Università degli Studi di Perugia

Insegnamento DIRITTO DELLA FAMIGLIA E DEI MINORI

Nome del corso Politiche e servizi sociali
Codice insegnamento GP001638
Curriculum Progettazione delle politiche sociali
Docente responsabile Alessia Valongo
Docenti
  • Alessia Valongo
Ore
  • 42 Ore - Alessia Valongo
CFU 6
Regolamento Coorte 2020
Erogato Erogato nel 2020/21
Erogato altro regolamento
Attività Affine/integrativa
Ambito Attività formative affini o integrative
Settore IUS/01
Periodo Primo Semestre
Tipo insegnamento Obbligatorio (Required)
Tipo attività Attività formativa monodisciplinare
Lingua insegnamento ITALIANO
Contenuti L’insegnamento del Diritto della famiglia e dei minori si compone di due moduli.
Primo modulo: Evoluzione del diritto della famiglia e dei minori. Il matrimonio. La separazione e il divorzio. Forme volontarie di soluzione della crisi di coppia. Le unioni civili. Le convivenze di fatto. La filiazione.
Secondo modulo: La responsabilità genitoriale e i diritti fondamentali dei minori. Minori e salute. Minori e diritto allo status familiare. Affidamento dei figli nella crisi di coppia. Tipi di adozione. Tipologie di affidamenti. I rimedi e i provvedimenti civilistici a protezione dei minori in difficoltà.
Testi di riferimento Per la preparazione dell’esame si consiglia il seguente testo:
C.M. BIANCA, La famiglia, in Diritto civile, 2.1, Giuffrè, Milano, ultima edizione.
Gli specifici argomenti del secondo modulo non trattati nel libro di testo consigliato possono essere studiati in saggi o in altro materiale reperibile nella biblioteca giuridica dell’Università (in formato cartaceo o nelle banche dati in formato elettronico). I riferimenti relativi a tale materiale sono suggeriti dalla docente nella piattaforma Unistudium consultabile all'interno del sito www.scipol.unipg.it (Area studenti - Tutor online).
In sostituzione del materiale integrativo, gli argomenti del secondo modulo non trattati nel testo del Bianca possono essere studiati nel libro di A.Carlo Moro, Manuale di diritto minorile, Zanichelli, Bologna, ultima edizione. Lo studio di tale testo è limitato ai seguenti paragrafi: 2.9. La tutela del minore straniero; 11.4. Consenso al trattamento sanitario; 11.5. Trattamenti sanitari che riguardano specificamente il minore.
Obiettivi formativi Il corso intende fornire agli studenti gli strumenti per la conoscenza del
diritto della famiglia e dei minori, attraverso lo studio dei testi normativi
più importanti in materia. L’obiettivo primario consiste nel porre in
condizione gli studenti di muoversi con un’autonomia nell’ambito della ricerca, della consultazione e della analisi della
legislazione, della giurisprudenza e della dottrina. L’insegnamento si
propone, altresì, di rendere gli studenti in grado di esporre in maniera
chiara i temi trattati, di interpretare i dati giuridici alla luce dei principi
generali dell’ordinamento ed applicare le conoscenze acquisite,
mostrando una capacità di valutazione e soluzione delle problematiche.
Prerequisiti Si richiedono: 1) la conoscenza della lingua italiana; 2) la conoscenza di elementi di base del diritto privato.
Metodi didattici La didattica del corso è organizzata in lezioni frontali sugli argomenti del corso ed esercitazioni su singoli temi di attualità. E' vivamente consigliata la frequenza al corso per il taglio non solo teorico, ma anche pratico, dell'insegnamento, che concerne temi particolarmente utili per lo svolgimento della professione di assistente sociale.
Gli studenti sono invitati a partecipare alle lezioni portando una versione aggiornata del codice civile, con la Costituzione e le principali leggi rilevanti per la materia.
Altre informazioni La docente riceve gli studenti nei giorni delle lezioni, per circa un’ora al termine delle stesse.
