Università degli Studi di Perugia

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Offerta Formativa 2018/19 - Regolamento 2018

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
I laureati nel corso di laurea magistrale della classe LM-85 bis devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari oggetto di insegnamento e la capacità di proporle nel modo più adeguato al livello scolastico, all'età e alla cultura di appartenenza degli allievi con cui entreranno in contatto. A questo scopo, è necessario che le conoscenze acquisite dai futuri docenti nei diversi campi disciplinari siano, fin dall'inizio del percorso, strettamente connesse con le capacità di gestire la classe e di progettare il percorso educativo e didattico. Inoltre essi dovranno possedere conoscenze e capacità che li mettano in grado di aiutare l'integrazione scolastica di bambini con bisogni speciali.

In particolare devono:
a) possedere conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (linguistico-letterari, matematici, di scienze fisiche e naturali, storici e geografici, artistici, musicali e motori);
b) essere in grado di articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dell'età dei bambini e dell'assolvimento dell'obbligo d'istruzione;
c) possedere capacità pedagogico-didattiche per gestire la progressione degli apprendimenti, adeguando i tempi e le modalità al livello dei diversi alunni;
d) essere in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, mutuo aiuto, lavoro di gruppo, nuove tecnologie);
e) possedere capacità relazionali e gestionali in modo da rendere il lavoro di classe fruttuoso per ciascun bambino, facilitando la convivenza di culture e religioni diverse, sapendo costruire regole di vita comuni riguardanti la disciplina, il senso di responsabilità, la solidarietà e il senso di giustizia;
f) essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando con i colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola.

In coerenza con gli obiettivi indicati, il corso di laurea magistrale prevede, accanto alla maggioranza delle discipline, uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti in prima persona la trasposizione pratica di quanto appreso in aula e, a iniziare dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delle attività, documentazione per la relazione finale di tirocinio) e diretto nelle scuole. Le attività di tirocinio, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsi ampliandosi via via dal secondo anno di corso fino al quinto e devono concludersi con una relazione obbligatoria. Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il Corso di Laurea. Prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e attività in cui lo studente sia pienamente autonomo. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, una parte di tirocinio nella scuola dell'infanzia.

Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all'insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor e da un rappresentante ministeriale designato dall'Ufficio scolastico regionale. La tesi di laurea verte su tematiche disciplinari collegate all'insegnamento che possono avere relazione con l'attività di tirocinio.

Al termine del percorso i laureati della classe conseguono l'abilitazione all'insegnamento per la scuola primaria e dell'infanzia. Il conseguimento del titolo è l'esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione di tirocinio da parte di una commissione composta da docenti universitari integrati da due tutor e da un rappresentante ministeriale nominato dagli Uffici scolastici regionali.

Quota oraria per cfu nelle diverse attività:
1 cfu di lezione: 6 ore 1 cfu di laboratorio disciplinare: 16 ore, 1 cfu di tirocinio: 25 ore

Per quanto riguarda le lezioni, 1 CFU corrisponde a 6 ore di presenza in aula. Per ciascuno degli insegnamenti caratterizzanti dell'area 1 (I saperi della scuola), è necessario che si tenga conto dei due ordini di scuola per i quali il corso di laurea abilita. Pertanto esempi, esercizi e proposte didattiche devono essere pensati e previsti sia per la scuola dell'infanzia che per la scuola primaria. Gli insegnamenti possono comprendere un congruo numero di ore di esercitazione.

Gli 8 CFU per attività a scelta dello studente dovranno essere coerenti con il percorso di formazione professionale dell'insegnante di scuola dell'infanzia e primaria.

Per i laboratori, 1 CFU corrisponde a 16 ore di attività in presenza per gruppi di 20-25 studenti, eventualmente integrate dal lavoro individuale dello studente e verificato dal responsabile del laboratorio. La responsabilità dei 20 laboratori didattici è affidata ai docenti dei corrispondenti insegnamenti. Per la conduzione dei gruppi di laboratorio, i docenti si potranno avvalere della collaborazione dei tutor coordinatori e dei tutor organizzatori.

Per quanto riguarda i laboratori di lingua inglese, si ravvisa la necessità di stabilire convenzioni con il Centro Linguistico di Ateneo affidando ad esso le verifiche annuali, così da preparare gli studenti alla prova di idoneità di lingua inglese di livello B2. I contenuti di tali laboratori dovranno essere diversificati in base agli esiti delle valutazioni annuali.

