Università degli Studi di Perugia

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Offerta Formativa 2018/19 - Regolamento 2018

Corso di laurea in Scienze della formazione primaria

Prospettive

Risultati di apprendimento attesi
Autonomia di giudizio
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti risultati di apprendimento in termini di autonomia di giudizio, intesa come attitudine:
- al pensiero creativo, critico, divergente e come capacità trasversale rispetto al repertorio culturale personale e professionale;
- al pensiero riflessivo rispetto ai compiti della scuola oggi, in particolare della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, in relazione anche ai contesti sociali e culturali della contemporaneità;
- alla valutazione della personale responsabilità educativa nei riguardi di bambine e bambini di scuola dell’infanzia e di scuola primaria, con particolare riferimento alle scelte di metodo, di contenuto, di gestione, di indirizzo;
- alla ricerca di soluzioni originali e inedite rispetto alle usuali prassi formative scolastiche;
- alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione;
- alla consapevolezza della co-gestione della responsabilità educativa con gli altri soggetti, genitori, colleghi, dirigenti, altri soggetti istituzionali e territoriali, e all’esigenza di adesione ad una prospettiva intersoggettiva e sistemica di intervento;
- alla consapevolezza delle connessioni esistenti tra la formazione e lo sviluppo di caratteristiche personali quali onestà intellettuale, senso di responsabilità, impegno etico.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento viene garantita sia all’interno di attività formative in cui i docenti si impegnano a dare rilevanza al ruolo della loro disciplina nella società e alla sua evoluzione in funzione dei mutamenti culturali e metodologici, sia all’interno di attività formative in cui viene dato spazio a forme didattiche di lavoro in gruppo e/o a progetto che chiamano gli studenti a valutare reciprocamente in modo autonomo e costruttivo il lavoro svolto.
La verifica di tali risultati avviene attraverso la valutazione di presentazioni orali e scritte, elaborazioni progettuali e realizzazione di prodotti didattici degli studenti in cui si dimostri la capacità di intervenire in modo personale, costruttivo e autonomo nei diversi contesti della professionalità docente.
Abilità comunicative
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti risultati di apprendimento in termini di abilità comunicative, correlate alla gestione della relazione educativa alunno-insegnante, del gruppo, della comunicazione intersoggettiva sia all’interno della comunità scolastica che con le famiglie e le altre agenzie educative formali ed informali del territorio:
- capacità comunicative di ascolto, dialogo e comprensione nella relazione alunno-insegnante, in vista del superamento dell’asimmetria relazionale, della conoscenza dell’alunno e dell’interpretazione delle sue istanze di formazione, della sua apertura nei riguardi degli altri: compagni, coetanei, adulti;
- capacità comunicative in vista dei processi di apprendimento e del trasferimento delle conoscenze, valutando anche le sostanziali differenze linguistiche personali, culturali, sociali ed etniche, esistenti tra gli alunni;
- esperienza comunicativa del gruppo classe per permettere l’integrazione degli alunni, per investire educativamente sul gruppo come elemento sociale e di sostegno all’autostima e di rinforzo alla partecipazione;
- capacità relazionale con i colleghi e i dirigenti, in vista delle attività collegiali di programmazione e gestione dei processi formativi;
- capacità relazionale con le famiglie, considerando la relazione scuola-famiglia uno dei più qualificanti momenti della comunicazione formativa;
- competenza di utilizzo degli strumenti della comunicazione digitale nei contesti scolastici, sia per implementare l’uso delle tecnologie didattiche, sia per ridurre la distanza esistente tra i linguaggi ufficiali del sapere scolastico e quelli non canonici della comunicazione tra le giovani generazioni.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative.
La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tanto nell’ambito delle attività formative di base e caratterizzanti, quanto nell’ambito delle attività di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e, infine, nell’ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.
Capacità di apprendimento
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti risultati in termini di capacità di apprendimento, nella prospettiva del lifelong learning, ovvero della formazione per l’intero arco della vita:
- capacità di ampliare la cultura di base, con riferimento alla dimensione psico-pedagogica e metodologico-didattica e con esplicito riferimento all’avanzamento della ricerca scientifica in questi ambiti di studio;
