Università degli Studi di Perugia

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Perugia, 13 luglio

Proclamazione dei primi laureati in Economia del Turismo di Assisi - Martedì 17 luglio, ore 15, Sala della Conciliazione del palazzo comunale

I primi laureati del nuovo corso di laurea in Economia del Turismo del Dipartimento di Economia – sede di Assisi, saranno proclamati martedì 17 luglio 2018, alle ore 15, durante una cerimonia nella Sala della Conciliazione del Comune di Assisi.

Si tratta dei 9 studenti che, in assoluto, per primi, giungono alla conclusione di questo percorso formativo innovativo altamente professionalizzate, in virtù del rilevante coinvolgimento di numerosi operatori del settore. Durante il corso di studio, infatti, hanno svolto significativi stage in aziende del settore, nell’ambito di protocolli d’intesa sottoscritti dal Dipartimento di Economia con Confindustria Umbria e Confcommercio Umbria, insieme alle affiliate Federalberghi Umbria e Fiavet Umbria, ed hanno sostenuto le prove finali discutendo un rapporto sullo stage effettuato.

I nove futuri “dottori” conseguiranno il titolo in questa prima sessione di laurea alla presenza del prof. Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, della prof.ssa Stefania Proietti, Sindaco di Assisi, del dott. Fabio Paparelli, Assessore regionale per il turismo, dell’ing. Giorgio Mencaroni, Presidente di Confcommercio Umbria, della dott.ssa Carmela Colaiacovo della Associazione Italiana Confindustria Alberghi, del dott. Simone Fittuccia, vice presidente di Federalberghi Umbria.

Saranno presenti, inoltre, i professori Libero Mario Mari, direttore del Dipartimento di Economia e Mauro Pagliacci, presidente del Consiglio di Corso di Laurea in Economia del Turismo.

Le redazioni sono invitate ad intervenire.

Perugia, 11 luglio

“Il prossimo paesaggio”. Domani presentazione del volume di Fabio Bianconi e Marco Filippucci - Spoleto, Urban Center (corso Mazzini 58), giovedì 12 luglio 2018, ore 18

Giovedì 12 luglio, alle ore 18, presso l'Urban Center di Spoleto, sarà presentato il volume "il prossimo paesaggio", curato dai Professori Fabio Bianconi  e Marco Filippucci, edito da Gangemi, nel quale sono raccolte numerose riflessioni interdisciplinari sul paesaggio, inteso come palinsesto di segni, significati e relazioni.

All’iniziativa interverranno i curatori della pubblicazione - Fabio Bianconi, Responsabile del Laboratorio Internazionale di Ricerca sul Paesaggio e Marco Filippucci, Coordinatore del Laboratorio medesimo -; insieme a loro Alessandro Bruni, Presidente della Sezione Umbria dell’Istituto Nazionale di Architettura, il Direttore regionale della Direzione Governo del Territorio e Paesaggio, Protezione Civile, infrastrutture e Mobilità della Regione Umbria Diego Zurli, e Raffaele Federici, del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Ateneo perugino.

Il volume “Il prossimo paesaggio” è composto da otto tematiche interdisciplinari, alla cui stesura hanno collaborato circa settanta autori di trenta istituzioni diverse.

La visione del prossimo paesaggio, il rapporto fra innovazione e tradizione, la centralità della percezione nel processo di significazione e reinterpretazione, si pongono come prima parte della raccolta. Il percorso prosegue marcando la centralità del lavoro e dell'agricoltura per il disegno del territorio. Si apre così il tema delle infrastrutture e dell’energia, intese come colonne portanti nella designazione di significati al paesaggio stesso.
La consapevolezza del valore dei segni apre allora a riflessioni sul ruolo del progetto nelle sue diverse declinazioni. Il paesaggio come patrimonio e come espressione della cultura, il ruolo dei beni culturali, sono un ulteriore punto di vista. 

Il lavoro richiama la centralità dell'uomo e della comunità, aprendo una prospettiva su una responsabilità collettiva per il ridisegno del prossimo paesaggio. 

Perugia, 10 luglio

Ipermemoria autobiografica, per la prima volta al mondo vengono studiati i meccanismi alla base di questa straordinaria capacità di ricordare

Ricordare ogni giorno della propria esistenza, e per di più ricordarne i dettagli, è impossibile per la quasi totalità delle persone. Sebbene molti siano in grado di ricordare con accuratezza eventi ad alta connotazione emotiva (per es., il proprio matrimonio, la nascita di un figlio, il primo bacio, la morte di una persona cara), le giornate cosiddette “normali” vengono solitamente dimenticate o lasciano tutt’al più solo un vago ricordo. Eppure, un numero molto esiguo di persone riesce a ricordare con incredibile accuratezza giornate apparentemente normali. Sono i soggetti dotati di ipermemoria autobiografica ora al centro, per la prima volta al mondo, di uno studio di risonanza magnetica funzionale (fMRI) per comprendere i meccanismi neurobiologici alla base di tale straordinaria capacità di memoria.