Per il tirocinio 1 CFU equivale a 25 ore di attività dello studente. Esso prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e di attività in cui lo studente sia pienamente autonomo.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il corso di laurea magistrale quinquennale a ciclo unico LM-85 bis prevede la formazione e l'abilitazione professionale di insegnanti delle scuole dell'infanzia e primaria, statali e paritarie. I laureati devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari oggetto di insegnamento e la capacità di proporle nel modo più adeguato al livello scolastico, all'età e alla cultura di appartenenza degli allievi con cui entreranno in contatto. A questo scopo è necessario che le conoscenze acquisite dai futuri docenti nei diversi campi disciplinari siano fin dall'inizio del percorso strettamente connesse con le capacità di gestire la classe di scuola primaria e la sezione di scuola dell'infanzia e di progettare il percorso educativo e didattico per gli alunni. Inoltre i futuri docenti dovranno possedere conoscenze e capacità che li mettano in grado di aiutare l'integrazione scolastica di alunni con bisogni speciali
Altre informazioni
Il Corso di Laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti in prima persona la trasposizione didattica di quanto appreso in aula e, a iniziare dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delle attività, documentazione per la relazione finale di tirocinio) e diretto nelle Scuole Primarie e nelle scuole dell’Infanzia. Le attività di tirocinio, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsi ampliandosi progressivamente dal secondo anno di corso fino al quinto e devono concludersi con una relazione obbligatoria. Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor, e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il Corso di Laurea. Il tirocinio prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e di attività in cui lo studente sia pienamente autonomo. IL PERCORSO VA ARTICOLATO PREVEDENDO, DAL SECONDO ANNO, IL TIROCINIO SIA NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA, SIA IN QUELLA PRIMARIA
Informazioni di contatto
Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione
Università degli Studi di Perugia
Piazza Giuseppe Ermini 1 (Palazzo Florenzi)
I 06123 PERUGIA
Tel. +39 075 4972 – 4905
dipartimento.fissuf@unipg.it
www.fissuf.unipg.it/didattica
 
Coordinatore Corso di Studio
Prof.ssa Floriana Falcinelli
Tel. +39 075 585 4986
floriana.falcinelli@unipg.it
www.unipg.it/personale/floriana.falcinelli
 
Responsabile Qualità
Prof.ssa Mina De Santis
Tel. +39 075 585 4983
mina.desantis@unipg.it
www.unipg.it/personale/mina.desantis
 
 
Comitato
 
Prof. Federico Batini
Tel. +39 075 585 4936
federico.batini@unipg.it
www.unipg.it/personale/federico.batini
 
Prof.ssa Giovanna Farinelli
Tel. +39 075 585 4940
giovanna.farinelli@unipg.it
www.unipg.it/personale/giovanna.farinelli
 
Prof. Fabio Fatichenti
Tel. +39 075 585 4642 - 4609
fabio.fatichenti@unipg.it
http://www.unipg.it/personale/fabio.fatichenti
 
 
Segreteria Didattica
Sig.ra Elena Pierini
Tel. +39 075 585 4971
elena.pierini@unipg.it
http://www.unipg.it/personale/elena.pierini
Accesso al corso
Il corso di Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria è ad accesso programmato e il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca gestisce il numero dei posti disponibili tenendo conto delle esigenze del Sistema Nazionale di Istruzione. L'ammissione presuppone il superamento di una prova nazionale di accesso. I contenuti del test d'ingresso sono stabiliti di anno in anno dal Ministero. Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di Scuola Secondaria di secondo grado di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi delle leggi vigenti. Per coloro che sono in possesso di un diploma di Scuola Secondaria di secondo grado di durata quadriennale, è necessario che abbiano conseguito le opportune integrazioni previste dalla normativa vigente.
Requisiti di ammissione
Secondo le disposizioni previste dal DL 10 settembre 2010, n. 249, in deroga a quanto previsto dall'articolo 6, comma 2, del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze della formazione primaria:
1) quanti siano in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
2) quanti siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.

