Università degli Studi di Perugia

Offerta Formativa 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il laureato acquisisce conoscenze teoriche e metodologiche di ambito sociologico per l'indagine e la comprensione dei modelli sociali, con particolare riferimento ai settori della sociologia giuridica, della devianza e del mutamento sociale, della geopolitica e dell'area giuridico-politologica. Il laureato raggiunge una preparazione culturale e una formazione teorico-pratica che gli consente di gestire e coordinare azioni per la tutela e la sicurezza di interessi pubblici e privati. La formazione interdisciplinare consente un approccio integrato ai problemi relativi all'analisi dei contesti in cui è chiamato ad operare
E' in grado di applicare le conoscenze acquisite alla soluzione di problemi legati alla sicurezza, operando in diversi settori di applicazione che vanno dalla tutela di interessi stategici nazionali e internazionali alla gestione di sistemi organizzativi-funzionali per la sicurezza del territorio, dei cittadini, dei beni e delle informazioni.
Sono obiettivi specifici del corso di laurea:
Possedere abilità specifiche per le indagini investigative e lo studio delle dinamiche sociali per la sicurezza.
Possedere tecniche di gestione dei dati e metodologie di ricerca sul campo, attraverso l'utilizzo di strumenti di valutazione e tecnologie innovative.
Possedere adeguate conoscenze sull'impianto, gestione e impatto per la sicurezza sociale;
Possedere una adeguata conoscenza della cultura organizzativa dei contesti lavorativi
Sapere organizzare e gestire risorse umane e materiali attraverso conoscenze di base e specifiche competenze tecniche
Saper gestire e utilizzare le tecnologie informatiche per il trattamento e la protezione dei dati, l'investigazione informatica, e la messa in sicurezza di strutture e infrastrutture
Saper gestire situazioni complesse di rischio sociale grazie alla conoscenza di contenuti di ambito medico e tecnico che gli consentono di operare anche in strutture di controllo e gestione delle emergenze.
Può operare in contesti internazionali grazie anche alle conoscenze linguistiche maturate anche con l'acquisizione di linguaggi specifici di settore.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il corso di studio in Scienze per l'Investigazione la Sicurezza nasce nello spirito della Facoltà di Scienze della Formazione ora Dipartimento di Filosofia, Scienze sociali, umane e della Formazione, dell'Università degli Studi di Perugia che da decenni propone con successo percorsi formativi per figure professionali corrispondenti alle esigenze di un mercato del lavoro in continua evoluzione. Il laureato in Scienze per l'Investigazione e la Sicurezza è un esperto di sistemi investigativi e della sicurezza dei cittadini a trecentosessanta gradi. Date le competenze acquisite può essere infatti impiegato sia in contesti nazionali che stranieri: nell'organizzazione dei grandi eventi; nella sicurezza dei siti industriali; negli aeroporti; nei porti e nei centri strategici delle vie di comunicazione; nel settore privato dell’investigazione e della sicurezza aziendale. Il laureato sarà in grado, inoltre, di gestire, proteggere e mettere in sicurezza dati sensibili di imprese pubbliche e private; potrà collaborare con le organizzazioni statali per la difesa, l'investigazione e la sicurezza, dimostrando di essere un competente interlocutore tra le Forze armate, le Forze di polizia, e la società civile; può accedere, tramite concorso, ai ruoli delle Forze armate e delle Forze dell'ordine. Il laureato può svolgere efficacemente tali compiti poiché possiede un'adeguata conoscenza delle discipline sociologiche con particolare riferimento alle indagini investigative e allo studio delle dinamiche per la sicurezza; adeguate conoscenze delle scienze investigative e della loro applicazione sia dal punto di vista metodologico che normativo; adeguate conoscenze linguistiche e della realtà internazionale nelle sue componenti geopolitiche; capacità di inserimento in lavori di gruppo; aggiornate conoscenze delle tecnologie per la ricerca, il trattamento dei dati, e l'investigazione informatica; buone cognizioni per il collegamento con le discipline mediche e biologiche. Il corso, tramite tirocini interni ed esterni, conferenze e convegni, si avvale del contributo dei massimi esperti del settore, garantendo così vaste possibilità di esperienza professionale e di impiego negli ambiti di competenza.
Conoscenze richieste per l'accesso
Può accedere al Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza chi è in possesso di un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo. E' prevista una prova di ingresso non selettiva ma orientativa per verificare l'adeguata preparazione iniziale nelle conoscenze e competenze di base. Se la verifica non è positiva il Coordinamento del CdS potrà indicare specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il primo anno di corso.
Le conoscenze richieste, le modalità di verifica e gli obblighi formativi aggiuntivi sono rimandate al Regolamento didattico del corso di studio.
Modalità di ammissione
Per il CdS in Scienze per l’Investigazione e la Sicurezza non è previsto numero programmato.