Lo studio, condotto sperimentalmente tutto in Italia presso la Fondazione Santa Lucia IRCCS di Roma, coordinato da Valerio Santangelo, Simone Macrì e Patrizia Campolongo e pubblicato sull’autorevole rivista Proceedings of the National Academy of Sciences of the United States of America, PNAS, ha coinvolto numerosi centri di ricerca tra cui l’Istituto Superiore di Sanità, l’Università di Perugia, l’Università della California – Irvine e Sapienza Università di Roma

“Abbiamo monitorato otto persone con ipermemoria, individuate dal gruppo di ricerca nella popolazione italiana a partire dal 2015, e 21 soggetti di controllo con memoria normo-tipica – afferma il primo autore dello studio Valerio Santangelo, dell’ateneo di Perugia e della Fondazione Santa Lucia IRCCS – La cosa straordinaria è che, oltre a ricordare il giorno della settimana di una data lontana nel tempo (per es. ricordano che il 3 agosto del 2011 era un mercoledì!), sono anche in grado di dire come erano vestiti in quella giornata, che cosa hanno mangiato, quale film hanno visto, etc. Ancora più sorprendente è la completa assenza di esitazione o di sforzi consapevoli quando tali soggetti devono richiamare alla memoria eventi che hanno vissuto anche decine di anni prima”.

Durante scansione fMRI, ai soggetti è stato chiesto di rievocare esperienze autobiografiche relativamente recenti (ad es., “L’ultima volta che hai preso un treno”) o remote (ad es., “La prima volta che hai baciato qualcuno”). Nell’arco di 30 secondi, i soggetti dovevano premere un pulsante per indicare che avevano rintracciato quello specifico ricordo in memoria (fase di “accesso” al ricordo) e poi continuare a rivivere il ricordo quanto più possibile nel dettaglio (fase di “elaborazione” del ricordo).

“Come era lecito attendersi – prosegue l’ultimo autore dello studio Patrizia Campolongo, della Sapienza e della Fondazione Santa Lucia – i soggetti con ipermemoria autobiografica hanno rievocato un numero maggiore di dettagli e con maggior vividezza rispetto ai soggetti di controllo. Sorprendentemente, le differenze funzionali tra ipermemori e controlli sono state riscontrate unicamente nella fase di accesso al ricordo, ma non di elaborazione dello stesso. Durante la fase di accesso, i soggetti ipermemori hanno mostrato un incremento di attivazione della corteccia prefrontale mediale e della sua connettività funzionale con l’ippocampo, soprattutto nel caso di ricordi remoti. Questi risultati sembrano mostrare che l’ipermemoria consiste principalmente nella capacità di accedere, tramite il circuito prefrontale-ippocampale, a tracce mnestiche non accessibili invece ai soggetti di controllo, spiegando così la maggiore capacità dei soggetti ipermemori di riportare alla luce dettagli infinitesimi del loro passato”.

Questi risultati permettono di aprire nuove frontiere di ricerca sulla memoria, tradizionalmente studiata in termini di ipo-funzionamento in condizioni patologiche. “Comprendere i sistemi neurobiologici alla base dell’iper-funzionamento di memoria – conclude Simone Macrì, dell’ISS – fornisce di fatto importanti indicazioni su come intervenire (in termini di stimolazione cerebrale) per ripristinare un funzionamento adeguato dei sistemi di memoria in condizioni patologiche”.

Il gruppo di studio continua la ricerca di soggetti ipermemori nella popolazione italiana attraverso la somministrazione di test ad hoc effettuati telefonicamente in cui i soggetti devono rispondere a domande riguardanti la collocazione temporale (giorno, mese e anno) di eventi pubblici accaduti durante il corso della loro vita.

