Università degli Studi di Perugia

Offerta Formativa 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Scienze agrarie e ambientali

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali si propone di formare un Laureato con una solida preparazione scientifica multidisciplinare nei settori delle Scienze Agrarie, Ambientali e Biotecnologiche, capace di inserirsi come "quadro" nelle aziende agricole e nelle Istituzioni del settore primario. Il Laureato sarà in grado di svolgere attività di consulenza e di gestione tecnica ed economica nei diversi segmenti produttivi del settore agricolo, avendo particolare attenzione agli aspetti quantitativi e qualitativi della produzione agraria, agli aspetti ambientali ad essa connessi ed alla gestione delle innovazioni scientifiche, tecnologiche e biotecnologiche della moderna agricoltura multifunzionale.
Per raggiungere tale obiettivo si intendono trasmettere adeguate conoscenze propedeutiche nell'ambito delle discipline Matematiche, fisiche, informatiche e statistiche (Matematica e Fisica), delle discipline chimiche (Chimica) e biologiche (Botanica, Fisiologia vegetale, Genetica Agraria) ed economiche (Istituzioni di Economia). Su questo impianto propedeutico, il CdL svilupperà un percorso formativo per il trasferimento delle conoscenze e lo sviluppo di abilità inerenti le discipline specifiche e caratterizzanti della produzione vegetale (agro-ecologia, microbiologia, coltivazioni erbacee ed arboree), della difesa, dell'economia e della politica agraria (economia agraria e estimo rurale) e delle scienze animali. Il corso di studio prevede inoltre percorsi di approfondimento che permetteranno agli studenti di avviare il processo di specializzazione professionale più idoneo alle proprie inclinazioni e che potrà poi completarsi con l'accesso alle diverse Lauree Magistrali.
Rispetto agli obiettivi qualificanti della classe L-25, tale corso di studi si prefigge di trasferire le conoscenze e le abilità proprie dell'ambito agrario con particolare riferimento alle tematiche ambientali ed allo sviluppo delle biotecnologie connesse alla produzione primaria e alla sua sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali ha la durata di 3 anni, duranti i quali lo studente deve acquisire 180 crediti formativi. La ripartizione dell'impegno orario riservato ad ogni CFU è normata dal Regolamento didattico del corso di studio. Il numero complessivo di esami è pari a 19 e le attività formative, organizzate su base semestrale, sono sviluppate con diverse modalità didattiche (lezioni frontali, esercitazioni, attività pratiche e seminariali). Ogni insegnamento può essere di tipo monodisciplinare o di tipo integrato, secondo quanto indicato dal Regolamento didattico del corso di studio; in ogni caso, le prove di esame degli insegnamenti integrati vengono svolte in modo collegiale dai docenti responsabili dei vari moduli.

Il primo anno di corso è organizzato in sette insegnamenti comuni e di base appartenenti alle discipline Matematiche, informatiche, fisiche e statistiche, chimiche e biologiche.
Nel secondo e terzo anno si vogliono fornire agli studenti percorsi formativi differenziati, volti a formare laureati con competenze prevalenti relative alla figura dell'agronomo e a quella del biotecnologo agrario.
In particolare il secondo anno è organizzato in 3 insegnamenti comuni e caratterizzanti appartenenti alle discipline della produzione e 4 insegnamenti specifici per i percorsi formativi. Gli insegnamenti specifici che hanno lo scopo di fornire le competenze e le abilità utili per la professione dell'agronomo appartengono alle discipline dell'Ingegneria agraria, forestale e della rappresentazione, delle Scienze animali e della Produzione vegetale. Tra gli insegnamenti che forniscono le competenze e le abilità utili per la professione del biotecnologo agrario, due hanno l'obiettivo di irrobustire le conoscenze di base (Biochimica e Biologia molecolare) e altri due le competenze sugli aspetti economici e della qualità dei prodotti zootecnici soprattutto in ambito biotecnologico.
Il terzo anno è organizzato in 4 insegnamenti comuni e uno specifico per i percorsi formativi. Gli insegnamenti comuni afferiscono alle discipline della produzione vegetale e della difesa. Gli insegnamenti specifici sono Economia agro-alimentare ed estimo rurale e Biotecnologie vegetali.

