Università degli Studi di Perugia

Offerta Formativa 2021/22 - Regolamento 2021

Corso di laurea in Scienze dei servizi giuridici

Presentazione

Obiettivi formativi specifici
Il Corso si propone di formare specifici profili professionali per i quali sono richieste in ampia misura conoscenze giuridiche qualificate.
A tale fine, il percorso formativo offre una preparazione completa nelle aree privatistica, pubblicistica, economico – finanziaria, internazionalistica e comparatistica, storico – filosofica. Il percorso prevede, oltre a insegnamenti di base, discipline caratterizzanti e di settori affini ed integrativi utili a sviluppare competenze adeguate all'esercizio di molteplici funzioni tecnico-giuridiche, sia nelle amministrazioni pubbliche, sia nelle imprese e nelle organizzazioni private, sia nell'attività di consulenza libero-professionale.
In particolare il Corso, che ha una vocazione professionalizzante,sarà articolato in curricula, definiti in sede di Regolamento didattico, ciascuno dei quali comprenderà attività formative mirate alla specificità professionale del curriculum stesso.
Il percorso formativo sarà caratterizzato, oltre che dalla tradizonale interazione fra docente e studente, dalla utilizzazione di strumenti interattivi anche in modalità telematica attraverso i quali approfondire i temi di studio, analizzare i casi concreti, favorire lo scambio non solo fra docente e studente ma anche fra gli studenti stessi.
Il Regolamento didattico del Corso e l'offerta formativa saranno tali da consentire agli studenti che lo vogliano di seguire percorsi formativi nei quali sia presente un'adeguata quantità di crediti in settori affini e integrativi che non sono già di base o caratterizzanti.
A completamento della formazione il Corso assicura altresì la capacità di utilizzare efficacemente nel contesto lavorativo una lingua dell'Unione Europea, oltre all'italiano, e il possesso di conoscenze informatiche.
Il collegamento con il mondo del lavoro è garantito mediante tirocini formativi e di orientamento.
Il Corso fornisce inoltre la formazione necessaria per studi successivi di livello superiore.
Descrizione del percorso formativo
Il corso di studio in breve
Il Corso di studi in Scienze dei servizi giuridici, di durata triennale, mira a formare profili professionali specifici per i quali sono richieste conoscenze giuridiche qualificate. Il percorso formativo offre una preparazione completa nelle aree privatistica, pubblicistica, economico – finanziaria, internazionalistica e comparatistica, storico – filosofica. Oltre agli insegnamenti di base, sono previste discipline caratterizzanti idonee a sviluppare competenze per l’esercizio di molteplici funzioni tecnico-giuridiche, sia nelle amministrazioni pubbliche, sia nelle imprese e nelle organizzazioni private, sia nell'attività di consulenza libero-professionale. A tale scopo, il Corso, con vocazione professionalizzante, è articolato in tre differenti curricula: Consulente del lavoro, Esperto giuridico del settore immobiliare, Operatore giudiziario e della Pubblica Amministrazione curricula.
Conoscenze richieste per l'accesso
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado ovvero con un titolo di studio equipollente conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
L'accesso al Corso è libero. All’inizio di ogni anno accademico sono previste prove di orientamento che avranno a oggetto profili di cultura generale, con particolare riguardo alle conoscenze grammaticali e sintattiche della lingua italiana, alla logica, alla comprensione di testi.
L’esito negativo della prova non è comunque preclusivo all’iscrizione.
Nel caso in cui la verifica non risultasse positiva, allo studente saranno assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso.
Modalità di ammissione
Per l'ammissione al Corso lo studente deve essere in possesso di un diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o di altro titolo di studio conseguito all'estero e riconosciuto idoneo. L'accesso è libero. All'inizio dell'anno accademico si svolgono delle prove di orientamento per verificare le conoscenze iniziali che hanno ad oggetto i seguenti profili di cultura generale: comprensione di testi, logica, conoscenze sintattiche e grammaticali della lingua italiana. L' eventuale esito negativo della prova non è preclusivo all'iscrizione, ma allo studente saranno assegnati specifici obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare entro il mese di ottobre dell'anno solare successivo a quello di immatricolazione mediante la frequenza di un corso di recupero organizzato dal Dipartimento.
Si considera che abbia recuperato i debiti formativi in ingresso anche lo studente che nel predetto termine abbia conseguito almeno 15 CFU negli insegnamenti appartenenti ai SSD di base (IUS/01, IUS/08; IUS/18, IUS/19; IUS/20).
Orientamento in ingresso
L'orientamento in ingresso avviene in collaborazione con l'Ufficio Orientamento di Ateneo e prevede incontri che si svolgono di solito a partire dal mese di febbraio, rivolti agli studenti iscritti al IV e V anno delle scuole di II grado. I referenti per l'Orientamento del Corso organizzano inoltre specifiche iniziative direttamente presso le scuole superiori dell'Umbria e di Regioni limitrofe o presso il Dipartimento per favorire la massima partecipazione degli studenti. Tali iniziative vedono di solito anche la collaborazione ed il contributo di studenti iscritti agli anni successivi al I, che accompagnano i referenti per l'orientamento apportando la loro concreta esperienza. Infine, dato che il Corso risulta particolarmente attrattivo per persone già inserite in un contesto di lavoro che intendono migliorare la propria preparazione e posizione lavorativa, vengono organizzate iniziative di orientamento rivolte al personale di enti pubblici e soggetti privati.
Oltre ai suddetti incontri l'Ateneo ha pianificato e realizzato numerose altre attività destinate ai futuri studenti, sinteticamente illustrate nel pdf allegato.
Sia nel 2020, sia nel 2021, anni funestati dall'epidemia di Covid-19, l'attività di orientamento in entrata, malgrado le difficoltà derivanti dalle limitazioni della pandemia, ha continuato ad essere attiva, ricorrendo, sempre in sintonia con le iniziative d'Ateneo, a formule non in presenza ma adeguate a far pervenire a tutti gli studenti interessati ogni necessaria informazione dei diversi CdS approntati dal Dipartimento di Giurisprudenza, tra cui quello in oggetto.
Orientamento e tutorato in itinere
Il Dipartimento attiva annualmente forme di tutorato in itinere per consentire agli studenti lo svolgimento di un percorso formativo consapevole e partecipato. I compiti di tutorato relativi al metodo di studio e finalizzati a migliorare l'apprendimento sono svolti dai professori e ricercatori del Dipartimento, durante le ore di ricevimento. Il Corso di Laurea si avvale inoltre di alcuni studenti dei Corsi di studio e dottorandi capaci e meritevoli, individuati attraverso apposite procedure selettive, che offrono sostegno soprattutto alle matricole e agli studenti impossibilitati a frequentare regolarmente il Dipartimento, fornendo informazioni sugli aspetti organizzativi della attività didattiche e formative e costituendo gruppi di studio.
Ci sono infine iniziative di Ateneo sintetizzate nel pdf allegato.
Numero degli iscritti
Dai Servizi Statistico - Informatici dell'Ateneo (al 4 settembre 2020) risultano, relativamente al Corso di Laurea in Scienze dei Servizi Giuridici, attivo dall'A.A. 2017/2018 a seguito di modifica di Ordinamento del Corso di laurea in Funzionario giudiziario e amministrativo, i seguenti dati :
Iscritti al I anno: A.A. 2017/2018 n. 39; A.A. 2018/2019 n. 44; A.A. 2019/2020 n. 40
Iscritti al II anno: A.A. 2018/2019 n. 42, A.A. 2019/2020 n. 40
Iscritti al III anno: A.A. 2019/2020 n. 43

