Università degli Studi di Perugia

Offerta Formativa 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Ingegneria edile-architettura

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il percorso formativo del laureato in Ingegneria Edile e Architettura è articolato su un ciclo unico quinquennale e ha lo scopo di preparare adeguatamente figure professionali in grado di fornire adeguati contributi, sia culturali che tecnici, alle varie problematiche connesse alle operazioni che riguardano l'ambiente costruito con particolare attenzione alla progettazione di nuove realizzazioni, alla conservazione del patrimonio storico, al rispetto e alla valorizzazione della qualità dell'ambiente e del paesaggio.
Il percorso formativo fornisce quindi al laureato la formazione generalista dell'Architettura con il supporto delle discipline specialistiche tipiche dell'Ingegneria Edile.
I laureati devono infatti conseguire una comprensione sistematica dei concetti chiave dell'Ingegneria Edile e dell'Architettura, in particolare delle discipline compositive, del restauro architettonico, costruttive, urbanistiche e tecnologiche, che costituiscono il nucleo caratterizzante il Corso di Laurea.

Con specifico riferimento alla Direttiva 85/384/CEE, e nel contestuale rispetto dei dettami del DM 270/04, il Corso di Laurea prevede insegnamenti ripartiti tra gli aspetti teorici e pratici della formazione di architetto al fine del raggiungimento di:
- capacità progettuali architettoniche valide sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista figurativo, nel contesto di un corretto rapporto ambientale tra natura e artificio attraverso un numero adeguato di attività di base (rilievo architettonico e rilievo del patrimonio monumentale e archeologico) e caratterizzanti (architettura e composizione);
- adeguata conoscenza della storia, dalla età greco-romana ad oggi, nonché delle teorie dell'architettura e delle belle arti attraverso insegnamenti di storia dell'architettura e di storia dell'arte contemporanea;
- adeguata conoscenza in materia di urbanistica e di pianificazione del territorio;
- conoscenza dei metodi di indagine (dall'analisi documentale, al rilievo e alle indagini conoscitive) e preparazione del progetto di costruzione nonché delle problematiche connesse alla concezione strutturale attraverso insegnamenti di scienza e tecnica delle costruzioni, geotecnica e costruzioni idrauliche anche con riferimento all'utilizzo di materiali innovativi;
- conoscenza delle tecnologie connesse alla corretta progettazione bioclimatica degli edifici;
- conoscenza dei vari aspetti normativi dell'edilizia;
- conoscenza dei metodi e processi dell'estimo e di valutazione;
- conoscenza dei processi di gestione del cantiere e di realizzazione delle opere.
Gli insegnamenti più specificatamente di architettura prevedono laboratori di progettazione per un numero adeguato di ore.
Al fine di migliorare la preparazione del laureato, il Corso di Laurea, oltre a un'intensa attività seminariale integrativa, prevede inoltre tre indirizzi: "Progettazione e rappresentazione dell'architettura", "Pianificazione territoriale e ambientale", e "Recupero e conservazione del patrimonio monumentale e edilizio".
Oltre alla frequenza dei corsi istituzionali, un momento importante per acquisire una consapevolezza critica degli ultimi sviluppi nel settore è costituito dall'elaborazione della tesi finale, nel corso della quale verranno approfonditi alcuni aspetti particolari delle discipline studiate. La tesi finale sarà quindi di tipo progettuale e corrisponderà ad un adeguato impegno sia in termini di cfu che di ore di laboratorio.

Obiettivo del corso di studio è quindi quello di creare una figura professionale che deve:
- conoscere approfonditamente la storia dell'architettura e dell'edilizia, dalla età greco-romana ad oggi, gli strumenti e le tecniche più avanzate sia della rappresentazione che della comunicazione, gli aspetti teorico-scientifici oltre che metodologico-operativi della matematica e delle altre scienze di base ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere approfonditamente problemi dell'architettura e dell'edilizia complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare;
- conoscere approfonditamente gli aspetti teorico scientifici, oltre che metodologico - operativi, relativi agli ambiti disciplinari caratterizzanti il corso di studio seguito ed essere in grado di utilizzare tali conoscenze per identificare, formulare e risolvere,
anche in modo innovativo, problemi dell'architettura e dell'edilizia complessi o che richiedono un approccio interdisciplinare con riferimento ai temi ai temi dell’ecologia, dell’ingegneria naturalistica e della architettura del paesaggio.
- avere conoscenze nel campo dell'organizzazione aziendale e dell'etica professionale;
- essere in grado di utilizzare, in forma scritta e orale, almeno una lingua dell'Unione Europea oltre l'italiano, con particolare riferimento ai lessici disciplinari.