Il percorso formativo di ogni studente iscritto è orientato, in ingresso ed in itinere, dal personale della segreteria didattica e da appositi tutori individuati, per ogni CdL, annualmente tra i dottorandi e gli assegnisti di ricerca del Dipartimento.
Tutti gli aspetti relativi all'organizzazione ed alla gestione del CdL in Scienze Agrarie ed Ambientali sono descritti nell'apposito Regolamento didattico, disponibile nel sito web del Dipartimento.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di Laurea in Scienze Agrarie ed Ambientali (SAA) forma laureati con una solida preparazione scientifica multidisciplinare e con adeguate conoscenze professionali necessarie a svolgere attività di consulenza e gestione tecnica ed economica nei diversi segmenti produttivi dell'attività agricola, con particolare attenzione agli aspetti quantitativi e qualitativi della produzione agraria, agli aspetti ambientali ad essa connessi e alla gestione delle innovazioni scientifiche, tecnologiche e biotecnologiche.
Il corso è articolato in due curricula 'Agricoltura Sostenibile' e 'Biotecnologie'
Conoscenze richieste per l'accesso
L'accesso al CdL in Scienze Agrarie e Ambientali è subordinato al possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. In particolare, per l'accesso al CdL è richiesta un'adeguata preparazione iniziale nelle materie di base, quali matematica, fisica, chimica e biologia. Tali conoscenze sono verificate, ai sensi dell'art. 6 comma 1 del D.M. 270/04, mediante un test d'ingresso volto a individuare eventuali lacune formative delle matricole. I risultati del test non vincolano l'accesso al CdL, ma servono per indirizzare le matricole verso attività utili a colmare eventuali carenze formative; specificatamente, corsi preliminari all'inizio del CdL organizzati dal Dipartimento e attività di supporto effettuate durante il primo anno di frequenza. Indicazioni specifiche a tale proposito sono contenute nel Regolamento didattico del CdL.
Modalità di ammissione
A causa dell 'emergenza sanitaria Covid-19 le attività proposte dal DSA3 potrebbero essere svolte in presenza o con modalità in teledidattica.
Le conoscenze richieste per l'ammissione al CdS, le modalità attraverso le quali viene verificato il possesso di tali conoscenze e quelle per colmare eventuali lacune nonché i criteri utilizzati nell'assegnazione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi (OFA) da applicarsi in caso di esito negativo della verifica e da soddisfare nel primo anno di corso sono riportate nell'art. 5 del Regolamento del CdS: Art. 5 Iscrizione al Corso di Laurea.
1. L'immatricolazione al CdL è subordinata al possesso di un diploma di scuola media secondaria superiore o di altro titolo di studio equipollente, conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. In particolare, per l'accesso al CdL è richiesta un'adeguata preparazione iniziale nelle materie di base, quali matematica, fisica, chimica e biologia. Tali conoscenze sono verificate, ai sensi
dell'art. 6 comma 1 del D.M. 270/04, mediante un test volto a individuare eventuali lacune formative dello studente. Il test va sostenuto obbligatoriamente prima dell'immatricolazione secondo le procedure stabilite annualmente dal Consiglio del DSA3 e pubblicate sulla homepage del DSA3.
2. Se i risultati del test evidenziano specifiche lacune, lo studente potrà comunque immatricolarsi al CdS, ma gli verrà attribuito un Obbligo Formativo Aggiuntivo (OFA) da soddisfare nel primo anno di Corso. Allo scopo di favorire l'assolvimento degli OFA il CdL provvede all'istituzione di attività di supporto alla didattica delle materie oggetto di OFA.
Al termine delle attività, lo studente ha la possibilità di iscriversi al relativo esame ma il CdL ha la possibilità di riverificare, a fini squisitamente statistici e di ricalibratura dell'OFA medesimo, la preparazione raggiunta dallo studente.
3. Per agevolare il superamento del test, prima dell'inizio delle attività formative previste dal piano di studio, il DSA3 organizza precorsi delle materie di base (matematica, fisica, chimica e biologia) di durata di 3 settimane con un impegno settimanale di 20 ore di lezioni. Il materiale delle lezioni è reperibile on-line sulla homepage del DSA3.
Il Test è composto da 20 domande a risposta multipla su temi di cultura scientifica di base. Ogni domanda riporterà 4 possibili risposte, di cui una sola è corretta. Il tempo a disposizione dei candidati è di 40 minuti: è attribuito 1 punto per ogni risposta esatta e 0 punti per ogni risposta sbagliata o non data. Lo studente avrà superato il test soltanto se conseguirà un punteggio pari o superiore a 9/16.
Il test si tiene a metà settembre di ogni anno ed è ripetuto a ottobre, febbraio.
Orientamento in ingresso
ATTIVITÀ SVOLTE dal DSA3 da maggio 2020 - aprile 2021


15 maggio 2020: nell'ambito dell'iniziativa Open Day Virtuali dell’Ateneo, il DSA3 ha partecipato alla giornata di orientamento rivolto a numerose scuole della regione e fuori regione durante la quale è stata presentata dell'Offerta Formativa del DSA3 da parte della Commissione Orientamento.

