Insegnamento INTERVENTI DI INGEGNERIA NATURALISTICA E SCIENZA DEL SUOLO
- Corso
- Scienze agrarie e ambientali
- Codice insegnamento
- 80022009
- Curriculum
- Verde ornamentale
- Docente
- Alberto Agnelli
- CFU
- 9
- Regolamento
- Coorte 2015
- Erogato
- 2017/18
- Tipo insegnamento
- Obbligatorio (Required)
- Tipo attività
- Attività formativa integrata
INTERVENTI DI INGEGNERIA NATURALISTICA
| Codice | 80220206 |
|---|---|
| CFU | 6 |
| Docente | Lorenzo Vergni |
| Docenti |
|
| Ore |
|
| Attività | Affine/integrativa |
| Ambito | Attività formative affini o integrative |
| Settore | AGR/08 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | Italiano |
| Contenuti | Definizioni, obiettivi, funzioni ed ambiti applicativi dell'Ingegneria Naturalistica. Descrizione e quantificazione dei principali processi idrologici a scala di bacino con particolare riferimento a precipitazioni e deflussi. Fenomeni di dissesto idrologico a scala di bacino e interventi sistematori con tecniche di ingegneria naturalistica. Fenomeni di trasporto solido nei corsi d'acqua. Opere longitudinali e trasversali per la sistemazione dei corsi d'acqua. |
| Testi di riferimento | - Benini G. Sistemazioni idraulico-forestali, UTET, 1990- manuale di ingegneria naturalistica della provincia di Terni, disponibile onlinehttp://cms.provincia.terni.it/on-line/Home/Ilterritorio/Urbanistica/docCatManualeIngegneriaNaturalistica.1740.1.50.1.1.html- Soil bioengineering handbook, https://www.nh.gov/dot/org/projectdevelopment/highwaydesign/documents/StreamlineSoilBioEng.pdf- Dispense integrative fornite dal docente |
| Obiettivi formativi | Il Corso intende fornire agli studenti gli elementi conoscitivi e gli approfondimenti necessari per l’applicazione delle Sistemazioni Idraulico-Forestali anche con tecniche di Ingegneria Naturalistica.Al termine del corso, lo studente possiede le conoscenze e gli strumenti teorici per la comprensione dei principali processi fisico-idrologici che agiscono negli ambiti collinari e montani, al fine di prevenire e controllare l'erosione del suolo ed i dissesti e adottare i più idonei interventi di sistemazione idraulico forestale con tecniche di ingegneria naturalistica. In particolare, lo studente sarà in grado di conoscere:1. le tecniche di misura e modellazione statistica delle precipitazioni2. le tecniche di misura e modellazione del deflusso superficiale3. le principali caratteristiche morfologiche e idrologiche di un bacino5. le caratteristiche dei corsi d'acqua che influenzano il tipo di trasporto solido6. il concetto di pendenza di compensazione7. gli agenti ed i fattori dell'erosione e gli effetti dell'antropizzazione8. le caratteristiche e l'applicabilità delle tecniche di ingegneria naturalistica9. le principali tecniche e opere per la sistemazione dei bacini e dei versanti con opere di ingegneria naturalistica10.le principali tecniche e opere per la sistemazione dei torrenti con opere di ingegneria naturalisticaLe principali abilità consisteranno nel saper: 1. determinare le curve segnalatrici di possibilità pluviometrica a partire dai dati pluviografici2. determinare il tempo di corrivazione di un bacino in funzione delle sue caratteristiche3. determinare la portata di piena in una sezione di chiusura di un bacino con determinate caratteristiche4. verificare idraulicamente la sezione di un tratto di torrente con determinate caratteristiche5. stimare della perdita di suolo attesa a scala di parcella6. individuare la pendenza di compensazione in un tratto di torrente soggetto a scavo7. verificare la stabilità di corpi di briglia8. progettare una palificata viva e gestirne le fasi costruttiveComportamenti (saper essere)1. Partecipare attivamente alle attività del corso.2. Saper individuare le tecniche più idonee alla soluzione dei problemi posti. |
| Prerequisiti | E’ necessario aver sostenuto gli esami propedeutici ed è utile un richiamo dei fondamenti della fisica (meccanica ed idraulica) |
| Metodi didattici | Il corso sarà così strutturato:Lezioni frontali in aula che copriranno tutti gli argomenti teorici del corso.Esercitazioni pratiche riguardanti gli argomenti più tecnici del corso. Le esercitazioni, di tipo guidato o individuale, potrebbero anche svolgersi in aula informatica per permettere allo studente di avvalersi del foglio di calcolo per lo svolgimento delle operazioni più complesse e/o ripetitive.Supporti per l'insegnamento e l'apprendimento:Video proiezioni delle lezioni - sìMateriale didattico distribuito dal docente - sìPiattaforme telematiche ad accesso limitato - sìTesti consigliati per lo studio - sìDispense consegnate dal docente -sìModalità di apprendimento (oltre alla frequenza delle attività didattiche) Lettura e studio personale su testi di riferimento- sìLettura e studio personale su materiale consegnato dal docente - sìLettura e studio personale su materiale on-line messo a disposizione dal docente -sìFare pratica di abilità di laboratorio - sì |