I laureati nel corso di laurea magistrale in Ingegneria Edile-Architettura sono in grado di progettare, attraverso gli strumenti propri dell'architettura e dell'ingegneria edile e avendo padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva dell'opera ideata, le operazioni di costruzione, trasformazione e modificazione dell'ambiente fisico, con piena conoscenza degli aspetti estetici, distributivi, funzionali, strutturali, tecnico–costruttivi, gestionali, economici e ambientali oltre che con attenzione critica ai mutamenti culturali e ai bisogni della società contemporanea. Predispongono progetti di opere e ne dirigono la realizzazione, coordinando a tali fini, ove necessario, altri specialisti e operatori nei campi dell'architettura, dell'ingegneria edile, dell'urbanistica e del restauro architettonico.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il CdS è attivo presso la sede di Perugia ed è gestito dal Consiglio di Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale attraverso un Coordinatore coadiuvato da un apposito Comitato costituito da non più di tre docenti (ai sensi dell'art. 22 comma 5 del Regolamento didattico di Ateneo).
Il CdS rilascia il titolo di 'Dottore magistrale in Ingegneria Edile e Architettura'.

Scheda sintetica del CdS
sito di Ateneo
https://www.unipg.it/didattica/offerta-formativa/offerta-formativa-2020-21
sito di Dipartimento
https://www.ing1.unipg.it/didattica/studiare/lauree-magistrali-a-ciclo-unico
Introduzione
Il CdS in Ingegneria edile-Architettura, che appartiene alla classe LM-4 c.u. (Architettura e ingegneria edile architettura - quinquennale), attraverso insegnamenti di elevato profilo sia culturale sia tecnico, offre una formazione avanzata, organica e completa nel settore dell'ingegneria edile e dell'architettura. Il CdS in Ingegneria edile-Architettura, di durata quinquennale, è strutturato in base alle direttive europee, preparando laureati il cui titolo di studio è riconosciuto nei Paesi dell'Unione.

Obiettivi
L'obiettivo principale del CdS in Ingegneria edile-Architettura è quello di formare una figura professionale qualificata, che accompagni alla capacità progettuale a livello architettonico e urbanistico la padronanza degli strumenti relativi alla fattibilità costruttiva e alla corretta esecuzione dell'opera. La finalità formativa di fondo è perciò quella di realizzare un'integrazione delle conoscenze di tipo storico-critico e di tipo tecnico-ingegneristico, secondo un'impostazione didattica che concepisca la progettazione come processo di sintesi e momento fondamentale del costruire.

Profilo
Il CdS in Ingegneria edile-Architettura prevede una ripartizione equilibrata tra conoscenze teoriche e pratiche, con un curriculum che assume come elemento centrale l'architettura nei suoi vari aspetti e contenuti, da quelli edilizi a quelli urbanistici. Le competenze tradizionalmente proprie dell'ingegnere, per quanto attiene agli strumenti operativi utili ad affrontare la progettazione nell'ambito strutturale, tecnologico e urbanistico, sono integrate alle competenze tradizionalmente proprie dell'architetto, per quanto attiene alla progettazione architettonica e urbana, ponendo specifica attenzione verso il recupero del patrimonio edilizio esistente nonché verso il restauro e la conservazione del patrimonio storico-monumentale.

