Università degli Studi di Perugia

Insegnamento SCIENZE-BIO MORFOLOGICHE

Nome del corso Tecniche di laboratorio biomedico (abilitante alla professione sanitaria di tecnico di laboratorio biomedico)
Codice insegnamento A001499
Curriculum Comune a tutti i curricula
CFU 8
Regolamento Coorte 2019
Erogato Erogato nel 2019/20
Erogato altro regolamento
Periodo Primo Semestre
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Tipo attività Attività formativa integrata
Suddivisione

Anatomia umana

Codice A001501
CFU 2
Docente responsabile Ileana Giambanco
Docenti
  • Ileana Giambanco - Didattica Ufficiale
Ore
  • 24 Ore - Didattica Ufficiale - Ileana Giambanco
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore BIO/16
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti Generalità sull' anatomia macroscopica degli apparati muscolo-scheletrico, cardiocircolatorio, respiratorio, digerente, urinario, genitale, endocrino e nervoso. Anatomia microscopica degli apparati respiratorio, digerente, urinario e delle principali ghiandole endocrine.
Testi di riferimento AA.VV., Anatomia Umana-Fondamenti, Edi. Ermes (volume unico, Ed.2018).
Obiettivi formativi Lo studente alla fine del corso acquisirà l'abilità di: 1) Descrivere, con termini appropriati, forma e posizione degli organi costituenti i principali apparati del corpo umano; 2) Correlare la struttura microscopica dei vari organi alla funzione; 3) Acquisire un linguaggio tecnico-scientifico da utilizzare durante lo svolgimento della propria professione per comunicare in maniera appropriata con pazienti, colleghi e altri professionisti sanitari.
Prerequisiti Conoscenze a livello di scuola media superiore di Biologia, Chimica e Fisica.
Metodi didattici Lezioni teoriche frontali.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto con domande a risposta multipla e prova orale.
Programma esteso Generalità su apparati e sistemi anatomici. Terminologia anatomica. Generalità su apparati scheletrico e muscolare. Apparato cardiocircolatorio: cuore e grossi vasi. Apparato respiratorio: trachea, bronchi, polmoni. Anatomia microscopica dell'apparato respiratorio. Apparato digerente: esofago, stomaco, intestino tenue, intestino crasso, fegato. Anatomia microscopica dell'apparato digerente. Apparato urinario: rene e vie urinarie. Anatomia microscopica del rene. Generalità su apparati genitali maschile e femminile. Generalità sulle principali ghiandole endocrine. Generalità sul sistema nervoso centrale, periferico e autonomo. Nozioni principali su midollo spinale, tronco dell'encefalo, cervelletto, diencefalo, telencefalo. Principali vie della sensibilità e di moto. Generalità su nervi cranici e spinali.