In ogni caso, lo studente ha l’onere di inviare una preventiva e-mail per concordare l’incontro e per consentire la comunicazione di eventuali variazioni riguardanti il giorno e l'orario di ricevimento.
La sede di ricevimento è lo studio n. 3 dell'Area di Studi giuridici del Dipartimento di Scienze Politiche, posta al secondo piano (sovrastante al Dipartimento di Giurisprudenza) dell’edificio sito in Via Pascoli 33 – Perugia.
Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa.
Modalità di verifica dell'apprendimento L’esame finale si svolge in forma orale e consiste nella risposta a 3/4 domande sugli argomenti trattati nel corso. Tale esame, della durata di circa 15/20 minuti, è finalizzato a giudicare l’acquisizione della conoscenza della materia, della capacità di comprensione e di esposizione con proprietà di linguaggio giuridico.
Solo per gli studenti frequentanti sono previste una prova intermedia scritta e una prova intermedia orale, entrambe facoltative. La prova intermedia scritta ha una durata non superiore a 60 minuti e consiste nell’insieme di 25/27 domande a risposta multipla e una domanda aperta, tutte aventi ad oggetto tematiche rientranti nel primo modulo. In alternativa, la prova può consistere nella soluzione di un caso pratico e nell’analisi degli argomenti ad esso relativi. La prova scritta è finalizzata a verificare le conoscenze teoriche e la capacità di comunicazione scritta dello studente. Il superamento della prova scritta comporta l’esonero dalla parte di programma d’esame relativa al primo modulo.
Durante le esercitazioni gli studenti avranno la possibilità di svolgere la prova intermedia orale. Tale prova prevede l’esposizione, della durata di circa 10-15 minuti, di un elaborato prodotto in modo individuale e basato sullo studio di una pronuncia giurisprudenziale o di altro materiale indicato dalla docente. Il materiale da utilizzare per la preparazione degli specifici argomenti delle esercitazioni è reperibile dallo studente in formato cartaceo o elettronico nella biblioteca giuridica dell’Università. I riferimenti relativi a tale materiale sono fornite nella piattaforma Unistudium consultabile all'interno del sito www.scipol.unipg.it (Area studenti - Tutor online). Il fine di questa seconda prova è verificare la capacità di applicare correttamente le conoscenze acquisite, di illustrare le questioni dottrinali e giurisprudenziali, di commentare le problematiche poste dal caso concreto, nonchè di proporre possibili soluzioni.
La prova intermedia orale comporta un ulteriore esonero per lo studente frequentante, che potrà escludere dal programma d’esame l'argomento del secondo modulo che ha formato oggetto dell'esercitazione.
Gli studenti non frequentanti non sono ammessi alle prove di verifica intermedie e possono escludere dal programma d’esame soltanto la parte del manuale relativa al regime patrimoniale della famiglia e all’impresa familiare.
Programma esteso L’insegnamento del Diritto della famiglia e dei minori si compone di due moduli.
Primo modulo: Evoluzione del diritto della famiglia e dei minori. I diritti di familiari. Parentela e affinità. Il matrimonio. Il regime personale tra coniugi. L’invalidità del matrimonio. La separazione e il divorzio. Forme volontarie di soluzione della crisi di coppia. Le unioni civili. Le convivenze di fatto. La filiazione nel matrimonio e fuori dal matrimonio. La procreazione medicalmente assistita.
Secondo modulo: La responsabilità genitoriale e i diritti fondamentali dei minori. Minori e trattamenti sanitari. La protezione dei minori transgender. L’interruzione volontaria della gravidanza della minorenne. I diritti dei figli delle coppie omosessuali. Affidamento dei figli nel conflitto di coppia. Adozione nazionale, internazionale e adozione in casi particolari. Affidamenti dei minori con difficoltà familiari. I provvedimenti civilistici contro gli abusi familiari. La protezione dei minori migranti.