Piano di studio
Il piano di studio del CdS in Ingegneria edile-Architettura è strutturato in 28 insegnamenti obbligatori (di cui 15 laboratori comprendenti la tesi di laurea), cui si aggiungono le attività a scelta dello studente. Gli insegnamenti sono di norma articolati in lezioni teoriche, esercitazioni (per lo sviluppo delle tematiche affrontate nelle lezioni) e laboratori (di applicazione dei concetti generali per la progettazione); vengono inoltre organizzate attività esterne quali tirocini e stages. I laboratori sono concepiti come luogo didattico irrinunciabile sia ai fini del monitoraggio delle conoscenze acquisite sia allo scopo di favorire, in linea con lo standard europeo, una formazione di tipo integrato, fondata sul confronto con tecnici e specialisti dei settori tecnologici e scientifici; in tale ambito, gli studenti sono organizzati in più gruppi e assistiti da esperti esterni qualificati che prestano attività di supporto alla didattica in virtù delle proprie competenze.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per l'accesso al corso è richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore, o di altro titolo conseguito all'estero, riconosciuto idoneo,
Gli studenti vengono ammessi annualmente al primo anno del Corso di Studi in numero programmato (art. 1 della L. 264/99) fissato dal Consiglio di Facoltà, e vengono selezionati in base ad un test predisposto a livello nazionale secondo la normativa vigente che si svolge contemporaneamentwe nei principali atenei italiani.
Modalità di ammissione
L'iscrizione al Corso di Studio è regolata dalle norme vigenti in materia di accesso programmato agli Istituti universitari. Il numero degli iscritti è proposto annualmente in base alle strutture disponibili, alle esigenze del mercato del lavoro e secondo criteri generali fissati dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ai sensi dell'art. 9, comma 4 della legge 341/1990 e della Direttiva comunitaria 85/384/CE.

Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura:
- i diplomati degli Istituti di istruzione secondaria superiore;
- quanti siano in possesso di altro titolo di studio conseguito all'estero riconosciuto idoneo.

Per l'accesso al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura sono richieste ai candidati capacità relativamente ai seguenti ambiti: logica-cultura generale; storia, disegno e rappresentazione; matematica e fisica. Tali capacità saranno valutate mediante una prova di ammissione.
I contenuti, la data e le modalità di svolgimento della prova sono definiti annualmente dal bando di ammissione. Lo stesso bando definisce il numero dei posti messi a concorso e i criteri per l'attribuzione del punteggio al fine della formazione della graduatoria, nonché le scadenze per l'immatricolazione al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura.

Il Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale c.u. in Ingegneria Edile-Architettura è disponibile al link:

Regolamento LM-4
Orientamento in ingresso
Struttura del servizio

Le attività di Orientamento in ingresso sono coordinate dal Delegato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, Prof.ssa Ilaria Venanzi. Il Delegato si avvale della collaborazione di una Commissione per l'Orientamento costituita dal Dott. Nicola Cavalagli, dalla Prof.ssa Alessia Flammini, dalla Dott.ssa Valeria Menchetelli, dalla Dott.ssa Daniela Pezzolla e dalla Dott.ssa Benedetta Terenzi.
I servizi svolti dal Delegato per l'Orientamento e dalla Commissione sono i seguenti.
1) organizzare e mettere in atto iniziative volte a orientare gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado sulla scelta universitaria;
2) offrire un servizio di informazione sulle modalità di accesso e i contenuti dei corsi, sia tramite colloqui individuali e presentazioni collettive che tramite e-mail e avvisi;
3) gestire il coordinamento con il servizio di Orientamento di Ateneo e il Delegato per l'Orientamento di Ateneo;
4) aggiornare periodicamente la pagina web dedicata ai futuri studenti sul sito del Dipartimento;
5) preparare e aggiornare periodicamente il materiale divulgativo sui Corsi di Laurea, quali brochure, filmati, presentazioni e locandine degli eventi;
6) promuovere la comunicazione con i referenti delle scuole secondarie di secondo grado per agevolare il transito di informazioni sulle iniziative di orientamento;
7) collaborare a organizzare corsi introduttivi di matematica e fisica per le matricole;
8) mettere in atto attività di organizzazione e coordinamento per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO).
Nello svolgimento delle iniziative di Orientamento, la Commissione si avvale dell'aiuto di numerosi Docenti del Corso di Studio, che offrono volontariamente la loro disponibilità a collaborare alle varie attività.
La Commissione Orientamento svolge la sua attività coordinandosi con il Consiglio di Dipartimento e riferisce ad esso le sue attività.

