischio sociale grazie alla conoscenza di contenuti di ambito medico e tecnico che gli consentono di operare anche in strutture di controllo e gestione delle emergenze.
Può operare in contesti internazionali grazie anche alle conoscenze linguistiche maturate anche con l'acquisizione di linguaggi specifici di settore.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il corso di laurea in Scienze per l'investigazione la sicurezza nasce nello spirito della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Perugia che da decenni propone con successo percorsi formativi per figure professionali corrispondenti alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il laureato in Scienze per l'investigazione e la Sicurezza mira ad essere un esperto di sistemi investigativi e della sicurezza dei cittadini a trecentosessanta gradi. Date le competenze acquisite può essere infatti impiegato sia in contesti nazionali che stranieri: nell'organizzazione dei grandi eventi; nella sicurezza dei siti industriali; negli aeroporti; nei porti e nei centri strategici delle vie di comunicazione. Il laureato sarà in grado, inoltre, di gestire, “proteggere” e mettere in sicurezza dati sensibili di imprese pubbliche e private; potrà collaborare con le organizzazioni statali per la difesa, l'investigazione e la sicurezza, dimostrando di essere un competente interlocutore tra le Forze armate, le Forze di polizia, e la società civile; può accedere, tramite concorso, ai ruoli delle Forze armate e delle Forze dell'ordine.
Il laureato può svolgere efficacemente tali compiti poiché possiede un'adeguata conoscenza delle discipline sociologiche con particolare riferimento alle indagini investigative e allo studio delle dinamiche per la sicurezza; adeguate conoscenze delle scienze investigative e della loro applicazione sia dal punto di vista metodologico che normativo; adeguate conoscenze linguistiche e della realtà internazionale nelle sue componenti geopolitiche; capacità di inserimento in lavori di gruppo; aggiornate conoscenze delle tecnologie per la ricerca, il trattamento dei dati, e l'investigazione informatica; buone cognizioni per il collegamento con le discipline mediche e biologiche. Il corso, tramite tirocini interni ed esterni, conferenze e convegni, si avvale del contributo dei massimi esperti del settore, garantendo così vaste possibilità di esperienza professionale e di impiego negli ambiti di competenza.
Altre informazioni
Oltre alle attività didattiche previste dall'ordinamento il corso prevede numerose laboratori didattici di approfondimento dei singoli aspetti della area della sicurezza.
Informazioni di contatto
Dipartimento di Filosofia , Scienze Sociali , Umane e della Formazione Piazza Ermini ,1 06123 Perugia tel.075 585 4901 Sito web: www.fissuf.unipg.it/
Direttore del Dipartimento: Prof. Angelo Capecci Tel. 075 585 4973-4901 e-mai:angelo.capecci@unipg.it Coordinatrice del corso di laurea Prof.ssa Maria Caterina Federici Piazza Galeotto Marzio,1-Palazzo Sacripanti 05035 Narni (TERNI) Tel. 0744 763200 Fax 0744 763264 E-mail: cdl-triennale.inveestigazioneesicurezza@unipg.it Segreteria studenti –Polo Scientifico Didattico di Terni
Per iscrizioni e immatricolazioni Strada di Pentima ,4 05100 TERNI Tel.0744 4929.26 Fax.0744 4929.17 E-mail: segr-studenti.terni@unipg.it Portale Informazioni : www.unipg.it/futuristudenti
Accesso al corso
Per il CdS in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza non è previsto numero programmato. Può accedere al Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza chi è in possesso di un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo. Il CdS prevede una prova di ingresso non selettiva ma orientativa per verificare l'adeguata preparazione iniziale nelle conoscenze e competenze di base. Se la verifica non è positiva il Coordinamento del CdS potrà indicare specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il primo anno di corso. Le conoscenze richieste, le modalità di verifica e gli obblighi formativi aggiuntivi sono rimandate al Regolamento didattico del corso di studio.
Requisiti di ammissione
Può accedere al Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza chi è in possesso di un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo. E' prevista una prova di ingresso non selettiva ma orientativa per verificare l'adeguata preparazione iniziale nelle conoscenze e competenze di base. Se la verifica non è positiva il Coordinamento del CdS potrà indicare specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il primo anno di corso.
Le conoscenze richieste, le modalità di verifica e gli obblighi formativi aggiuntivi sono rimandate al Regolamento didattico del corso di studio.
Modalità di verifica
Informazione in corso di inserimento
Prove di orientamento
Orientamento in ingresso
Viene organizzato ogni anno un Open Day di presentazione del corso di studi presso la sede narnese del c.d.s., dei suoi programmi e delle sue strutture, nonché attuata una pervasiva azione di orientamento presso le scuole superiori della regione e delle due province. Sono organizzati anche eventi di orientamento dedicati a scuole, famiglie e cittadini. Le date degli eventi di orientamento, ai quali partecipano i docenti del c.d.s., sono disponibili in allegato.
Orientamento e tutorato in itinere
Responsabile dell'orientamento del CDS è il dott. Anselmi Manuel che ha effettuato incontri formali e informali con i rappresentanti degli studenti.
Particolare attenzione è rivolta agli studenti lavoratori e ai fuori corso. Per i primi sono state organizzate anche lezioni full immersion (riassuntive) svolte dai docenti di riferimento disciplinare all'interno del proprio percorso didattico.