Ai fini dell'ammissione, oltre ai suddetti requisiti curriculari, è necessario dimostrare il possesso o l'acquisizione di una adeguata preparazione personale. Tale preparazione sarà verificata attraverso una prova di accesso, che si svolgerà prima dell'avvio dell'anno accademico.
Il corso di laurea magistrale è a numero programmato. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto del Ministro. Il regolamento didattico del corso di laurea magistrale indicherà gli obblighi formativi aggiuntivi da assegnare agli
studenti che siano stati ammessi con votazioni inferiori a prefissate votazioni minime.
Modalità di verifica
Esami ed altre verifiche del profitto degli studenti
Per ciascuna attività formativa indicata è previsto un accertamento conclusivo alla fine del periodo
in cui si è svolta l’attività. Con il superamento dell’esame mediante un voto o della verifica con un
giudizio lo studente consegue i CFU attribuiti all’attività formativa in oggetto.
La valutazione dell’apprendimento nelle diverse discipline avviene attraverso prove finali in forma
scritta (strutturate, semi-strutturate, aperte) e/o in forma orale. Possono essere valorizzati elaborati
e produzioni originali degli studenti (approfondimenti tematici, relazioni scritte, ed eventuali prove
in itinere (anche con finalità formative) e finali, di esperienze, progetti formativi, elaborazione di
materiali didattici), proposti, discussi e analizzati. Possono costituire momenti valutativi anche la
partecipazione attiva ai lavori di gruppo.
Per le modalità dell'accertamento finale, il periodo di svolgimento degli appelli d’esame, il numero
degli appelli la composizione delle Commissioni si tiene conto di quanto stabilito dal Regolamento
didattico d’Ateneo.
ARTICOLO 11
Prova finale
1. Al termine del percorso formativo, prima di accedere alla prova finale, gli studenti dovranno aver
acquisito una formazione nella lingua inglese di livello B2, accertata secondo quanto previsto
dall’art. 9 comma 5 .
2. Dopo aver superato tutte le verifiche delle attività formative incluse nel piano di studio e aver
acquisito 300 crediti, ivi compresi quelli relativi alla preparazione della prova finale, lo studente è
ammesso a sostenere la prova finale, la quale consiste nella discussione della tesi di laurea e della
relazione finale di tirocinio, che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante
all’insegnamento nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria.
Lo studente deve dimostrare di saper elaborare, redigere, presentare e discutere individualmente una
tesi scritta su un argomento a carattere teorico o applicativo, elaborata in modo originale e critico,
coerente rispetto agli obiettivi specifici della laurea magistrale, sotto la guida di uno o più docenti
relatori, su tematiche riconducibili alle discipline sostenute dallo studente nel suo percorso
formativo, nonché alle attività di laboratorio e tirocinio e alla traduzione didattica dell’argomento
trattato. La tesi va preparata sotto la guida di un docente relatore titolare di un insegnamento nel
corso di laurea, a meno di specifica autorizzazione, da richiedersi al CCLM motivatamente e
specificando la natura della tesi.
Di norma nella commissione è presente il docente relatore. Possono essere componenti la
commissione di valutazione della prova finale uno o più correlatori, non necessariamente docenti
dell’Università di Perugia, che abbiano comunque supervisionato il lavoro in itinere in qualità di
esperto delle problematiche affrontate dal candidato o in qualità di tutor del percorso di tirocinio.
L’elaborato, previo accordo con il relatore, potrà esser steso, oltre che in lingua italiana, anche in
lingua Inglese, francese, spagnolo o tedesco
La discussione della relazione finale di tirocinio deve evidenziare le competenze professionali
acquisite. Deve essere redatta dallo studente e controfirmata da un tutor che ha seguito il percorso
del tirocinio.
Il conseguimento del titolo è l’esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della
tesi di laurea e della relazione di tirocinio da parte di una commissione di 11 membri, nominata dal
Rettore e composta da docenti universitari di cui uno svolge le funzioni di Presidente, da due tutor