Attività svolte e relativi risultati (periodo aprile 2020 - maggio 2021)

Il Corso di Studio, attraverso la Commissione Orientamento e il Delegato del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale, ha partecipato a tutte le iniziative di orientamento organizzate dall'Ufficio preposto di Ateneo e dal Delegato del Rettore per l'orientamento, Prof. Roberto Rettori.
Nel periodo di riferimento le principali iniziative di Ateneo sono state:
- preparazione di video interviste ai docenti e studenti dei Corsi di Laurea nell’ambito dell’iniziativa 'Orientati a distanza', in cui docenti e studenti rispondono alle domande più frequenti sul corso di studio. Tali materiali sono attualmente disponibili nel sito web di Ateneo;
- aggiornamento delle brochure informative sui Corsi di Studio;
- svolgimento di un open day virtuale di orientamento il 12 maggio 2020;
- svolgimento da parte di docenti del Dipartimento di webinar tematici di orientamento, nell’ambito dell’iniziativa 'UnipgOrientaExpress', nel periodo novembre - dicembre 2020;
- svolgimento di un open day virtuale in diretta web nell’ambito dell’iniziativa 'UnipgOrientaLive', il 21 aprile 2021.

La Commissione Orientamento ha inoltre organizzato numerose iniziative di presentazione dell'offerta formativa oltre a seminari ed eventi di promozione dei Corsi di Studio.
Sono stati preparati nuovi materiali in formato digitale, utili alla presentazione dei corsi di studio nelle iniziative di orientamento, tra cui presentazioni power point dei Corsi di laurea, video dei principali laboratori, video a studenti e laureati dei Corsi di Studio.
Sono stati inoltre svolti 8 webinar tematici di orientamento nel marzo 2021, nei giorni 4-10-12-17-18-19-24-26 marzo 2021.
Sono stati inoltre svolti webinar tematici e presentazioni dell’offerta formativa su specifiche richieste di Istituti scolastici, con il seguente Calendario:
• 24 gennaio 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Scientifico e Artistico G. Marconi di Foligno;
• 26 gennaio 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per l’Istituto Professionale E. Orfini di Foligno;
• 16 febbraio 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Scientifico e Artistico G. Marconi di Foligno;
• 26 febbraio 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per l’Istituto Patrizi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello;
• 26 febbraio 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Scientifico G. Galilei di Perugia;
• 22 marzo 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per l’Istituto Omnicomprensivo De Gasperi-Baldelli-Cavallotti di Città di Castello;
• 31 marzo 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Scientifico e Artistico G. Marconi di Foligno;
• 31 marzo 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Artistico 'Bernardino Di Betto di Perugia;
• 30 aprile 2021: seminario di orientamento e presentazione dell’offerta didattica in modalità telematica per il Liceo Scientifico e Artistico G. Marconi di Foligno;

Come ulteriore strumento di Orientamento per gli studenti delle scuole secondarie superiori il Dipartimento ha attivato 3 progetti nell’ambito dei Percorsi per le Competenze Trasversali e l’orientamento (PCTO). In particolare, nel periodo 6-14 maggio 2021 è stato svolto un PCTO consistente in 8 ore di formazione a distanza, dedicato agli studenti delle scuole superiori.

Lo spazio dedicato ai futuri studenti nel sito internet del Dipartimento è stato periodicamente aggiornato. In tali pagine web, oltre agli avvisi e al calendario delle iniziative di orientamento, si trova materiale informativo sui Corsi di Studio, sulle modalità per accedervi e sulle competenze professionali acquisibili (http://www.ing1.unipg.it/didattica/iscriversi).
Particolare attenzione è stata posta all'aggiornamento della pagina Facebook del Dipartimento, pubblicando avvisi e informazioni utili ai fini dell'orientamento.