Biologia e basi di genetica

Codice A001502
CFU 2
Docente responsabile Vincenzo Nicola Talesa
Docenti
  • Vincenzo Nicola Talesa - Didattica Ufficiale
Ore
  • 24 Ore - Didattica Ufficiale - Vincenzo Nicola Talesa
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore BIO/13
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti Le basi dell'organizzazione biologica. Basi chimiche ed organizzazione molecolare della vita. Struttura e funzione della membrana plasmatica. Parete cellulare e matrice extracellulare: struttura, funzione ed interazione delle cellule con l'ambiente extracellulare e delle cellule fra di loro. Comunicazione cellulare e trasduzione del segnale. I sistemi delle membrane citoplasmatiche: struttura, funzione e traffico di membrana. La respirazione cellulare e i mitocondri. Citoscheletro e motilità cellulare. Il cancro. Organizzazione del genoma eucariotico. Espressione genica e sua regolazione. Replicazione e riparazione del DNA. Mutazioni geniche. Ciclo cellulare e sua regolazione. Elementi di genetica. Elementi di metodologie di biologia molecolare.
Testi di riferimento 1) Giacomo DE LEO, Silvia FASANO, Enrico GINELLI - BIOLOGIA E GENETICA, EdiSES
2) GERALD KARP - BIOLOGIA CELLULARE E MOLECOLARE CONCETTI ED ESPERIMENTI, EdiSES
Obiettivi formativi Obiettivo del Corso è lo Studio integrato della cellula e degli organismi viventi, con particolare riguardo ai meccanismi di base coinvolti nei seguenti processi: espressione, duplicazione e trasmissione dell'informazione genetica, proliferazione cellulare. E' indispensabile per il raggiungimento dell'obiettivo la conoscenza delle applicazioni biotecnologiche riguardanti i processi sopra riportati, delle tecnologie biologiche più avanzate, comprese le tecnologie ricombinanti e l'utilizzo di animali transgenici.
Metodi didattici Lezioni frontali
Modalità di verifica dell'apprendimento Esami scritto a risposta multipla
Programma esteso Introduzione allo studio della biologia cellulare e molecolare. L'organizzazione biologica. Caratteristiche degli esseri viventi. Lo sviluppo della teoria cellulare. Tipi di cellule procariotiche ed eucariote. Le dimensioni delle cellule e dei loro componenti. Virus. Prioni. Le basi chimiche della vita e l'organizzazione molecolare della vita. I legami chimici. Molecole polari e non polari. Le proprietà dell'acqua. Le macromolecole biologiche: Proteine: composizione, struttura, domini proteici, siti attivi. Regolazione dell'attività biologica delle proteine. Importanza biologica del corretto avvolgimento delle proteine. Enzimi e metabolismo. Struttura e funzione di Carboidrati, Lipidi, Acidi Nucleici. La membrana plasmatica: struttura e funzione. Struttura e funzione di proteine integrali, periferiche ed ancorate ai lipidi. I lipidi e la fluidità di membrana, asimmetria di membrana. I carboidrati di membrana. Importanza del glicocalice. Natura dinamica della membrana: mobilità di lipidi e proteine. Movimento di sostanze attraverso la membrana: diffusione semplice, diffusione facilitata, trasporto attivo. Potenziali di membrana. Parete cellulare e matrice extracellulare: struttura e funzione. Ruolo della matrice extarcellulare nell'interazione fra cellule ed ambiente extracellulare. Interazione delle cellule con altre cellule. La comunicazione cellulare: segnalazione cellulare e trasduzione del segnale. Ruolo biologico della comunicazione cellulare e caratteristiche dei sistemi di segnalazione. Tipi di segnali : autocrini, paracrini, endocrini, neuronali, da contatto. Tipi di recettori: recettori collegati a canali ionici, recettori accoppiati a proteine G, recettori dotati di attività enzimatica. Recettori accoppiati a proteine G: struttura, famiglie di proteine G, ciclo di attivazione e disattivazione. Trasduzione del segnale. Effettori accoppiati alle proteine G (Adenilatociclasi, Fosfolipasi, Canali ionici). Mobilizzazione del glucosio. Secondi messaggeri ed amplificazione del segnale. Desensitizzazione recettoriale. Recettori dotati di attività enzimatica: I recettori tirosin chinasici: attivazione e trasduzione del segnale. La via Ras-MAP-chinasi. Segnalazione del recettore per l'insulina. Convergenza, divergenza e dialogo crociato fra le diverse vie di segnalazione. Ruolo dell'ossido di azoto come secondo messaggero. Il sistema di endomembrane: Il Nucleo: struttura e funzione. L'involucro nucleare. Il complesso del poro. Il nucleolo. Cromatina e cromosomi. Epigenetica. Reticolo endoplasmatico rugoso. Struttura e funzione. I ribosomi. Percorso biosintetico della cellula. La via secretoria e la via citoplasmatica. Smistamento delle proteine. Segnali di indirizzamento e recettori. Modificazioni delle proteine neosintetizzate nel lume del reticolo endoplasmatico. Glicosilazione e controllo di qualità. Degradazione mediata da proteasomi. Reticolo endoplasmatico liscio. Struttura e funzione. Importanza della detossificazione da xenobiotici. Complesso di Golgi. Struttura e funzione. La glicosilazione nel complesso di Golgi. Il movimento di materiali nel complesso