delle attività di Tirocinio e da un rappresentante ministeriale nominato dagli Uffici scolastici
regionali
I voti sono espressi in centodecimi per la prova finale. La prova per il conseguimento del titolo
accademico si intende superata con una votazione minima di seidecimi. La Commissione
all'unanimità, qualora la votazione finale sia quella massima, può conferire la lode; e quando la
prova abbia raggiunto risultati di eccellenza e di originalità, la dignità di stampa.(Art. 30
comma 5 del Regolamento Didattico d’Ateneo)
Prove di orientamento
Orientamento in ingresso
Partecipazione dell’Università degli Studi di Perugia con un proprio stand a numerose occasioni di incontro e orientamento in entrata presso scuole e altre strutture esterne alla regione: Open Day dell'Orientamento post diploma presso Liceo Scientifico Statale “Leonardo Da Vinci” di Sora (11 Aprile), Open day di Rieti presso Istituto Alberghiero “Costaggini” (21 Aprile), giornata di orientamento presso IIS “G. Galilei” di Jesi (21 Novembre), giornata di orientamento promossa dall’Ateneo perugino presso le scuole di Fabriano e di Sassoferrato (16 Dicembre); giornata di orientamento presso ITET Carducci-Galilei di Fermo (24 Gennaio), Giornata per l'Orientamento alla scelta universitaria presso Liceo Scientifico “C. Jucci” di Rieti (26 Gennaio), Incontra il tuo futuro presso Liceo Scientifico "E.Medi" e IT "E.F. Corinaldesi" di Senigallia (31 Gennaio), Giornata dell’Orientamento presso il liceo “Adria-Ballatore” di Mazara del Vallo (3 Marzo).
Realizzazione brochures dell’offerta formativa – ulteriore aggiornamento dei materiali sia cartacei che su supporto, per la distribuzione brevi manu e/o per la fruizione sul web, descrittivi dei percorsi offerti dall’ateneo, con adeguamento del progetto grafico e dei formati; in particolare sono state realizzate sia le brochures dipartimentali che le brochures di area (Da Aprile a Luglio).
Manutenzione costante della pagina Facebook UnipgOrienta (creata il 7 Giugno 2015)
Lugliorienta virtuale – dal 2016 l’erogazione dell’orientamento per i percorsi ad accesso programmato, è stata virata su piattaforma virtuale: questo in considerazione del fatto che incastrare le iniziative in presenza tra la conclusione degli esami di stato e la scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione rendeva poco remunerativo in termini di presenze lo sforzo organizzativo. Il portale creato potrà invece essere riutilizzato sia per i successivi anni accademici, adattando i calendari ed eventualmente aggiornando i materiali, che come format generale per la costruzione di un ‘ampia area di consultazione a scopo orientativo. http://lugliorienta.unipg.it/
Settembreorienta – riproposizione di un appuntamento tradizionale per l’ateneo perugino, e destinato a fornire informazioni mirate a quanti si accingono ad intraprendere un percorso universitario di I livello (1-16 Settembre)
Adeguamento e riproposizione di un questionario conoscitivo attraverso il procedimento di nuova immatricolazione; è stato compilato da quasi 1800 studenti (da Luglio a Ottobre)
Partecipazione al Virtual Open Day “La fiera del post laurea” dedicato alla promozione di parte dell’offerta formativa superior (dal secondo livello) (15 Settembre)
Partecipazione a saloni nazionali di orientamento: OrientaLazio 2016 (Roma 5-7 Aprile), OrientaSicilia 2015 (Palermo, 18-20 Ottobre), OrientaPuglia (Foggia, 15-17 Novembre), Job&orienta (22-26 Novembre, Verona), GOing “Giornate di Orientamento e di formazione allo studio e al lavoro” (Ascoli Piceno, 16-17 Marzo) OrientaCalabria 2016 (Lamezia Terme, 21-23 Marzo)
Ripresa dell’invio mensile di una newsletter, quale adesione al servizio offerto gratuitamente dall’Associazione ASTER che consente l’invio periodico di informazioni di rilevanza scientifica e didattica riguardanti l’Ateneo in funzione della sua promozione all’esterno (a partire dal 1 Ottobre)
L’Ateneo incontra le future matricole – un programma di saloni territoriali in grandi comuni umbri e limitrofi con allestimento di decine di stand, presidiati da docenti universitari e dedicati all’orientamento informativo per le ultime classi delle scuole cittadine: Terni (1 Febbraio); Assisi (7 Febbraio), Sansepolcro (10 Febbraio), Castiglion del Lago (14 Febbraio), Orvieto (22 Febbraio), Foligno (24 Febbraio), Spoleto (28 Febbraio), Città di Castello (2 Marzo), Todi (7 Marzo), Gubbio (15 Marzo).