- apertura verso l’approfondimento dei contenuti e dei metodi di studio dei saperi della scuola, con un continuo aggiornamento dei repertori disciplinari;
- disponibilità ad approfondire i campi della ricerca didattica, metodologica e tecnologica, con apertura ai temi della didattica speciale e della pedagogia speciale e alle ricerche condotte in ambito universitario comunitario ed extracomunitario;
- capacità di autonoma ricerca bibliografica e di aggiornamento culturale;
- disponibilità alla formazione professionale in servizio e all’aggiornamento continuo e ricorrente.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento è perseguita in tutte le attività formative che danno spazio alla ricerca autonoma dello studente, al libero reperimento di informazioni utili, allo sviluppo di un atteggiamento culturale volto all’autoformazione.
La verifica di tali risultati avviene tramite forme di verifica continua durante tutte le attività formative, indicando un peso specifico per il rispetto delle scadenze, richiedendo la presentazione di dati reperiti autonomamente, mediante le attività di tutorato nello svolgimento di progetti e nella correzione degli elaborati della prova finale.
Conoscenza e comprensione
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti risultati di apprendimento in termini di conoscenza e capacità di comprensione:
- conoscenze approfondite nel campo delle scienze dell’educazione, in particolare di tipo psicopedagogico e metodologico-didattico;
- conoscenze approfondite e multidisciplinari nel campo dei saperi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria;
- conoscenza e capacità di comprensione negli ambiti dell’accoglienza.
- conoscenze relative agli strumenti informatici di produttività e alle tecnologie innovative tanto per la gestione della classe, quanto per sostenere lo sviluppo della scuola intesa come comunità di pratiche.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento avviene tramite la frequenza alle lezioni e alle esercitazioni didattiche, la partecipazione alle attività di laboratorio, lo studio indipendente, previsti tanto per le discipline di base quanto per le discipline caratterizzanti dell’Area1 e dell’Area 2.
La verifica del raggiungimento di tali risultati avviene attraverso prove di accertamento intermedie ed esami finali in forma scritta e/o orale o attraverso la realizzazione di prodotti didattici.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Alla fine del percorso formativo, il laureato dovrà aver raggiunto i seguenti risultati di apprendimento in termini di capacità di applicare conoscenza e comprensione, ovvero saper utilizzare le seguenti competenze:
- conoscenza delle bambine e dei bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, con particolare riferimento al rapporto tra la loro crescita, la loro età, il loro sviluppo e i processi di apprendimento;
- capacità di trasferimento delle conoscenze disciplinari in percorsi formativi ed educativi correlati ai contenuti disciplinari, alla loro progressione, al rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento, alla gestione delle procedure didattiche, progettuali, di verifica e valutazione;
- capacità di utilizzo delle metodologie educative, delle procedure e tecnologie innovative nella didattica per progettare e condurre interventi formativi volti a strutturare percorsi che rendano l’alunno consapevole, autonomo e competente, migliorandone e consolidandone gli apprendimenti;
- capacità di coordinamento tra attività formative curricolari scolastiche e attività formative informali ed extrascolastiche;
- capacità relazionali con gli alunni, soprattutto con quelli che presentano difficoltà di apprendimento, vivono condizioni di disagio personale, culturale, sociale, etnico e religioso e condizioni di disabilità che rendono difficile l’integrazione scolastica e sociale.
L’acquisizione di questi risultati di apprendimento avviene tramite attività di laboratorio e tirocinio diretto e indiretto.
La verifica di tali risultati avviene attraverso prove di accertamento intermedie ed esami finali in forma scritta e/o orale o attraverso la realizzazione di prodotti didattici.
Sbocchi occupazionali e professionali
Sbocchi
Lo sbocco professionale del laureato è l'insegnamento nelle scuole pubbliche e paritarie

Dai dati offerti da ALMA LAUREA risulta una percentuale molto alta (circa il 90%) di inserimento nel mondo del lavoro dopo un anno dalla laurea.
Ambiti occupazionali
I laureati in Scienze della formazione primaria potranno operare come insegnanti:
- nella scuola dell'infanzia;
- nella scuola primaria.
Accesso a studi ulteriori
Dopo il conseguimento della Laurea si può accedere ai seguenti Corsi di Formazione:

1) Corso di Specializzazione per le Attività di Sostegno didattico agli alunni con disabilità nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria;
2) Dottorato di Ricerca in Scienze Umane
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