Per accedere al test contattare:

valerio.santangelo@unipg.it

patrizia.campolongo@uniroma1.it

Riferimenti:

Enhanced brain activity associated with memory access in highly superior autobiographical memory - Valerio Santangelo, Clarissa Cavallina, Paola Colucci, Alessia Santori, Simone Macrì, James L. McGaugh, and Patrizia Campolongo - PNAS July 9, 2018. 201802730; published ahead of print July 9, 2018. https://doi.org/10.1073/pnas.1802730115

 

Perugia, 9 luglio

Online, per le aspiranti matricole,  LugliOrienta e SettembreOrienta, i portali informativi virtuali dell’Ateneo di Perugiai

Al via la campagna di Orientamento virtuale dell’Università degli Studi di Perugia: sono online i portali informativi LugliOrienta e SettembreOrienta, entrambi accessibili dal canale https://www.unipg.it/studenti-futuri

Si tratta di due ampi contenitori virtuali nei quali le aspiranti matricole possono trovare tutte le informazioni necessarie per compiere la scelta del corso di laurea a cui iscriversi, in maniera consapevole e adeguata alle proprie aspirazioni: entrambi i contenitori sono consultabili liberamente e consentono di farsi un'idea precisa del percorso che si sta pianificando di intraprendere.

Il portale LugliOrienta è finalizzato all'orientamento a distanza per le lauree di primo livello ad accesso programmato. Si tratta, insomma, di un Open Day virtuale, dove poter trovare, per ognuno dei corsi in presentazione, la nuovissima brochure PDF da scaricare e tanti materiali multimediali, presentazioni, lezioni-tipo, interviste a studenti testimonial. Sono specificate, inoltre, le varie scadenze: presentazione delle domande, bandi e date delle prove di accesso. 

Il contenitore SettembreOrienta, invece, si affianca sul fronte virtuale all’Open Day ‘in presenza’ che si svolgerà dal 3 al 19 settembre 2018, con l’obiettivo di orientare e illustrare alle aspiranti matricole i corsi di Laurea ad accesso libero e visitare le strutture (aule, laboratori, biblioteche, spazi attrezzati, ecc.), sia della sede di Perugia, sia di quelle di Terni, Assisi e Narni.

In SettembreOrienta è possibile visionare il calendario dettagliato degli eventi di presentazione previsti nei vari Dipartimenti dal 3 al 19 settembre; vi saranno inoltre caricate le brochure dei corsi e altri materiali ancora. Durante gli incontri, inoltre, verranno illustrate le modalità di acquisizione dei crediti linguistici previsti dai percorsi.

La quantità di informazioni contenuta in Lugliorienta e Settembreorienta virtuali è davvero significativa: ulteriori aggiunte di materiali informativi di vario genere sono ancora in corso, con l’ invito, quindi, a visitarli ripetutamente, anche nei prossimi giorni, e visionare le informazioni che verranno via via aggiunte.

Perugia, 9 luglio

“Perugia, lasciati ricordare!”, mostra fotografica degli studenti internazionali, sarà inaugurata venerdì 13 luglio 2018, alle ore 18 

“Perugia, lasciati ricordare. Gli studenti internazionali fotografano Perugia” è la mostra fotografica che sarà inaugurata venerdì 13 luglio 2018, alle ore 18, nello spazio espositivo dell’ ex chiesa di Santa Maria della Misericordia (in via Oberdan, 54).

Vi saranno esposti i migliori scatti prodotti da studenti internazionali dell’Università degli Studi, che siano stati a Perugia nell’anno accademico 2017-2018.

Saranno presenti Franco Moriconi, Magnifico Rettore dell’Ateneo perugino, Maria Teresa Severini,  assessore municipale a Cultura, Turismo e Università, le professoresse Elena Stanghellini, Delegato per le Relazioni Internazionali e Maura Marinozzi, ideatrice del concorso e presidente della commissione giudicatrice.

E’ il quarto anno consecutivo che Ateneo e Comune di Perugia hanno bandito il concorso “Perugia, lasciati ricordare! - Gli studenti incoming dell’Università degli Studi di Perugia fotografano la loro vita a Perugia e dintorni“, al quale gli studenti potevano partecipare inviando una foto e un breve commento tramite un sito internet dedicato.

Sono risultati vincitori:

1° posto: Irene Moreno Peralta, di Almeria (Spagna), ma proveniente dall’Università di Innsbruck (Austria) per la foto intitolata “Perugia, tela di culture e conoscenze”, che la commissione ha definito “Uno scatto che ha saputo mettere in simbiosi il profilo quasi scultoreo della ragazza in primo piano, con la reale scultura della Fontana Maggiore, luogo simbolo per eccellenza della Città di Perugia”.

2° posto: Pelagiya Kabanova, proveniente dalla Financial University under the Government of Russian Federation di Mosca (Russia), per la foto intitolata “Ali di possibilità”, con la motivazione: ”Uno scatto di particolare originalità, in cui sono stati volutamente inseriti elementi simbolici importanti, in grado di trasmettere la spensieratezza e la leggerezza dell’età giovanile”.