Può accedere al Corso di laurea in Scienze per l'investigazione e la sicurezza chi è in possesso di un diploma di Scuola secondaria di secondo grado o altro titolo acquisito all'estero e riconosciuto idoneo.

Il CdS prevede una prova di ingresso non selettiva ma orientativa per verificare l'adeguata preparazione iniziale nelle conoscenze e competenze di base. Se la verifica non è positiva il Coordinamento del CdS potrà indicare specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il primo anno di corso. Le conoscenze richieste, le modalità di verifica e gli obblighi formativi aggiuntivi sono rimandate al Regolamento didattico del corso di studio.
Orientamento in ingresso
L'orientamento in ingresso si esprime attraverso diverse modalità, anche grazie al progetto POT attivo nel corso del 2019 e nel 2020 (POT gruppo 9 GPS.UNI [GPS.UNI] GEOLOCALIZZAZIONE POLITICO-SOCIOLOGICA PER ORIENTARSI NEL MONDO UNIVERSITARIO. DALLA SCUOLA ALL’UNIVERSITÀ: SAPER SCEGLIERE PER SAPER SPERIMENTARE). Il progetto ha permesso di organizzare iniziative di orientamento in ingresso e di sviluppare sinergie e collaborazione per le attività di orientamento.

Nell’ambito di tale Progetto, il corso di laurea triennale in Scienze per l’investigazione e la sicurezza, sede a Narni (TR), ha creato momenti di incontro e di confronto tra giovani, studenti, docenti universitari, esponenti del settore professionale. L'obiettivo è quello di offrire ai giovani interessati una panoramica delle realtà lavorative verso le quali orientare le scelte anche formative.

Per le iniziative di Ateneo si veda il documento trasmesso dall'Ufficio per l'assicurazione della qualità.
Orientamento e tutorato in itinere
L'orientamento in itinere si esprime attraverso diverse modalità di erogazione, anche grazie al progetto POT attivo nel corso del 2019 e nel 2020.

Tale progetto si colloca in continuità con la precedente edizione (PO 2018) e, per ora, ne ricalca obiettivi, finalità, modalità di azione, impegno delle risorse.

Sia per ciò che concerne l’orientamento, sia per ciò che concerne il tutorato. L’orientamento in itinere, nel corso del 2020 e nei primi mesi del 2021, si è svolto grazie all’impegno di alcuni docenti che si spendono per l’organizzazione di seminari, incontri e convegni aperti volti a mantenere vivo l’interesse verso i temi del CdS in un periodo che è stato di pandemia e di dad. Si prevede di continuare in questo senso.

L'attività di tutorato in itinere è stata svolta, nel 2020 e nei primi mesi del 2021, dai docenti del CdS, durante le ore di ricevimento ed è rivolta ad assistere nella risoluzione di problemi legati alla condizione di studente e al metodo di studio. Il tutorato di sostegno e lo studio assistito sono costituiti da attività formative indirizzate a migliorare l'apprendimento di alcuni insegnamenti, generalmente quelli del primo anno del percorso di studi. Sono previsti, inoltre, docenti di riferimento incaricati ai quali gli studenti possono rivolgersi in caso di necessità per richiedere un servizio di tutorato personale e per concordare le corrispondenti modalità di svolgimento. Particolare attenzione è rivolta agli studenti lavoratori e ai fuori corso. Per i primi sono state organizzate anche seminari tematici e lezioni full immersion (riassuntive) svolte dai docenti di riferimento disciplinare all'interno del proprio percorso didattico. Il servizio di tutorato si svolge anche come tutorato personale concordato con il coordinatore. Tutti i docenti del corso, inoltre, seguono le esigenze degli studenti cercando di rispondere a richieste relative a programmi; materiale didattico; testi d'esame. I tutor infatti sono specificamente nominati tra i docenti nel regolamento del corso di laurea, presenti nella sede con orari di ricevimento studenti e/o su appuntamento a disposizione degli allievi per suggerimenti e chiarimenti relativi alle strategie di confronto con gli esami e con l'elaborato finale, aiutati in questo da un'efficiente segreteria didattica.
Numero degli iscritti
Nell'anno 2017-18 ci sono 885 iscritti, di cui 709 in corso e 176 fuori corso. (e nel '19-'20: iscritti 834; in corso 686; fuori corso n.148)