L’Ateneo al Centro – un programma di due giorni di open day dislocati in al centro città con apertura degli stand disciplinari dalle 9 alle 19, tutti presidiati in orario continuato da docenti universitari, e affiancati da un programma molto fitto di oltre 40 lezioni tipo in tutti gli ambiti ed i percorsi post-diploma dell’offerta formativa Unipg.
Invito ad alcuni studenti delle ultime classi delle scuole superiori a partecipare (come coristi) agli interventi musicali previsti all’interno della Cerimonia di Inaugurazione dell’AA 2016-17 (18 Marzo)
Partecipazione al Convegno Nazionale di Almalaurea “Formazione universitaria e posti di lavoro: proiezioni spaziali e temporali” tenutosi a Napoli, nel corso del quale sono state presentate le due indagini condotte dal Almalaurea: sul Profilo dei Laureati 2015 e sulla Condizione Occupazionale dei Laureati, e che ha affrontato tre approfondimenti: sulle tendenze delineatesi sui mercati del lavoro, sui flussi di mobilità territoriale dei laureati, sulla pluralità di figure di laureato, caratterizzate da specifici fabbisogni formativi e di performance occupazionali (27 Aprile)
Contributi all’avvio di esperienze di Alternanza scuola-lavoro: a seguito della firma dell’accordo-quadro tra Ufficio Scolastico Regionale, Regione dell’Umbria, Confindustria e Università degli Studi di Perugia, è stata avviata l’attività di una cabina di regia volta a monitorare le buone pratiche e a coordinare le iniziative di offerta su territorio regionale. Ciò ha dato luogo a svariati incontri con i Dirigenti delle Scuole superiori, a Perugia l’8 Settembre, a Terni il 27 Settembre, a Umbertide il 7 Ottobre e nuovamente a Perugia l’11 Ottobre.
Contestualmente l’Ateneo ha elaborato progetti di offerta di Alternanza scuola-lavoro, in alcuni casi trasformando in tal senso esperienze preesistenti (Matematica & Realtà, Piano Lauree Scientifiche), ma nella maggior parte dei casi creando progetti ex novo; di tutti è stata curata la pubblicizzazione attraverso l’affissione al Registro Nazionale dell’alternanza; di concerto con l’ Ufficio sicurezza nei luoghi di lavoro è stato creato uno strumento atto a valutare il grado di rischio di ciascuna attività proposta ed è stata contemporaneamente resa possibile, in accordo con l’ Ufficio per l'innovazione didattica e laboratorio e-learning, l’erogazione a titolo gratuito della corrispondente formazione on line dell’Ateneo agli studenti medi partecipanti; è stata portata all’approvazione degli OOAA una modifica degli obblighi didattici dei PO e dei PA, volta a favorirne il coinvolgimento nelle attività dell’alternanza; è stata creata una pagina apposita di Ateneo http://www.unipg.it/orientamento/alternanza-scuola-lavoro
Per tutto il periodo di osservazione si è inoltre espletata l’attività di counseling orientativo, sia in entrata che in itinere che ha riguardato complessivamente oltre 200 colloqui, indirizzati per la grande maggioranza a future matricole.
Iniziative del Centro Linguistico di Ateneo (CLA)
Presso il Centro Linguistico d’Ateneo sono stati informati e sensibilizzati gli studenti immatricolati per l’A.A. 2016/2017 sul ruolo che le competenze linguistiche “certificate” rivestono in campo universitario, oltre che lavorativo.
E’ stato predisposto materiale informativo in cui sono stati illustrati gli obblighi cui sono tenuti gli studenti con riferimento alla prova di conoscenza delle lingue straniere e sono state fornite le informazioni concernenti le diverse modalità attraverso le quali adempiere a tali obblighi: 1) convalida di certificazioni internazionali; 2) test di livello (c.d. test-out) da sostenere presso il Centro, anticipatamente rispetto all’inizio delle lezioni curriculari.
Il materiale è stato reso disponibile sia presso il Punto Immatricolazioni sia sui siti web dell’Ateneo del Centro.
A seguito di tale attività, nel corso della sessione Test-Out 2016 riservata agli immatricolati, sono stati esaminati oltre mille studenti, l’85% dei quali ha ottenuto l’attestazione del livello, mentre sono state convalidate 582 certificazioni internazionali presentate entro il 31.12.2016.