Al fine di agevolare le future matricole, sono stati svolti, dal 31 agosto all’8 settembre 2020, corsi di matematica e fisica per fornire le nozioni di base necessarie per approcciare le materie del primo anno del Corso di Studio; al termine dei corsi è stato proposto un test di autovalutazione.
Orientamento e tutorato in itinere
INIZIATIVE DI ATENEO (cfr. pdf allegato)


INIZIATIVE DI DIPARTIMENTO E DI CDS

Scopo dell'attività di orientamento in itinere è di sostenere lo studente durante il suo percorso formativo Universitario e si articola in una serie di servizi volti ad offrire allo studente informazioni, consigli e supporto per affrontare al meglio e in modo consapevole le difficoltà del percorso di studi.

L'orientamento in itinere è svolto con diverse modalità di erogazione tra cui l'attività di tutorato. Il tutorato è un servizio finalizzato a fornire orientamento e ad assistere gli studenti lungo tutto il percorso degli studi, favorire la partecipazione attiva al processo formativo, rimuovere gli ostacoli ed affrontare le difficoltà intervenendo anche a livello individuale. Il servizio consente di reperire indicazioni sui corsi e gli orari, i libri di testo, il piano di studio, le date degli appelli d'esame, l'organizzazione e la programmazione dello studio. Attività di tutorato in itinere è svolta da tutti i docenti del CdS, tipicamente durante le ore di ricevimento. Sono previsti, inoltre, docenti di riferimento incaricati ai quali gli studenti possono rivolgersi in caso di necessità per richiedere un servizio di tutorato personale e per concordare le corrispondenti modalità di svolgimento. Ogni 30 studenti immatricolati si prevede l'istituzione di un tutor che svolga le funzioni previste dal Regolamento didattico di Ateneo. Ritenendo che le immatricolazioni siano in numero minore o uguale alla numerosità massima prevista per la classe, sono previsti 3 tutor.

I docenti incaricati dell'attività tutoriale sono:
1) Fabio Bianconi
2) Marco Breccolotti
3) Diana Salciarini

Sono inoltre stati incaricati studenti di dottorato e studenti meritevoli, attraverso l'attribuzione di contratti retribuiti successivi ad una selezione, per svolgere attività di tutorato di sostegno, al fine di agevolare l'apprendimento degli insegnamenti:
_ Analisi Matematica 1
_ Analisi Matematica 2
_ Geometria
_ Fisica 1
_ Fisica 2
_ Scienza delle Costruzioni
_ Tecnica delle Costruzioni

A sostegno degli insegnamenti con attività di laboratorio, sono stati individuati cultori della materia al fine di agevolare le attività dei laboratori.
Numero degli iscritti
La sezione espone i risultati ottenuti dalla osservazione e dal confronto dei dati statistici relativamente agli studenti immatricolati puri, al numero degli iscritti, al numero dei laureati nel CdS secondo l’Ordinamento DM270-DM17 (2010). Per elaborare tali commenti vengono presi in considerazione i dati relativi al triennio 2017-2019, che sono disponibili al link sotto riportato.

Attrattività del Corso di Studio (triennio 2017-2019)
Il CdS che è ad accesso programmato, presenta un numero di iscrizioni contingentato annualmente, che però evidenzia, nel triennio di riferimento, dati calanti in termini di iscritti totali. Gli studenti iscritti infatti segnalano da tempo un calo che si mantiene purtroppo anche nell’ultimo AA, con una riduzione del 21% rispetto al 2017/2018 e del 12% rispetto all’AA precedente (2018/2019). Si passa infatti da 346 del AA 2017/2018 ai 311 del 2018/2019 ai 274 dell’AA oggetto di commento. In quest’ultimo AA si registra una lieve riduzione percentuale del numero degli studenti fuori corso (35% del totale) rispetto agli anni precedenti (37% e 36%). In calo anche il peso percentuale degli iscritti a questo CdS rispetto al totale degli iscritti ai CdS del Dipartimento, con un 25% dell’AA oggetto di commento contro il 36% del 2017/2018 e il 30% dell’AA precedente.
Come già segnalato nel commento degli anni precedenti, la maggioranza degli studenti proviene dalla Regione Umbria (con una percentuale in aumento dall’82%, all’86% fino al 93% dell’ultimo anno) mentre calanti sono gli studenti da altre Regioni. Nessun studente straniero negli ultimi anni di riferimento.
Come sempre il Liceo Scientifico mostra il maggior apporto di studenti (50% circa negli anni), con un calo degli Istituti Tecnici compensato però da una crescita dell’Istituto Artistico che supera il Liceo Classico presente con numeri esigui che non superano i 4 studenti/anno. Nel triennio di osservazione, per quanto riguarda la votazione ottenuta dagli studenti, si segnalano valori altalenanti: anni con una maggioranza di studenti che si presentano con votazioni tra 80 e 99/100, ed anni con maggioranza di studenti con votazioni tra 60 e 79/100; studenti con votazione di 100/100 rilevati con valori da 2 a una unità.