Per ciò che concerne l'anno accademico 17-18, gli immatricolati puri sono 243, in gran parte provenienti da altre regioni (189) e 53 dall'Umbria. gran parte provengono da Istituto tecnico (42) e liceo scientifico (57) e magistrale (45). E la maggioranza (161) ha un voto di diploma tra il 60 e il 79. Nel 19-20 gli immatricolati puri sono n.230 ; da altre regioni 175, e dall'Umbria 55; provengono da istituto tecnico 44; classico 19, 42 linguistico; scientifico 59; ist.magistrale 35; professionale 23.

nel 17-18 la situazione era la seguente: Gli iscritti al primo anno (266), 233 hanno sostenuto esami, con una media voto di 27 e con una media cfu di 25,5, dati sostanzialmente simili rispetto agli anni precedenti.
nel 19-20 la situazione si delinea così: gli iscritti al primo anno -250- in numero di 206 hanno sostenuto esami; media cfu:; e media voto: 26,2 27.


Nel 17-18 rispetto al 16-17 si rileva un flusso in uscita di 96 elementi, di cui 80 per mancato rinnovo.
nel 19-20 (rispetto all'anno accademico 18-19) ci sono 114 elementi in uscita; e 99 però in entrata.

Nel 2017 (anno solare) ci sono 198 laureati, di cui 133 nella durata legale, grazie ai docenti che hanno seguito quote rilevanti di studenti.
Nel 2019-anno solare- n. 195 sono i laureati. di cui 137 nella durata legale, anche in questo caso soprattutto grazie ai docenti che hanno seguito gli studenti e che non si sono rifiutati di seguire tesi di laurea.


a titolo informativo, si ricorda che: per ciò che concerne l'anno accademico 18-19, gli immatricolati puri sono 261, in gran parte provenienti da altre regioni (198) e 63 dall'Umbria. Gran parte provengono da Istituto tecnico (63) e liceo scientifico (65). E la maggioranza (181) ha un voto di diploma tra il 60 e il 79.

Gli iscritti al primo anno (279), 237 hanno sostenuto esami, con una media voto di 25 e con una media cfu di circa 27.

Nel 18-19 rispetto al 17-18 si rileva un flusso in uscita di 107 elementi, di cui 82 per mancato rinnovo. Nel 2018 anno solare ci sono 212 laureati, di cui 153 nella durata legale.
Risultati in termini di occupabilità
Si considera sotto l'indagine Alma Laurea anno 2019 sulla condizione occupazionale dei laureati. Quanto alla condizione occupazionale e formativa, una buona percentuale di laureati (34%) risulta in condizione di lavoratore, e tra questi il 9,7% è iscritto ad un c.d.s. magistrale, e il 24,5% non è iscritto. Una quota percentuale di laureati (50% circa) risulta impegnata esclusivamente in un percorso formativo universitario successivo alla laurea triennale. Il tasso di occupazione dopo la laurea assume le dimensioni del 35% circa. In maggior grado i laureati proseguono l'attività lavorativa già svolta prima della laurea (40%), ma il 43% circa risulta aver iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo. Quanto ai tempi di ingresso nel mondo del lavoro (dalla laurea al reperimento del primo lavoro), tali sono stimati in media in misura di quasi 4 anni, un dato rilevante per il c.d.s. che risente anche della congiuntura economica ed occupazionale occorsa a livello nazionale ed internazionale (europeo). La tipologia dell'attività lavorativa intrapresa coinvolge in misura buona il rapporto di lavoro a tempo indeterminato (26,4%) (in calo rispetto alla precedente rilevazione), nel settore privato (80%) (in crescita), nel settore pubblico (ad oggi il 19%, in calo). Una parte assai meno significativa , rispetto al passato, del campione di laureati già lavoratori hanno indicato un miglioramento della competenza professionale conseguito al termine del percorso di studi; il titolo della laurea, se anche non risultato necessario, è stato inteso come utile per chi ha conseguito una occupazione post-laurea nella misura del 47% (in peggioramento). Questo dato è significativo, e da monitorare nella prospettiva di un miglioramento, per il carattere di efficacia del c.d.s. Una percentuale di laureati, il 58%, ritiene poco efficace la laurea in funzione al lavoro svolto, ma la ritengono efficace nella ricerca occupazionale. Anche questo punto è da tenere sotto osservazione per un percorso di cambiamento nella direzione del miglioramento. In tal senso, l'efficacia esterna è da monitorare con attenzione perché in via di peggioramento.