Orientamento e tutorato in itinere
Il servizio di tutorato si può estrinsecare nelle seguenti forme.
Tutorato personale: ogni studente può avere un tutor personale, scelto e concordato con il CCLM. Il tutor assiste lo studente per tutto il suo percorso formativo nella scelta degli insegnamenti, nel ricercare un proficuo metodo di studio, nell'affrontare i problemi legati alla condizione di studente, nello scegliere la prova finale. In questa ultima fase il tutor personale dello studente può diventare il docente di riferimento per la prova finale.
I professori, i ricercatori, gli assistenti ordinari e i docenti con contratto di diritto privato sono tenuti a rendersi disponibili per le attività di tutorato personale perché tale compito è parte integrante dei doveri didattici dei docenti.
Tutorato d'aula: viene attivato per i corsi particolarmente affollati. E' gestito dal titolare della disciplina che può affidarlo a suoi collaboratori individuati dal CCLM come cultori della materia. I collaboratori non di ruolo possono essere retribuiti secondo la normativa vigente, esclusivamente con i fondi assegnati al corso di laurea.
Tutorato di sostegno: si attiva per le discipline del primo anno.
Tutorato telematico: per supportare le attività on line
Numero degli iscritti
il CDS è a numero programmato con sbarramento. Il numero di posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto ministeriale. Il test di ingresso è affidato ad una agenzia specializzata esterna e consorziata con alcune università italiane, come avviene ormai da alcuni anni, al fine di uniformare il test in ingresso per tutti gli studenti selezionati per i CDS di Scienze della Formazione Primaria. Nonostante questo, è evidente che non siamo riusciti a coprire tutti i posti disponibili, considerato che il Ministero ha fissato a 55 risposte esatte su 80 il livello minimo per essere ammessi al corso. Infatti nell'a.a. 2014-2015 gli iscritti erano 311, nell'a.a. 2015-2016 gli iscritti risultano essere 411. I nuovi iscritti risultano essere 100 di cui 64 sono gli immatricolati puri. Questo evidenzia che non siamo riusciti a coprire i posti messi a disposizione dal MIUR. Affinché gli studenti potessero familiarizzare con il format il 9 settembre 2015 è stata effettuata una prova di simulazione del TEST con relativa correzione collettiva. La simulazione era stata pubblicizzata sul sito del Dipartimento e ha visto la partecipazione di 80 studenti. Nell'a.a. 2015/2016 rispetto al 2014-2015 risultano 13 studenti in uscita (2 iscritti al altro corso, 7 hanno rinunciato e 4 non hanno rinnovato l'iscrizione). Le rinunce sembrano essere dovute al fatto che il corso ha una frequenza obbligatoria e molti sono studenti lavoratori e quindi impossibilitati a seguire. Risultano invece 11 studenti in entrata di cui 9 da altro corso e 2 da altro Ateneo. Nel 2015-2016 risulta un aumento degli studenti iscritti con esami (da 75 a 81) e un aumento sia della media dei CFU che della media dei voti. Dalle schede fornite dall'Ateneo, messi a nostra disposizione nell'area riservata non risultano studenti laureati, in quanto
la prima seduta del nuovo corso a ciclo unico è stata effettuata nel mese di luglio 2016. Noi abbiamo reperito i dati dalla Segreteria studenti e ci risultano n. 8 laureati
Risultati in termini di occupabilità
Si registra una percentuale dell'84% di studenti che entra nel mondo del lavoro ad un anno dalla laurea e del 96% a cinque anni dalla laurea. La percentuale risulta alta poiché i posti disponibili in ingresso vengono attribuiti dal MIUR al CDS in base alle esigenze della Regione Umbria. Risulta un 66% di soddisfazione del percorso di formazione.E' stato predisposto un questionario per rilevare le opinioni degli studenti sul CDS che viene compilato dai laureandi al momento della consegna della tesi in segreteria studenti subito prima dell'esame finale. Poiché il numero dei primi laureandi nel luglio 2016 è stato inferiore a 10 studenti, non si è ritenuto opportuno elaborare i dati poiché è un campione statisticamente non significativo.
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