Esiti didattici del Corso (triennio 2017-2019)
Per quanto attiene ai flussi in uscita dal CdS, si segnala un dato meno negativo nell’AA oggetto di indagine con 11 unità contro i 15 del 2018/2019 e i 9 del 2017/2108. Dall’esame dei dati, la voce preponderante è riferibile al mancato rinnovo (sempre sopra il 70%) e a qualche rinuncia.
Per quanto attiene gli esami sostenuti, nell’ultimo AA a fronte di 32 iscritti totali, la quasi totalità ha sostenuto esami, con una media di CFU conseguiti che migliora nel triennio di osservazione passando da 24,88 del 2017-2018 a 34,5 del 2019-2020, superando il 31,9 del 2018-2019. Anche la media dei voti migliora nell’ultimo AA di riferimento con un 27,24/30, contro un 26,73/30 dell’anno precedente e un 27,01/30 del 2017/2018. Il confronto con i valori riferiti al totale degli studenti iscritti agli altri CdS del Dipartimento, fa emergere risultati positivi relativi alle medie 'CFU' e 'Voti' sempre maggiori nell’ultimo AA.

Laureabilità del Corso (triennio 2017-2019)
Nel triennio esaminato, il numero dei laureati è pressochè simile (58, 55 e 61 in questo ultimo anno). Migliora però la percentuale sul totale degli studenti che si laureano nella durata legale del Corso: 28% nel 2017, 29% nel 2018 mentre nel 2019 sono il 38%. La precentuale dei laureati del CdS in esame sul totale dei laureati dei Corsi del Dipartimento, migliora il suo trend (32% del totale nel 2017, 37% nel 2018 e 42% del 2019).
Sempre molto buone le votazioni finali della laurea, che comunque migliorano nell’ultimo anno solare. Risultano infatti in aumento i laureati nella classe di voto maggiore (106-110) negli ultimi 3 anni passando rispettivamente dal 47%, al 64% fino al 70% del 2019.Sempre nel triennio oggetto di confronto, non si segnalano studenti con votazioni di laurea uguali o minori a 90/110.
Nel triennio esaminato, il voto medio degli esami superati prima della laurea, è pressochè simile: 27,02/30 nel 2017/2018, 26,78/30 sia nel 2018/2019 che nel 2019/2020). Il confronto con il voto medio ottenuto dagli studenti iscritti agli altri CdS del Dipartimento, evidenzia sempre valori leggermente più alti (26,78/30 rispetto a 26,1/30 medi di Dipartimento).
Risultati in termini di occupabilità
La sezione prende in esame indicatori di ingresso nel mondo del lavoro dei laureati del Corso di Studio sulla base dei dati raccolti dal Consorzio Alma Laurea (http://www.almalaurea.it/) per l'anno solare 2019 aggiornati ad aprile 2020. I dati e le elaborazioni effettuate dal Consorzio Alma Laurea sono consultabili al link sotto riportato.
La base dei dati utilizzata deriva da:
- documentazione degli archivi amministrativi dei diversi Atenei consorziati;
- quesiti sottoposti ai Laureati.
Le analisi effettuate considerano la condizione occupazionale dei laureati del CdS, confrontati con il totale dei laureati del nostro Ateneo (stessa tipologia di Corso), con il totale dei laureati della classe di laurea del complesso degli Atenei italiani e con il totale della classe di laurea della medesima ripartizione territoriale (Centro Italia).
Le analisi effettuate prendono in considerazione l'arco temporale che va da 1, 3, 5 anni dalla laurea (2018, 2016 e 2014), per il CdS in esame, che è stato attivato nel nostro Ateneo nell'A.A. 2006/2007.