di Golgi.Trasporto vescicolare. Tipi di vescicole e tipi di trasporto. Indirizzamento delle vescicole verso un determinato compartimento. Lisosomi. Struttura e funzione. Eterofagia ed autofagia.Perossisomi: Struttura e funzione.Percorso endocitico: Endocitosi generalizzata. Endocitosi mediata da recettori. Internalizzazione delle LDL e ruolo nella formazione degli ateromi. Fagocitosi.Assunzione post traduzionale di proteine da parte del nucleo, perossisomi, mitocondri, cloroplasti.Mitocondri: struttura e funzione. Le membrane mitocondriali e la matrice. La respirazione cellulare. Sintesi di ATP. Citoscheletro e motilità cellulare: La struttura e la funzione dei microtubuli. Chinesina e dineina. I centri di organizzazione dei microtubuli. Dinamismo dei microtubuli. Ciglia e flagelli: struttura e funzione. Filamenti intermedi: tipi e funzioni. . Microfilamenti, actina e miosina. La contrattilità muscolare.Il cancro: Caratteristiche della cellula neoplastica. Proto-oncogeni. Oncogeni. Oncosoppressori. Organizzazione strutturale e funzionale del genoma eucariotico. Complessità (DNA ripetitivo, concetto di famiglia genica, ecc.) e stabilità (duplicazione genica, pseudogeni, elementi trasponibili e loro ruolo nell'evoluzione del genoma) del genoma eucariotico. Variabilità genetica all'interno delle popolazioni umane (polimorfismi). Sequenze regolatrici, interazione DNA/proteine. Applicazioni mediche dell'analisi dei genomi. Basi molecolari dell'informazione ereditaria. La natura chimica del gene (esperimenti di Griffith e di Hershey/Chase). Espressione genica: dalla trascrizione alla traduzione. Trascrizione e maturazione degli RNA negli eucarioti. L'anatomia del gene procariotico ed eucariotico. La relazione tra geni e proteine. Il meccanismo di sintesi (trascrizione) degli RNA nelle cellule procariotiche ed eucariotiche. Il processo di maturazione dei trascritti primari, con particolare riguardo alla modificazione degli RNA messaggeri negli eucarioti. Espressione genica: dalla trascrizione alla traduzione. Codificazione dell'espressione genica (traduzione). Codice genetico: decifrazione e proprietà. Apparato molecolare della traduzione. Caratteristiche generali ed implicazioni biologiche della traduzione. Meccanismi molecolari alla base della regolazione dell'espressione genica nei batteri (generalità) e negli eucarioti. Controllo a livello della trascrizione. Ruolo dei fattori di trascrizione (fattori in trans) e dei siti del DNA coinvolti nella regolazione trascrizionale (elementi in cis). Ruolo dello stato di condensazione della cromatina, grado di metilazione del DNA e dell'acetilazione dell'istone H3 con l'espressione dei geni nelle cellule eucariotiche. Ruolo dei piccoli RNA non codificanti e il silenziamento indotto dall'RNA. Potenziali applicazioni cliniche dell'interferenza ad RNA. Meccanismi molecolari alla base della regolazione dell'espressione genica negli eucarioti. Controllo a livello post-trascrizionale, traduzionale e post-traduzionale. MicroRNA: una rete di nuova scoperta per la regolazione genica post-trascrizionale e splicing alternativo. Regolazione della stabilità dell'mRNA e delle proteine. Replicazione e riparazione del DNA e loro correlazioni con le patologie umane e con i fenomeni d'invecchiamento cellulare.Ruolo biologico della replicazione del DNA, possibili modelli, esperimento che ha permesso di verificarne la veridicità (Meselson e Stahl). Problemi associati a livello molecolare alla replicazione semiconservativa. Telomerasi. Errori che possono avvenire in condizioni fisiologiche durante il metabolismo del DNA, e principali meccanismi di riparazione del DNA nelle cellule eucariotiche. Mutazioni geniche. Mutazioni per sostituzione, inserzione o delezione di nucleotidi, le mutazioni spontanee e indotte. Agenti mutageni chimici e fisici. Conoscere i sistemi di riparo del danno a singolo e doppio filamento del DNA. Mutazioni genomiche e cromosomiche (generalità). Ciclo cellulare e suo controllo genico. Apoptosi.
Geni coinvolti nella regolazione del ciclo cellulare (oncosoppressori) o nel controllo della proliferazione cellulare (proto-oncogeni). Il ruolo delle chinasi ciclina-dipendenti. Meccanismi di morte cellulare (necrosi ed apoptosi). La fase M: mitosi o meiosi e citocinesi. Gametogenesi. Concetto di aploidia e diploidia. Cromosomi omologhi. Meccanismo molecolare della mitosi. Citocinesi. Caratteristiche della riproduzione sessuale. Meccanismo molecolare della meiosi e sue conseguenze genetiche. La meiosi nella gametogenesi umana maschile e femminile.
Concetto di aploidia e diploidia. Cromosomi omologhi. Alleli. Esperimenti e leggi di Mendel. teoria cromosomica dell'ereditarietà. Esperimenti di Morgan e associazione tra geni. Concetti di dominanza, recessività, dominanza incompleta, codominanza, pleiotropia, epistasi, penetranza ed espressività. Alberi genealogici, Caratteri autosomici dominanti e recessivi, caratteri legati al sesso (X dominanti e recessivi, Y). Metodologie di biologia molecolare: generalità e applicazioni.