Il DSA3 aveva programmato molte altre attività finalizzate all'orientamento in ingresso ed in uscita ma a causa dell'emergenza sanitaria Covid-19 sono state annullate o rinviate.
Orientamento e tutorato in itinere
Attività svolte dal DSA3



  • L'orientamento in itinere si esprime attraverso diverse modalità di erogazione e, a questo fine, il DSA3 ha istituito una Commissione per l'Orientamento composta da:
    Dott.David Grohmann (Coordinatore della Commissione),
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Dott.ssa Domizia Donnini,
    Dott.ssa Michela Farneselli
    Dott. Maurizio Micheli
    Prof. Roberto Romani
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Responsabile Segreteria Didattica).

    Dal 26 Febbraio 2020, data di approvazione del Consiglio del DSA3, la suddetta Commissione è così composta:
    Dott.ssa Michela Farneselli (Coordinatore della Commissione),
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Prof. Roberto Romani
    Dott.ssa Domizia Donnini,
    Dott.David Grohmann
    Dott. Maurizio Micheli
    Dott. Gianluca Veneziani
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Responsabile Segreteria Didattica).

    La Commissione collabora con tutte le iniziative organizzate dall'Ateneo (vedi quadro B5 Orientamento in ingresso).
    Realizzazione di brochures dell'Offerta Formativa, con ulteriore aggiornamento dei materiali sia cartacei che su supporto informatico, per la distribuzione brevi manuali e/o per la fruizione sul web, descrittivi dei percorsi offerti dall'Ateneo, con adeguamento del progetto grafico e dei formati; in particolare sono state realizzate sia le brochures dipartimentali che le brochures di area.
    Il Dipartimento ha creato una pagina facebook e twitter al fine di comunicare agli studenti tutte le iniziative di orientamento.




  • L'attività di tutorato in itinere è svolta da tutti i docenti del CdS durante le ore di ricevimento, dal Presidente del CdS e da quattro studenti senior o iscritti a un Dottorato di Ricerca. L'attività è volta ad assistere gli studenti nella risoluzione di problemi riguardanti il metodo di studio, per avere suggerimenti utili ad organizzare e gestire le proprie attività didattiche, a segnalare eventuali disservizi o specifiche difficoltà, ad avere informazioni sul funzionamento dei corsi di studio.
    Il DSA3 ha istituito, una Commissione Tutorato al quale gli studenti si possono rivolgere in caso di necessità per migliorare il loro percorso di formazione e di apprendimento. La Commissione Tutorato è composta da:
    Dott. Emiliano Lasagna (Coordinatore della Commissione),
    Dott. Marco Vizzari,
    Dott.ssa Lucia Rocchi,
    Dott. Euro Pannacci,
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Referente per il settore Didattica del DSA3).

    Dal 26 Febbraio 2020, data di approvazione del Consiglio del DSA3, la suddetta Commissione è così composta:

    Dott.ssa Lucia Rocchi, (Coordinatore della Commissione),
    Prof.ssa Benedetta Turchetti
    Dott. Marco Vizzari,
    Dott. Euro Pannacci,
    Dott. Emiliano Lasagna
    Dott. Giovanni Beccari
    Dott.ssa Annamaria Travetti (Referente per il settore Didattica del DSA3)


  • La Commissione si occupa di redigere, entro il mese di giugno di ciascun anno, il piano del Tutorato che viene poi sottoposto all’approvazione del Consiglio di Dipartimento.
    Il piano del Tutorato contiene tutte le iniziative che il Dipartimento mette in atto nell’ambito delle possibili azioni di tutoraggio rivolte agli studenti, con particolare attenzione agli studenti del primo anno delle Lauree. In generale, il servizio di tutorato è costituito da una serie di attività ed iniziative rivolte ad assistere gli studenti durante la vita universitaria, in modo da migliorare il loro percorso di formazione e di apprendimento. Il servizio di tutorato prevede differenti tipologie di attività: il tutorato di orientamento all'iscrizione, il tutorato individuale, il tutorato di supporto alla didattica e il tutorato in itinere, ad ognuna delle quali sono dedicate specifiche figure di tutor in grado di rispondere in modo completo ai diversi bisogni degli studenti.