Il servizio di tutorato si svolge anche come tutorato personale concordato con il comitato coordinatore. Tutti i docenti del corso, inoltre, seguono le esigenze degli studenti cercando di rispondere a richieste relative a programmi; materiale didattico; testi d'esame.
I tutor infatti sono specificamente nominati tra i docenti nel regolamento del corso di laurea, presenti nella sede con orari di ricevimento studenti e/o su appuntamento a disposizione degli allievi per suggerimenti e chiarimenti relativi alle strategie di confronto con gli esami e con l'elaborato finale, aiutati in questo da un'efficiente segreteria didattica.
Numero degli iscritti
I dati d'ingresso dell'A.A. 2016-2017 evidenziano un trend pressoché stabile riguardo alle immatricolazioni al 1° anno di corso, pari a circa 280 unità (al 13 settembre nella area riservata del RQ l'aggiornamento dei dati permette tale rilevazione); erano 265 2015/2016 (nell'a.a. 2014-2015 risultavano n. 288). Il numero totale degli iscritti al c.d.s. si misura intorno alle 1000 unità, con una presenza femminile maggioritaria. Il percorso formativo di provenienza degli immatricolati risulta in prevalenza di matrice liceale, mentre pressoché assimilabili sono le percentuali di quanti hanno una maturità tecnica e di chi ha titolo di studi secondari magistrali .
La provenienza geografica degli immatricolati è trasversale, distribuita tra le regioni del nord, del centro e del sud, con una provenienza soprattutto da fuori regione.
La maggioranza del numero degli iscritti ha un titolo di maturità liceale e magistrale, con voto di diploma omogeneamente distribuito nell'ampio ventaglio di votazione dal 69 a 99. L'attuale fisionomia del C.d.s. restituisce nuovamente un profilo dove sono preponderanti gli immatricolati nella fascia canonica d'età (19-22 anni.)
Si nota inoltre una distribuzione di provenienza geografica degli studenti che copre fondamentalmente l'area del centro-sud, meno l'area dell'Italia del nord. Questo è un punto su cui riflettere: ci sono a Milano e a Bologna (sede Forlì) c.d.s. analoghi infatti. I dati del percorso di studio sono positivi: la percentuale di studenti in corso è molto alta, come accadeva negli anni accademici precedenti. Anche i dati in uscita testimoniano un livello considerevole di studenti che riescono a laurearsi durante il corso legale degli studi: su di un numero totale di 165 laureati nell'a.a. 2014-2015, n. 90 risultano essersi laureati nella durata legale del corso. Per favorire l'accelerazione della conclusione del percorso di studio, assai positiva è stata l'azione dell'assegnazione di un tutor agli studenti lavoratori e fuori corso, deliberata dal Comitato di coordinamento. E in questo contesto di attenzione per le esigenze degli studenti lavoratori, rientra anche la possibilità di usufruire di un programma personalizzato che non comporta un aumento del carico didattico previsto per lo studente ordinario.
Risultati in termini di occupabilità
Si considera sotto l’indagine Alma Laurea: http://www.almalaurea.it/universita/occupazione/occupazione15, sulla condizione occupazionale dei laureati.
Quanto alla condizione occupazionale e formativa, una significativa percentuale di laureati (43%) risulta in condizione di lavoratore, e tra questi il 6,2% è iscritto ad un c.d.s. magistrale, e il 34% non è iscritto. Una quota percentuale di laureati (25% circa) risulta impegnata esclusivamente in un percorso formativo universitario successivo alla laurea triennale.
Il tasso di occupazione dopo la laurea assume le dimensioni del 50% circa. In maggior grado i laureati proseguono l'attività lavorativa già svolta prima della laurea (49%), ma il 37% circa risulta aver iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo.
Quanto ai tempi di ingresso nel mondo del lavoro (dalla laurea al reperimento del primo lavoro), tali sono stimati in media in misura di 3 anni, un dato rilevante per il c.d.s. che risente anche della congiuntura economica ed occupazionale occorsa a livello nazionale ed internazionale (in particolare europeo). La tipologia dell'attività lavorativa intrapresa coinvolge in misura maggiore il rapporto di lavoro a tempo indeterminato (36%) (in diminuzione rispetto alla precedente rilevazione), nel settore privato (70%) (in aumento), nel settore pubblico (ad oggi il 26%), segnatamente nella pubblica amministrazione e nelle forze armate. Parte importante del campione di laureati già lavoratori hanno indicato un miglioramento della competenza professionale conseguito al termine del percorso di studi; il titolo della laurea, se anche non risultato necessario, è stato inteso come utile per chi ha conseguito una occupazione post-laurea nella misura di più del 30% (in diminuzione). Questo dato è significativo, e da monitorare nella prospettiva di un miglioramento, per il carattere di efficacia del c.d.s.
Una percentuale di laureati, il 58,6%, ritiene poco efficace la laurea in funzione al lavoro svolto, ma la ritengono efficace nella ricerca occupazionale. Anche questo punto è da tenere sotto osservazione per un percorso di cambiamento nella direzione del miglioramento.

FONTE: http://www2.almalaurea.it/cgi-php/universita/statistiche/framescheda.php?anno=2016&corstipo=L&ateneo=70023&facolta=1353&gruppo=9&pa=70023&classe=10036&postcorso=tutti&isstella=0&annolau=1&disaggregazione=&LANG=it&CONFIG=occupazione
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