Istologia

Codice A001500
CFU 2
Docente responsabile Mario Calvitti
Docenti
  • Mario Calvitti - Didattica Ufficiale
Ore
  • 24 Ore - Didattica Ufficiale - Mario Calvitti
Attività Base
Ambito Scienze biomediche
Settore BIO/17
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano
Contenuti Nozioni di base sulla organizzazione di una cellula e dei tessuti umani. Classificazione dei tessuti umani, loro organizzazione , localizzazione e funzione. Epiteli di rivestimento. Ghiandole esocrine e ghiandole endocrine. Tessuto connettivo propriamente detto. Matrice extracellulare. Le cellule del connettivo propriamente detto. Tessuto adipose. Tessuto cartilagineo. Tessuto osseo. Meccanismi di ossificazione. Sangue. I tessuti muscolari. Il tessuto nervoso.
Testi di riferimento Istologia per le professioni sanitarie. Sica G. et al. Casa Editrice IDELSON-GNOCCHI.
Obiettivi formativi Lo studente alla fine del Corso dovrà conoscere gli aspetti morfologici, quelli funzionali e la localizzazione dei diversi tessuti umani.
Prerequisiti All'inizio delle lezioni lo studente deve possedere conoscenze di base di biologia della cellula.

Metodi didattici Lezioni frontali con proiezioni di diapositive riguardanti gli argomenti trattati.
Altre informazioni Si richiede la frequenza obbligatoria. Almeno il 60% delle lezioni.
Modalità di verifica dell'apprendimento Esame scritto con domande a risposta multipla ed una prova orale di Istologia.

Programma esteso Struttura e funzione dei seguenti tessuti: epiteli di rivestimento; caratteri citologici delle cellule epiteliali; epiteli semplici e composti. Epiteli ghiandolari. Ghiandole esocrine: processo di secrezione, classificazione in base al tipo di ramificazione dei dotti escretori, alla morfologia degli adenomeri, alle modalità di secrezione, alla composizione chimica del secreto. Ghiandole endocrine: natura del secreto. Classificazione del Tessuto connettivo propriamente detto. Matrice exstracellulare: fibre (collagene, elastiche e reticolari) e sostanza amorfa. Connettivo lasso, denso e con proprietà speciali (reticolare ed elastico). Popolazioni cellulari del Tessuto Connettivo fibrillare. Tessuto adiposo bianco e bruno. Tessuto cartilagineo e sua classificazione. Cellule cartilaginee. Matrice extracellulare. Cartilagine ialina, elastica e fibrosa. Tessuto osseo e sua classificazione. Cellule ossee: osteoblasti, osteociti ed osteoclasti. Matrice extracellulare del tessuto osseo. Ossificazione diretta ed indiretta. Sangue. I tessuti muscolari. Il tessuto nervoso. La neuroglia. Le fibre nervose. Le sinapsi.