L'analisi riporta svariati indicatori tra i quali:
- il tasso di occupazione;
- % di occupati che nel lavoro, utilizzano le competenze acquisite dalla laurea;
- retribuzione mensile netta in €;
- soddisfazione per il lavoro svolto.
I risultati circa il tasso di occupazione dei laureati del nostro CdS mostrano valori molto positivi: da un 85% ad un anno dalla laurea si passa ad un 98% a tre anni e ad un 100% dopo 5 anni. Il dato dell’ultimo anno (2019) è in miglioramento rispetto alla rilevazione dell’anno precedente (68%, 96% e 77%). I risultati risultano sempre migliori anche nei confronti dei valori fatti registrare in Ateneo (65%, 82% e 85%) che dei laureati della stessa classe di Laurea negli Atenei italiani (63,5%, 86,8% e 88%) e del Centro Italia (72,3%, 92,2% e 91,2%).
Importante anche notare come l’indicatore relativo alla ricerca di lavoro da parte dei laureati del nostro CdS, diminuisca nell’arco del tempo, passando da 12,5% ad un anno dalla laurea, a 5,9% a 3 anni e a 0% a 5 anni dalla laurea. Questi dati sono generalmente in linea con quelli forniti dai CdS degli altri Atenei Italiani e del Centro Italia, a differenza di quello espresso a 5 anni dalla laurea (0 contro 4% generale).
Nell’anno di rilevazione (2019) gli occupati che ad 1 anno dalla laurea utilizzano nel lavoro le competenze universitarie acquisite, risultano essere in percentuale maggiori rispetto al 2018: si passa infatti da un 35,3% ad un 60,9%. Nell’arco temporale di 3 anni la differenza è invece minima (57,7% contro 59,6%), mentre a 5 anni è addirittura più basso (52,9% contro 44,4%). I dati ottenuti dalla stessa analisi (utilizzo delle competenze universitarie nel mondo del lavoro) sia negli altri Atenei Italiani che in quelli del Centro Italia, mostrano lo stesso trend decrescente evidenziato dai laureati del CdS di Perugia. Le differenze in termini % sono minime ad 1 e 3 anni ma maggiori rispetto all’arco temporale dei 5 anni.
Nell’anno oggetto di commento, le retribuzioni mensili in € ad 1, 3 e 5 anni dalla Laurea mostrano, come logico, valori crescenti. Da un confronto con l’anno precedente (2018), le differenze sono minime e il trend è chiaramente lo stesso. Da un confronto con i dati relativi alla retribuzione mensile dei laureati del nostro Ateneo, quasi identico a 3 e 5 anni dalla laurea, si segnala una forte differenza nella retribuzione dei nostri laureati ad un anno dalla laurea: 939 €/mese dei nostri contro 1.382 €/mese di Ateneo. Il dato è però confermato da un confronto con le retribuzioni di laureati dello stesso CdS di altri Atenei Italiani e della stessa ripartizione territoriale, dove il dato retributivo mensile ad 1 anno dalla Laurea si segnala sempre molto contenuto (€ 996/mese e € 1.020/mese).
Il parametro relativo alla soddisfazione del lavoro svolto, evidenzia valori decisamente positivi soprattutto in un arco temporale da 1 anno a 3 anni: 8 e 7,4. I valori migliorano, sempre nello stesso arco temporale, rispetto all’anno precedente (7,2 e sempre 7,2). Inoltre risultano anche migliori, sempre nello stesso arco temporale, sia dal confronto con gli altri Atenei Italiani che dal confronto con gli Atenei del Centro Italia (sempre 7,3).