| Altre informazioni | Calendario delle attività disponibile su: http://dsa3.unipg.it/ |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’esame prevede una prova orale della durata di circa 40 minuti, nel corso della quale lo studente risponde in modo articolato e critico alle domande del docente. Le domande sono volte ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici e pratici indicati nei programmi. Per il modulo di Ingegneria Naturalistica la valutazione può anche includere lo svolgimento di semplici dimostrazioni e calcoli (portata di progetto, forze agenti su opere di sostegno e loro dimensionamento, condizioni di stabilità dei pendii, pendenza di correzione e altezza delle briglie di consolidamento, forza di trascinamento delle corrente ecc.). Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | Lezioni frontaliL'ingegneria naturalistica: definizioni, obiettivi, cenni storici, ambiti applicativi, limiti operativi. Definizione di bacino idrografico. Parametri morfologici caratteristici di un bacino. Tempo di corrivazione. Metodi di modellazione dei principali fenomeni idrologici che avvengono nel bacino. Misura e analisi statistica delle precipitazioni. Curve segnalatrici di possibilità pluviometrica. Modelli Afflussi-Deflussi (metodi empirici, semiempirici e analitici): metodo cinematico e metodo NRCS-CN. Quantificazione della portata di piena. Moto dell'acqua nelle correnti a pelo libero nell' ipotesi di moto uniforme. Concetti fondamentali sul trasporto solido e sui torrenti (velocità limite e pendenza di compensazione). Modellazione e quantificazione dell'erosione idrica. Il metodo RUSLE. Tecniche di intervento con opere di ingegneria naturalistica per la stabilizzazione dei versanti caratterizzati da erosione idrica accelerata e/o da frane superficiali. Criteri di progettazione e verifica di una palificata viva in doppia parete. Fasi costruttive e scelta dei materiali di una palificata viva in doppia parete. Tecniche di ingegneria naturalistica per la sistemazione dei corsi d'acqua con opere trasversali e longitudinali. Criteri di progettazione e verifica delle briglie, con particolare riferimento a quelle in legname e/o pietrame. Valutazione della resistenza al trascinamento nelle opere longitudinali. Opere per la tutela dell'ittiofauna (cenni). Interazione tra vegetazione e corrente e manutenzione della vegetazione ripariale. Errori più comuni negli interventi di ingegneria naturalistica.EsercitazioniNel corso delle esercitazioni pratiche verranno svolti problemi per: la determinazione delle curve segnalatrici di possibilità pluviometrica, la quantificazione delle portate di piena, il dimensionamento di canali, la determinazione della pendenza di compensazione, dell'altezza e del numero delle briglie di consolidamento, il dimensionamento e la verifica di stabilità di briglie e opere di sostegno. |
SCIENZA DEL SUOLO
| Codice | 80220203 |
|---|---|
| CFU | 3 |
| Docente | Alberto Agnelli |
| Docenti |
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| Ore |
|
| Attività | Affine/integrativa |
| Ambito | Attività formative affini o integrative |
| Settore | AGR/14 |
| Tipo insegnamento | Obbligatorio (Required) |
| Lingua insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | Questo modulo fornirà le nozioni di base sui processi chimico-fisici che avvengono nel suolo e sulle relazioni tra il suolo e gli altri fattori ambientali. Saranno inoltre fornite nozioni di base di cartografia |
| Testi di riferimento | Dazzi C. - Fondamenti di pedologia. Ed. Le Penseur Sequi P. - Fondamenti di chimica del suolo, Patron Editore Nyle C. Brady e Ray R. Weil - Nature and properties of soils. Prentice Hall. USA |
| Obiettivi formativi | Il corso prende in considerazione gli elementi di base che costituiscono la risorsa suolo ed il suo funzionamento. L'obiettivo principale consiste nel fornire agli studenti gli elementi di base per utilizzare e gestire il suolo in modo sostenibile. Le principali conoscenze acquisite saranno: elementi che costituiscono il suolo, fattori di formazione del suolo, ruolo degli organismi, ciclo della sostanza organica del suolo. Le principali abilità saranno: riconoscere un tipo di suolo dalle sue caratteristiche morfologiche, correlare le caratteristiche morfologiche alle proprietà fisiche, chimiche, e biologiche del suolo, interpretare e valutare i dati analitici relativi ad un dato suolo, valutare la sostenibilità ambientale di un dato uso del suolo. |
| Prerequisiti | Per un’adeguata comprensione degli argomenti trattati sono necessarie le seguenti conoscenze di base: chimica generale, agronomia, botanica, microbiologia |
| Metodi didattici | Il corso è organizzato nel seguente modo: -lezioni in aula su tutti gli argomenti del corso -esercitazioni in campagna per lo studio in campo del suolo: apertura del profilo pedologico, descrizione del suolo, interpretazione dei dati morfologici. |
| Altre informazioni | Frequenza consigliata Le lezioni si terranno presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (Borgo XX Giugno 74, Perugia). Per altre informazioni consultare il sito web del Dipartimento (http://dsa3.unipg.it) |
| Modalità di verifica dell'apprendimento | L’esame prevede una prova orale della durata di circa 40 minuti, nel corso della quale lo studente risponde in modo articolato e critico alle domande del docente. Le domande sono volte ad accertare il livello di conoscenza e comprensione dei contenuti teorici e pratici indicati nei programmi. Le domande verteranno principalmente sui fattori di formazione del suolo del suolo, alterazione dei minerali, ruolo della sostanza organica del suolo. la valutazione prevede anche l'interpretazione di una carta topografica (distanza tra due punti, esposizione, pendenza) La prova orale consentirà inoltre di verificare la capacità di comunicazione dell'allievo con proprietà di linguaggio ed organizzazione autonoma dell'esposizione sugli stessi argomenti a contenuto teorico. Per informazioni sui servizi di supporto agli studenti con disabilità e/o DSA visita la pagina http://www.unipg.it/disabilita-e-dsa |
| Programma esteso | Concetto di suolo e suo ruolo nell'ambiente Nomenclatura e descrizione degli orizzonti Fattori di formazione del suolo Cenni di mineralogia ¿ Proprietà fisiche e chimiche del suolo ¿¿ Caratteristiche della sostanza organica del suolo¿ Cenni di cartografia |