3° posto: Dumitru Balea, della Università "Babeș-Bolyai" di Cluj-Napoca (Romania), autore della foto “Erasmus unisce tutti, Perugia ancora di più!”, che la commissione ha definito: “l'autore ha colto pienamente il senso del concorso e quello di cui il programma Erasmus si fa portatore, riuscendo a coniugare con elementi simbolici e cromatici l’esperienza Erasmus, la Città e l'Ateneo.

La mostra si tiene nello spazio espositivo della ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia in via Oberdan, nel centro di Perugia, e resterà aperta tutti i giorni, dal 13 al 22 luglio, dalle ore 17.00 alle 19.30, in modo da intercettare anche il flusso turistico dovuto a Umbria Jazz.

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Lo 'scatto' di Irene Moreno Peralta, prima classificata

Perugia, 3 luglio

Un Ateneo da record: per il quinto anno consecutivo l’Università degli Studi di Perugia è in testa alla graduatoria redatta dal Censis, nella categoria “Grandi Atenei”

La tradizionale classifica annuale Censis degli Atenei italiani, pubblicata oggi dal quotidiano La Repubblica.it, conferma il successo delle politiche di governo dell’Ateneo: l’Università degli Studi di Perugia, infatti, guidata dal Rettore Franco Moriconi, continua ad occupare la prima posizione tra i “Grandi Atenei” statali, ovvero quelli che contano fra i 20.000 e i 40.000 iscritti, con un punteggio complessivo di 93,8, davanti al secondo posto dell’Università di Calabria con 92 e a quello di Parma con 90,6 punti.

“Questo risultato, per noi di grandissima soddisfazione, è doppiamente importante – dichiara il Rettore Moriconi – perché se è già molto difficile raggiungere il primo posto è notevolmente più arduo mantenerlo, e addirittura per cinque anni di fila. Il mio ringraziamento va naturalmente ai delegati e ai componenti degli organi di Ateneo, il cui spirito di sacrificio e di servizio si unisce alla dedizione dell’intero corpo docente e del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario. Un risultato di questa importanza, per di più conseguito per tanti anni di seguito, è evidentemente un risultato di tutti. Senza il contributo di chi si è impegnato per la crescita e l’innovazione del nostro Ateneo non avremmo potuto sperare di fare così tanto e in così poco tempo, sempre a vantaggio, tengo a sottolinearlo, della collettività e del territorio. Abbiamo cercato di aprire una nuova era di condivisione e trasparenza, che vede l’Ateneo protagonista dei cambiamenti in atto, nonché motore della ricerca e dell’innovazione. I risultati ci hanno ancora una volta premiati e ci incoraggiano a migliorare ulteriormente”

La classifica, elaborata dall’Istituto di Ricerca per La Repubblica, suddivide gli Atenei italiani per categorie dimensionali omogenee e li valuta sulla base di 5 parametri: servizi, strutture, borse di studio per gli studenti, comunicazione digitale e azioni di internazionalizzazione.

L’impegno per l’internazionalizzazione ha in particolar modo caratterizzato, negli ultimi anni, l’azione di governance dell’Ateneo Perugino, consentendogli di distinguersi sia per il progetto Erasmus che per bandi ad hoc finalizzati alla mobilità di studenti da e verso paesi Extra UE. Stessa attenzione è stata rivolta ai Docenti, con percorsi volti a favorire l’internazionalizzazione della didattica e della ricerca e favorendo lo scambio di visiting professor da numerosi paesi del mondo. In ultimo, ma non per importanza, il rilascio di numerosi doppi titoli di laurea con valore internazionale.

Progetti e percorsi di innovazione didattica hanno anche favorito la nascita di nuovi corsi di studi particolarmente attrattivi e innovativi, i quali spesso anticipano le nuove indicazioni ministeriali e che sono orientati alla valorizzazione, oltre che dell’internazionalizzazione, anche dell’interdisciplinarietà e della definizione di orientamenti altamente professionalizzanti.

Da segnalare anche i fondamentali apporti di Adisu e Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia che rispettivamente, attraverso l’erogazione di borse di studio e mediante il supporto al programma di internazionalizzazione dell’Ateneo, hanno senz’altro fornito un notevole contributo al raggiungimento dell’importante risultato.

Una conferma, se ce ne fosse stato bisogno, della capacità dell’Ateneo di Perugia di fare squadra e di rendersi protagonista, a livello locale e nazionale.

 


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