    Il DSA3, per migliorare l'apprendimento di alcuni insegnamenti di base, organizza per gli studenti iscritti al 1° anno, attività di supporto alla didattica per gli insegnamenti di: Matematica, Chimica, Fisica e Biologia. Le attività di supporto sono indipendenti da quelle ufficiali, ma sono inserite in forma organizzata nel piano degli studi.
    Il Presidente del CdS, all'inizio di Maggio di ciascun anno, incontra gli studenti del 1° anno per ricordare la scelta del curriculum al momento dell'iscrizione al 2° anno, illustrando gli obiettivi formativi, l'organizzazione del corso e gli ambiti occupazionali dei 3 curricula erogati.

    Descrizione link: Orientamento - Tutorato
    Link inseriti:
    http://dsa3.unipg.it/didattica/informazioni-per-studenti/tutorato/
    http://dsa3.unipg.it/didattica/informazioni-per-studenti/orientamento/



Numero degli iscritti
1) Da fonte Status di Ateneo, aggiornato al 07/09/2020:
- gli immatricolati puri nell'a.a. 2019-20 sono 91 (91 nel 2018-19, 118 nel 2016-17 e nel 2017-18); con percentuale in calo di studenti provenienti da liceo scientifico, 19, contro i 28 ed i 38 dei due anni precedenti. In crescita gli studenti provenienti da istituti tecnici, 58, contro i 42 ed i 25 dei due anni precedenti; 7 provengono dal liceo classico, in linea con il 2017-18 ma in netto calo rispetto al 2018-19 (13); in calo (43) gli studenti con voto di diploma nella fascia bassa (54 nel 2018-19, 71 nel 2017-18), in aumento (40 contro i 30 e 37 nei due anni precedenti) quelli nella fascia media;
- gli immatricolati puri a.a. 2019-20 provenienti da altre regioni sono 38 in flessione rispetto ai 46 del 2018-19 ma in linea con il trend crescente a partire dal 2014-15 (33 nell'a.a. 2017-18);
- gli iscritti totali al CdS sono 385 (422 a.a. 2018-19, 447 a.a. 2017-18, 431 a.a. 2016-17, 443 a.a 2015-16, 392 a.a. 2014-15, 349 nel 2013-14, 287 nel 2012-13) in calo dopo i picchi degli anni precedenti.
2) Profilo dei laureati da fonte Almalaurea 2019 compilato dal 95.7% dei laureati:
- il numero di laureati (77) è in crescita rispetto alla media del triennio precedente, m.t.p., (60) con un trend crescente iniziato nel 2012 con i 60 nel 2018, 64 nel 2017, 56 nel 2016, 47 nel 2015 e 37 nel 2014
- il 48.1 % dei laureati proviene da licei scientifici il 29.9 % da istituti tecnici; il voto di diploma medio è stabile a 78.8/100 in linea con la m.t.p. (78.8/100). Il 51.9% ha conseguito il diploma nella stessa provincia dell'Ateneo in calo rispetto alla m.t.p. (58.8%), il 27.3% in una provincia limitrofa in aumento rispetto all’11.9% della m.t.p.;
- l'età di immatricolazione è regolare nell’88.3% dei casi in calo rispetto alla media (92.8%) della m.t.p.; in aumento (11.7%) rispetto alla m.t.p. (7.1%), la percentuale di studenti che si iscrivono con 2 o più anni di ritardo;
- la motivazioni per la scelta del CdL-SAA risiede in fattori culturali e professionalizzanti nel 44.7% dei casi, prevalentemente culturali nel 28.9%, prevalentemente professionalizzanti nel 7.9%, dato in crescita rispetto al 6.4 della m.t.p., e nel restante 18.4% né gli uni né gli altri;
- in calo dal 71.5% della m.t.p. al 65.8% la percentuale degli studenti che ha frequentato più del 75% degli insegnamenti previsti, mentre è in forte aumento 31.6% la percentuale di quelli che hanno frequentato tra il 50 e il 75% degli insegnamenti (19.7 della m.t.p.);
- in aumento sia i tirocini formativi curriculari o lavoro riconosciuti dal corso di laurea (94.7% contro 93% della m.t.p.), sia i Tirocini curriculari organizzati dal corso e svolti al di fuori dell'università (89.5% contro 87.3% della m.t.p.;
- il 75% (in aumento rispetto alla m.t.p., 66.2%) ha avuto una esperienza di lavoro maturata durante il ciclo di studi universitari (44.7% occasionale, saltuario, stagionale); il 25 % nessuna esperienza di lavoro in netto calo rispetto alla m.t.p. (33.8%);
- la percentuale di laureati che ha svolto periodi di studio all'estero (9.2%) è in linea con la m.t.p. (9.8%), con il 9.2% effettuati in ambito Erasmus in leggera progressione rispetto all’8.6% della m.t.p.. Di questi il 100% ha sostenuto esami all'estero;
- il 58.4% si è laureato in corso (in crescita rispetto alla m.t.p. 55.7%); il 20.8% al 1° anno fuori corso (dal 25.05% m.t.p.), il 9.1% al 2° anno fuori corso (dal 12.6% della m.t.p.).
Riguardo alla riuscita negli studi universitari:
- il voto medio degli esami è stato di 26.0/30, in linea con la m.t.p. (26.0%);
- il voto medio di laurea 101.8/110, in leggera flessione rispetto alla m.t.p. (102.1/110); la durata media degli studi è di 4.1 anni, in linea con la m.t.p. (3.9 anni); il ritardo alla laurea 1.1 anni), è in leggero aumento rispetto alla m.t.p. (0.6%).
- l'89.5%, in aumento rispetto all'83.7% del triennio precedente, sono i laureati che intendono proseguire gli studi, l’84.2% iscrivendosi ad una laurea specialistica/magistrale (77.5 m.t.p.) mentre il 10.5% intende iniziare a lavorare (in calo rispetto al 15.6% della m.t.p.).

