Università degli Studi di Perugia

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Offerta Formativa 2018/19 - Regolamento 2018

Corso di laurea in Scienze socioantropologiche per l'integrazione e la sicurezza sociale

Prospettive

Risultati di apprendimento attesi
Autonomia di giudizio
I laureati sapranno formulare giudizi, valutare strategie e predisporre interventi nella piena consapevolezza delle azioni messe in campo, con senso di responsabilità e nel rispetto dei diritti dei soggetti ai quali gli interventi sono destinati.
Acquisiranno capacità di valutare le dinamiche istituzionali, che coinvolgono individui e gruppi sociali in situazioni d'interazione e di conflitto in relazione a molteplici contesti, da quelli urbani a quelli di singole organizzazioni e istituzioni; per questo saranno attivati incontri e seminari e/o percorsi concordati con rappresentanti di imprese, istituzioni e terzo settore, al fine di offrire opportunità di riflessione e valutazione rispetto a pratiche e politiche relative a fenomeni di rischio e integrazione, controllo sociale e sicurezza. I laureati sapranno inoltre integrare le proprie conoscenze attraverso pratiche di ricerca sociale e la rielaborazione dei dati raccolti allo scopo di prevedere situazioni problematiche e studiare possibili soluzioni. Sapranno inoltre gestire situazioni complesse legate prevalentemente alle situazioni di crisi nei diversi contesti sociali legate a condizioni di disuguaglianza, disagio, fenomeni di razzismo e intolleranza. Queste capacità saranno verificate attraverso relazioni scritte in cui gli studenti saranno invitati a individuare soluzioni rispetto a specifici casi studio. Gli studenti saranno inoltre sollecitati a riflettere e intervenire su specifici casi in particolare nei percorsi di stage e tirocinio al termine dei quali dovranno elaborare relazioni scritte. Anche la tesi di laurea potrà costituire un’occasione per valutare l’autonomia di giudizio acquisita.
Abilità comunicative
I laureati saranno particolarmente preparati alla corretta, chiara ed efficace comunicazione. Saranno in grado di utilizzare fluentemente, in forma scritta e orale (competenza linguistica perlomeno di livello B2), almeno una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, con competenze specifiche nei lessici disciplinari dell’ambito socio-antropologico. Dovranno essere in grado di esporre in maniera lineare, senza ambiguità e incertezze, le riflessioni, le strategie e le conclusioni delle loro attività di studio, documentazione e ricerca. Dovranno inoltre saper divulgare una cultura della sicurezza e dell’integrazione alle fasce più a rischio specie nella marginalità e nella devianza. Sapranno comunicare in forma scritta sia a livello scientifico sia divulgativo. Sapranno ascoltare, comprendere e comunicare in contesti interculturali. Acquisiranno infine capacità di utilizzo delle tecnologie informatiche. Queste abilità saranno messe alla prova nei seminari e nel coinvolgimento attivo degli studenti nel corso delle lezioni, oltre che nella discussione della tesi in cui sono sollecitate forme di presentazione con programmi applicativi multimediali.
Capacità di apprendimento
I laureati anche attraverso le conoscenze interdisciplinari che acquisiscono, dovranno avere una spiccata capacità di apprendimento, rispetto a diversi contesti internazionali e al continuo e rapido mutamento sociale, con un impatto specifico sulla variabilità degli scenari di rischio in ambiti locali e globali. Sapranno elaborare progetti di ricerca e partecipare, con un rilevante grado di autonomia e competenza, a gruppi di ricerca in ambito nazionale e internazionale; sapranno fornire elementi di conoscenza e di intervento di carattere socio-antropologico alle istituzioni pubbliche e a soggetti privati nelle problematiche connesse alla interculturalità e alla mediazione culturale, ai fenomeni migratori, alle dinamiche istituzionali che coinvolgono la popolazione in situazioni di interazione e di conflitto. Inoltre dovranno avere una spiccata attitudine alla comprensione di eventi e alla individuazione di risposte flessibili in risposta a mutamenti di scenario nel campo della sicurezza sociale e della integrazione. Abilità che saranno verificate nel corso dei seminari, discussione di studi di caso e nel coinvolgimento attivo degli studenti nel corso delle lezioni.
Conoscenza e comprensione
I laureati acquisiranno conoscenze specifiche e avanzate nell'ambito delle discipline demoetnoantropologiche e della ricerca sociale per una piena padronanza dei processi di produzione culturale e della struttura delle relazioni sociali. Saranno in grado di comprendere le dinamiche sociali e culturali attraverso adeguate conoscenze teoriche e competenze metodologiche in campo socioantropologico, che saranno verificate e acquisite attraverso esperienze di ricerca sul terreno prioritariamente legate agli insegnamenti di metodologia della ricerca. Acquisiranno capacità di individuare e predisporre strumenti e percorsi di documentazione e informazione rispetto agli usi sociali delle tematiche socioantropologiche nelle politiche di interculturalità, inclusione e sicurezza sociale, che saranno conseguite in attività di stage presso soggetti pubblici e privati impegnati su queste tematiche e verificate dai tutor interni ed esterni degli stage stessi. Inoltre gli insegnamenti più direttamente focalizzati su questi ambiti di interesse prevedono attività di analisi di documenti e dispositivi di queste politiche attraverso attività laboratoriali e verifiche di lavori di gruppo.
Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati acquisiranno capacità di realizzare e gestire progetti in diversi campi dell'integrazione, della sicurezza e dell'investigazione, operando con autonomia e originalità, in riferimento a buone pratiche e nuovi modelli di sicurezza e a forme di integrazione in diversi ambienti: dalla famiglia alla scuola, dalla città ai contesti istituzionali, alle politiche pubbliche. Inoltre i laureati acquisiranno conoscenze avanzate per la predisposizione e conduzione di progetti nel campo della salvaguardia e valorizzazione dei patrimoni etnoantropologici e in quello della comunicazione interculturale nei servizi, nella scuola e nella produzione. I tirocini interni saranno destinati a esercitazioni relativamente alla analisi e predisposizione di progetti nei diversi settori di interesse, nonché alle loro modalità di gestione e rendicontazione. Le abilità conseguite saranno verificate attraverso gli esiti delle stesse esercitazioni.
Sbocchi occupazionali e professionali
Sbocchi
La delineazione del profilo professionale e delle relative competenze del laureato interclasse in Scienze socioantropologiche per l’integrazione e la sicurezza sociale nasce dall’analisi delle fonti nazionali disponibili sulla condizione occupazionale e formativa dei laureati in Italia (Alma Laurea, Isfol) nonché dai dati provenienti dalle consultazioni con le parti sociali avvenute a livello territoriale. Il corso apre prevalentemente ai seguenti possibili sbocchi professionali, in ambiti che vanno dal settore pubblico a quello privato, alle istituzioni del terzo settore no profit (nelle diverse forme, Onlus, Odv, associazioni di promozione sociale, cooperative sociali, associazioni culturali).
1. analisti di organizzazione, analisti delle politiche pubbliche, esperti nella gestione delle risorse umane;
2. ricercatore nella ricerca socioantropologica di base e applicata; 3. mediatore culturale;
4. mediatore sociale;
5. socioantropologo nella cooperazione allo sviluppo;
6. esperto nella salvaguardia e valorizzazione delle comunità socio-culturali locali, delle minoranze nazionali, dei gruppi transnazionali;
7. esperto nella conservazione e gestione di patrimoni demoetnoantropologici;
8. responsabile per la sicurezza sul lavoro e il benessere organizzativo;
9. responsabile per la valutazione del rischio e la gestione della sicurezza.
Inoltre il corso permette di accedere con concorso a corsi di dottorato e alla Scuola di specializzazione in beni demoetnoantropologici.
I laureati che avranno crediti in numero sufficiente in opportuni gruppi di settori potranno, come previsto dalla legislazione vigente (legge 107/2015 e decreto 377/2017), partecipare a concorsi per l’insegnamento nelle scuole secondarie inferiori e superiori.
I laureati nel corso di laurea magistrale sapranno mettere in campo le competenze specialistiche acquisite negli ambiti settoriali relativi al carattere culturale e interculturale dalle relazioni sociali, alla valorizzazione della diversità culturale, alla comunicazione interculturale in contesti sociali specifici (ambito educativo, delle politiche sociali, sanitarie, culturali e dello sviluppo, imprese), grazie a una preparazione metodologica di base, che consentirà loro di operare in ambiti lavorativi e professionali molto diversi. In quest’ottica, la Laurea magistrale permette l’occupazione in strutture preposte ai servizi sociali, all’accoglienza e all’inserimento degli immigrati, con particolare attenzione ai problemi di comunicazione interculturale. La formazione ottenuta può costituire una solida base formativa su cui innestare i successivi percorsi professionalizzanti in relazione a contesti lavorativi specifici e multiformi. Il corso prepara inoltre operatori di consulenza specialistica nella ricerca sociale, analisti di organizzazione, analisti delle politiche pubbliche, esperti nella gestione delle risorse umane. Le principali aree di inserimento lavorativo riguardano gli enti pubblici e i soggetti privati impegnati nella cooperazione internazionale, nello sviluppo di attività di ricerca ed intervento nell’ambito della sicurezza e integrazione sociale.
Informazione in corso di inserimento
Accesso a studi ulteriori
Il Corso di laurea magistrale dà accesso anche a ulteriori livelli di formazione post laurea presso il dipartimento FiSSUF: il Dottorato in Scienze Umane (3 anni); la Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici (2 anni).
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