Metodi e tecniche di istologia e citologia

Codice A001503
CFU 2
Docente responsabile Giamprimo Bartoli
Docenti
  • Giamprimo Bartoli - Didattica Ufficiale
Ore
  • 24 Ore - Didattica Ufficiale - Giamprimo Bartoli
Attività Caratterizzante
Ambito Scienze e tecniche di laboratorio biomedico
Settore MED/46
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Lingua insegnamento Italiano.
Contenuti Tecniche di base e principali metodi per l’allestimento e la colorazione di preparati istologici e citologici.
Testi di riferimento J.D. Bancroft M. Gamble, Theory and Practice of Histological Techniques, Churchill Livingstone Elservier, Sixth Edition -
L. Roco A. Scarpa, Anatomia Patologica Le Basi, UTET.
Obiettivi formativi Attraverso il complesso delle lezioni teoriche e pratiche lo studente acquisisce conoscenze ed abilità relativamente ai principali ambiti dell’istologia normale e dell’anatomia ed istologia patologica.
Lo studente:
- conoscerà i diversi tipi di microscopio,
- saprà allestire autonomamente un preparato istologico e citologico.
Prerequisiti Nozioni e fondamenti derivanti dallo studio di scienze biologiche proprio dei programmi svolti nella scuola media superiore.
Metodi didattici Il corso, a forte impronta pratica è organizzato in modo tale che ogni lezione si svolge in due momenti:
- Una prima parte di teoria;
- Una seconda parte in cui vengono dimostrati attraverso esercitazioni pratiche gli argomenti trattati nella parte teorica.
Questa organizzazione coinvolge tutti gli argomenti contenuti nel programma.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame dell’insegnamento di “Scienze bio-morfologiche” si compone di una parte scritta e di una parte orale.
La parte scritta costituisce solo elemento discriminante per l’accesso alla parte orale.
Per la parte scritta (per cui saranno concessi 30 minuti), verranno somministrate 7 domande per ogni modulo di insegnamento (con quattro risposte possibili di cui solo una esatta). L’accesso alla prova orale è consentito solo se lo studente risponde in maniera corretta ad almeno 4 domande per ogni modulo di insegnamento.
Lo studente che non ottiene la condizione minima sopra descritta, non accede alla parte orale e dovrà ripetere l’intero esame.
La parte orale dovrà obbligatoriamente essere sostenuta nello stesso appello della parte scritta dinanzi alla commissione e verterà su tutti gli argomenti dei programmi.
Il punteggio finale è determinato collegialmente dalla commissione come risultante delle due parti della prova.
Programma esteso Le tecniche istologiche di base.
Tecniche di allestimento di preparati istologici per sezionamento di campioni inclusi in paraffina.
Preparazione di un fissativo e concetti generali sulla funzione dello stesso.
Le soluzioni tampone utilizzate in Istologia.
II prelievo e la fissazione di un frammento d'organo.
La tecnica di disidratazione, diafanizzazione, infiltrazione ed inclusione in paraffina.
I vari strumenti per l'allestimento di una sezione istologica in paraffina.
La tecnica di colorazione e montaggio delle sezioni per l'osservazione al Microscopio Ottico a luce bianca.
II prelievo ed il congelamento di tessuti per il criostato.
Vantaggi e svantaggi della tecnica d'inclusione in paraffina rispetto a quella del congelamento.
II Criostato ed il suo uso.
Nozioni di base sulle seguenti colorazioni istologiche ed istochimiche: Ematossilina-Eosina, Azan-Mallory, May-Griinwald Giemsa, Weigert Van Gieson, Alcian Blu, Pas, Impregnazione argentica per fibre reticolari, Von Kossa.
Nozioni di Microscopia Elettronica.
Cenni sul principio di funzionamento e l'utilizzo dei seguenti microscopi: Microscopio Ottico normale, Microscopio Ottico rovesciato, Microscopio Ottico stereo, Microscopio Ottico a fluorescenza, Microscopio Confocale, Microscopio Elettronico a Trasmissione, Microscopio Elettronico a Scansione.