Laureati del Corso del previgente Ordinamento: A.A. 2017/2018 n. 23; A.A. 2018/2019 n. 10; A.A. 2019/2020 n. 2 (dato provvisorio, perché le sessioni di laurea dell'A.A. 2019/2020 non sono ancora terminate).
Laureati del Corso nuovo Ordinamento: A.A. 2019/2020 n. 2 (dato provvisorio, perché le sessioni di laurea dell'A.A. 2019/2020 non sono ancora terminate).

Dagli indicatori di monitoraggio al 10 ottobre 2020 risulta inoltre che la percentuale media dei CFU conseguiti al I anno su quelli da conseguire è pari nel 2015 al 36,3%, nel 2016 al 15,7%, nel 2017, primo anno della modifica ordinamentale, al 42% e nel 2018 al 50,7%.
Risultati in termini di occupabilità
Fonte: www.almalaurea.it, XXII Indagine (2020) - Condizione Occupazionale dei laureati - Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea.

Dai dati rilevati dal consorzio AlmaLaurea riguardo ai laureati della classe si evince che ad un anno dalla laurea il 78,6% degli intervistati lavora e il 72,7% prosegue il lavoro iniziato prima della laurea. Di tale ultima percentuale il 100% dichiara di aver tratto un beneficio dal conseguimento del titolo, soprattutto sotto il profilo delle competenze professionali acquisite con gli studi che sono largamente utilizzate.