3) Da fonte questionario Tirocinio Pratico Applicativo lato studente (TPAs) predisposto dal DSA3:
In generale l'esperienza del TPA è molto positiva con votazione media di 9/10 (il leggero miglioramento rispetto alla media della m.t.p. 8.7/10), avendo potuto svolgere in modo appropriato le attività previste (9.1/10, in miglioramento rispetto alla m.t.p. 8.7/10), riscontrando una ottima disponibilità dal parte del personale della struttura (9.6/10, in crescita rispetto alla m.t.p. 9.1/10), e ritenendo il tempo impegnato buono per appropriarsi in modo efficace delle funzioni svolte (8.9/10 anche questo in miglioramento rispetto alla m.t.p. 8.3/10). Sale notevolmente, passando da una valutazione sufficiente (6.3/10 m.t.p.) ad una discreta (7.4/10) il giudizio sulle possibilità di impiego del tirocinante nella struttura ospitante.
Risultati in termini di occupabilità
I dati relativi alle seguenti osservazioni derivano da fonte Almalaurea riferite all'anno di laurea 2019.
Ad 1 anno dalla laurea:
- il 12.2% dei laureati lavora e non è iscritto ad una laurea magistrale in calo rispetto al 13.9%, media del triennio precedente (m.t.p di seguito), mentre il 14.3% lavora ed è iscritto ad una laurea magistrale (23% m.t.p.). Questo dato è in contrazione già dal 2018 rispetto al forte aumento che si era registrato nel biennio 2016-2017 (da 27.3 nel 2017, 23.7 del 2016). Complessivamente quindi il 26.5% è occupato (37% m.t.p).
- Il 61.2% è iscritto ad un corso di laurea magistrale e non lavora, dato in crescita dal 2016 (44.7%) al 2018 (66%) ora tornato ai livelli del 2017 e superiore rispetto alla m.t.p. (57.4%).
- il 61.2% (in aumento rispetto al 51.7% m.t.p.) non lavora, non cerca lavoro, ma è impegnato in un corso universitario o in un tirocinio/praticantato. Complessivamente cala la percentuale di iscritti alla laurea magistrale (75.5%) rispetto all’80.3 m.t.p..
Nel 36.4% dei casi i motivi della non iscrizione alla laurea magistrale sono lavorativi (in calo rispetto al 55.9% m.t.p.). L'84.6% degli occupati lavora nel settore privato (stabile rispetto alla m.t.p), il 7.7% nel pubblico (in calo rispetto al 10.2% m.t.p.). Il 38.5% nel settore agricolo (in aumento 37.2% m.t.p.), il 30.8% nel commercio (in aumento 27.2% m.t.p.). Il 100% dei laureati hanno notato un miglioramento nel lavoro da un punto di vista economico. Il 30.8% utilizza in misura elevata le competenze acquisite con la laurea nel lavoro (in calo, 47.2% m.t.p.), il 30.8% la indica come molto adeguata (41.4% m.t.p.), non richiesta ma necessaria il 7.7%, non richiesta ma utile il 69.2% (in forte aumento rispetto alla m.t.p. 38.7% ), molto efficace/efficace nel lavoro svolto il 30.8% (in calo rispetto al 52.1% m.t.p.) e abbastanza efficace nel 23.1% dei casi (in aumento rispetto al 17% m.t.p.). Il guadagno mensile medio netto pesato sul numero di maschi e femmine è 829 euro in crescita rispetto alla m.t.p. (722 euro) con un aumento della retribuzione maschile (947 euro contro i 780 euro m.t.p.) e una sostanziale stazionarietà di quella femminile (640 contro le 632 euro m.t.p.).
I motivi di iscrizione alla magistrale sono per migliorare la propria formazione culturale nel 40.5% in linea con il 39.6% m.t.p., per migliorare le possibilità di trovare lavoro 37.8% in calo rispetto alla m.t.p. (40.6%). Il 13.5% (9.5% m.t.p.) ritiene la laurea magistrale necessaria per trovare lavoro, mentre l’8.1% (in linea con il 10.2 m.t.p.) spera con la laurea magistrale di migliorare le proprie condizioni di lavoro. Nel 78.4 % dei casi la laurea magistrale rappresenta il proseguimento 'naturale' della laurea di primo livello (in calo all’82.7% m.t.p.), nel 21.6% rientra nel medesimo settore disciplinare pur non rappresentando il proseguimento 'naturale', percentuale in aumento rispetto al 15.6% m.t.p..
Per favorire l'inserimento nel mondo del lavoro dei laureati, il Consiglio del Corso di Laurea in Scienze Agrarie e Ambientali ha organizzato, o partecipato, alle seguenti iniziative e/o incontri dedicati agli studenti, laureandi e neo-laureati:
- 31 Ottobre 2019, incontro di consultazione con le Parti Sociali su 'Il DSA3 incontra professionisti e imprese, Tavola rotonda sulla formazione dei futuri laureati'. L’incontro, oltre ad essere previsto dalla normativa ANVUR, ha rappresentato una preziosa occasione di confronto sul ruolo della formazione universitaria a servizio dell’agricoltura e dell’agroindustria italiana. Inoltre è stato di stimolo per studenti e laureandi per decidere il proprio futuro professionale. L'iniziativa è stata particolarmente utile in vista della revisione degli ordinamenti didattici per rinnovare l’offerta formativa del DSA3 a partire dall’Anno Accademico 2020-2021, per raccogliere i pareri e i suggerimenti di autorevoli professionisti.
- Job placement di DSA3 (http://dsa3.unipg.it/index.php/job-placement-laureati): il DSA3 ha organizzato un servizio dedicato ai laureati dei propri CdS per rafforzare e specializzare i servizi già offerti dall'Ateneo tendenti a: i, migliorare l'efficacia dei servizi agli studenti; ii, migliorare l'efficacia dei servizi alle imprese; iii, creare una community tra i laureati in Scienze agrarie di Perugia; iv, mantenere un collegamento stabile tra DSA3 e i laureati. Gli strumenti adottati sono: i, mailing list dei laureati in agraria di Perugia; ii, banca dati dei curricula; iii, incontro domanda/offerta; iv, network tra i laureati. Gli incontri realizzati online sulla piattaforma Teams a causa della pandemia di COVID-19 sono stati i seguenti: 1) 29 settembre 2020 - Gestione dell’azienda agraria: Dr. Emanuele Bizzi (Direttore azienda agricola La Pucciarella); Dr. Giacomo Italiani (Responsabile oliveti Gruppo Farchioni); 2) 13 ottobre 2020 - Pubblica amministrazione: Dr.ssa Francesca Cionco (Unione europea); 3) 27 ottobre 2020 - L’industria alimentare: Dr.ssa Chiara Falcioni (Ambruosi&Viscardi), Dr.ssa Chiara Monotti (Barilla).